se cerchi su You Tube, qualcuno si è autocostruito con
trasformatori di recupero e bobine autocostruite o da
microonde usati, delle saldatrici a resistenza in alternata.
L'unica cosa che diventa impossibile è farsi da sé (a meno
di non avere un'officina) il nucleo magnetico (LAMINATO !)
del trasformatore. L'avvolgimento induttore in "alta"
tensione (220) conviene recuperaselo fatto, avendo
un'infinità di spire sottili isolate, ma l'avvolgimento
indotto si può fare a mano senza grandi problemi.
Tra l'altro, anche se in video si vedono spesso usare trecce
(perché usano fili spelati di recupero, è anche possibile,
trovandone, usare del tubo spesso di rame schiacciato e
attorcigliato, tanto a bassa frequenza non c'è "effetto
pelle", per cui al limite una barra piena e una treccia
conducono circa uguale. Inoltre per l'indotto a bassa
tensione (quanto bassa lo decidi TU : dipende dal rapporto
tra il numero di spire dei due avvolgimenti) non serve avere
un gran numero di spire, anzi, se sono poche hai meno
tensione indotta e più corrente, che è esattamente quel che
serve per saldare a resistenza.
Andrei se possibile sul riciclo del nucleo e del "primario"
anche per un altra ragione : se tenti di autocostruirti
proprio tutto diventa difficile stimare l'assorbimento
dell'accrocchio, e potrebbe anche darsi che poi sfori la
potenza del contratto elettrico e ti salta la luce.
es.
Ammettiamo che hai un contratto da 4,5 kW di cui ne vuoi
utilizzare 2,0 per la puntatrice, il che a 220 V significa
un assorbimento di 9,1 Amper (occhio ai fili di connessione,
non sono proprio pochissimi !).
Ammettiamo che l'avvolgimento primario abbia 2000 spire, se
come indotto fai un avvolgimento di 10 spire, ci avrai una
tensione ai capi di 1,1 Volt (come una pila scarica), il
che significa una corrente disponibile di 1820 ampere di spunto.
E' un esempio, non un CONSIGLIO ! Con una corrente simile i
cavi e la punteria devono essere di rame massiccio, spesso,
e possibilmente raffreddati a acqua, diversamente finisci
per fondere il rame stesso.
Ovviamente puoi avere un primario di 1000 spire, nel qual
caso avresti 2,2 Volt sull'indotto (sempre da 10) e "solo"
900 Amper.
Guarda di dimensionare il problema all'inverso, cioè :
quanto spessi riesco a farmi i cavi di collegamento e la
bobina indotta ? Quanta corrente massima possono sopportare
senza incenerire l'isolamento e fondere ? Dopodiché, riduci
della metà e dimensionati il rapporto di trasformazione, e
determini quante spire deve avere l'indotto. Verifica anche
se geometricamente riesci a impaccare a mano le anse nello
spazio del nucleo laminato, perché poi deve essere richiuso
per non lasciare traferri.
E' un investimento, perché per tanti tipi di saldatura, la
puntatura è la meno costosa in assoluto.
Ah ... se possibile, non saldare filo zincato, o quantomeno
raspa via la zincatura per le parti da legare, con la
puntatrice è difficile farla lavorare sui 500° che
andrebbero bene per saldare lo zinco, tipicamente la
temperatura schizza subito in alto, e lo zinco sublima e
brucia in pennacchi di cenere biancastra (da non respirare).
Però poi ci puoi anche riparare i manici delle pentole di
inox staccati.
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)