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Offerta Plenitude (pareri ?)

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MarioCPPP

unread,
Dec 12, 2022, 1:14:40 PM12/12/22
to
https://www.abbassalebollette.it/offerte-luce/comparatore-tariffe-luce/



Eni Plenitude
Trend Luce Casa Monoraria
Tipo Contratto: Indicizzato
Tipo Tariffa: Monoraria
€82, 25/ Mese
€ 987/ Anno


pareri ?
se ci stanno inculate, da che direzione provengono per
orientare opportunamente le terga ?

danke schön



--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
MarioCPPP

Giampaolo Natali

unread,
Dec 12, 2022, 1:44:15 PM12/12/22
to
MarioCPPP wrote:
> https://www.abbassalebollette.it/offerte-luce/comparatore-tariffe-luce/
>
>
>
> Eni Plenitude
> Trend Luce Casa Monoraria
> Tipo Contratto: Indicizzato
> Tipo Tariffa: Monoraria
> €82, 25/ Mese
> € 987/ Anno
>
>
> pareri ?
> se ci stanno inculate, da che direzione provengono per
> orientare opportunamente le terga ?
>
> danke schön

Provengono da tutti i siti come quello che citi.

Vai sul portale di Eni Plenitude,
scarica copia del contratto, leggilo MOLTO per bene, poi decidi cosa fare.
Se decidi, fa tutto via web direttamente sul loro portale.

Stessa procedura tutte le offerte di qualunque Fornitore.




--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

MarioCPPP

unread,
Dec 12, 2022, 3:08:39 PM12/12/22
to
On 12/12/22 19:45, Giampaolo Natali wrote:
> MarioCPPP wrote:
>> https://www.abbassalebollette.it/offerte-luce/comparatore-tariffe-luce/
>>
>>
>>
>> Eni Plenitude
>> Trend Luce Casa Monoraria
>> Tipo Contratto: Indicizzato
>> Tipo Tariffa: Monoraria
>> €82, 25/ Mese
>> € 987/ Anno
>>
>>
>> pareri ?
>> se ci stanno inculate, da che direzione provengono per
>> orientare opportunamente le terga ?
>>
>> danke schön
>
> Provengono da tutti i siti come quello che citi.
>
> Vai sul portale di Eni Plenitude,
> scarica copia del contratto, leggilo MOLTO per bene, poi
> decidi cosa fare.

avevo già fatto, ma non ci capisco praticamente un cazzo.
Specialmente in senso tecnico.
Per questo speravo in qualche recensione dei migranti
abituali dei fornitori con esperienza pluriennale.

> Se decidi, fa tutto via web direttamente sul loro portale.

ecco, questo è un dato che smentisce l'idea (infondata) che
mi ero fatto, ossia che si potesse spuntare un prezzo
migliore nelle gare degli "AGGREGATORI" che non nel sito
singolo.
Avevo pensato : in un aggregatore, il sito è in lizza con
tanti altri e lo sa, e non sa ancora se sarai interessato a lui.
Se vai sul suo, sa già che lo stai considerando ... però
magari sbagliavo.

Chiaro che entrerò con un browser vergine senza tracce
pregresse.

>
> Stessa procedura tutte le offerte di qualunque Fornitore.
>
>
>
>

--

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 12, 2022, 3:33:45 PM12/12/22
to
On 12/12/2022 19:14, MarioCPPP wrote:

> Eni Plenitude
> Trend Luce Casa Monoraria
> Tipo Contratto: Indicizzato
> Tipo Tariffa: Monoraria
> €82, 25/ Mese
> € 987/ Anno

Tutte le offerte indicizzate sono uguali perche' le imprese
hanno aderito ad una intesa trasversale per cui si riferiscono
tutte alla logica del PUN nazionalfascista di

<https://www.mercatoelettrico.org>

Sia chiaro, il GME fa il suo lavoro, la "logica" nazionalfascista
e' quello di considerare il suo dato periodico come dalla sua
denominazione: "Prezzo Unico Nazionale"

Mi vengono i brividi al pensiero che forse il 99% dei clienti
nazionali consideri questo come normale, come "esempio" di
"libero mercato regolamentato". In realta' l'utilizzo collettivo
di tutti i rivenditori del PUN e' un esempio di "Intesa d'impresa"
(cioe' un "cartello commerciale") da "manuale".

Le uniche differenza sono un "margine" che si somma al PUN e la
quota fissa commerciale. Ovviamente la quota fissa commerciale
si fa sentire in particolare per chi acquista poco dalla rete
(direi meno di 2700-3000 kW·h/anno). Inoltre qualcuno aggiunge
voci accessorie o il PD di maggior tutela e altri no.

Ricordo che al PUN dovete poi sempre applicare una maggiorazione
del 10,2% come perdite di rete: prezzo = PUN·1,102 + margine e accessori

Per non stare li' a spulciare offerta per offerta la quota fissa
di ognuno e relativo margine ("spread"), io credo che sia piu'
comodo usare il <https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/>
che fa il lavoro di graduatoria al posto nostro, e senza essere
"influenzato" da commissioni o altre prebende.

Ho lanciato una ricerca in questo momento con i seguenti parametri:
"Milano" (essendo un "PUN", ovvero "nazionale", non ha importanza
che citta' ci mettete), Tipo di offerta: Variabile
Prezzo: Fasce Livello di potenza: 3 kW Consumo annuo: 2,000 kWh
Tipo cliente: Domestico residente e si parte da 828,83 €/annui.
Ma attenzione, non e' dato sapere se veramente pagherete tale
cifra, perche' e' una tariffa indicizzata. Quindi quei numeri
sono validi SOLO e solamente per confronti con altre offerte
a tariffa indicizzate come "confronto proporzionale".

Le prime cinque sono di aziende a me sconosciute, fatte vobis.
Alla sesta posizione troviamo ACEA Energia con Flexy Web Edition:
codice: 000774ESVFL01XXRT4D4013460000000, ma scade oggi.
La guardiamo quindi solo come "riferimento":

Quota fissa 66 euro meno il DISPbt di -18,32418 (questo
trimestre)
Nota: non tutti i rivenditori "scalano" il DISPbt.
Il margine e' zero (quindi direttamente il PUN) e si aggiungono
voci accessorie per un totale di 0,015079 €/kW·h.
La migliore offerta "indicizzata" senza sconti una tantum o
di altro tipo.

Ma e' gia' pronta quella successiva (scadenza 19/1/2023), che
spara 876,45, quindi solo un euro circa in piu':
Acea Flexy Web Christmas codice 000774ESVFL01XXRT4D4014030000000
che invece ha uno sconto "intorbida acque":
"L'offerta prevede l'applicazione di uno sconto di 5€/mese per
tre mesi sulla componente a remunerazione dei costi di
commercializzazione di vendita."
Ovviamente lo sconto vale solo per il primo anno, quindi aggiungete
15 euro per gli anni successivi.
Ma vediamo perche' costa di piu' di quella in scadenza.
Il fisso e' uguale a 66 euro/anno meno DISPbt.
E' sull'energia che c'e' la differenza, si aggiunge una voce
di 0,011 €/kW·h che e' in realta' un margine mascherato.
Abbiamo poi le voci accessorie (mi sembrano quelle della PLACET)
per un totale di 0,015079 €/kW·h.
Senza lo sconto, il totale sarebbe di 891,45.

Dopo una trentina di offerte di sconosciute incontro una illumia
che nomino solo perche' c'e' stato un partecipante che ha
menzionato di averla con soddisfazione. Siamo alla
Luce Flex Web - XMAS cod 000155ESVFL01XX__02495_221206E2B
per un totale di 912,09 €/anno con un fisso
fisso salato di 120 euro meno DISPbt.
Margine = 0,009995 €/kW·h e voci accessorie per circa
0,016 €/kW·h (il calcolo e' complicato per gli scaglioni).

Dobbiamo saltare un centinaio di altre offerte per arrivare
alla ENI Plenitude Trend Casa Luce
codice 026160ESVFL03XX0LTCASAVNOP111122 per un totale di 1002,63 €
Quota fissa 114,00 meno DISPbt e tariffa con ben 0,03 €/kW·h
di margine olre al PD di tutela di 0,017310 €/kW·h.
Insomma, al PUN+perdite si aggiungono quasi 5 centesimi al
chilowattora.
C'e' un duplicato, ma codice 026160ESVFL03XX0LTCASAVBAS111122
per un totale di 1009,23 €/annui, dove la voce fissa sale
a 120,00 euro/anno meno DISPbt, con lo stesso margine e PD.

Per curiosita' sono andato a guardare Engie che ha fatto
faville in passato. Nulla da fare, hanno solo la PLACET
obbligatorio per norma ARERA. Fatto il pieno di clienti ?

Ecco, ora che abbiamo una idea, proviamo il link che vedo
corrisponde a 2200 kW·h/anno per dare 987/anno. Come mai ?
Scrivono 789 di servizi di rete, ma il portale offerte mi
dice 880,56 per un pari consumo.

C'e' uno sconto sulla quota fissa ? Oppure la differenza e'
dovuto ad un diverso modo di "stimare" l'andamento futuro
dell'indice PUN ? Occorre leggere le schede tecniche per capirci.

--
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MarioCPPP

unread,
Dec 12, 2022, 6:47:18 PM12/12/22
to
proverò a studiarmi il post nel fine settimana ... contiene
un numero di sigle a me ignote tale da tramortirmi :\
cmq grazie del ricco contributo

facciodame

unread,
Dec 13, 2022, 4:33:27 AM12/13/22
to
MarioCPPP ha usato la sua tastiera per scrivere :

> proverò a studiarmi il post nel fine settimana ... contiene un numero di
> sigle a me ignote tale da tramortirmi :\
> cmq grazie del ricco contributo

In sostanza ti sta dicendo che i fornitori stanno facendo cartello,
grazie a leggi e regolamenti statali che lo consentono e alla
situazione
attuale del mercato. Tra un'offerta e un'altra al massimo ci sarà il
10% annuo di differenza, vai sul portale offerte e prendi la prima che
capita, tanto l'energia che ti arriva è sempre la stessa, quella di ENI
Plenitude non è più "bella".

Diverso è il discorso per chi ha avuto il culo di cambiare fornitore
1/2/3 anni fa, aderendo a offerte, come me che addirittura me l'hanno
prorogata fino a Luglio 2023 e, per ora, sono salvo.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 13, 2022, 5:27:49 PM12/13/22
to
On 13/12/2022 11:58, e7o7@o.o wrote:
> On Tue, 13 Dec 2022 10:33:24 +0100, facciodame <facci...@ihfdt.it>
> wrote:
>
>> MarioCPPP ha usato la sua tastiera per scrivere :
>>
>>> proverò a studiarmi il post nel fine settimana ... contiene un numero di
>>> sigle a me ignote tale da tramortirmi :\
>>> cmq grazie del ricco contributo
>>
>> In sostanza ti sta dicendo che i fornitori stanno facendo cartello,
>> grazie a leggi e regolamenti statali che lo consentono e alla
>> situazione
>
> il male è all'origine, in chi ha scritto le regole
>
> cioè mercato libero regolato dallo stato è un ossimoro

E' invece la prassi nelle nazioni libere.

Essere liberi di fare quello che si vuole in strada ... FINO
A QUANDO non si e' bloccati da regole, non e' un ossimoro
di Stato Libero. Le regole stabiliscono un confine invisibile
tra i "nostri voglio" e i "voglio degli altri".
Stesso discorso per un libero mercato veramente libero: ci
sono dei confini invisibili tra il "voglio" del consumatore
e il "voglio" dei commercianti. E quel confine invisibile
e' il divieto di fare cartello ai commercianti.

> fa piacere anche anche DeBo c'è arrivato... almeno per la prima parte

La regole sono buone, ma come tante leggi "buone" in Italia,
non sono fatte osservare, cosa diversa da cio' che lei
vuole far passare.

Fabbrogiovanni

unread,
Dec 13, 2022, 6:15:28 PM12/13/22
to
> Stesso discorso per un libero mercato veramente libero: ci
> sono dei confini invisibili tra il "voglio" del consumatore
> e il "voglio" dei commercianti. E quel confine invisibile
> e' il divieto di fare cartello ai commercianti.

Vista l'ora tarda provo a espandere il concetto di "fare cartello" :-)

Se questa pratica viene messa in atto da commercianti e affini è una
cosa brutta.

Facciamo però un esempio a caso, prendiamo i classici proletari, operai
metalmeccanici.

Si mettono tutti d'accordo (Contratto collettivo) e stabiliscono che
chi sa avvitare i bulloni prenderà mille euro al mese.
Quelli invece che sanno metterci anche le rondelle prenderanno 1.100
euro.
E mi pare che sia vietato se uno di questi Cipputi si offra per
avvitare bulloni e mettere rondelle a 900 euro al mese.

Questo non è "fare cartello"?

PS: sia chiaro che la mia è solo una curiosità ingenua, come pensionato
non ho conflitto di interessi.

--
Fabbrogiovanni

???

unread,
Dec 13, 2022, 8:28:33 PM12/13/22
to
Ma in sostanza in questo momento optereste per fisso o variabile?
Non pretendo che facciate gli indovini, ma che ne dite?
--
???

Giampaolo Natali

unread,
Dec 14, 2022, 2:18:25 AM12/14/22
to
??? wrote:
> Ma in sostanza in questo momento optereste per fisso o variabile?
> Non pretendo che facciate gli indovini, ma che ne dite?

Dico che ormai tutti ti prongono solamente il variabile..............


--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

PMF

unread,
Dec 14, 2022, 4:17:50 AM12/14/22
to
Il 14/12/2022 10:04, e7o7@o.o ha scritto:
>
>> Ma in sostanza in questo momento optereste per fisso o variabile?
>> Non pretendo che facciate gli indovini, ma che ne dite?
>
> secondo me rischi troppo a vincolarti in in un fisso
> che si spera scenda

personalmente ritengo sia una speranza vana. Date le condizioni (osserva
tutte le dichiarazioni e andamenti delle banche centrali...) puoi stare
certo che la pacchia dei tasi dis conto negativi è finita. Se va bene, ma
solo se va bene, puoi contare su una stabilità di medio periodo.

Paolo

facciodame

unread,
Dec 14, 2022, 5:07:26 AM12/14/22
to
Sembra che Fabbrogiovanni abbia detto :

> Questo non è "fare cartello"?
> PS: sia chiaro che la mia è solo una curiosità ingenua, come pensionato non
> ho conflitto di interessi.

La tua non è una curiosità ingenua, è la classica visione distorta del
lavoratore autonomo. Il contratto collettivo non può essere un cartello
perché è fatto in accordo e firmato anche dalle associazioni datoriali,
cioè in parole molto povere è concesso dal padrone.

facciodame

unread,
Dec 14, 2022, 5:14:48 AM12/14/22
to
Scriveva PMF mercoledì, 14/12/2022:

> Date le condizioni (osserva tutte le dichiarazioni e andamenti delle
> banche centrali...) puoi stare certo che la pacchia dei tasi dis conto
> negativi è finita.

Si parlava di bollette, non di un mutuo per la casa. Nonostante una
lieve flessione degli ultimi 2 mesi, il mercato dell'energia è ai
massimi storici, elettricità e gas sul mercato costano 5/10 volte tanto
quella di 2/3 anni fa, per questo non è una buona idea affidarsi ad
offerte fisse.

PMF

unread,
Dec 14, 2022, 5:19:45 AM12/14/22
to
Il 14/12/2022 11:14, facciodame ha scritto:
>
> Si parlava di bollette, non di un mutuo per la casa. Nonostante una
diamine, il taglio del quoting mi ha ingannato. chiedo scusa

Paolo

Giampaolo Natali

unread,
Dec 14, 2022, 6:54:25 AM12/14/22
to
Potendo cambiare fornitore quando si vuole e senza costi, il problema non si
porrebbe.
Ammesso e non concesso di trovare una offerta fissa favorevole sarebbe utile
cambiare al volo.
Poi ..... passati due bimestri con costo non più favorevole si cambia di
nuovo e amen.


--
Giampaolo Natali
giampaol...@alice.it

Fabbrogiovanni

unread,
Dec 14, 2022, 7:43:44 AM12/14/22
to
Respingo la definizione di "visione distorta", e prendo comunque atto
che se fatto sottobanco si chiama cartello e se invece è alla luce del
sole è un accordo fra le parti.

--
Fabbrogiovanni

PMF

unread,
Dec 14, 2022, 7:56:51 AM12/14/22
to
non avevo fatto caso alla tua domanda originale. sai meglio di me che si
tratta di situazioni nemmeno lontanamente paragonabili.

Il contratto collettivo ha a che fare con il lavoro dipendente, e riguarda
la tutela di parti che contrattualmente sono in situazione asimmetrica; così
asimmetrica, che ad es. nella nostra legislazione è vietata la serrata delle
imprese, mentre lo sciopero dei lavoratori dipendenti è un diritto.

Il cartello, invece, riguarda una situazione di forza contrattuale
analoga (io ho la libertà di comperare, di decidere presso quale
azienda/commerciante spendere i miei soldi), dove una parte si accorda, in
genere segretamente ma non solo, per migliorare la propria condizione
economica in danno dell'altra parte del mercato.

Questi accordi detti "di cartello" sono vietati anche nella liberale
America, perché in danno della libera concorrenza. Nella UE gli stessi
ccordi sono vietati per una ragione lievemente differente, in quanto in
danno dei consumatori (intesi come categoria economica)

Per questo non c'è davvero alcun elemento disomiglianza tra l'una e l'altra
situazione

Paolo

Fabbrogiovanni

unread,
Dec 14, 2022, 8:12:56 AM12/14/22
to
>> Respingo la definizione di "visione distorta", e prendo comunque atto che
>> se fatto sottobanco si chiama cartello e se invece è alla luce del sole è
>> un accordo fra le parti.
>>
>
> non avevo fatto caso alla tua domanda originale. sai meglio di me che si
> tratta di situazioni nemmeno lontanamente paragonabili.
>
> Il contratto collettivo ha a che fare con il lavoro dipendente, e riguarda
> la tutela di parti che contrattualmente sono in situazione asimmetrica; così
> asimmetrica, che ad es. nella nostra legislazione è vietata la serrata delle
> imprese, mentre lo sciopero dei lavoratori dipendenti è un diritto.
>
> Il cartello, invece, riguarda una situazione di forza contrattuale analoga
> (io ho la libertà di comperare, di decidere presso quale azienda/commerciante
> spendere i miei soldi), dove una parte si accorda, in genere segretamente ma
> non solo, per migliorare la propria condizione economica in danno dell'altra
> parte del mercato.
>
> Questi accordi detti "di cartello" sono vietati anche nella liberale
> America, perché in danno della libera concorrenza. Nella UE gli stessi
> ccordi sono vietati per una ragione lievemente differente, in quanto in danno
> dei consumatori (intesi come categoria economica)
>
> Per questo non c'è davvero alcun elemento disomiglianza tra l'una e l'altra
> situazione

Spiegazione chiara ed esauriente.
Bisognerebbe evitare di scrivere quello che ho scritto dopo che è
passata la mezzanotte, almeno mezzo cervello è già addormentato :-)

--
Fabbrogiovanni

facciodame

unread,
Dec 14, 2022, 8:27:14 AM12/14/22
to
Fabbrogiovanni ha pensato forte :

> Respingo la definizione di "visione distorta", e prendo comunque atto che se
> fatto sottobanco si chiama cartello e se invece è alla luce del sole è un
> accordo fra le parti.

Dai che hai capito, non ciurlare nel manico.

Il "cartello" è un accordo tra venditori per infinocchiare i
compratori.
Come se tutti fabbri di Codogno, e nel raggio di 100km, si accordassero
per triplicare i prezzi, in culo ai clienti. Per forza è sottobanco.

Il contratto collettivo è una contrattazione tra imprenditore e
dipendente, ovviamente con certi limiti. Cioè i fabbri di Codogno vanno
in osteria con tutti i garzoni a contrattare uno stipendio minimo.
Se non si accordano rimane tutto come prima, come succede spesso.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 8:29:26 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 10:12, e7o7@o.o wrote:
>
>> E' invece la prassi nelle nazioni libere.
>>
>> Essere liberi di fare quello che si vuole in strada ... FINO
>> A QUANDO non si e' bloccati da regole, non e' un ossimoro
>> di Stato Libero.
>
> lo Stato non è libero, a meno di confondere il permesso di fare
> qualcosa con la libertà, in questo caso parliamo pure di forced
> economy a suon di legnate regolatorie sulla schiena dei pagatori,
> poi la colpa viene data alle cattive aziende o ai cattivi cittadini,
> non ha chi ha costruito il recinto per il bestiame
>
>
>>
>>> fa piacere anche anche DeBo c'è arrivato... almeno per la prima parte
>>
>> La regole sono buone, ma come tante leggi "buone" in Italia,
>> non sono fatte osservare, cosa diversa da cio' che lei
>> vuole far passare.
>
> già, quando una regola non basta ci vogliono più regole ancora,

Ed ancora una volta lei mistifica. Nessuno ha detto che le regole
non bastano. Cio' che e' stato affermato e' che non vengono
imposte, cosa ben diversa. Quindi la risposta logica e' APPLICARLE.

Quella di fare nuove regole e' invece la tattica canaglia per
infagottare le "regole buone" in modo da rendere sempre piu'
difficile, fino all'impossibile, fare funzionare le "regole buone".
E i tonti di questo non si accorgono.

> per questo l'unico investimento utile - per chi non è prigioniero
> di quel che ha - è un trolley

A Fabbrogiovanni, la posizione espressa in tutto il messaggio
da parte del mio interlocutore e' il classico esempio di un
sempliciotto ragionare anaracoide e nasce da influenze della
cultura familista amorale. Hmmm, come mai in Italia cosi' tanto
si nega l'essere fascisti e familisti amorali, due categorie
che dall'esterno invece si vede chiaramente esistere e neanche
in numero piccoli ? E' una reazione "coda di paglia" ?
O mera ignoranza del "sociale" ? (ovvero "fascista" e' preso
come insulto, come chi dice "negro" ad uno con l'intenzione di
offendere, e "familista amorale" e' preso come "familista immorale"
e quindi un offesa automatica ?)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 8:59:32 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 08:19, Giampaolo Natali wrote:
> ??? wrote:
>> Ma in sostanza in questo momento optereste per fisso o variabile?
>> Non pretendo che facciate gli indovini, ma che ne dite?
>
> Dico che ormai tutti ti prongono solamente il variabile..............

Il fisso c'e' ancora, e' obbligatorio per norma ARERA,
se si tratta della PLACET fissa. Solo che molti rivenditori
sparano cifre assurde. Ma c'e' qualche offerta interessante
(sempre trovata con IlPortaleOfferte):

Sorgenia Placet Fissa Luce Domestico
Codice offerta: 000390ENFMP01XXES000743010000000

valida fino al 12 gennaio 2023 (quindi potreste anche aspettare
l'arrivo delle tariffe del 1mo trimestre 2023 per decidere ...
se Sorgenia non fa scherzi - fare sparire l'offerta).

Il fisso e' un modesto 48 euro/anno a cui va tolto il DISPbt
come stabilito trimestralmente da ARERA per la tariffa di
tutela (finche' c'e').

L'energia e' di 0,47849 €/kW·h
piu' voci accessori trimestralmente stabilite da ARERA per
le tariffe PLACET e che oggi valgono un totale tra 0,0183488
€/kW·h (se ho ben capito come funzionano le tre voce del
mercato capacita' e che osservo che costano di piu' nella
fascia F3). Avrei bisogno di vedere una fattura PLACET
per capire (magari ARERA potrebbe prendere come suggerimento
di mostrare "fatture fac-simile" delle PLACET, essendo
strutturate in modo molto piu' complicato della tariffa di
tutela) e un 0,0149972 €/kW·h se l'ultime tre voci sommano a
0.0016122 €/kW·h. In ogni caso, se arrotondiamo i decimali
siamo tra 0,494 e 0,497 €/kW·h piu' tasse e trasporto.

Considerate che i clienti del Servizio di tutela/SEN stanno
pagando 0,53451 €/kW·h e quindi quella tariffa di Sorgenia
non sarebbe "fuori dal mondo", come e' invece quella
avanti nella graduatoria, una offerta fissa volontaria di
Heracomm, a 0,66 €/kW·h piu' extra.

Insomma, e' come acquistare azioni: aumentano o scendono ?

PMF

unread,
Dec 14, 2022, 9:19:55 AM12/14/22
to
Il 14/12/2022 14:12, Fabbrogiovanni ha scritto:
>
> Spiegazione chiara ed esauriente.
bene, temevo fosse un pippone incomprensibile

> Bisognerebbe evitare di scrivere quello che ho scritto dopo che è passata la
> mezzanotte, almeno mezzo cervello è già addormentato :-)
>
questo no, assolutamente: se tutti fossimo imparati, non ci sarebbe né
scambio di pareri, né approfondimento di conoscenze.
sai che noia avere tutti lo stesso pensiero, concordare su ogni cosa.

Paolo

Bernardo Rossi

unread,
Dec 14, 2022, 9:32:16 AM12/14/22
to
On Wed, 14 Dec 2022 15:19:28 +0100, PMF <paolo....@unipr.it> wrote:

>scambio di pareri, né approfondimento di conoscenze.
>sai che noia avere tutti lo stesso pensiero, concordare su ogni cosa.

Sono d'accordo

--

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 9:43:30 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 14:49, e7o7@o.o wrote:
>
>> Ed ancora una volta lei mistifica. Nessuno ha detto che le regole
>> non bastano. Cio' che e' stato affermato e' che non vengono
>> imposte, cosa ben diversa. Quindi la risposta logica e' APPLICARLE.
>
> quali regole? quelle sui cartelli che non ci sono?

Ma ci fa' o ci e' ?

Legge n.287/1990 del 10 ottobre 1990
"Norme per la tutela della concorrenza e del mercato"

Legge che richiama in apertura l'art.41 della Costituzione!

c.1 L'iniziativa economica privata e' libera.
c.2 Non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da
recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana.
c.3 La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche'
l'attivita' economica pubblica e privata possa essere indirizzata e
coordinata a fini sociali.

E il primo articolo dopo quello descritto l'ambito e lo scopo,
parte proprio contro i cartelli:

Art. 2 - Intese restrittive della liberta' di concorrenza

1. Sono considerati intese gli accordi e/o le pratiche concordati
tra imprese nonche' le deliberazioni, anche se adottate ai sensi di
disposizioni statutarie o regolamentari, di consorzi, associazioni di
imprese ed altri organismi similari.
2. Sono vietate le intese tra imprese che abbiano per oggetto o per
effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il
gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale o in una
sua parte rilevante, anche attraverso attivita' consistenti nel:
a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di
vendita ovvero altre condizioni contrattuali;
b) impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi
al mercato, gli investimenti, lo sviluppo tecnico o il progresso
tecnologico;
c) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento;
d) applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti,
condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, cosi
da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza;
e) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da
parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per
loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun rapporto
con l'oggetto dei contratti stessi.
3. Le intese vietate sono nulle ad ogni effetto.

E non mi risulta che l'AGCM (Autorita' garante della concorrenza e del
mercato, da non confondersi con l'AGCOM) abbia autorizzato deroghe per
il settore elettrico (ex-art.4).

Per informarsi bastava una facile ricerca per "incappare" qui:

<https://www.agcm.it/competenze/tutela-della-concorrenza/intese-e-abusi/>

"Quando le imprese, invece di competere tra loro, si accordano al fine
di coordinare i propri comportamenti sul mercato, violano la normativa
sulla concorrenza. La cooperazione tra imprese può avere per oggetto o
per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il
gioco della concorrenza. Ciò accade, ad esempio, quando più imprese
fissano congiuntamente i prezzi o si spartiscono i mercati oppure quando
più imprese, che rappresentano una consistente parte del mercato,
sottoscrivono una pluralità di accordi distributivi in esclusiva, tali
da pregiudicare la capacità di accesso al mercato dei propri concorrenti
attuali o potenziali. Un’intesa tra imprese è vietata quando comporta,
anche solo potenzialmente, una consistente restrizione della concorrenza
all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante (articolo
2 della legge n. 287/90). Se le intese sono idonee a pregiudicare il
commercio tra gli Stati membri, l’Autorità antitrust è tenuta ad
applicare la normativa comunitaria (articolo 101 del Trattato sul
funzionamento dell’Unione Europea)."

Neanche tanto stranamente, in Italia c'e' una "voglia universale"
(l'adesione massiccia al Servzio di tutela per tanto tempo ne e'
testimone) di (ri-)nazionalizzare l'energia elettrica. Ed e'
quindi scattato un classico giochino (che ci dice anche "chi sono"
ideologicamente questi amanti del servizio pubblico) del
"la legge si applica sui nemici e si interpreta con gli amici".
Di fatto, l'intero gruppo dei rivenditori di energia elettrica al
minuto sembra "assembrato" in una specie di "corporazione elettrica"
dove qualcuno (ENEL ?) da' il "tono" e' il "coro" segue.

Esiste, e' chiaro un gravissimo problema del settore: NON sanno come
gestire l'altissimo prezzo del gas (tre volte l'equivalente energetico
della tipica energia rinnovabile) per non fare affogare il settore gas.
E forse c'e' anche paura da parte dei produttori rinnovabili su cio'
che potrebbe accadere, se male gestita, con l'uscita del gas metano dal
mercato. In realta' si tratta di quantificare i costi come voce di
dispacciamento inclusa nelle voce dei trasporti e lasciare che la
produzione elettrica da gas in funzione "non equilibrante" vada a finire
nel suo destino di fonte decotta. Ma la soluzione non puo' essere,
invece quella scelta, di violare la legge.

Il peggio e' che lo "Stato" si e' fatto complice, faccendosi comperare,
perche' gli evidenti extra-utili (CHE SONO ESATTAMENTE IL RISULTATO DI
UNA INTESA D'IMPRESE !!!) sono spartiti con lo Stato, in una specie di
tassazione occulta a danno dei consumatori elettrici (e questo gioca
molto a favore di chi vuole frenare in tutti i modi l'elettrificazione
del settore energetico primario), tassazione usata per poi comperare
consenso elettorale tramite la distribuzione di bonus energetici,
che ora e' stata ampliata, in automatico, agli ISEE con 15'000 euro
(e quanti elettori sono coinvolti ?).

Ovvero, il contrasto scelto dal precedento governi di fascisti
(per me anche il PD e' fascista, se volete, un "fascismo dal voto
umano", ma le pratiche e le scelte sono di stampo fascista) e accolto
con gioia dall'attuale governo, degli aumenti tariffari, non e'
quello di bloccare la pratica che permette gli extra-utili, ma
bensi' di "sequestrare" parte degli extra-utili per "pagare i bonus".
E notare che si tratta di un indirizzo del Consiglio di Europa, una
conseguenza dell'infettivita' delle logiche fascista italiane:

<https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022R1854>

Il "male" e' particolarmente evidente nell'articolo 10, dove vediamo
che fine fanno gli extra-utili. Ora, pensate a come funzionano le
tasse: "si preleva da cio' che pagano i consumatori" e si usano
i "ricavi" per scopi del governo (o dei governi in successione).
E non e' la stessa cosa, anzi, una "tassa occulta" ?
Cioe', per chi non capisce: invece di dire alle imprese cattive
"non potete applicare piu' di 0,18 €/kW·h, salvo a fronte di costi
giustificati - vedi quelli che consumano gas metano" e cosi' il
consumatore paga al massimo 0,18 €/kW·h (tranne i clienti tonti
di ENEL che va a gas metano). Invece al consumatore si fa pagare,
ad esempio, 0,40 €/kW·h e lo Stato si prende dai rivenditori
elettrici la differenza tra 0,40 e 0,18 cioe' 0,22 €/kW·h.
E non di fatto una tassa sull'elettricita' ?!!!

E cosi' leggiamo:

<https://www.camera.it/leg19/126?tab=2&leg=19&idDocumento=643-BIS&sede=&tipo=>

leggere l'articolo 9.

8>< ---- (negazionista allo sbaraglio ...)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 10:44:04 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 16:06, e7o7@o.o wrote:
> On Wed, 14 Dec 2022 15:43:25 +0100, Roberto Deboni DMIsr
> <ne...@analisienergie.it> wrote:
>
>> On 14/12/2022 14:49, e7o7@o.o wrote:
>>>
>>>> Ed ancora una volta lei mistifica. Nessuno ha detto che le regole
>>>> non bastano. Cio' che e' stato affermato e' che non vengono
>>>> imposte, cosa ben diversa. Quindi la risposta logica e' APPLICARLE.
>>>
>>> quali regole? quelle sui cartelli che non ci sono?
>>
>> Ma ci fa' o ci e' ?
>
> non ci sono cartelli

Cambiamo obiettivo ?

"non ci sono cartelli in essere" ?

Ci descriva allora cosa secondo lei e' una "intesa d'imprese" ?

E poi ci descriva cosa dovrebbe tutelare la legge contro
le intese di impresa se non e' quella di evitare extra-utili
stratosferici.

Fabbrogiovanni

unread,
Dec 14, 2022, 11:02:18 AM12/14/22
to
>> Bisognerebbe evitare di scrivere quello che ho scritto dopo che è passata
>> la mezzanotte, almeno mezzo cervello è già addormentato :-)
>>
> questo no, assolutamente: se tutti fossimo imparati, non ci sarebbe né
> scambio di pareri, né approfondimento di conoscenze.
> sai che noia avere tutti lo stesso pensiero, concordare su ogni cosa.

Approfitto dell'occasione per parlare di quella che, a parer mio, è
un'altra stranezza, riguarda i preventivi, o meglio, la possibilità o
il diritto di richiederli.

Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini.

Dobbiamo comprare un chiodo, e chiediamo il preventivo ai vari
produttori/venditori di chiodi.
Dopo averli ricevuti valuteremo in base al prezzo, o al rapporto
qualità prezzo, da chi acquistarli.

Ai produttori di chiodi invece non è permesso chiedere i preventivi ai
vari Cipputi che assumeranno per produrre i suddetti chiodi.
Un bravo imprenditore poi assumerà in base a chi gli offre il suo
prodotto/lavoro con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Mi direte che è vietato dalla Costituzione ma questa dice anche che
siamo tutti uguali.

--
Fabbrogiovanni

MarioCPPP

unread,
Dec 14, 2022, 11:36:24 AM12/14/22
to
On 14/12/22 17:02, Fabbrogiovanni wrote:
>>> Bisognerebbe evitare di scrivere quello che ho scritto
>>> dopo che è passata la mezzanotte, almeno mezzo cervello è
>>> già addormentato :-)
>>>
>> questo no, assolutamente: se tutti fossimo imparati, non
>> ci sarebbe né scambio di pareri, né approfondimento di
>> conoscenze.
>> sai che noia avere tutti lo stesso pensiero, concordare su
>> ogni cosa.
>
> Approfitto dell'occasione per parlare di quella che, a parer
> mio, è un'altra stranezza, riguarda i preventivi, o meglio,
> la possibilità o il diritto di richiederli.
>
> Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini.
>
> Dobbiamo comprare un chiodo, e chiediamo il preventivo ai
> vari produttori/venditori di chiodi.
> Dopo averli ricevuti valuteremo in base al prezzo, o al
> rapporto qualità prezzo, da chi acquistarli.
>
> Ai produttori di chiodi invece non è permesso chiedere i
> preventivi ai vari Cipputi che assumeranno per produrre i
> suddetti chiodi.

scusa, sarò tardo, ma non ho capito la natura di questo tipo
di preventivo. In cosa consisterebbe ?
Perché mi risulta che sia legale assumere in prova, fare
stage, ed altre forme precarie in cui alla naturale scadenza
chi paga può decidere senza vincoli se prorogare,
stabilizzare o non dare seguito.

Quindi cosa intendi esattamente per preventivo ?

> Un bravo imprenditore poi assumerà in base a chi gli offre
> il suo prodotto/lavoro con il miglior rapporto qualità/prezzo.
>
> Mi direte che è vietato dalla Costituzione ma questa dice
> anche che siamo tutti uguali.
>

--

MarioCPPP

unread,
Dec 14, 2022, 11:45:57 AM12/14/22
to
On 14/12/22 10:04, e7o7@o.o wrote:
> secondo me rischi troppo a vincolarti in in un fisso
> che si spera scenda

ho un cortocircuito mentale .... ma un fisso scende e sale ?
NON È FISSO ?????

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 11:51:02 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 17:02, Fabbrogiovanni wrote:
>>> Bisognerebbe evitare di scrivere quello che ho scritto dopo che è
>>> passata la mezzanotte, almeno mezzo cervello è già addormentato :-)
>>>
>> questo no, assolutamente: se tutti fossimo imparati, non ci sarebbe né
>> scambio di pareri, né approfondimento di conoscenze.
>> sai che noia avere tutti lo stesso pensiero, concordare su ogni cosa.
>
> Approfitto dell'occasione per parlare di quella che, a parer mio, è
> un'altra stranezza, riguarda i preventivi, o meglio, la possibilità o il
> diritto di richiederli.
>
> Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini.
>
> Dobbiamo comprare un chiodo, e chiediamo il preventivo ai vari
> produttori/venditori di chiodi.

> Dopo averli ricevuti valuteremo in base al prezzo, o al rapporto
> qualità prezzo, da chi acquistarli.

Attenzione: ha scelto apposta un articolo dall'infimo costo unitario
(e quindi sarebbe una tattica dialettica ...) oppure non ci ha fatto
caso ?

> Ai produttori di chiodi invece non è permesso chiedere i preventivi
> ai vari Cipputi che assumeranno per produrre i suddetti chiodi.

Non e' vero. A cosa credono servano i colloqui di assunzione ?
Ovviamente se acquisto un "chiodo" (un "cipputi") non sto tanto
ad indagare perche' preferisco la trattativa "massiva" con i
sindacati.

Ma se voglio acquistare un escavatore di costo pari ad un decimo del
mio fatturato, mi prendo tutto il tempo necessario. Come lo farei
per un milione di chiodi da acquistare.

E parimenti, se devo "acquistare" mille cipputi (che e' in sostanza
cio' che accade con "una azienda"), allora mi metto a trattare con
cura con il consiglio di fabbrica o il sindacato (non perdo tempo
per il prezzo del singolo chiodo).

E nel caso paragone con l'escavatore, una delle domande che fanno
agli aspiranti dirigenti e': "quanti soldi vuoi ?".

Quindi lei ha gia' sbagliato sui presupposti.

> Un bravo imprenditore poi assumerà in base a chi gli offre il suo
> prodotto/lavoro con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Si, cercando di combinare cio' che appare nelle referenze con le
pretese economiche.

> Mi direte che è vietato dalla Costituzione

E dove ?

> ma questa dice anche che siamo tutti uguali.

E cosi' e'.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 11:53:24 AM12/14/22
to
On 14/12/2022 17:29, e7o7@o.o wrote:
>>
>> "non ci sono cartelli in essere" ?
>
> stai cercando un colpevole o capro espiatorio

Fabbrogiovanni

unread,
Dec 14, 2022, 1:14:04 PM12/14/22
to
>> Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini.
>>
>> Dobbiamo comprare un chiodo, e chiediamo il preventivo ai vari
>> produttori/venditori di chiodi.
>
>> Dopo averli ricevuti valuteremo in base al prezzo, o al rapporto
>> qualità prezzo, da chi acquistarli.
>
> Attenzione: ha scelto apposta un articolo dall'infimo costo unitario
> (e quindi sarebbe una tattica dialettica ...) oppure non ci ha fatto
> caso ?

Forse è lei che non ci ha fatto caso?
Invece di pensare a eventuali subdole tattiche dialettiche, reincollo
qui la riga, provi a rileggerla e a interpretarla nel modo giusto:
"Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini"
>
>> Ai produttori di chiodi invece non è permesso chiedere i preventivi
>> ai vari Cipputi che assumeranno per produrre i suddetti chiodi.
>
> Non e' vero. A cosa credono servano i colloqui di assunzione ?

> E nel caso paragone con l'escavatore, una delle domande che fanno
> agli aspiranti dirigenti e': "quanti soldi vuoi ?".
> Quindi lei ha gia' sbagliato sui presupposti.

Forse nel suo mondo i Cipputi sono diventati dirigenti.
Nel mio esempio l'ipotetico produttore di chiodi vorrebbe chiedere il
preventivo agli aspiranti disposti ad occcuparsi della produzione.

In cosa consiste questo preventivo?
Sintetizzo l'annuncio che ho inviato ai proletari che ho in rubrica.
"Qual'è la paga oraria che ti andrebbe bene per venire qui da me per
produrre i miei chiodi?"

>> Mi direte che è vietato dalla Costituzione
>
> E dove ?

Non lo so, magari non è nella Costituzione ma in qualche altro posto.
A meno che sia possibile, per me produttore di chiodi, assumere
maestranze nel modo che ho ipotizzato.

--
Fabbrogiovanni

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 2:34:31 PM12/14/22
to
On 14/12/2022 19:14, Fabbrogiovanni wrote:
>>> Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini.
>>>
>>> Dobbiamo comprare un chiodo, e chiediamo il preventivo ai vari
>>> produttori/venditori di chiodi.
>>
>>> Dopo averli ricevuti valuteremo in base al prezzo, o al rapporto
>>> qualità prezzo, da chi acquistarli.
>>
>> Attenzione: ha scelto apposta un articolo dall'infimo costo unitario
>> (e quindi sarebbe una tattica dialettica ...) oppure non ci ha fatto
>> caso ?
>
> Forse è lei che non ci ha fatto caso?

?

> Invece di pensare a eventuali subdole tattiche dialettiche, reincollo
> qui la riga, provi a rileggerla e a interpretarla nel modo giusto:

> "Provo a spiegarmi con un esempio ridotto ai minimi termini"

D'accordo, ma vede lei ha messo nei minimi termini, non il
"problema" ma il "bene", andando cosi' a sbagliare strada,
come sono certo capira' dal seguito.

>>> Ai produttori di chiodi invece non è permesso chiedere i preventivi
>>> ai vari Cipputi che assumeranno per produrre i suddetti chiodi.
>>
>> Non e' vero. A cosa credono servano i colloqui di assunzione ?
>
>> E nel caso paragone con l'escavatore, una delle domande che fanno
>> agli aspiranti dirigenti e': "quanti soldi vuoi ?".
>> Quindi lei ha gia' sbagliato sui presupposti.
>
> Forse nel suo mondo i Cipputi sono diventati dirigenti.

Allora, l'errore e' stato quello di affermare che per "UN" chiodo

"chiediamo il preventivo ai vari produttori/venditori"

per poi saltare, sulla base di tale errore, al ragionamento
con il "cipputi".

La realta' concreta e' che MAI l'ufficio acquisti andrebbe a
chiedere un preventi per "UN" chiodo. Esattamente come lei
pui affermava che nessuno chiede il salario desiderato al
"cipputi" di turno. Ora, lei ha forzato la tesi sulla base
di una premessa forzata. E io lei mostrato che se la
premessa e' sbagliato, cosi' vale anche per la tesi che
vi si appoggia.

Anzi, aggiungo: se io mando un dipendente a prendere una
scatola di chiodi e quello mi torna dopo un'ora, dicendomi
tronfio: "sono riusciti a trovarli a meta' prezzo", io
gli faccia una predica. Perche' mi ha consumato 5 euro di
benzina invece di andare dal ferramente in fondo alla via
e cosa peggiore: un ora sprecata del suo stipendio.

Questo per dire che trattive e preventivi li faro' per
"partite di chiodi" (e devono essere tanti visto il costo
infimo del singolo chiodo, a meno che non sia quella di una
famosa croce ...) e mai per un singolo chiodo. E cosi'
avviene per i "cipputi". Per un solo cipputi non lo faccio,
ma il fatto che non lo faccio, non deve trarre in inganno
e fare credere che "non posso farlo". E' che non ho interesse
a farlo, come, da imprenditore, non ho alcun interesse a fare
preventivi e trattative per una scatola di chiodi.

Ed e' qui che ho tirato in ballo l'escavatore che costa un
decimo dei miei ricavi annui, e l'equivalente in ambito di
"personale", il "dirigente". E' lampante che per l'acquisto
di un escavatore andro a consultare un certo numero di
preventivi e poi andro' anche di persona a trattare il prezzo
finale. Parimenti, per un dirigente faro' lo stesso: gli
chiedo al colloquio quanti soldi vuole e valutero' la sua
pretesa in confronto con quella di altri candidati. Esattamente
come fatto con l'escavatore.

Nel caso del "cipputi", la "partita di chiodi" e' contenuta
nella scatola dal nome "consiglio di fabbrica" (se acquisto
l'azienda con gli operai) oppure "sindacati", che incontrero'
per trattare sul compenso ai "cipputi".

Attenzione, forse lei si sta riferendo al cosidetto
"contratto nazionale di categoria". E qui lei ha cento per
cento ragione a lamentarsi. Ma vede, l'istituto del contratto
nazionale di categoria (sostanzialmente a vantaggio del
meridione) non e' affatto "libero mercato", bensi' un recupero,
una ripresa di logiche corporativistiche di stampo fascista.
E quindi, se e' di quel tipo di disparita' che si lamentava
(ovvero il piccolo imprenditore costretto ad accettare il
contratto nazionale del suo settore - potendolo solo
"aumentare", ma non tagliare) allora ha ragione.
Una distorsione del sistema italiano.

Cosa diversa, si badi bene, dal concetto dei minimi salariali,
perche' in quel caso cio' che la legge vuole difendere e' il
"debole". Naturalmente deve trattarsi di "minimi", non
dell'equivalente dei Redditi di divananza di origine pentastellata.

> Nel mio esempio l'ipotetico produttore di chiodi vorrebbe chiedere il
> preventivo agli aspiranti disposti ad occcuparsi della produzione.

Non lo fara' mai, seppure potendolo, perche' sarebbe
controproducente perdere tempo per un solo salariato.
Meglio trattare con l'intero gruppo, una volte per tutte.
Dimenticavo, c'e' anche un motivo banale: non ho interesse
(seminerebbe zizzania) pagare diversamente chi ha la stessa
funzione. A meno di pagarli a cottimo, unico caso in cui
si puo' discriminare il salario senza creare eccessiva
irritazione per presunta iniquita'. Ora, dato che il cottimo
ha anche dei svantaggi (la velocita' puo' andare a detrimento
della qualita') finisce che trovo meglio trattare per tutti
insieme (e se ad uno non gli va la decisione della maggioranza,
o se ne va, o se e' veramente capace, lo promuovo e cosi'
schivo la questione :-)

Ma il fatto che non mi metto a trattare con il singolo operaio
non significa che non potrei farlo. Chiaro ?

"contratti NAZIONALI" permettendo (quelli sono "anti-liberisti").

> In cosa consiste questo preventivo?
> Sintetizzo l'annuncio che ho inviato ai proletari che ho in rubrica.
> "Qual'è la paga oraria che ti andrebbe bene per venire qui da me per
> produrre i miei chiodi?"

Se ha un solo operaio potrebbe andare, ed infatti, cosa le
far credere che nel caso di un artigiano con un solo operaio
la trattativa non ci sia ?

>>> Mi direte che è vietato dalla Costituzione
>>
>> E dove ?
>
> Non lo so, magari non è nella Costituzione ma in qualche altro posto.
> A meno che sia possibile, per me produttore di chiodi, assumere
> maestranze nel modo che ho ipotizzato.

Non essendo vietato dalla Costituzione e' in realta' possibile.
Ma con la rottura fascio-nazionale del contratto nazionale di
categoria (da pensare come una specie di anomale, eccessivo
"reddito minimo di categoria".

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 14, 2022, 2:36:19 PM12/14/22
to
On 14/12/2022 18:06, e7o7@o.o wrote:
> On Wed, 14 Dec 2022 17:53:22 +0100, Roberto Deboni DMIsr
> <ne...@analisienergie.it> wrote:
>
>> On 14/12/2022 17:29, e7o7@o.o wrote:
>>>>
>>>> "non ci sono cartelli in essere" ?
>>>
>>> stai cercando un colpevole o capro espiatorio
>>
>> Ci descriva allora cosa secondo lei e' una "intesa d'imprese" ?
>
> torna a scuola se senti la necessità di lezioni

Sono gia' andato a scuola, le riportato la lezione come
l'ho imparata. Lei dice che e' sbagliata, quindi a questo
punto lei "deve" raccontare perche' la lezione riportata
sarebbe sbagliata o sostanzialmente dichiarare sconfitta
non rispondendo.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 15, 2022, 3:18:25 PM12/15/22
to
On 15/12/2022 09:13, e7o7@o.o wrote:
> On 14/12/2022 20:36, Roberto Deboni DMIsr wrote:> On 14/12/2022 18:06,
...
>>>>> "non ci sono cartelli in essere" ?
>>>>
>>>> stai cercando un colpevole o capro espiatorio
>>>
>>>> Ci descriva allora cosa secondo lei e' una "intesa d'imprese" ?
>>>
>>> torna a scuola se senti la necessità di lezioni
>>
>> Sono gia' andato a scuola, le riportato la lezione come
>> l'ho imparata. Lei dice che e' sbagliata, quindi a questo
>> punto lei "deve" raccontare perche' la lezione riportata
>> sarebbe sbagliata o sostanzialmente dichiarare sconfitta
>> non rispondendo.

> scusa debo, tu punti a prendere per sfinimento e
> divagazioni fuori tema l'interlocutore, ma
> neppure all'asilo giocavo così, o meglio lo facevo
> ma mi stufavo molto presto
>
> quindi, prendi atto che visto che non dimostri le tue affermazioni,

A) non erano mere affermazione ma citazioni dalla Legge e
dal sito di AGCM.

B) ho fatto una domanda, piu' volte:

"Ci descriva allora cosa secondo lei e' una "intesa d'imprese" ?"

> e io non ho compentenze psicoanalitiche per aiutarti...
> non c'è motivo per proseguire nel gioco

Sicuramente, visto che per lei ripetere la domanda sarebbe
"divagazioni fuori tema". Prendo atto.
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