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Lastre in lamiera per rivestire camera combustione stufa a legna..

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Russo

unread,
Oct 21, 2013, 6:17:17 AM10/21/13
to
Buongiorno, come da oggetto vorrei rivestire nuovamente l'interno della mia stufa a legna con 3 lastre di lamiera tagliate a misura.
Nuovamente perchè lo feci già 2 anni fa, con lamiera da 4mm posata davanti ai pannelli in refrattario originali della stufa, ma dopo qualche mese la lamiera si è irrimediabilmente curvata riducendo notevolmente l'apertura utile!!
Le lastre mi servono per riparare il refrattario dai "colpi" dei ciocchi di legna...mi ero decisamente stufato di cambiare i pannelli di Aluker un anno si e l'altro pure!!
Pensate che se aumentassi lo spessore a 5 o 6 mm potrebbe offrire più resistenza alla curvatura?
Ho pensato in alternativa di usare lastre di ghisa da 8 mm (che dovrei poi tagliare a misura con il flessibile), ma mi sono sentito chiedere cifre fra i 60 e i 75€ a lastra...è un prezzo corretto? Meglio aumentare lo spessore della lamiera o usare la ghisa?
Grazie

Fabbrogiovanni

unread,
Oct 21, 2013, 3:02:13 PM10/21/13
to

"Russo" <matilde2l...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:48b1a7e2-48fa-4f2e...@googlegroups.com...

>Pensate che se aumentassi lo spessore a 5 o 6 mm potrebbe offrire più
>resistenza alla curvatura?

Quando la piastra si scalda si dilata.
E siccome non si scalda in modo uniforme la dilatazione la fa contorcere
come un serpente.
Da 4 a 5 o 6 mm. cambia poco.

>Ho pensato in alternativa di usare lastre di ghisa da 8 mm (che dovrei poi
>tagliare a misura con il flessibile)

Ottimo, la ghisa non soffre con le dilatazioni, si allarga in modo uniforme.

> ma mi sono sentito chiedere cifre fra i 60 e i 75€ a lastra...è un prezzo
> corretto?

Sarebbe corretto se parliamo di quelle formelle/piastrelle, un po'
elaborate, da caminetto.
D'altra parte non hai molta scelta, i fogli di ghisa non esistono.

> Meglio aumentare lo spessore della lamiera o usare la ghisa?

Ghisa.


--


Fabbrogiovanni


Renato_VBI

unread,
Oct 22, 2013, 4:35:16 AM10/22/13
to

"Fabbrogiovanni" <fabbro,giov...@INVALIDemail.it> ha scritto nel messaggio
news:l43tqb$r1c$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
>
> "Russo" <matilde2l...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:48b1a7e2-48fa-4f2e...@googlegroups.com...
>
>>Pensate che se aumentassi lo spessore a 5 o 6 mm potrebbe offrire pi�
>>resistenza alla curvatura?
>
> Quando la piastra si scalda si dilata.
> E siccome non si scalda in modo uniforme la dilatazione la fa contorcere
> come un serpente.
> Da 4 a 5 o 6 mm. cambia poco.
>
>>Ho pensato in alternativa di usare lastre di ghisa da 8 mm (che dovrei poi
>>tagliare a misura con il flessibile)
>
> Ottimo, la ghisa non soffre con le dilatazioni, si allarga in modo
> uniforme.

[C U T]

Per risolvere lowcost converrebbe cercare un tot di bistecchiere in ghisa al
mercatino delle pulci....
:-)

--

Ciao, Renato



casper1

unread,
Oct 22, 2013, 1:15:31 PM10/22/13
to
Il 22/10/2013 10:35, Renato_VBI ha scritto:
> "Fabbrogiovanni" <fabbro,giov...@INVALIDemail.it> ha scritto nel messaggio
> news:l43tqb$r1c$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
>>
>> "Russo" <matilde2l...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>> news:48b1a7e2-48fa-4f2e...@googlegroups.com...
>>
>>> Pensate che se aumentassi lo spessore a 5 o 6 mm potrebbe offrire piᅵ
>>> resistenza alla curvatura?
>>
>> Quando la piastra si scalda si dilata.
>> E siccome non si scalda in modo uniforme la dilatazione la fa contorcere
>> come un serpente.
>> Da 4 a 5 o 6 mm. cambia poco.
>>
>>> Ho pensato in alternativa di usare lastre di ghisa da 8 mm (che dovrei poi
>>> tagliare a misura con il flessibile)
>>
>> Ottimo, la ghisa non soffre con le dilatazioni, si allarga in modo
>> uniforme.
>
> [C U T]
>
> Per risolvere lowcost converrebbe cercare un tot di bistecchiere in ghisa al
> mercatino delle pulci....
> :-)
>

dato che l'obiettivo ᅵ la protezione meccanica del refrattario, e non ᅵ
quindi necessario il contatto della lastra al refrattario stesso,
l'alternativa potrebbe essere un sistema di fissaggio che consenta le
dilatazioni termiche.

Fabbrogiovanni

unread,
Oct 22, 2013, 1:21:55 PM10/22/13
to

"casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:l46brj$j7l$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

> dato che l'obiettivo � la protezione meccanica del refrattario, e non �
> quindi necessario il contatto della lastra al refrattario stesso,
> l'alternativa potrebbe essere un sistema di fissaggio che consenta le
> dilatazioni termiche.

Il problema lo risolvi solo parzialmente.
Per una soluzione sicura ogni piastra dovrebbe scaldarsi in modo uniforme e
contemporaneamente.

--


Fabbrogiovanni


casper1

unread,
Oct 22, 2013, 3:17:39 PM10/22/13
to
Il 22/10/2013 19:21, Fabbrogiovanni ha scritto:
> "casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:l46brj$j7l$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
>
>> dato che l'obiettivo è la protezione meccanica del refrattario, e non è
>> quindi necessario il contatto della lastra al refrattario stesso,
>> l'alternativa potrebbe essere un sistema di fissaggio che consenta le
>> dilatazioni termiche.
>
> Il problema lo risolvi solo parzialmente.
> Per una soluzione sicura ogni piastra dovrebbe scaldarsi in modo uniforme e
> contemporaneamente.
>
l'acciaio al carbonio è un discreto conduttore (λ= 50-55 W/mK) ed ha
una buona diffusività termica (o conducibilità termometrica), per cui se
non vi sono particolari vincoli meccanici non dovrebbe avere problemi.
considera anche che con un riscaldamento di 800 °C la dilatazione è meno
dell'1% (vale a dire meno di 5 mm su 50 cm di lunghezza), che mi sembra
ampiamente compensabile con una opportuna supportazione.

Non è detto che le piastre debbano essere unite agli spigoli, anzi lo
eviterei se possibile per consentire la dilatazione.

Fabbrogiovanni

unread,
Oct 22, 2013, 3:31:05 PM10/22/13
to

"casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:l46j0k$o57$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>> Il problema lo risolvi solo parzialmente.
>> Per una soluzione sicura ogni piastra dovrebbe scaldarsi in modo
>> uniforme e
>> contemporaneamente.
>>
> l'acciaio al carbonio è un discreto conduttore (?= 50-55 W/mK) ed ha una
> buona diffusività termica (o conducibilità termometrica), per cui se non
> vi sono particolari vincoli meccanici non dovrebbe avere problemi.
> considera anche che con un riscaldamento di 800 °C la dilatazione è meno
> dell'1% (vale a dire meno di 5 mm su 50 cm di lunghezza), che mi sembra
> ampiamente compensabile con una opportuna supportazione.

Quando ci addentriamo in modalità tecnico-scientifica-teorica per me diventa
difficile proseguire:-)
Mi pare tuttavia che tu stia usando una dilatazione lineare (5 mm. su 50 cm.
di lunghezza) che è diversa da una dilatazione che si verifica su un'area
più o meno quadrata.

Nulla da obiettare sul fatto che il ferro (acciaio al carbonio) sia un
discreto conduttore ed abbia una buona diffusività termica, però provo a
porti una domanda, e rimango in attesa di una risposta:
Prendiamo una piastra, misura mm. 400 x 400, spessore 5 mm.
Proviamo a scaldarla al centro, scaldiamo un cerchio di 150 mm. di diametro,
e portiamolo a 800°
Sono quasi pronto a scommettere che al centro si solleva di almeno 10 mm.
E quando si raffredda non sperare che ritorni piana.

Provo con un altro esempio.
Suppongo che tu sappia che un incendio che interessa strutture metalliche
porti a conseguenze molto più disastrose rispetto ad analoghe strutture di
legno.
Eppure il legno brucia, e il ferro no.
Sapresti dire per quale motivo?

--


Fabbrogiovanni


casper1

unread,
Oct 23, 2013, 6:26:06 AM10/23/13
to
Il 22/10/2013 21:31, Fabbrogiovanni ha scritto:
> "casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:l46j0k$o57$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...
>

>
> Quando ci addentriamo in modalitᅵ tecnico-scientifica-teorica per me diventa
> difficile proseguire:-)
> Mi pare tuttavia che tu stia usando una dilatazione lineare (5 mm. su 50 cm.
> di lunghezza) che ᅵ diversa da una dilatazione che si verifica su un'area
> piᅵ o meno quadrata.
>
> Nulla da obiettare sul fatto che il ferro (acciaio al carbonio) sia un
> discreto conduttore ed abbia una buona diffusivitᅵ termica, perᅵ provo a
> porti una domanda, e rimango in attesa di una risposta:
> Prendiamo una piastra, misura mm. 400 x 400, spessore 5 mm.
> Proviamo a scaldarla al centro, scaldiamo un cerchio di 150 mm. di diametro,
> e portiamolo a 800ᅵ
> Sono quasi pronto a scommettere che al centro si solleva di almeno 10 mm.
> E quando si raffredda non sperare che ritorni piana.
>
> Provo con un altro esempio.
> Suppongo che tu sappia che un incendio che interessa strutture metalliche
> porti a conseguenze molto piᅵ disastrose rispetto ad analoghe strutture di
> legno.
> Eppure il legno brucia, e il ferro no.
> Sapresti dire per quale motivo?

la dilatazione avviene in tutte le direzioni, io ho usato un esempio per
far capire l'ordine di grandezza della dilatazione, ma il coefficiente
di dilatazione assuma forma lineare, di area o volumetrico.

il vero problema ᅵ la velocitᅵ del riscaldamento, che puᅵ provocare
differenze di temperatura rilevanti e quindi tensioni interne dovute
alla differente dilatazione di zone diverse.
vi ᅵ poi un'altro aspetto, che risponde alla tua ultima domanda: la
resistenza dell'acciaio non ᅵ costante con la temperatura, ma diminuisce
all'aumentare della temperatura; superati certi limiti di temperatura la
struttura, che calcolata a freddo era adeguata, non riesce a resistere e
collassa. Inoltre il riscaldamento provoca anche variazioni nella
cristallografia del metallo, che ne possono variare le caratteristiche
meccaniche (ᅵ la base dei trattamenti termici).

ᅵ per questo che nelle strutture metalliche, specialmente in ambito
industriale, si usa il "fireproofing", cioᅵ la protezione di alcune
parti della struttura con materiali di tipo refrattario e isolante: la
struttura sembra ricoperta di cemento (anche se non ᅵ cemento...)
proprio perchᅵ in caso di incendio abbia una maggiore resistenza al fuoco.

Concludendo, se il riscaldamento ᅵ sufficientemente lento la velocitᅵ di
propagazione della temperatura fa in modo che le tensioni restino
limitate perchᅵ la deformazione si propaga; se invece il riscaldamento
locale ᅵ molto rapido la velocitᅵ di trasmissione della temperatura (non
del calore) risulta non sufficiente e si innescano tensioni superiori a
quelle ammissibili, con conseguente deformazione permanente.
tutto cioᅵ nell'ipotesi che la piastra sia libera di dilatarsi; sono
d'accordo con te che se la piastra ᅵ vincolata sui 4 lati il
riscaldamento (non solamente localizzato, ma anche uniforme) non puᅵ far
altro che provocare una deformazione.

Sono convinto che il riscaldamento che puᅵ avvenire nella stufa non
riesca a deformarla in modo significativo, se libera di dilatarsi come
indicato nel mio precedente intervento.

La spiegazione ᅵ volutamente qualitativa e "maccheronica", evitando di
entrare in modalitᅵ teorica dato che siamo in un contesto fai-da-te e
non scientifico; spero in ogni caso di aver risposto alle tue domande.


saluti,
Casper


Fabbrogiovanni

unread,
Oct 24, 2013, 3:13:08 PM10/24/13
to

"casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:l48883$ro7$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

> il vero problema è la velocità del riscaldamento, che può provocare
> differenze di temperatura rilevanti e quindi tensioni interne dovute alla
> differente dilatazione di zone diverse.

Ed è quello che cercavo di sostenere io.
queste tensioni interne si evidenziano con gobbe valli nella lamiera, in
parte reversibili, in parte no.
Morale: dopo tre volte che hai acceso la stufa a fuoco brillante le lamiere
sembreranno prese a martellate da un folletto dispettoso:-)



--


Fabbrogiovanni


casper1

unread,
Oct 24, 2013, 5:07:06 PM10/24/13
to
Quel tipo di riscaldamento localizzato lo fai con un cannello, io sono
convinto che con la sollecitazione termica data da una stufa il
riscaldamento sia più uniforme e quindi, se la lamiera è libera di
dilatarsi, non dovrebbe creare deformazioni permanenti (sopra il limite
di snervamento).

Se trovo il tempo faccio una simulazione per vedere cosa succede...

Fabbrogiovanni

unread,
Oct 25, 2013, 1:12:19 AM10/25/13
to

"casper1" <kal...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:l4c25v$jhn$1...@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>> Ed � quello che cercavo di sostenere io.
>> queste tensioni interne si evidenziano con gobbe valli nella lamiera, in
>> parte reversibili, in parte no.
>> Morale: dopo tre volte che hai acceso la stufa a fuoco brillante le
>> lamiere
>> sembreranno prese a martellate da un folletto dispettoso:-)
>>
>>
>>
>
> Quel tipo di riscaldamento localizzato lo fai con un cannello, io sono
> convinto che con la sollecitazione termica data da una stufa il
> riscaldamento sia pi� uniforme e quindi, se la lamiera � libera di
> dilatarsi, non dovrebbe creare deformazioni permanenti (sopra il limite di
> snervamento).
>
> Se trovo il tempo faccio una simulazione per vedere cosa succede...

Ok, io mi offro per trovare un pezzo di lamiera e metterlo nel caminetto col
fuoco acceso.
Confronteremo la tua simulazione (presumo sar� virtuale) con la cruda
realt�:-)


--


Fabbrogiovanni


Russo

unread,
Oct 26, 2013, 2:01:01 PM10/26/13
to
Grazie per i vs consigli e scusate per il ritardo ma non mi ero accorto delle risposte :)
Le lastre che ho appena tolto si sono deformate dopo qualche mese di utilizzo...le ho poi lasciate così per 2 inverni ma obiettivamente non è x niente comodo avere l'ingombro di queste "orecchione" ;-)
Avevo pensato di fissare, sul retro delle lastre, delle barrette di rinforzo spesse 4/5 mm lungo i 4 lati...pensate possa tornare utile?
Fabbro ti assicuro che quelli che ho visto io erano lastrine lisce lisce...nessun decoro...forse potrei trovarle sul web?
Grazie

Russo

unread,
Oct 26, 2013, 4:51:44 PM10/26/13
to
Ora che mi viene in mente...ho dimenticato di dire che la lastra appoggiata allo schienale/fondo della stufa, non ha subito deformazioni verticali..forse perché l' avevo fatta piegare di circa 3 cm sui 2 lati verticali, in modo che tenesse in posizione le lastre laterali! E se facessi 3 piegature a tutti i pannelli?

Fabbrogiovanni

unread,
Oct 27, 2013, 3:08:13 AM10/27/13
to

"Russo" <matilde2l...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:13216777-ddf9-426c...@googlegroups.com...

>Avevo pensato di fissare, sul retro delle lastre, delle barrette di
>rinforzo spesse 4/5 mm lungo i 4 lati...pensate possa tornare utile?

Le tue piastre si deformano perch� la parte perimetrale si scalda meno.
Se rinforzi il perimetro mi sa che il danno aumenta, invece di diminuire.

>Fabbro ti assicuro che quelli che ho visto io erano lastrine lisce
>lisce...nessun decoro...forse potrei trovarle sul web?

Nulla osta a cercare:-)
Un esempio a caso:
http://www.ferroefuoco.it/product.php~idx~~~475~~01_+Piastre+lisce~.html

Costano poco pi� di 3 euro al chilo.
Se trovi la misura da cui ricavare le tre o quattro che ti servono vedi se
vale la pena.


--


Fabbrogiovanni


Fabbrogiovanni

unread,
Oct 27, 2013, 3:10:35 AM10/27/13
to

"Russo" <matilde2l...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:9c8de168-7151-429f...@googlegroups.com...

>Ora che mi viene in mente...ho dimenticato di dire che la lastra appoggiata
>allo schienale/fondo della stufa, non ha subito deformazioni
>verticali..forse perch� l' avevo fatta piegare di circa 3 cm sui 2 lati
> >verticali, in modo che tenesse in posizione le lastre laterali! E se
>facessi 3 piegature a tutti i pannelli?

Puoi provare.
Oppure niente pieghe ma spessore molto spesso, ad esempio un 10 mm.

Se trovi un fabbro che ha una cesoia che taglia questo spessore � quasi
sicuro che te le ricava da pezzi di scarto e potrebbe accontentarsi di farti
pagare il puro costo del ferro, circa 1 euro al chilo.


--


Fabbrogiovanni


Russo

unread,
Oct 27, 2013, 2:47:43 PM10/27/13
to
Interessante questo sito. ..grazie mille fabbrONE
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