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Come impragnare il truciolato?

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gio_46

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May 23, 2023, 7:18:17 AM5/23/23
to
Ho un mobile del bagno che, a causa dell'umidità e delle gocce di acqua
che colano inevitabilmente dal sopra del lavandino, ha la parte bassa tutta
mangiata. Siccome il male peggiore è nella parte posteriore dove non si vede
per adesso mi basterebbe trovare un prodotto che impermiabilizza e protegge nel futuro le parti ammalorate.
Pensavo all'impregnante per legno (a solvente), ma cerco di capire se esiste
un prodotto specifico per il truciolato, che mi risani le parti rovinate e le protegga per il futuro.
Idee?

Giacobino Da Tradate

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May 23, 2023, 7:27:03 AM5/23/23
to
Il 23/05/2023 13:18, gio_46 ha scritto:

> Pensavo all'impregnante per legno (a solvente), ma cerco di capire se esiste
> un prodotto specifico per il truciolato, che mi risani le parti rovinate e le protegga per il futuro.
> Idee?

non un impregnante (il truciolare ha troppa colla fra un truciolino e
l'altro) ma un "vetrificante" tipo parquet, che realizza una crosta
coprente.

Di solito e' resina poliestere, quella delle vernici "antimiscela" usate
in aeromodellismo.



--
Il killfile si ingrossa

emilio

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May 23, 2023, 7:28:30 AM5/23/23
to
gio_46 ha scritto:
attento ad usare un prodotto che ti sciolga il "collante" del truciolato,
altrimenti getti via tutto

Giampaolo Natali

unread,
May 23, 2023, 7:29:01 AM5/23/23
to
Risanare non saprei proprio.
Proteggere per il futuro ...... ho dei dubbi. Il truciolato, per sua natura,
se si bagna si gonfia e non poco poi la colla di cui è pieno perde la
proprietà adesiva e il povero pannello si sbriciola che è un piacere.Ad ogni
modo meglio l'impregante a diluente che inpregnante ad acqua.


--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

gio_46

unread,
May 23, 2023, 9:02:12 AM5/23/23
to
> modo meglio l'impregnante a diluente che inpregnante ad acqua.

Allora prima occorre fare uno studio sul tipo di colla. Perché, per esempio,
nel compensato marino la colla c'è e l'acqua non gli fa niente.
Quindi nel truciolato perché usare una colla vulnerabile all'acqua? Forse per far durare
i manufatti meno tempo?

El_Ciula

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May 23, 2023, 10:27:34 AM5/23/23
to
gio_46 <borgo...@gmail.com> ha scritto:
Costo, ecologia.
--

L'auto elettrica è come la diarrea, non sai mai se arrivi a casa...

El_Ciula

unread,
May 23, 2023, 10:29:54 AM5/23/23
to
gio_46 <borgo...@gmail.com> ha scritto:
Io pennellerei con colla aliphatica

MarioCPPP

unread,
May 23, 2023, 12:14:14 PM5/23/23
to
On 23/05/23 13:18, gio_46 wrote:
> Ho un mobile del bagno che, a causa dell'umidità e delle gocce di acqua
> che colano inevitabilmente dal sopra del lavandino, ha la parte bassa tutta
> mangiata. Siccome il male peggiore è nella parte posteriore dove non si vede
> per adesso mi basterebbe trovare un prodotto che impermiabilizza e protegge nel futuro le parti ammalorate.
> Pensavo all'impregnante per legno (a solvente),

giusta la scelta di un prodotto non all'acqua

> ma cerco di capire se esiste
> un prodotto specifico per il truciolato,

non occorre, imho ovviamente, una specificità particolare

> che mi risani le parti rovinate

eh beh, qui pretendi troppo ! Le parti rovinate, te le tieni
tali. Al massimo puoi levigare se è gonfiato (meccanicamente
è indebolito, ma non è detto che sia cruciale).

> e le protegga per il futuro.
> Idee?

No, anche perché non ho capito lo scenario.
Se il truciolare fosse "nudo", andrebbero bene dosi massicce
di impermeabilizzanti / idrofobanti generici.
Se è nobilitato, come penso siano TUTTI i mobili da bagno,
persino nelle facce non a vista, non assorbirà praticamente
niente (manco quello al solvente).
Lo so, pare beffardo, visto che le infiltrazioni di acqua
sono entrate, ma il punto è che a una perdita BASTA un
singolo spiffero per passare (entrare, uscire è uguale)
mentre ad uno strato di protezione è richiesto difendere
ugualmente bene tutto il confine, e se è nobilitato questo
te lo scordi, è troppo poco permeabile, sono resine dure e
reticolate, che manco rigonfiano di loro.

--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
MarioCPPP

MarioCPPP

unread,
May 23, 2023, 12:21:32 PM5/23/23
to
ci avevo pensato anche io, e in teoria è un dubbio lecito.
Penso però che le (economiche) resine normalmente usate
siano una mistura di lignina fusa con colle ureiche o
analoghi (ed ampio uso di formaldeide come reticolante), per
questioni di costi.
Se sono queste, al solvente tendono a essere più resistenti
che alla stessa acqua (non che si sciolgano, ma potrebbero
assorbirne e gonfiare).
Patiscono giusto acidi e alcali forti, che le modificano
parecchio (specialmente lignina e derivati).

Che la gran parte di truciolati e MDF siano pieni di
formaldeide e urea (reticolati) si nota molto bruciandoli e
sentendo i fumi. La formaldeide è difficile da descrivere a
chi non la conosce, ha un odore semplicemente "bruciante",
pizzica tantissimo il naso e è lacrimogena. L'urea tal quale
non vaporizza, ma si nota molta AMMONIACA (e spesso la
fiamma vira al rosso arancio nelle fasi in cui sviluppano
NH3, cosa pure tipica).

L'MDF da bruciare è veramente il peggio del peggio de peggio
(i bancali in confronto sono prugno/pero/melo ben secco)

MarioCPPP

unread,
May 23, 2023, 12:27:05 PM5/23/23
to
vero, nel compensato non usano la robaccia di truciolare e
MDF (e forse OSB), ma minimo adesivo vinilico ad alto peso
(tipo il D3) o persino colle poliuretaniche o isocianati e
simili, belle forti

> Quindi nel truciolato perché usare una colla vulnerabile all'acqua? Forse per far durare
> i manufatti meno tempo?

la mistura di urea e formaldeide (anticamente fenoli e
formaldeide) costa enormemente MENO, e ha senso in un
materiale fatto per costare il minimo possibile. Anche
perché cmq ce ne va molta (non è tutta colla aggiunta, in
parte riciclano sia la lignina propria, fusa a caldo e
vapore, in parte derivati di scarto delle cartiere, con
altre lignine trasformate).
Gli scarti della lavorazione della polpa finiscono in una
varietà di altri settori, perché sono davvero TANTI e sono
una merda assoluta come biodegradabilità : i fenoli e
prodotti di ossidazione tendono a sterminare i vari batteri
e danno filo da torcere ai funghi stessi, per cui quel
liquor marrone è veramente una bomba. Cercano quindi di
recuperare lignina sulfonata e derivati e "fissarla"
altrove. Abbassa sia i costi di smaltimento dei fanghi che
quelli dei manufatti.
Pure nel cemento ne usano, come superfluidificanti e
disperdenti.

unodiquelli

unread,
May 23, 2023, 5:52:39 PM5/23/23
to
El 23/05/23 a las 6:18 a. m., gio_46 escribió:
Io ho il top cucinetta e laboratorio analisi in multistrato, ricoperto
con resina epossidica. Sono lí da oltre 3 anni

gio_46

unread,
May 23, 2023, 6:49:37 PM5/23/23
to
Però i mobili in truciolato sono ricoperti in resina melaminica.
Poi il mio mobile in truciolato melaminico ha già 28 anni e il tuo, anche se in multistrato
e ricoperto di resina epossidica, solo 3... quindi aspetta a cantare vittoria:-)

MarioCPPP

unread,
May 24, 2023, 9:56:27 AM5/24/23
to
ma la melamina NON è certo inferiore all'epossidica, è
semplicemente che non è disponibile in forme liquide (per
farci adesivi al solvente, vernici e siringone bicomponente,
pur essendo pure essa bicomponente).
La melamina somiglia più alle resine "al forno" (polveri da
applicare elettrostaticamente e poi cuocere).
Come resistenza finale è tra i materiali più resistenti,
meccanicamente e termicamente, tant'è vero che ci fanno
STOVIGLIE e pure da forno, perché tengono botta a 300°. Per
rompere una scodella in melamina non basta gettarla a terra,
ci vuole il martello :D
Solo che appunto non si può spruzzare o stendere a pennello
e va cotta bene per la reticolazione, non fa presa bene a
T.A., l'epossidica non ha problemi di quel genere.

gio_46

unread,
May 24, 2023, 10:44:34 AM5/24/23
to
Quindi, veniamo al dunque: tu cosa consigli di darci? Spennellare
con resina epossidica? Oppure resina poliuretanica sempre bicomponente?
Oppure, come ha detto El Ciula, spennellare con colla alifatica? Oppure colla
vinilica D4 resistente all'acqua? Ho il dubbio che essendo tutte dense non
impregnino a fondo il truciolato, mentre quello è lo scopo imprescindibile.
Magari posso sempre provare: prendo un pezzo di truciolato (grezzo) lo spennello
bene e poi lo lascio a mollo. Trovato quello dove l'acqua non entra, trovata la
soluzione.
Difatti speravo che qualcuno avesse già fatto queste prove... ma vedo che per
ora è un terreno completamente vergine:-)

unodiquelli

unread,
May 24, 2023, 11:13:11 AM5/24/23
to
El 23/05/23 a las 5:49 p. m., gio_46 escribió:

> Però i mobili in truciolato sono ricoperti in resina melaminica.
> Poi il mio mobile in truciolato melaminico ha già 28 anni e il tuo, anche se in multistrato
> e ricoperto di resina epossidica, solo 3... quindi aspetta a cantare vittoria:-)

Il post chiede cosa impregnare, il melaminico non c'entra nulla.
Se vuoi posso risponderti di rivestire in acciaio inox, ma é fuori
argomento

MarioCPPP

unread,
May 24, 2023, 3:19:39 PM5/24/23
to
è una certezza più che un dubbio, sono tutti trattamenti
superficiali (come pure la nobilitazione, del resto).

Considera che se vuoi che un polimero diffonda dentro
(ammesso che serva) deve essere a basso peso (ma non ho
presente prodotti al solvente).

Inoltre rischi che comprometta il successivo ancoraggio del
filmogeno superficiale di finitura.

Per dire : al solvente puoi dare una risma di "CERE",
abbastanza diffusive, dopo però l'adesione di epoxy o
poliuretano diventa na merda :D

Non so se siano in vendita gli idrofobizzanti definitivi
(come il tetraetossi silano o silicato tetraetilico). Quello
è assolutamente "tombale", idrofobizza persino il vetro.

Non credo andrebbero bene i silicati idrosolubili da
edilizia (sono all'acqua), che idrofobizzano solo molto
lentamente, con la carbonatazione. Il tetraidrossi silano
invece trasforma i gruppi ossidrile liberi (della lignina) e
NH liberi (dell'urea della colla) in gruppi non idrofili,
per sempre.
NON è un consolidante, in un materiale già reticolato (lo
sarebbe in un prepolimero ancora fluido).

Immagino che anche un legno "silanizzato" abbia poi un
adesione pessima alle più svariate colle.

ti dico ciò perché ho impregnato un muro con impregnante
ACRILICO e poi l'ho verniciato con vernice pure essa
ACRILICA (e in teoria la più compatibile) ottenendo un
ancoraggio DI MERDA (volendo potrei sfogliare via ampi veli
di vernice).

Quindi non mi viene in mente come potresti sia impregnare
sia poi attaccare bene il nobilitante in superficie.
Cioè magari esistono prodotti compatibili, ma non ne conosco.
Dovessi scegliere, opterei per il solo trattamento
superficiale (così come fa la nobilitazione di fabbrica).


> Magari posso sempre provare: prendo un pezzo di truciolato (grezzo) lo spennello
> bene e poi lo lascio a mollo. Trovato quello dove l'acqua non entra, trovata la
> soluzione.
> Difatti speravo che qualcuno avesse già fatto queste prove... ma vedo che per
> ora è un terreno completamente vergine:-)

mah ... da qualche parte esiste sicuramente una miriade di
brevetti relativi. Non è detto che siano di comune
conoscenza però
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