NON è un esplosivo... (tipo mina) ma una "onda d'urto" creata in una
massad'acqua che riempie il foro scavato nella roccia... tipo "espansione"
del cuneo di legno "bagnato"....
La "cartuccia" è simile-equivalente a quella di una "Pistola
sparachiodi"....
Niente a che vedere con Mine... Esplosivi in genere... Black Power o Polvere
da mina...
NON è il brevetto citato da Boulder Blaster MA quello che loro "hanno
copiato"!
Questo è del 1988 ed è del Sud Africa... ;-)
Se servono dettagli... son qua.
Ciao
INTRODUCTION TO THE INVENTION
This invention relates to a barrel for use in a rock breaking tool, and a
method of using such a tool.
BACKGROUND TO THE INVENTION
This type of rock breaking tool utilises a firing chamber to discharge a
cartridge into the barrel. The tool is used by inserting the barrel into a
pre-drilled holding rock which is filled with water prior to firing. On
discharging the tool into the hole, the expansion of gases from the firing
causes water pressure in the form of a shock wave, which splits and cracks
up the rock.
Rock breaking tools of this type known to the applicant have an extended
barrel which is located in the length of the pre-drilled hole, with the tip
of the barrel having a radially expandable seal. This seal expands by reason
of lateral openings in the barrel directing discharge gases against the
inner radial surface of the seal, and the expanding seal grips the
surrounding rock to hold the tool within the hole sufficiently long for the
discharge shock to break up the rocks. Without such a device for holding the
tool within the hole, the tool is inclined to shoot out under blow back
forces and the energy intended for breaking up the rock, is to a large
extent lost.
The barrel of this type of tool has lateral discharge outlets along its
length to allow lateral impulsive discharge forces to operate on the rock
surrounding the hole. The tip, itself apart from the lateral discharge
outlets for expanding the seal, is closed off.
The above rock breaking tool and method of using it also requires that a
fairly long hole be drilled to accommodate the length of the barrel and the
lateral discharge outlet. This hole must also be fairly accurately
dimensioned and not be of too wide a diameter, since this can also serve to
disperse and waste the energy shock. The hole must also be relatively
water-tight and the longer the hole that is drilled, the greater is the
chance of a leakage.
ciao, ho lavorato per un periodo nelle cave di marmo nel bresciano e
nel verbano oltre che in molte altre in italia, dove montavo i derrik
per una ditta italiana e talvolta mi soffermavo a vedere come
tagliavano i blocchi di marmo etc. etc.
a parte il taglio del blocco, mi incuriosiva su come potessero
staccare il blocco dalla montagna per poterlo inbracare e trasferire a
valle...
per far in modo che il blocco si spostasse dalla base della montagna
di quanto bastava per poterlo imbracare..venivano usati dei cuscini ad
acqua che infilavano nella fessura che rimaneva del taglio del blocco
e pompavano all'interno acqua ed i blocchi si spostavano come per
magia..usavano lo stesso sistema per sollevarli di quanto bastava per
l'imbracatura.
saluti
roberto
big cut
>
ciao, ho lavorato per un periodo nelle cave di marmo nel bresciano e
nel verbano oltre che in molte altre in italia, dove montavo i derrik
per una ditta italiana e talvolta mi soffermavo a vedere come
tagliavano i blocchi di marmo etc. etc.
a parte il taglio del blocco, mi incuriosiva su come potessero
staccare il blocco dalla montagna per poterlo inbracare e trasferire a
valle...
per far in modo che il blocco si spostasse dalla base della montagna
di quanto bastava per poterlo imbracare..venivano usati dei cuscini ad
acqua che infilavano nella fessura che rimaneva del taglio del blocco
e pompavano all'interno acqua ed i blocchi si spostavano come per
magia..usavano lo stesso sistema per sollevarli di quanto bastava per
l'imbracatura.
saluti
roberto
>
Forse i "famosi" Ruston-Buciros a... VAPORE? ;-)
E' lo stesso sistema usato dai "Ladri d'Auto" per "aprire" gli Sportelli con
la Fascia per la Pressione!
A proposito di Derrick e.. Gru da Cantiere... NON so se hai sentito parlare
di quella presente in un Cantiere Nautico posto lungo il Sile...
E' fatta a forma di "T" con il braccio "incernierato" alla colonna e da un
lato c'è il Gancio e dall'altro una... SFERA che.... "riempiono" d'acqua!
Qual'è il "vantaggio"?
che possono "dosare" la "velocità di sollevamento e di abbassamento FINO A
ZERO senza alcun "scossone".... semplicemente aggiungendo o togliendo
"qualche" goccia d'acqua!
Ciò è INDISPENSABILE sia per "estrarre" i Gusci delle Imbarcazioni dagli
Stampi e per "assemblare-posizionare" esattamente le varie parti tra loro...
sebbene lunghissime, complesse e... pesanti.
Piccolo Uovo di Colombo... ;-)
non sapevo di queste gru' con questo sistema...ma sono andato
parecchie volte a cambiare i bracci dei derrik ( il piu' corto circa
50 metri) che puntualmente per manovre di sollevamento di blocchi da
scartare ( usano un loro metodo per farli rotolare giu' dalle scarpate
e formare i tipici costoni di montagne stile frana)...si
accartocciavano letteralmente lungo a montagna..
e' li che ho imparato ad usare il cannello ( avevo 14 anni)....
tagliavamo a pezzi tutto il braccio danneggiato e poi si montava
quello nuovo..lavoro veramente di emme..
la sensazione di essere a 60 metri da terra sul piantone centrale
infilato per soli 200 mm in una boccola di ottone per la rotazione e
fissato ai quattro lati solo con tirfor per tenerlo in piedi non ha
prezzo.....
saluti
roberto
cut
> Ciò è INDISPENSABILE sia per "estrarre" i Gusci delle Imbarcazioni dagli
> Stampi e per "assemblare-posizionare" esattamente le varie parti tra
> loro...
> sebbene lunghissime, complesse e... pesanti.
> Piccolo Uovo di Colombo... ;-)
>
non sapevo di queste gru' con questo sistema...ma sono andato
parecchie volte a cambiare i bracci dei derrik ( il piu' corto circa
50 metri) che puntualmente per manovre di sollevamento di blocchi da
scartare ( usano un loro metodo per farli rotolare giu' dalle scarpate
e formare i tipici costoni di montagne stile frana)...si
accartocciavano letteralmente lungo a montagna..
e' li che ho imparato ad usare il cannello ( avevo 14 anni)....
tagliavamo a pezzi tutto il braccio danneggiato e poi si montava
quello nuovo..lavoro veramente di emme..
la sensazione di essere a 60 metri da terra sul piantone centrale
infilato per soli 200 mm in una boccola di ottone per la rotazione e
fissato ai quattro lati solo con tirfor per tenerlo in piedi non ha
prezzo.....
saluti
roberto
>
>
Penso che forse.... più che di un Derrick... si trattasse di un Falcone....
Un Traliccio (quasi) verticale fissato a terra e "manovrato" con tre o
quattro tiranti a raggiera con verricelli indipendenti, pure fissati a
terra... è un Falcone.
Un Derrick è lo stesso ma montato su un telaio "semovente" con motori e
verricelli "portati".
Mentre per "tirare su" le gomme del cannello... le funi e le carrucole si
usa/usava un Falconetto..... un "piccolo" braccio da appendere a sbalzo su
quello più grande...
Comunque... anche se "cadevi"... sarebbe stata solo una questione di
"pratica"... dopo essere "caduto" per un paio di volte... NON ci avresti
fatto più.... caso!
forse mi sono spiegato male..come piantone centrale sorretto da 4
tirfor ai lati,intendevo il piantone centrale di un derrik...
una volta messo in piedi il centrale, si andava fino in cima e si
aspettava che l'autogru' imbracasse il primo dei due verticali che
avrei dovuto assemblare.
una volta fissato il primo, aspettavi il secondo, dopo di che' fissavi
il braccio e per finire l'operazione piu' scomoda del passaggio della
fune, che veniva passata dalla base del piantone centrale fino in cima
e poi la si passava per sette volte dalla cima del piantone centrale
alla punta del braccio e ritorno, dopo di che' si fissava al gancio
per il sollevamento ed il derrik era bello e pronto.
per collegare i laterali con il piantone centrale, dovevo infilare un
perno in acciao con la mazza di ferro alla estremita' del pinatone,
considera che il perno era un tondo in acciao da 150mm di diametro e
lungo 500mm, si era in due in cima, ovviamente imbracati alla
struttura, uno teneva il perno e l'altro con la mazza lo picchiava
dentro l'incastro, e cosi' via per il secondo diagonale......piu'
volte mi e' caduto il perno e sono dovuto tornare giu' a
prenderlo..oltre che scavare per recuperarlo..
al tempo lavoravo per la giacomini spa..se in giro per l'italia vedi
un derrik giallo e' sicuramente suo, mentre se li vedi di color verde
sono della ditta pellegrini, hanno difatto regolamentato la loro
colorazione per farsi riconoscere.
saluti
roberto
comunque gli italinai in fatto di derrik sono i primi al mondo...
cut
>
>saluti
>roberto
>comunque gli italinai in fatto di derrik sono i primi al mondo...
>
...fin dai tempi di Vitruvio e del suo trattato "De Architectura" in cui
illustra il loro funzionamento nella Roma Antica....
Nulla di nuovo sotto il Sole... :-)