Il 06/01/2018 15:12, Roberto Bianchi ha scritto:
> On Sat, 6 Jan 2018 15:00:13 +0100 in article <p2qkpe$ovs$1@dont-
>
email.me> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> says...
>>
>> bisognerebbe anche sapere la natura della pittura che vuoi
>> darci sopra (se è traspirante tipo calce o tempera,
>> semilavabile, o superlavabile, tipo emulsione acrilica).
>
> vorrei che fosse lucida, non so il termine esatto,
normalmente le semi, ma soprattutto le "super"lavabili, sono
di aspetto lucido, perché hanno parecchi polimeri filmogeni
> forse lavabile è
> quello giusto, nel senso che se fa un po' di muffa se è liscia penso che
> con una spugnetta poco umida delicatamente si dovrebbe tirar via tutto
> no?
infatti.
Sono pratiche.
Ma se mi consenti, divago un filino a proposito della
relazione tra sporco, muffa e condensa.
Il fatto è questo, una superlavabile non ammuffisce di per
sé, e resiste a maltrattamenti con la spugna anche
moderatamente abrasiva (parliamo di plastica non di roba
vetrata e nemmeno tanto di cellulosa).
Tuttavia, essendo liscia, favorisce notevolmente la
condensa, laddove una supertraspirante alla calce pure
nemmeno troppo setosa, probabilmente non farebbe formare
affatto condensa.
E sulla condensa si attacca il pulviscolo (e le spore).
Poi certo se l'ambiente tende al muffoso cronico,
personalmente sceglierei cmq la superlavabile. Volevo solo
dire che non ha solo pregi, ha anche il difetto, di cui
tener conto specie se la parete è gelida, di essere
un'efficace superficie di condensazione laddove una porosa
si comporta come idrofoba.
>
>> Nel terzo caso (e in parte nel secondo), l'ideale è un
>> consolidante di natura acrilica (emulsione acquosa), direi
>> in due mani NON DILUITE, lasciate asciugare bene.
>> La calce e la tempera però non attaccano molto bene sul
>> fondo inassorbente e che, diciamocelo, fa pure un filino di
>> "patina lucida", specie sul rasato molto liscio che la fa di
>> più (altro è l'intonaco civile grezzo che succhia turapori
>> come latte).
>> Dico non diluito perché se è uno stucco a base gesso, meno
>> acqua gli dai da bere meglio è.
>> Cmq valuta : se anche solo dopo la prima mano, noti già una
>> certa apparenza "plastificata", un po' di pelle, allora non
>> dare la seconda mano di acrilico.
>
> ok, ricevuto maestro! :-)
>
>> A me nel bagno è capitata una brutta esperienza con muri
>> impermeabilizzati eccessivamente (eppure era intonaco al
>> grezzo), su cui non attaccava più nemmeno la plastica
>> liquida baufix, che pure ha una base completamente acrilica
>> essa stessa e che dovrebbe essere la situazione ideale per
>> una buona presa.
>
> urca, come li avevano impermeabilizzati?
li avevo impregnati io, con l'emulsione acrilica della
BigMat. Che in teoria non è filmogena e altamente
penetrante, ma quante più mani (specie se "pure" come le do
io) dai tanto più si attenua questa "garanzia".
Ad ogni modo alla fine la stanza l'ho poi cmq verniciata con
tre mani di quella plastica liquida.
E quando uso il vascone, pure d'autunno, praticamente poi
dopo nella stanza PIOVE. I muri piangono, le architravi
gocciolano, perché condensa il vapore con un'efficacia
notevole, e non assorbe una mazza.
>
>> Se vuoi dare pittura a tempera : leva lo stucco a gesso e
>> rasa con qualcosa totalmente a base calce/cementizia, così
>> non rifiorisce più e non spolvera più. Il gesso è eterno
>> all'asciutto, all'umido è quasi ingestibile a prescindere.
>> E' moderatamente solubile in acqua, non ci si può fare nulla
>> su questo, e inoltre ha tendenza all'efflorescenza quando il
>> regime igrometrico è VARIABILE NEL TEMPO (cosa non infrequente).
>
> ok, sapevo infatti un po' che in quei casi con l'umidità non ci si va
> d'accordo!
>
cmq boh, sapere esattamente che ci mettano nei prodotti
rapidi che chiamano scagliola è difficile. Non è solo
gessoso, ha anche altro (che so, calce, inerti a base
calcare bianchi, magari qualche piccola quantità di polimero
per ridurre la polverosità, boh)