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Riparazione amplificatore Pioneer anni '80

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esposit...@gmail.com

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Jan 12, 2014, 12:42:51 PM1/12/14
to
Ciao.

Sto tentando di riparare un amplificatore Pioneer che risale agli anni 80, del mio vicino di casa. Il modello è TA-110L.

Mi ha detto che improvvisamente si era spento. Aprendolo, aveva trovato un fusibile bruciato (800mA). L'ha cortocircuitato (sigh) ed ha provato a riaccenderlo, ma dopo poco ha visto del fumo.

Aprendolo ho trovato un transistor di potenza (BCR6AM) annerito con le piste sul PCB bruciate. L'ho rimosso, ed ho rimosso anche l'integrato contenente i finali di potenza (STK 4141 II) pensando che potesse essere in corto. Ho rimontato il fusibile ma all'accensione questo è saltato di nuovo. Allora ho provato rimuovendo un po' tutti i componenti "attivi": ho rimosso un altro transistor di potenza (D880), due ponti raddrizzatori, due diodi che mi sembravano un po' anneriti. Restano resistenze, condensatori, diodi e poco altro.

Purtroppo all'accensione, collegando l'amperometro ai capi del fusibile, si rileva una corrente di ben 8 ampere. Il trasformatore ha 5 fili d'uscita. Su 3 di questi si misura 23V-0V-23V. Su altri 2 fili ci sono invece 16V. Il trasformatore mi sembrerebbe quindo a posto.

Cosa potrebbe esserci ancora sulla scheda a dissipare tutta questa potenza?

Se server potrei provare a mettere on-line una foto della scheda.

Grazie,
Marcello.

Cordy

unread,
Jan 13, 2014, 3:54:03 AM1/13/14
to
Il 12/01/2014 18:42, esposit...@gmail.com ha scritto:
> Ciao.
>
> Sto tentando di riparare un amplificatore Pioneer che risale agli
> anni 80, del mio vicino di casa. Il modello � TA-110L.
>
> Mi ha detto che improvvisamente si era spento. Aprendolo, aveva
> trovato un fusibile bruciato (800mA). L'ha cortocircuitato (sigh) ed
> ha provato a riaccenderlo, ma dopo poco ha visto del fumo.
>
> Aprendolo ho trovato un transistor di potenza (BCR6AM) annerito con
> le piste sul PCB bruciate. L'ho rimosso, ed ho rimosso anche
> l'integrato contenente i finali di potenza (STK 4141 II) pensando che
> potesse essere in corto. Ho rimontato il fusibile ma all'accensione
> questo � saltato di nuovo. Allora ho provato rimuovendo un po' tutti
> i componenti "attivi": ho rimosso un altro transistor di potenza
> (D880), due ponti raddrizzatori, due diodi che mi sembravano un po'
> anneriti. Restano resistenze, condensatori, diodi e poco altro.
>
> Purtroppo all'accensione, collegando l'amperometro ai capi del
> fusibile, si rileva una corrente di ben 8 ampere. Il trasformatore ha
> 5 fili d'uscita. Su 3 di questi si misura 23V-0V-23V. Su altri 2 fili
> ci sono invece 16V. Il trasformatore mi sembrerebbe quindo a posto.
>
> Cosa potrebbe esserci ancora sulla scheda a dissipare tutta questa
> potenza?
>
> Se server potrei provare a mettere on-line una foto della scheda.
>
> Grazie, Marcello.
>

Perch� procedere in modo random, scusa? Il fusibile che cosa protegge?

--
Ciao!
Stefano

adriano

unread,
Jan 13, 2014, 4:23:48 AM1/13/14
to
esposit...@gmail.com scriveva il 12/01/2014 :
>
> Cosa potrebbe esserci ancora sulla scheda a dissipare tutta questa potenza?
>
ma sei partito cosi' alla garibaldina senza prima procurarti almeno lo
schema?
Prova a chiedere sul ng di hifi o su quello di elettronica se qualcuno
ha lo schema o se sa dove trovarlo, perche' altrimenti diventa arduo
capirci qualcosa.
Per esempio se dallo schema riesci almeno a capire come alimentare solo
la parte pre, o un finale alla volta, puoi cercare di isolare il
problema

Adriano

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Jan 13, 2014, 3:56:01 PM1/13/14
to
On Sun, 12 Jan 2014 09:42:51 -0800, esposito.marce wrote:

> Ciao.
>
> Sto tentando di riparare un amplificatore Pioneer che risale agli anni
> 80, del mio vicino di casa. Il modello è TA-110L.
>
> Mi ha detto che improvvisamente si era spento. Aprendolo, aveva trovato
> un fusibile bruciato (800mA). L'ha cortocircuitato (sigh) ed ha provato
> a riaccenderlo, ma dopo poco ha visto del fumo.

Un apparecchio elettronico contenente condensatori elettrolitici (insomma
tutti quelli dagli anni '60-'70 in poi) tenuto fermo per 30 anni non
sarebbe da rialimentare impunentemente su due piedi. La procedura ideale
(ma non sempre fattibile) sarebbe quella di alimentarla prima a bassa
tensione per premettere agli elettrolici a ricostruire lo strato
dielettrico. Altrimenti occorre prima sostituire tutti gli elettrolitici.

Il problema lo avevano una volta gli hobbyisti che recuperavano una
vecchia radio a valvole:

www.angelfire.com/electronic/funwithtubes/steps_to_first_power_on.html

Il problema allora era con condensatori che usavano carta cerata.
I condensatori di generazione successiva sono piu' duratori, ma 30-40
anni cominciano a diventare tanti anche per questi.

Una ipotesi, se l'apparecchio e' "importante" (ovvero non e' prossimo a
partire per la discarica) sarebbe dissaldare un elettrolitico dietro
l'altro e controllarlo/ricostruirlo:

http://www.nmr.mgh.harvard.edu/~reese/electrolytics/

Attenzione specialmente a quelli al tantalio (che conviene sostituire
direttamente).

In ogni caso, se vi piace il brivido, provate: se siete fortunati,
funziona tutto. Altrimenti avrete una fumata e l'avventura e' finita
prima ancora di cominciare.

esposit...@gmail.com

unread,
Jan 16, 2014, 3:34:49 PM1/16/14
to
Grazie a tutti per i preziosi suggerimenti.

@Cordy
Il fusibile che salta è posizionato tra l'alimentazione di rete ed uno dei due primari del trasformatore. C'è un secondo fusibile accanto, che invece protegge l'altro primario. Ho ponticellato con un sottile filetto di rame il secondo fusibile. All'accensione non succede nulla, ma nel momento in cui ai capi del primo fusibile collego l'amperometro e misuro 8A, dopo poco si arroventa il filetto di rame.

@Adriano
Lo so che il mio non è proprio un procedimento da radiotecnico navigato. :-)
Purtroppo, se anche riuscissi a procurarmi lo schema elettrico sono sicuro che lo guarderei ammirato, ma poi comunque non saprei dove mettere le mani. :-)
Per esempio non saprei riconoscere la frontiera tra pre-amp ed amp.

@Roberto
Grazie per le risorse. Le sto studiando ed, in ogni caso, saranno state istruttive. Se capirò che il trasformatore è a posto, proverò a fare questa indagine sugli elettrolitici. Mi resta comunque un dubbio: se fosse un elettrolitico col dielettrico "in corto", dopo qualche secondo di attraversamento di una corrente ad 8 ampere, un po' dovrebbe riscaldarsi? Invece niente. Tutti gli elettrolitici restano praticamente freddi.

Un saluto,
Marcello.

Cordy

unread,
Jan 17, 2014, 5:31:55 AM1/17/14
to
Il 16/01/2014 21:34, esposit...@gmail.com ha scritto:
> Grazie a tutti per i preziosi suggerimenti.
>
> @Cordy Il fusibile che salta � posizionato tra l'alimentazione di
> rete ed uno dei due primari del trasformatore. C'� un secondo
> fusibile accanto, che invece protegge l'altro primario. Ho
> ponticellato con un sottile filetto di rame il secondo fusibile.
> All'accensione non succede nulla, ma nel momento in cui ai capi del
> primo fusibile collego l'amperometro e misuro 8A, dopo poco si
> arroventa il filetto di rame.
>

Trasformatore rotto, probabilmente. In corto circuito per una buona
parte. Prova a scollegarne il secondario e riprova (metti una lampadina,
invece del "filetto" di rame...).

> @Adriano Lo so che il mio non � proprio un procedimento da
> radiotecnico navigato. :-) Purtroppo, se anche riuscissi a procurarmi
> lo schema elettrico sono sicuro che lo guarderei ammirato, ma poi
> comunque non saprei dove mettere le mani. :-) Per esempio non saprei
> riconoscere la frontiera tra pre-amp ed amp.
>
> @Roberto Grazie per le risorse. Le sto studiando ed, in ogni caso,
> saranno state istruttive. Se capir� che il trasformatore � a posto,
> prover� a fare questa indagine sugli elettrolitici. Mi resta comunque
> un dubbio: se fosse un elettrolitico col dielettrico "in corto", dopo
> qualche secondo di attraversamento di una corrente ad 8 ampere, un
> po' dovrebbe riscaldarsi? Invece niente. Tutti gli elettrolitici
> restano praticamente freddi.
>
> Un saluto, Marcello.
>


--
Ciao!
Stefano
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