On 15/08/22 10:53, oibo wrote:
> Mi assistete un po' nel calcolo?
>
> Per riscaldare casa consumo di solito 1.600m3 annui (sia
> riscaldamento che acqua calda). Nel mese di dicembre
> consumo 10m3 di gas al giorno.
>
> Pensavo di sostituire con un termocamino la parte
> "riscaldamento".
>
> Leggo su internet che più o meno uno stero di faggio
> equivale a 0.72mc pieni di legna e a 540kg di legna.
>
> Leggo anche dalle equivalenze energetiche che 1mc di gas
> equivale a 190mc di gas.
questa frase cosa significa ?
>
> Quindi ne deduco che:
> - 1600/190= mi serviranno 8,4 steri di faggio
> - ovvero 45 quintali di faggio
> - a dicembre consumerò 28kg di legna al giorno
> (540/190*10)... quante cariche saranno?
a dicembre io ne consumo circa 40-60 kg al giorno, ma se fa
proprio freddo anche 70-80
L'ultimo anno che mi scaldai a legna e basta ne consumai 90
quintali. Quest'anno ne ho comprato 60 e rotti, perché avevo
avanzato un bancale di pellet intonso (70 sacchi).
prima di fare conti senza l'oste, ti dico due dettagli che
in genere o sfuggono o vengono trascurati dai venditori di
stufe.
una cosa è l'efficienza termica della combustione (il pellet
batte la legna, di poco, diciamo 90 % medi reali contro
80-85 % medi reali)
tutt'altro è l'efficienza di TRASFERIMENTO termico
(consideriamo il sistema stufa o camino come uno scambiatore
di calore aria / aria senza miscelamento : la forma meno
efficiente in assoluto) effettivo del calore generato
ALL'INTERNO dell'abitazione.
La differenza dove finisce ? A donnine :D La differenza è
nei fumi (di cui contano il volume totale e la T media di
emissione, anche la capacità termica ma è analoga, almeno
quella).
Una stufa a pellet, malgrado l'aspirazione forzata,
normalmente aspira meno aria (e quindi scarica meno fumi), e
la scarica combusta a T parecchio inferiore. Quindi ha
un'efficienza round-trip molto superiore a quella a legna o
al camino. Se poi fai respirare la stufa o il camino a
palla, per sporcare meno, come scambiatore diventa tanto
peggiore.
Siccome è uno scambiatore aria/aria senza miscelazione, si
può pensare come l'accoppiamento di DUE scambiatori in serie
: uno interno (fiamma => pareti camera combustione) e uno
esterno (pareti camera combustione => aria della stanza).
L'efficienza meno peggio è quando i due flussi di potenza
possono ancora essere uguali, ossia il lato esterno riesce a
"tenere dietro", a stare al passo, col lato interno.
La superficie di parete si può trattare con alettature e
profili esterni a S maggiore, il che fa in modo di
riequilibrare lo sfavorevole rapporto tra i "Delta_T". Il
lato interno, che scambia fiamma con parete, ha un Delta_T
molto maggiore (la fiamma di legna non ha problemi a
arrivare a 600-800°, in particolari condizioni, con sola
brace, pure 1000°), e la parete interna sarà massimo
200-250°, quindi ci sono salti di varie centinaia di gradi.
Lato esterno tra parete e stanza ci sarà circa 1/3 di salto
termico.
Che succede se la capacità di scambio esterno diventa
limitante ? Si trova un nuovo equilibrio in due modi (sono
come due resistenze termiche in parallelo). 1) si scalda di
più la parete, il che riduce il salto interno e aumenta il
salto esterno, per cui attingi più calore per la stanza. 2)
il fumo non permane un tempo a sufficienza in camera di
combustione, quindi aumenta semplicemente il volume e la T
media del fumo, ergo scaldi molto l'ambiente esterno,
l'atmosfera. È per questo che empiricamente le griglie sono
regolabili e pure la valvola a farfalla.
Il casino è che con questo unico (vabbè sono due in posti
diversi ma con uguale funzione allla fine) dispositivo ci
regoli CONTEMPORANEAMENTE DUE COSE.
* La stechiometria di fiamma (quanto è grassa o magra la
carburazione)
* la velocità di generazione di potenza, il tempo di
permanenza dei gas combusti nel tragitto utile a scambiare
calore, e in definitiva regoli il passo dei due lati dello
scambio termico.
Non puoi avere la moglie piena e la botte ubriaca però.
Normalmente con la legna, una migliore efficienza di scambio
totale implica combustione sporca (inquini, sporchi le canne
fumarie), una combustione pulita implica perdite notevoli di
calore nei fumi.
Ora una stufa o camino a doppia camera, con molte alettature
(tipo la testata del motore) e circolazione forzata non solo
dell'aria comburente ma anche dello scambiatore, consente
miracoli rispetto alla convezione passiva.
Altra cosa di gran conto : DOVE VIENE PESCATA l'aria
comburente ? Ci sono sistemi "tedeschi/austriaci" molto
smart che collegano direttamente stufe a pellet e caldaie
all'aria atmosferica esterna bypassando la casa. Sono meno
salubri in termini di ricambio aria ovviamente (e non
"asciugano" molto la casa), ma evitano la sostituzione
dell'aria tiepida delle camere con aria attinta esterna che
entra in casa, cioè non depressurizzano casa.
Alcuni modelli molto molto efficienti, hanno addirittura un
tubo coassiale che fa recupero termico, cioè preriscaldano
l'aria attinta coi fumi di scarico (immagino che il tubo di
scarico si sporchi come la merda e richiedano manutenzione e
pulizia maniacale, perché va bene che il fumo pellet è
magro, ha poca cracia, ma se me lo scarichi non a 125° ma a
80° o meno, tutto il condensabile condenserà senza pietà, e
non è vapore, è merda)
Tutti questi discorsi per farti capire che il tuo conteggio
grezzo è MOLTO OTTIMISTICO e si riferisce a un calorimetro
teorico che non assomiglia minimamente al funzionamento
reale. In pratica della teoria fregatene : raccogli solo un
po' di dati da chi si scalda a legna e chiedi quanto
consumano. Senti un po' di gente che usa camino o stufa per
la sussistenza concreta, e possibilmente confronta
l'isolamento, la classe energetica, e la volumetria di casa
tua con le loro per fare qualche compensazione.
Io consumo tanto ma casa mia è di pietra e ha i serramenti
di ferro pieno, senza taglio termico, è un colabrodo G--.
Magari casa tua è coibentata bene.
> - se pagassi la legna a 20 euro al quintale
è una cifra iniqua cmq.
> spenderei circa 1.000 euro
>
> Giusto?
purtroppo no, proprio ottimistico.
Sulle difficoltà aggiuntive di gestire la legna qui se ne
parla sovente. Posto dove stoccarla, continua gestione non
automatica delle ricariche, pulizia canne etc. Valuta un po'
tutto. Poi se, come me, non tieni una lira unica europea
(cit), allora o così o pomì, e legna sia.