Costruisco, altrimenti sembra una cosa senza costrutto: se il contesto
permette di bruciare legna in una stufa senza avvelenare gli abitanti
stessi che si scaldano al suo tepore ed i vicini, io lo farei bruciando
però bene, ovvero con aria (*), altrimenti cambierei stufa con una a
pellet usando pellet certificati o di origine ben definita, così uno sa
cosa sta bruciando. Giusto ieri Parlavo con una persona che veniva dal
Lazio e lamentava che un vicino bruciava legna che però sapeva di
plastica bruciata ...
(*) Un pessimo vicino di casa ai tempi in cui il riscaldamento era a
legna e carbone fu Henri Landru, che appestava i vicini bruciando le
donne a pezzettini, noi, almeno nelle zone alpine e prealpine, sapevamo
come bruciare meglio la legna, lo stato dell'arte erano le monumentali
stufe al olle e la condotta migliore era: la mattina caricare tutto il
contenuto di un contenitore per la legna, tipo, chessò, il contenuto in
ciocchi di una cassetta 3/4 di mele, un 15 - 20 Kg grosso modo e farlo
bruciare al massimo, cioè con tanta aria da avere un piccolo inferno
nella stufa ... con tutti i giri di fiamma sapienti la stufa si scaldava
e terminata la legna da bruciare *teneva* il caldo fino all'ora di
andare a letto ... poi queste stufe capolavoro, come quella che avevano
i miei nonni che dava su due stanze, furono smontate, abbattute,
rottamate, buttate via perchè ingombranti ... pensa te.
Sono stato abbastanza costruttivo?