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Parere su gestione termostato riscaldamento

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Pier GSi

unread,
Dec 27, 2011, 11:53:13 AM12/27/11
to
Ciao, ho la casa riscaldata con radiatori tradizionali
http://www.idrocalorpn.it/prodotti/radiatori-tubolari/radiatori-tubolari.jpg
, il termostato va a comandare un circolatore ed attiva una "richiesta" in
caldaia.


Mi chiedevo se fosse meglio (al fine di massimizzare l'efficienza) usare un
differenziale di temperatura piu' elevato (ad esempio 0.6°C), oppure ridotto
(0.2°C).
Con un differenziale elevato avremo attivazioni piu' lunghe seguite da pause
piu' lunghe, con un differenziale ridotto chiaramente attivazioni piu' brevi
e pause piu' brevi.
Pause lunghe = piu' energia persa dovuta al raffreddamento del liquido dei
tubi, senza contare gli sbalzi di temp. ambiente, quindi forse è peggio :)

Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire
sulla temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra
temperatura ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la
pompa di circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il setpoint
viene raggiunto). La temperatura di mandata cosi' ottenuta, volendo,
potrebbe essere corretta in funzione della temperatura esterna (per
compensare le dispersioni).

Possono essere delle soluzioni valide? Alternative ?


Buone Feste,
Pier.

www.piergm.com


Albe V°

unread,
Dec 27, 2011, 12:11:34 PM12/27/11
to
Pier GSi ha usato la sua tastiera per scrivere :
> Ciao, ho la casa riscaldata con radiatori tradizionali
> http://www.idrocalorpn.it/prodotti/radiatori-tubolari/radiatori-tubolari.jpg
> , il termostato va a comandare un circolatore ed attiva una "richiesta" in
> caldaia.
>
>
> Mi chiedevo se fosse meglio (al fine di massimizzare l'efficienza) usare un
> differenziale di temperatura piu' elevato (ad esempio 0.6°C), oppure ridotto
> (0.2°C).
> Con un differenziale elevato avremo attivazioni piu' lunghe seguite da pause
> piu' lunghe, con un differenziale ridotto chiaramente attivazioni piu' brevi
> e pause piu' brevi.
> Pause lunghe = piu' energia persa dovuta al raffreddamento del liquido dei
> tubi, senza contare gli sbalzi di temp. ambiente, quindi forse è peggio :)

Guarda, in termini di efficienza dell'impianto, cambia poco o niente.
In termini di usura della caldaia, invece, considera che ogni volta che
la caldaia non ha più richiesta, deve far comunque circolare l'acqua
per 'svuotarsi' dall'acqua calda e raffreddare le serpentine. Quindi,
ogni volta che smetti di chiamare, la caldaia subisce uno shock termico
della struttura. Niente che non sia previsto in fase di progettazione,
ma se riduci l'isteresi avrai più eventi di 'fine richiesta', e quindi
più usura dell'oggetto.
Giusto per darti un'idea, considera che io ho una Buderus Logamax, puoi
parametrizzare anche i peli del culo nella centralina, ma l'isteresi è
fissa e, aggiungo, anche significativa, nel senso che è oltre un grado
(non è leggibile quanto sia, ma ho visto io che l'impianto cambia stato
per variazioni molto elevate, altrimenti no).
E se lo dice Buderus, che nel riscaldamento è un po' come Hilti nei
trapani, ci sarà pure un motivo...


> Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire sulla
> temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra temperatura
> ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la pompa di
> circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il setpoint viene
> raggiunto). La temperatura di mandata cosi' ottenuta, volendo, potrebbe
> essere corretta in funzione della temperatura esterna (per compensare le
> dispersioni).

E' una delle modalità in cui può funzionare la mia caldaia, ed è
'quasi' quella che uso io. Però lo stop della pompa avviene quando la
temperatura dell'acqua di mandata dovrebbe diventare così bassa che non
avrebbe più senso farla circolare.
Dico 'quasi' quella che uso io, perchè in realtà viene presa in
considerazione anche la temperatura esterna, oltre alla differenza fra
setpoint e rilevamento.

Alberto


Pier GSi

unread,
Dec 27, 2011, 12:35:04 PM12/27/11
to

"Albe V°" <vac-car...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:jdcu8c$lrn$1...@tdi.cu.mi.it...

>> Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire
>> sulla temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra
>> temperatura ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la
>> pompa di circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il
>> setpoint viene raggiunto). La temperatura di mandata cosi' ottenuta,
>> volendo, potrebbe essere corretta in funzione della temperatura esterna
>> (per compensare le dispersioni).
>
> E' una delle modalità in cui può funzionare la mia caldaia, ed è 'quasi'
> quella che uso io. Però lo stop della pompa avviene quando la temperatura
> dell'acqua di mandata dovrebbe diventare così bassa che non avrebbe più
> senso farla circolare.
>

Si ecco, giusto, quando la temp. di mandata è talmente bassa da non avere
quasi piu' scambio termico con l'ambiente va fermata la circolazione.


> Dico 'quasi' quella che uso io, perchè in realtà viene presa in
> considerazione anche la temperatura esterna, oltre alla differenza fra
> setpoint e rilevamento.
>

Interessante...potrei provare a realizzare (a tempo perso e non so quando
:) ), un (crono)termostato funzionante in questo modo.

L'unica cosa che mi infastidisce è metter le mani sulla scheda elettronica
della caldaia (per modificare "elettronicamente" la temperatura di mandata),
che tra parentesi è gia' afflitta da vari "bug".
Altrimenti....servocomando che gira la manopola ? Piu' fai da te di
cosi'.... :))


> Alberto
>
>

Ciao,
Pier.

www.piergm.com


guybonet

unread,
Dec 28, 2011, 1:00:55 AM12/28/11
to


"Pier GSi" <opelmug...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:9lubfn...@mid.individual.net...
Buon Capodanno a tutti!
Secondo me, un termostato con differenziale ridotto ti dà la possibilità
di abitare con temperature più basse.
Ho avuto modo di utilizzare un termostato con +- 1 grado ed impostandolo
a 21° quando la temperatura era a 20° sentivi freddo.
Con quello attuale +- 0,5 impostato a 20° non mi accorgo della
variazione della temperatura.
Per quanto riguarda la circolazione dell'acqua, in riscaldamento
tradizionale con termosifoni, io la bloccherei quando scende sotto i 50
gradi in modo da mantenere tiepidi i tubi più a lungo e non avere
temperatura eccessiva in caldaia.
Guido

Pier GSi

unread,
Dec 28, 2011, 6:53:45 AM12/28/11
to

"guybonet" <guyb...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:4efab0ee$0$1388$4faf...@reader2.news.tin.it...
>>
> Buon Capodanno a tutti!
> Secondo me, un termostato con differenziale ridotto ti dà la possibilità
> di abitare con temperature più basse.
> Ho avuto modo di utilizzare un termostato con +- 1 grado ed impostandolo a
> 21° quando la temperatura era a 20° sentivi freddo.
> Con quello attuale +- 0,5 impostato a 20° non mi accorgo della variazione
> della temperatura.
>

+- 1 grado con setpoint 21 significa 20°C ON e 22°C OFF ?

Se è cosi' la sensazione di freddo penso dipenda dagli sbalzi di
temperatura, 2°C (e forse anche oltre, visto che se i radiatori riprendono a
scaldare a 20°C, con l'inerzia termica del sistema la temperatura ambiente
prima che inzino a scambiare potrebbe essere ulteriormente scesa) non sono
pochi.


> Guido

Ciao,
Pier.

www.piergm.com


MARIO.G

unread,
Dec 28, 2011, 7:42:41 AM12/28/11
to
Il 27/12/2011 17.53, Pier GSi ha scritto:
> Ciao, ho la casa riscaldata con radiatori tradizionali
> http://www.idrocalorpn.it/prodotti/radiatori-tubolari/radiatori-tubolari.jpg
> , il termostato va a comandare un circolatore ed attiva una "richiesta" in
> caldaia.

molto molto belli.....


io sapevo.... termostato cronotermostato... attivano la caldaia e
contemporaneamente il circolatore , o pompa di circolazione che
è messa sul ritorno.

>
>
> Mi chiedevo se fosse meglio (al fine di massimizzare l'efficienza) usare un
> differenziale di temperatura piu' elevato (ad esempio 0.6°C), oppure ridotto
> (0.2°C).
> Con un differenziale elevato avremo attivazioni piu' lunghe seguite da pause
> piu' lunghe, con un differenziale ridotto chiaramente attivazioni piu' brevi
> e pause piu' brevi.
> Pause lunghe = piu' energia persa dovuta al raffreddamento del liquido dei
> tubi, senza contare gli sbalzi di temp. ambiente, quindi forse è peggio :)
>

io terrei lo 0.5 e punterei A PROGRAMMAZIONE FINE , ossia l'ideale
sarebbe avere il settaggio temperatura a 0.1 ossia poter impostare
ps 19.6 > 19.7 > 19.8 e non 19.50>20>20.50
e allo stesso tempo, il tempo.. poter impostare 1 munuto esatto
e non altro 20 minuti > 1 ora




> Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire
> sulla temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra
> temperatura ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la
> pompa di circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il setpoint
> viene raggiunto).

giusto.. ma scusa se domando... ma MI SEMBRA PERO che devi mettere una
caldaia a basamento , solo riscaldamento... PERCHE' se intervieni per
esempio , su una istantanea, riscaldamento + acs... come fai ? rifai
l'elettronica e col sensore, gli fai andare la cirtcolazione regolandoti
sulla mandata ? es 25-40 gradi ?


bha... forse mi sono spiegato io, male, cmq a quel punto, monterei
appunto un comando blocca pompa, sul ritorno, in esterno caldaia se
pensile, in modo di essere sicuro NON TANTO DEL CALORE RESIDUO...
ma del fatto, che facendo circolare in caldaia , acqua che va
raffreddandosi, non si vericichino corrosioni dovuti a condensa...

io è questo che eviterei... mi raccomando... controllare le indicazioni
della tua caldaia... mi raccomando


INVECE per il sensore... stai attento a sceglierlo bene, perché io
ne avevo uno che sballava di parecchi gradi.. facendo on off a cicli
di 2-3 ore durante il giorno, pur impostando 30 gradi... in realtà
fino a che non leggeva sotto i 20 non staccava... e impostando 25
non si fermava mai.. impostando 30 -.--- non si abbassava di temperatura
nei cicli

QUINDI , SE SEI CAPACE DI SMANETTARE... sulla parte elettronica, a parte
che ti chiederei :) di farmi qualche modifichetta anche a me :) ma TI
VCONSIGLIO DI INTERVENIRE SIA SULLA PORTATA DI ACQUA, VELOCITà DI POMPA,
OLTRE CHE TEMPERATURA... ossia, se vai forte , di velocità il dt tra
mandata e ritorno te lo legge prima... se vai poco o minimo, dopo
un'ora due tra mandata e ritorno ci sono temperature uguali.
quindi è questo il vero miglioramento.. DISTRIBUIRE RESIDUO A FORTE
VELOCITA e risparmio, a fronte del consumo di corrente, è circa 40
minuti di bruciatore del gas a manetta.

ciao

mario


La temperatura di mandata cosi' ottenuta, volendo,
> potrebbe essere corretta in funzione della temperatura esterna (per
> compensare le dispersioni).



>
> Possono essere delle soluzioni valide? Alternative ?
>
>
no pier.. hai capito tutto... compreso l'estena...
ci sono caldaia apposta con la sonda... che se possono
vanno a scorrimento di temperatura


ciao

mario

Pier GSi

unread,
Dec 28, 2011, 8:43:56 AM12/28/11
to

"MARIO.G" <GABA...@TIN.IT> ha scritto nel messaggio
news:jdf2rr$907$1...@speranza.aioe.org...
>>
>> Mi chiedevo se fosse meglio (al fine di massimizzare l'efficienza) usare
>> un
>> differenziale di temperatura piu' elevato (ad esempio 0.6°C), oppure
>> ridotto
>> (0.2°C).
>> Con un differenziale elevato avremo attivazioni piu' lunghe seguite da
>> pause
>> piu' lunghe, con un differenziale ridotto chiaramente attivazioni piu'
>> brevi
>> e pause piu' brevi.
>> Pause lunghe = piu' energia persa dovuta al raffreddamento del liquido
>> dei
>> tubi, senza contare gli sbalzi di temp. ambiente, quindi forse è peggio
>> :)
>>
>
> io terrei lo 0.5 e punterei A PROGRAMMAZIONE FINE , ossia l'ideale sarebbe
> avere il settaggio temperatura a 0.1 ossia poter impostare
> ps 19.6 > 19.7 > 19.8 e non 19.50>20>20.50
> e allo stesso tempo, il tempo.. poter impostare 1 munuto esatto
> e non altro 20 minuti > 1 ora
>

Il termostato che sto usando permette la regolazione a step di 0.1°C sia del
setpoint che del differenziale.

>
>
>
>> Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire
>> sulla temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra
>> temperatura ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la
>> pompa di circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il
>> setpoint
>> viene raggiunto).
>
> giusto.. ma scusa se domando... ma MI SEMBRA PERO che devi mettere una
> caldaia a basamento , solo riscaldamento... PERCHE' se intervieni per
> esempio , su una istantanea, riscaldamento + acs... come fai ? rifai
> l'elettronica e col sensore, gli fai andare la cirtcolazione regolandoti
> sulla mandata ? es 25-40 gradi ?
>
>
> bha... forse mi sono spiegato io, male, cmq a quel punto, monterei
> appunto un comando blocca pompa, sul ritorno, in esterno caldaia se
> pensile, in modo di essere sicuro NON TANTO DEL CALORE RESIDUO...
> ma del fatto, che facendo circolare in caldaia , acqua che va
> raffreddandosi, non si vericichino corrosioni dovuti a condensa...
>

No, allora...non intendo rifare l'elettronica della scheda di controllo;
innanzitutto per una questione di sicurezza/omologazione, poi perche' le
logiche di funzionamento sono abbastanza complesse e non ha senso
intervenire perdendo decine e decine di ore di progettazione e sviluppo per
ottenere un qualcosa che, non avendo esperienza specifica, funzionera'
sicuramente peggio.

Quel che mi piacerebbe fare è variare la temperatura della mandata
riscaldamento, come se si ruotasse la manopola, ed intervenire sul contatto
pompa.

Leggendo il manuale ho appreso (in questo istante) che la caldaia è gia'
predisposta per una sonda esterna, tramite un trimmer si regola la
"pendenza" della retta temp. esterna / temp. mandata.

Esempio :

- posizione 1, temperatura di mandata di 45° a -5°C di temperatura esterna,
a -30°C esterni >> T. mandata = 70°C (i punti intermedi si ricavano per
interpolazione lineare, è una retta).

- posizione 2, temperatura di mandata di di 45°C a +7°C esterni, a -12°C
esterni si raggiunge la max. temperatura di mandata ovvero 85°C.

e via cosi' fino alla posizione 6 che prevede 45°C gia' a +14°C esterni e
85°C Tmandata a +9°C esterni.

Fissando una determinata posizione (ad esempio la 2) e collegando al posto
della sonda esterna un qualcosa che simula la variazione di resistenza, è
possibile ottenere quel che voglio senza toccare nulla.

Quel che vorrei capire è se con un controllo della temperatura dell'acqua in
funzione della T. ambiente puo' esserci un risparmio anche minimo di
combustibile rispetto al funzionamento classico ON-OFF...altrimenti la cosa
non ha senso.

> QUINDI , SE SEI CAPACE DI SMANETTARE... sulla parte elettronica, a parte
> che ti chiederei :) di farmi qualche modifichetta anche a me :) ma TI
> VCONSIGLIO DI INTERVENIRE SIA SULLA PORTATA DI ACQUA, VELOCITà DI POMPA,
> OLTRE CHE TEMPERATURA... ossia, se vai forte , di velocità il dt tra
> mandata e ritorno te lo legge prima... se vai poco o minimo, dopo
> un'ora due tra mandata e ritorno ci sono temperature uguali.
> quindi è questo il vero miglioramento.. DISTRIBUIRE RESIDUO A FORTE
> VELOCITA e risparmio, a fronte del consumo di corrente, è circa 40
> minuti di bruciatore del gas a manetta.
>

Scusa ma non ho capito quel che intendi...


> ciao
>
> mario
>
>



G. Audente.

unread,
Dec 28, 2011, 9:06:03 AM12/28/11
to
Pier GSi ha spiegato il 28/12/2011 :
Senti di MARIO e' normale che non capisci, e' un troll
che si diverte a far finta di essere un vecchio rincolglionito.

Per quello che t'hanno detto gli altri alcune cose son giuste
altre lasciano il tempo che trovano.
Il differenziale di un cronotermostato va scelto o impostato
solo in funzione del materiale dei radiatori.
Se son di ghisa 0,1, se son di alluminio 0,5, se son di acciaio
0,3.
Tutte le altre sono pippe mentali.
L'isteresi e' quella dei radiatori e su quella si stabilisce
il differenziale.
Comunque sempre meglio un differenziale piccolo che grande.


MARIO.G

unread,
Dec 28, 2011, 9:18:20 AM12/28/11
to
Il 28/12/2011 15.06, G. Audente. ha scritto:

>
> Senti di MARIO e' normale che non capisci, e' un troll


ma se hai una genisi trollista da paura...
pazzesco il pulpido di dove viene la predica...

cmq tu non capisci niente... meglio che ti cessi...
facciamo un'opera di bene

MARIO.G

unread,
Dec 28, 2011, 9:44:54 AM12/28/11
to
Il 28/12/2011 14.43, Pier GSi ha scritto:

> Il termostato che sto usando permette la regolazione a step di 0.1°C sia del
> setpoint che del differenziale.
>
>>

perfetto

se hai ANCHE più livelli di temperatura programmabili e le funzioni
giorno per giorno .. sei a un buonissimo livello di programmazione
del caldo e del freddo


> No, allora...non intendo rifare l'elettronica della scheda di controllo;
> innanzitutto per una questione di sicurezza/omologazione,

ecco.. allora ci siamo intesi

poi perche' le
> logiche di funzionamento sono abbastanza complesse e non ha senso
> intervenire perdendo decine e decine di ore di progettazione e sviluppo per
> ottenere un qualcosa che, non avendo esperienza specifica, funzionera'
> sicuramente peggio.
>

mah.. su questo ... non so :)

> Quel che mi piacerebbe fare è variare la temperatura della mandata
> riscaldamento, come se si ruotasse la manopola, ed intervenire sul contatto
> pompa.
>
> Leggendo il manuale ho appreso (in questo istante) che la caldaia è gia'
> predisposta per una sonda esterna, tramite un trimmer si regola la
> "pendenza" della retta temp. esterna / temp. mandata.
>
> Esempio :
>
> - posizione 1, temperatura di mandata di 45° a -5°C di temperatura esterna,
> a -30°C esterni>> T. mandata = 70°C (i punti intermedi si ricavano per
> interpolazione lineare, è una retta).
>
> - posizione 2, temperatura di mandata di di 45°C a +7°C esterni, a -12°C
> esterni si raggiunge la max. temperatura di mandata ovvero 85°C.
>
> e via cosi' fino alla posizione 6 che prevede 45°C gia' a +14°C esterni e
> 85°C Tmandata a +9°C esterni.

esattamente... dovrebbe andare cosi... leggi l'esterna, l'eggi
l'interna, leggi la temperatura interna impostata e la programmazione,
dovresti calcolare il minor tempo ( confort ) o il minor mandata (
economy ) per portarti alla temperatura in cui poi scatta la modulazione
del bruciatore... esempio te o sparo... legge che hai 15 gradi in casa
e 0 in esterna e hai impostato che vuoi i 20 gradi e li vuoi mantenere
per 5 ore.... a quel punto si prende i dati e sceglie la mandata...
ANDANDO ES MANDATA 85 èer due ore alla massima potenza 100 ... ti porta
da 15 a 20 bruciando 4 m3 di gas... poi ci pensa... legge la temperatura
esterna che magari + salita da 0 a 10 gradi e allora ti
manda la caldaia al 25 % ossia che brucia 0.5 m3 all'ora e ti spegne
la caldai tot minuti prima, attaccando la pompa e lasciandoti il riciclo
del calore latente fino allo stacco

qui secondo me, ci vorrebbe che la velocità della pompa di circolazione
sia ALTA... TOT LITRI ORA.. durante il funzionamento alla massima
potenza e bassa nel funzionamento a modulazione, in modo che la acqua
presente in caldaia prende molte calorie e poi le distribuisca al
percorso radiatori.

>
> Fissando una determinata posizione (ad esempio la 2) e collegando al posto
> della sonda esterna un qualcosa che simula la variazione di resistenza, è
> possibile ottenere quel che voglio senza toccare nulla.
>
> Quel che vorrei capire è se con un controllo della temperatura dell'acqua in
> funzione della T. ambiente puo' esserci un risparmio anche minimo di
> combustibile rispetto al funzionamento classico ON-OFF...altrimenti la cosa
> non ha senso.

porca miseria.... tantissimo risparmio... conta questo della mandata
e anche i litri che porti a spasso per l'impianto... se per esempio
tu metti una valvola, che blocca i radiatori della zona notte, di giorno
e viceversa... tu hai un confort immenso, perché hai caldo e ridotti
consumi per il giorno e di notte... riscaldi la zona notte... e non
tutta la casa...

cmq vai avanti... perché la maggior parte delle case, sono state fatte
da gente, che non voleva darti spiegazioni, voleva solo che tu non
rompessi le scatole e consumassi il piu possibile... quindi, avrai
sicuramente impianto sovradimensionato, caldaia sovradimensionata
e spero per te, almeno la sanitaria giusta... a me avevano montato
un boiler a gas, con accumulo, facevo due piatti e 2 docce...1200 m3
all'anno.... alla faccia ... mi dicevano che a casa mia non arrivava
l'acqua calda da una istantanea... TUTTE PALLE....
Io ero sceso da 4000 a 2500 solo REGOLANDO LA MANDATA sia di
riscaldamento che di accumulo boiler...... fai tu... io tutto a mano..
ma se puoi e ci capisci... DIRAI TU... ALLA FINE :)

CIAO

MARIO



>
> Scusa ma non ho capito quel che intendi...
>


SE PER esempio, io intendevo... hai riscaldato al 100% del vruciatore
per avvicinarti a una temperatura interna programmata - desiderata...
poi per tutto il tempo in cui è prevista l'accensione o il mantenimento
della temperatura desiderata... leggendo ogni tot minuti gli altri
parametri come t esterna e t ritorno.... vale anche che oltre che
regolare la T DI MANDATA , su un fattore di modulazione che consumi
1/4 1/2 2/3 del potere del bruciatore.. giusto per mantenere i watt
e tenere sempre la temperatura costante... interna... qui devi far
girare anche l'acqua a velocità diversa---- e soprattutto alla fine...
se i dati leggono t esterna in rialzo ... t interna costante...
tu calcoli quanto tempo mantiene con il ricircolo della caldaia , della
mandata la t interna al livello programmato... quindi per esempio se
alla velocità massima, consuma 100 w di pompa, ma girando un'ora,
il ritorno passa da 40 a 25 saprai che la mandata è 35 e fornisce tot
watt per far spegnere la caldaia giusta.... invece se fai girare piano,
l'acqua, ma mandata e il ritorno tenderanno ad avere sempre meno
differenza ma dura un po di tempo in più .... ci sono giorni che
l'esterna balza di 10 e passa gradi... tenessi conto di tutto...
velocita acqua, t mandata, t esterna, e temp impostata.... si avrebbe
il massimo di rendimento

ciao

mario

MARIO.G

unread,
Dec 28, 2011, 10:45:23 AM12/28/11
to
Il 28/12/2011 14.43, Pier GSi ha scritto:


PIER GSI

CAMBIANDO DISCORSO... io sono della lombardia, ho visto foto...

io in questo anno ho rinunciato all'auto...
l'anno prossimo volevo comprare una 92, iscriverla a club + asi e poter
disporre di

assicurazione storica
esenzione bollo totale
esenzione divieto di circolazione

e possibilmente.. facendo una autocertificazione di possesso
anche del ipt... auto storiche.

OVVIO CHE IL TUTTO, PUR DA APPASSIONATO.. LO METTO in pratica
per problemi economici , poter aver una macchina

purtroppo i club della mia zona, mi trattano come un barbone,
come un bollarolo.. che voglio evitare il bollo... che è vero,
figurati che non ci pensano neppure a iscrivermi se prima non
ho ipt.... pagata in toto.... e poi hanno alzato il livello
delle quote..

DA TE.. COME SONO ? CONOSCI MICA QUALCHE CLUB, A CUI ISCRIVERSI ?
volevo una y10 autobianchi... piccolina, economica, del 92

sai mica dove indirizzarmi per far questo ?

ciao

mario

G. Audente.

unread,
Dec 28, 2011, 4:54:16 PM12/28/11
to
Scriveva MARIO.G mercoledì, 28/12/2011:
> Il 28/12/2011 14.43, Pier GSi ha scritto:
>
>
> PIER GSI
>
> CAMBIANDO DISCORSO... io sono della lombardia, ho visto foto...
>
> io in questo anno ho rinunciato all'auto...
> l'anno prossimo volevo comprare una 92, iscriverla a club + asi e poter
> disporre di
>
> assicurazione storica
> esenzione bollo totale
> esenzione divieto di circolazione
>
> e possibilmente.. facendo una autocertificazione di possesso
> anche del ipt... auto storiche.
>
> OVVIO CHE IL TUTTO, PUR DA APPASSIONATO.. LO METTO in pratica
> per problemi economici , poter aver una macchina
>
> purtroppo i club della mia zona, mi trattano come un barbone,

quelli della tua zona ti conoscono molto bene.


MARIO.G

unread,
Dec 29, 2011, 5:40:53 AM12/29/11
to
Il 28/12/2011 22.54, G. Audente. ha scritto:

>
> quelli della tua zona ti conoscono molto bene.
>
>


come al solito non capisci nulla... ovvio,, che se l'ho detto
che vorrei prendere la 92 pur di avere l'auto ... e che lo
faccio per motivi economici... lo dico io ed è vero.

quallo che dici tu invece è da fuori, cartellino rosso.

perche e ' la legge, che dice che le auto ventennali
in lombardia , se iscritte all'asi, hanno da non pagare
ne bollo di circolazione ne possesso ... che non devono
essere vincolate a restrizioni di circolazioni e che
se cambiano di proprieta pagano l ipt agevolata


la legge... della regione e dello stato e della provincia

PERO QUI TI STORCONO IL NASO , se chiedi a una y10 di
passare a storica e non a una ferrari... e questo è grazie
a persone , magati come te, che ragionano ferrari no barbone...
y barbone E CHIAMANO BOLLAROLI quelli che pur avendo
il desiderio di mantenere in circolazione un'auto storica,
perfhe la legge lo dice... altrimenti se esistesse una lista
dell'asi.. la rispetterei emmo.... ECCO E ' QUESTO

PERSONE CHE VIVONO CON UN CLUM cuccando soldi agli appassionati,
l'aci... che cosa p ? e l'ipt ???? COSA SONO TUTTE QUESTE
PERSONE CHE PRENDONO SOLDI ^???

io ? che vorrei la y10 l unica macchina che ho comprato
NUOVA... NELLA MIA VITA... E CHE L'ALLUVIONE MI
HA PORTATO VIA... 7500.000 di lire.... andate via in
un attimo oltre a lavatrici e tutto quanto c'era in casa...
e mai mai avuto un rimborso... NON SONO STATO COSI FORTUNATO
COME IN ALTRE TERRE... MA ANCHE IO HO VISTO LE ALLUVIONI PER
DIRE...

vorrei la y10 e SI INVENTANO LA LEGGE ? che se no fatto
l 'ipt non possno darmi l'attestato asi ? perché sono un
barbone da y ? e non un ferrarista ?

allora questa repubblica da banana è meglio che crolli subito

perdo la pensione... ma è meglio che finisca e scoppi qualcosa
che faccia piazza pulita di una classe di parassiti che ci
tratta come carne da macello

Pier GSi

unread,
Dec 30, 2011, 7:40:23 AM12/30/11
to

"G. Audente." <G.Au...@ticucco.com> ha scritto nel messaggio
news:jdf7og$nh5$1...@news.albasani.net...
>
> Per quello che t'hanno detto gli altri alcune cose son giuste
> altre lasciano il tempo che trovano.
> Il differenziale di un cronotermostato va scelto o impostato
> solo in funzione del materiale dei radiatori.
> Se son di ghisa 0,1, se son di alluminio 0,5, se son di acciaio
> 0,3.
>

Per via della differente inerzia termica, suppongo. Puo' essere una
spiegazione abbastanza convincente...

> Tutte le altre sono pippe mentali.
> L'isteresi e' quella dei radiatori e su quella si stabilisce
> il differenziale.
> Comunque sempre meglio un differenziale piccolo che grande.
>
>

E per l'altro discorso ? Secondo te ha senso adeguare la temperatura di
mandata in base alla differenza tra setpoint e t. ambiente, magari con un
controllo PI (proporzionale-integrale) ?

Ciao,
Pier.

www.piergm.com



Pier GSi

unread,
Dec 30, 2011, 7:56:06 AM12/30/11
to

"MARIO.G" <GABA...@TIN.IT> ha scritto nel messaggio
news:jdfa0v$q70$1...@speranza.aioe.org...
> Il 28/12/2011 14.43, Pier GSi ha scritto:
> esattamente... dovrebbe andare cosi... leggi l'esterna, l'eggi l'interna,
> leggi la temperatura interna impostata e la programmazione,
> dovresti calcolare il minor tempo ( confort ) o il minor mandata (
> economy ) per portarti alla temperatura in cui poi scatta la modulazione
> del bruciatore... esempio te o sparo... legge che hai 15 gradi in casa
> e 0 in esterna e hai impostato che vuoi i 20 gradi e li vuoi mantenere
> per 5 ore.... a quel punto si prende i dati e sceglie la mandata...
> ANDANDO ES MANDATA 85 èer due ore alla massima potenza 100 ... ti porta
> da 15 a 20 bruciando 4 m3 di gas... poi ci pensa... legge la temperatura
> esterna che magari + salita da 0 a 10 gradi e allora ti
> manda la caldaia al 25 % ossia che brucia 0.5 m3 all'ora e ti spegne
> la caldai tot minuti prima, attaccando la pompa e lasciandoti il riciclo
> del calore latente fino allo stacco
>

Cosi' non sarebbe male, peccato che il mio bruciatore non sia modulante :)
Sarebbe interessante comunque implementare un sistema con questa logica
(modulazione a parte).

> qui secondo me, ci vorrebbe che la velocità della pompa di circolazione
> sia ALTA... TOT LITRI ORA.. durante il funzionamento alla massima
> potenza e bassa nel funzionamento a modulazione, in modo che la acqua
> presente in caldaia prende molte calorie e poi le distribuisca al
> percorso radiatori.
>

Per il discorso velocita' pompa non so...una volta che i radiatori si
scaldano uniformemente non vedo la necessita' di intervenire sulla velocita'
ma posso sbagliare.


> porca miseria.... tantissimo risparmio... conta questo della mandata
> e anche i litri che porti a spasso per l'impianto... se per esempio
> tu metti una valvola, che blocca i radiatori della zona notte, di giorno
> e viceversa... tu hai un confort immenso, perché hai caldo e ridotti
> consumi per il giorno e di notte... riscaldi la zona notte... e non
> tutta la casa...
>

Giorno-notte è un po' difficile allo stato attuale delle cose per come è
organizzata la casa.
Un'altra cosa che dovrei fare è comprare le testine elettriche da montare
sul collettore per gestire i radiatori indipendentemente.


> CIAO
>
> MARIO
>
>

Ciao,
Pier.

www.piergm.com


Pier GSi

unread,
Dec 30, 2011, 7:57:21 AM12/30/11
to

"MARIO.G" <GABA...@TIN.IT> ha scritto nel messaggio
news:jdfdic$3in$1...@speranza.aioe.org...
Non ho idea, mi spiace.
Valutero' quando, tra 7 anni, la mia auto ne avra' 20 :D

> ciao
>
> mario

Ciao,
Pier.

www.piergm.com


sere.ip...@gmail.com

unread,
Nov 8, 2014, 1:41:27 PM11/8/14
to
in
> c un
> differenziale di temperatura piu' elevato (ad esempio 0.6°C), oppure ridotto
> (0.2°C).
> Con un differenziale elevato avremo attivazioni piu' lunghe seguite da pause
> piu' lunghe, con un differenziale ridotto chiaramente attivazioni piu' brevi
> e pause piu' brevi.
> Pause lunghe = piu' energia persa dovuta al raffreddamento del liquido dei
> tubi, senza contare gli sbalzi di temp. ambiente, quindi forse è peggio :)
>
> Avrei pensato anche ad una soluzione piu' complessa, ovvero intervenire
> sulla temp. di mandata della caldaia in funzione della differenza tra
> temperatura ambiente e temperatura impostata sul termostato, lasciando la
> pompa di circolazione sempre attiva (eventualmente arrestarla se il setpoint
> viene raggiunto). La temperatura di mandata cosi' ottenuta, volendo,
> potrebbe essere corretta in funzione della temperatura esterna (per
> compensare le dispersioni).
>
> Possono essere delle soluzioni valide? Alternative ?
>
>
> Buone Feste,
> Pier.
>
> www.piergm.com
ho una caldaia junchers va bene il cronotermostato differenziale
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