Giacobino da Tradate <
giac...@tradate.va.it> wrote in news:n32410$qkn
$
1...@speranza.aioe.org:
> Solo che in oggetto alimentato in continua (batteria o cavetto di
> ricarica) non si dovrebbe sentire per nulla.
Si sente, si sente...
Alimentato a batteria è una cosa, dal cavetto di ricarica, un'altra.
Per quanto isolato dalla rete, c'è accoppiamento capacitivo tra ingresso
e uscita, vale per tutti i dispositivi che non sono certificati "medical
grade".
In effetti un residuo di tensione in "modo comune" (ossia sovrapposto su
entrambi i conduttori) si può rilevare con uno strumento ad alta
impedenza (nessun allarmismo: la corrente è invece irrisoria).
Ho fatto una misura sull'alimentatore/caricabatteria (marcato doppio
isolamento) di un notebook ASUS S200, sul quale, come nell'iPad dell'OP
si percepisce il tipico formicolio quando è sotto carica.
Questo (1) è il grafico della tensione rispetto a terra su uno dei due
poli del connettore, lato DC:
(1)
http://i68.tinypic.com/2z8b4w1.jpg
La scala verticale è 2V/cm con una sonda attenuata x10. Ossia quello che
si vede è una tensione (solo vagamente sinusoidale) di 160Vpp.
Quanto basta per accendere il classico cercafase.
Se lo misuro con un tester digitale, considerato l'impedenza più bassa,
considerato che non mi misura il vero valore efficace (e il segnale non
è sinusoidale) il valore letto si aggira intorno ai 50V.
Questa sotto (2) è la misura in doppia traccia del segnale sui due poli.
Il riferimento è stato traslato per portare le tracce a coincidere.
(2)
http://i66.tinypic.com/29mxhdg.jpg
Questo (3), infine, è la posizione del riferimento della traccia per i
due canali: la differenza corrisponde alla tensione continua erogata
dall'alimentatore (ossia 19V)
(3)
http://i66.tinypic.com/2vwfi85.jpg
Ciao,
AleX