On Sun, 12 Jan 2014 09:42:51 -0800, esposito.marce wrote:
> Ciao.
>
> Sto tentando di riparare un amplificatore Pioneer che risale agli anni
> 80, del mio vicino di casa. Il modello è TA-110L.
>
> Mi ha detto che improvvisamente si era spento. Aprendolo, aveva trovato
> un fusibile bruciato (800mA). L'ha cortocircuitato (sigh) ed ha provato
> a riaccenderlo, ma dopo poco ha visto del fumo.
Un apparecchio elettronico contenente condensatori elettrolitici (insomma
tutti quelli dagli anni '60-'70 in poi) tenuto fermo per 30 anni non
sarebbe da rialimentare impunentemente su due piedi. La procedura ideale
(ma non sempre fattibile) sarebbe quella di alimentarla prima a bassa
tensione per premettere agli elettrolici a ricostruire lo strato
dielettrico. Altrimenti occorre prima sostituire tutti gli elettrolitici.
Il problema lo avevano una volta gli hobbyisti che recuperavano una
vecchia radio a valvole:
www.angelfire.com/electronic/funwithtubes/steps_to_first_power_on.html
Il problema allora era con condensatori che usavano carta cerata.
I condensatori di generazione successiva sono piu' duratori, ma 30-40
anni cominciano a diventare tanti anche per questi.
Una ipotesi, se l'apparecchio e' "importante" (ovvero non e' prossimo a
partire per la discarica) sarebbe dissaldare un elettrolitico dietro
l'altro e controllarlo/ricostruirlo:
http://www.nmr.mgh.harvard.edu/~reese/electrolytics/
Attenzione specialmente a quelli al tantalio (che conviene sostituire
direttamente).
In ogni caso, se vi piace il brivido, provate: se siete fortunati,
funziona tutto. Altrimenti avrete una fumata e l'avventura e' finita
prima ancora di cominciare.