Bruno
Non saprei consigliare nessuno (anche perchᅵ sono al sud) perᅵ non ho
resistito all'impulso di risponderti quando ho visto il titolo. Semmai
dovessi essere orientato al fai-da-te, sull'argomento ne so qualcosina.
Blues
Per questo lavoro penso che non potro' fare a meno di una impresa con
esperienza collaudata nel settore, nonstante sia consapevole che la spesa
sara' importante.
Anche la tua risposta mi ha incuriosito, mi potresti spiegare come faresti
il lavoro e se hai gia' fatto qualcosa di simile con buoni risultati?
B.
Sono in corso di lavori, quindi non saprei ancora dirti i risultati
ottenuti, ma sono un batterista. E come ogni batterista che voglia
sopravvivere, deve capire come evitare guai con il vicinato. Segue un
riassunto di tutto quello che ho imparato: -in rete; -per esperienza
chiedendo ad altri amici che hanno fatto la saletta pagando i *mila
euro ad un'impresa; -segreti rubati alle varie sala prove dove mi sono
trovato a suonare; -idee che mi sono fatto io da figlio di un
costruttore che non sono altro.
Anzitutto dobbiamo capire cosa vogliamo insonorizzare, com'è fatta la
stanza, che tipo di fonte sonora ci sarà dentro e che risultati
vogliamo ottenere.
Tieni conto che i bassi sono subdoli: viaggiano nel solido, nella
struttura, e sono difficili da smorzare. Gli alti sono meno rognosi, e
si lavora più sulla parte "a vista" dell'insonorizzazione, che sulla
struttura.
Il riassunto è presto fatto:
La prima è creare la classica "Stanza nella stanza": In qualche modo,
creare un pavimento fluttuante su quello esistente, isolato con un
materiale che smorzi le vibrazioni, ma che sia capace di mantenere il
peso. Classicamente materiali gommosi ad alta densità, non bituminosi
(anche la salute vuole la sua parte. Io sono riuscito a procurarmi
pochissimi metri di una costosa gomma non bituminosa che si usa sotto
il massetto sotto i binari della TAV. Roba esagerata, magari posto foto
a richiesta)
Su questo pavimento, quattro mura CHE NON poggino sulle mura esistenti
quasi per niente. Se c'è esigenza di qualche ancoraggio, attenti che
per fare un ponte acustico ci vuole niente. Tasselli e sistemi di
ancoraggio anti-vibrazioni sono d'obbligo. Il controsoffito: sistemi di
ancoraggio con interposizione di materiali anti-vibrazioni. Esistono
dei ganci "silent" che hanno un supporto in gomma (stesso principio dei
supporti motore nelle auto). Ovviamente se la stanza è a piano terreno,
e sotto c'è terra piena -no box, no seminterrati- si può evitare
tranquillamente il doppio pavimento, e partire direttamente con le 4
mura appoggiate su una striscia di gomma isolante.
Fino ad ora ho parlato della struttura di base, quella che contribuisce
al 65-70% ad un'insonorizzazione di successo: quello della
FONOIMPEDENZA. Adesso dobbiamo correggere l'acustica interna.
Se fino ad adesso non avete creato ponti acustici, il più è fatto.
L'acustica interna, è tutta un'altra cosa a parte. Classicamente si
usano i pannelli in gommapiuma piramidali (quelli con tutte le "punte")
che smorzano (assorbono) sia per la forma (che mi hanno spiegato serve
come per "spezzare" l'onda sonora) sia, ovviamente, come materiale. Ma
non si può tappezzare una stanza interamente con materiale assorbente,
otterremmo un'acustica interna totalmente sorda. Ecco perché si usa
rivestire le mura di materiali diversi, (assorbenti e riflettenti)
anche a seconda della posizione della fonte sonora più importante
all'interno della stanza, per bilanciare l'acustica interna.
Dopo questo piccolo riassuntino puramente teorico, passiamo ai
materiali.
Il costo totale dell'intervento varia tantissimo a seconda dei
materiali che vogliamo usare. Se lavoriamo più sulla struttura e più
con materiali da costruzione (blocchetti, foratini, calcestruzzo...
tutta roba che sporca) spendiamo meno e facciamo molto meglio. Al
contrario, invece, se non vogliamo fare interventi di questo tipo ed
utilizzare rotoli di gomma accoppiata, cartongesso, lana roccia e altri
materiali fonoisolanti commerciali, si raggiungono in un baleno i 4
zeri e si fa sempre con il dubbio che poi, forse, si potrebbe non
raggiungere il risultato desiderato.
Vado al dunque, io sto facendo in questo modo:
Tavernetta seminterrata, massetto di calcestruzzo (quindi niente
problemi di pavimento). Qui sopra, le pareti in tufo. La prima fila di
mattoni (in orizzontale) l'ho fatta con i termoblocchi forati (quelli
rossi) per un paio di motivi:
-per evitare che salga l'umidità tramite il tufo;
-per evitare di trasmettere TUTTE le vibrazioni al massetto (che
comunque è in comune con il resto della tavernetta). Questa è da
paranoici, ma meglio fare una cosa in più ora, che poi a lavori finiti
accorgersi che si sente tutto;
-per evitare di "tappare" la camera d'aria sottopavimento con i
tramezzi.
Per esigenze termiche, invece, ho fatto (come ho appena accennato) un
vespaio con gli "igloo" e successivo nuovo massetto in getto di
calcestruzzo, quindi già che c'ero ecco a me il secondo pavimento. In
questo caso, inutile ai fini dell'insonorizzazione.
Le pareti in tufo, con il suo spessore di 25cm, fanno il grosso. Non si
sottovaluti un buon intonaco tradizionale ben fatto. Sopra di questo,
un listello in legno a tutt'altezza da terra al soffitto) ogni tot cm:
si parte con la parte a vista, la CORREZZIONE ACUSTICA.
Adesso ci vuole un materiale lanoso: Lana roccia (mai lana vetro, la
salute vuole ancora la sua parte), se si vuole spendere una cosa in
più, l'edilfiber (un materiale composto da fibre di poliestere). Dopo
di questo farò già la mia finitura a vista, perché non ho l'esigenza
che all'esterno della stanza ci sia silenzio assoluto. Nel caso si
dovesse raggiungere questo obiettivo, chiudere con cartongesso e
ripetere lo strato di lana roccia. A vista tra tutte le cose, alla fine
ho preferito la classica moquette (tutti la chiamano moquette, ma è
feltro) che dà un'ottima finitura estetica e assorbe ma non troppo.
Ovviamente una parte verrà fatta a moquette (assorbente), un'altra
parte con cartongesso (riflettente), oppure con pannelli semi
riflettenti (o semi assorbenti?) tipo fiberlegno, eraclit e similari.
Addirittura in una saletta dove sono andato a registrare qualcosina,
aveva la parete dietro la batteria fatta in pietra viva... Gli serviva
molto la riflessione in quel punto.
Se non si ha la possibilità (per non rimpicciolire molto la stanza,
oppure per non fare i lavori da capo) di lavorare di tufo, esistono
rotoli di gommapiombo (accoppiati che comprendono uno strato di gomma,
uno strato di piombo, uno strato di foglio di alluminio, uno strato di
gomma tutto in spessori ridottissimi) molto efficaci, ma costano
un'occhio. Si mettono tra vari strati di cartongesso, magari se c'è
spazio da buttare qualche cm di polistirolo (non serve quasi a niente,
ma sempre spezza) e pannelli di lanaroccia. A richiesta, posto foto di
vari campioncini raccolti nel tempo dai fornitori e da i vai preventivi
che mi sono fatto fare prima di decidere di fare a modo mio.
Conclusioni:
Per insonorizzare una stanza, ci vuole tanto quanto è alto il risultato
che si vuole raggiungere. La cosa importante è che le vibrazioni siano
smorzate. Isolate bene tutti i buchi di passaggio d'aria: anche il buco
della serratura di un centimentro, avrà un effetto imbuto e vanificherà
il tutto. Sigillate tutto bene. Create delle camere d'aria, costringete
il suono a passare in un sandwich di materiali di densità diversa: in
questo modo farà fatica a restare vivo! Attenti alla porta e agli
infissi: fissate il controtelaio e sigillate con della schiuma
poliuretanica tutto intorno, usate dei vetrocamera e ricordatevi che il
vetro è molto ostico da superare, sopratutto quello doppio, sopratutto
quello con la pellicola in mezzo, sopratutto quello accoppiato e sotto
vuoto. (Ma riflette terribilmente)
Questa è l'idea che mi sono fatto io dell'insonorizzazione, spero che
il mio sproloquio non sia accolto in malo modo.
Bruno, se posti i parametri della tua stanza, i risultati che vuoi
ottenere all'esterno, cosa ci devi fare all'interno e magari anche
qualche foto, sarò ben felice di provare ad ipotizzare che tipo di
intervento potresti azzardare.
Saluti,
Blues
Blues
ho realizzato diversi studi di registrazione (fonoprint-celso
valli-bepped'onghia-accademia del cinema, ecc) e vorrei solo suggerirti che
se non hai fatto il pavimento galleggiante forse vanificherai parte dei tuoi
lavori, il poliuretano nelle intercapedini non conta niente e che la lana
di roccia fa male tanto quanto la lana di vetro..;) per le frequenze basse
occorrono le trappole acustiche, le piramidi intervengono dai 250 hz in su,
quelle più costose
fonoprint->
http://www.facebook.com/photo.php?pid=31427164&l=e597125d3a&id=1586530737
Il pavimento galleggiante c'ᅵ. Anzi, ti dirᅵ di piᅵ, ce ne sono due.
C'ᅵ il massetto contro terra (siamo 4 mt sotto livello della strada),
sopra di questo c'ᅵ fatto un massetto con gli igloo e sopra di questo
applicherᅵ dei pannelli di parquet prefinito avvitato su un'orditura di
legno. Ovviamente, riempita di sacchi di sabbia. Comunque anche se non
ci fosse staton avrei trasmesso quel poco alla restante parte della
tavernetta solo tramite il pavimento. Non c'ᅵ rischio che le vibrazioni
"salgano" anche verso le pareti, visto che sono gettate controterra
(prima i pali, poi lo scavo e poi calcestruzzo armato controterra)
> il poliuretano nelle intercapedini non conta niente
Il poliuretano lo metto per sigillare, non per riempimento di intere
intercapedini.
> e che la lana di
> roccia fa male tanto quanto la lana di vetro..;)
La lana di roccia fa male durante il taglio e il posizionamento (sempre
mascherina e guanti) ma non dovrebbe far male nel tempo. La lana di
vetro ᅵ micidiale anche nel tempo, cosᅵ so.
> per le frequenze basse
> occorrono le trappole acustiche,
oltre alle bass trap, ti dirᅵ di piᅵ: nella mia saletta non ci sono
pareti parallele. Nemmeno due, nemmeno lontanamente parallele. Spero di
non aver esagerato e spero che qualche basso rimanga
> le piramidi intervengono dai 250 hz in su,
> quelle piᅵ costose
Le piramidi avevo pensato di non usarle proprio. Per la parte del
soffitto del perlinato messo a V (sali/scendi, non so se mi son fatto
capire), mentre per le pareti avevo pensato un 65-70% feltro (moquette)
e restante parte strisce di cartongesso che staccano (riflettenti). Ma
su questo sono ancora in dubbio e voglio ancora raccogliere consigli ed
opinioni.
Le pareti di tufo, dite la veritᅵ, sono una sega. Trenta centimetri di
impenetrabile pietra.
> fonoprint->
> http://www.facebook.com/photo.php?pid=31427164&l=e597125d3a&id=1586530737
Bellissimo, ci spendi due parole sopra?
Saluti,
Blues
> Bruno, se posti i parametri della tua stanza, i risultati che vuoi
> ottenere all'esterno, cosa ci devi fare all'interno e magari anche qualche
> foto, sarᅵ ben felice di provare ad ipotizzare che tipo di intervento
> potresti azzardare.
>
Nel mio caso devo insonorizzare una camera da letto e la tua descrizione mi
sara' utile per fare il punto quando mi verranno proposti dei preventivi.
Comunque se non ti e' di disturbo appena avro' preso le misure ti postero'
la planimetria della stanza e qualche altra informazione.
Grazie!
Bruno
et voilat (evualà;)
http://www.brownsound.it/insonorizzazione.html
http://www.brownsound.it/gabbiotto.html