Non mi intendo di come sono costruiti e assemblati ma penserei che è partita
la "tenuta stagna" dei vetri; con la condensa che inevitabilmente si forma
in cucina e che gocciola lungo il vetro fino alla base della finestra (in
legno), poi col calore l'umidità risale all'interno dei vetri creando una
schifezza
:-(
A parte cambiare i vetri, cosa si potrebbe fare per pulirli e impedire che
il fenomeno si ripresenti?
Si possono smontare,aprire e poi rimetterli insieme sigillandoli con
qualcosa?
Grazie e saluti
> Sembrerebbe impossibile da risolvere con il fai-da-te perche' tra i 2
> vetri non c'e' aria ma un gas.
Nessun gas; c'č semplice aria deumidificata dagli appositi sali che si
trovano nel listello che separa i due vetri.
Se fa condensa vuol dire che la camera tra i due vetri non č piů stagna.
Marco
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Di doppi vetri ne esistono di diversi tipi ma, per ovvie ragioni di
condensa, la camera non è mai riempita di aria "ambientale". Quelli
più economici usano "aria secca". Quelli più costosi usano l'argon o
gas similari. Inoltre nelle sigillature vengono usati (soprattutto per
i vetri più costosi) dei listelli sintetici per aumentare l'isolamento
tra un vetro e l'altro e questo rende il lavoro di risigillatura più
difficile sia sul piano dell'esecuzione che su quello estetico (in
quanto a fai da te).
Se li aprissi, li pulissi e li risigillassi, aumenteresti solamente il
fenomeno della condensa in quanto immetteresti nella vetrocamera tutta
aria ambientale. A meno di non risigillarli e di permettere lo scambio
di aria tra l'interno della casa (o l'esterno) con la vetrocamera in
modo da smaltire l'umidità.
Ma, a questo punto, il lavoro del doppio vetro sarebbe seriamente
compromesso.
> Di doppi vetri ne esistono di diversi tipi ma, per ovvie ragioni di
> condensa, la camera non è mai riempita di aria "ambientale". Quelli
> più economici usano "aria secca". Quelli più costosi usano l'argon o
> gas similari. Inoltre nelle sigillature vengono usati (soprattutto per
> i vetri più costosi) dei listelli sintetici per aumentare l'isolamento
> tra un vetro e l'altro e questo rende il lavoro di risigillatura più
> difficile sia sul piano dell'esecuzione che su quello estetico (in
> quanto a fai da te).
Io sono entrato in una fabbrica di doppi vetri e di Argon o altri gas non
ne ho visti.
>Non mi intendo di come sono costruiti e assemblati ma penserei che č partita
>la "tenuta stagna" dei vetri
Esatto
>A parte cambiare i vetri, cosa si potrebbe fare per pulirli e impedire che
>il fenomeno si ripresenti?
Cambiare i vetri.
Oppure puoi anche cambiare i vetri.
Invece come ultima soluzione propongo di cambiare i vetri.
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Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Ragazzi, come al solito l'idea migliore la trovo io..... cambiare i vetri
^_^
Saluti da Drizzt.
--
Il digitale terrestre e' una fregatura
e l'Italia, come sempre, e' all'avanguardia!
>portai i vetri esistenti da 3mm al vetraio e mi costruì i doppi vetri
>aggiungendo un vetro da 4mm.
Uhm...so di dire una bestialità ma se compro 3 lastre di vetro, le incollo
tra di loro lungo i bordi e poi con del silicone sigillo cosa succede?
so che l'isolameto termico andrebbe a farsi friggere ma a parte questo ci
sarebbe qualche altro inconveniente?
saluti
> Uhm...so di dire una bestialit� ma se compro 3 lastre di vetro, le incollo
> tra di loro lungo i bordi e poi con del silicone sigillo cosa succede?
> so che l'isolameto termico andrebbe a farsi friggere ma a parte questo ci
> sarebbe qualche altro inconveniente?
A parte il fatto che non capisco lo scopo per cui faresti una cosa simile:
se vuoi un vetro pi� spesso lo compri direttamente, se vuoi un vetro
stratificato devi necessariamente incollare i vetri per tutta la loro
superficie con la speciale colla che non modifica la trasparenza del vetro
stesso.
Per rispondere alla tua domanda ti dico subito che le lastre non aderendo
perfettamente su tutta la superficie, formerebbero delle piccole camere
d'aria con la conseguente formazione di condenza nelle giornate fredde.