> On Mon, 15 Sep 2014 15:39:00 -0700, morandinipub wrote:
> Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
> scaldare le resistenze?
Abbastanza da richiedere il calcolo termico nei centralini.
Una idea si puo' avere misurando la resistenza tra poli di ingresso e
polo di uscita (ovviamente sulla stessa fase). Applicano poi la
formula:
Vmgt = R * I
potete stimare la caduta di tensione (questa "V" non e' la tensione di rete)
tra ingresso ed uscita dal centralino (moltiplicata per due, nel caso del
monofase, avete la caduta di tensione totale). Anzi, essendo in presenza
di resistenze molto basse (difficili da misurare senza tecniche tipo il
https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Wheatstone
) e' meglio far passare un corrente nota e misurare proprio la caduta di
tensione per poi calcolare la resistenza corrispondente.
Dalla formula potete capire subito che se non c'e' passaggio di corrente,
la caduta di tensione e' praticamente zero. E visto che la relazione
della potenza e' data dalla
P = V * I
zero tensione significa zero potenza assorbita e quindi zero consumo.
Quando invece state consumando elettricita' come dei forsennati, le cose
cambiano ed il centralino, se non e' adeguatamente ventilato, puo'
diventare piuttosto caldo. E calore e' energia ovvero spreco.
Se volete calcolare direttamente l'assorbimento del MGT senza passare
dalla tensione:
P = R * I * I
A chi interessa, anche i fusibili dissipano energia e di piu' di un MGT
di pari portata. E questo e' uno dei motivi per cui nel mondo industriale
(ove l'ometto che cambia i fusibili e' disponibile) si preferiscono gli
MGT anche se in fase di acquisto costano di piu'. Tra parentesi, anche
il fusibile dentro un apparecchio assorbe potenza durante il normale
funzionamento e per grossi macchinari il risparmio di mettere un MGT al
posso del fusibile puo' giustificare il maggiore costo del MGT.
Attenzione: questo non significa che i fusibili non hanno la loro ragione
d'essere (ad esempio, ove si vuole evitare problemi per la presenza di
disturbi impulsivi che farebbero scattare in continuazione gli MGT).
Ed ora, andiamo alla pratica empirica (riservata agli elettricisti o
chi ha le competenze per operare sulla tensione di 230V).
Prendiamo un bollitore (il mio e' da 2400W, cosi' mi faccio ora un the')
o altro carico piuttosto "pesante". Apriamo il centralino, prepariamoci
il nostro multimetro, selezioniamo la posizione iniziale di 2V ca per
la misura. preparate la bustina da the' nella tazza ed accendete il
bollitore. Misurate la caduta di tensione tra ingresso ed uscita e
segnatevi la corrente assorbita (se avete un amperometro in linea).
Per un MGT 16A ho ottenuto questi valori indicativi:
170 mV ca @ 9,7 A
da cui:
R = V / I = 0,17 / 9,7 = 0,02 ohm
Non sono misurazioni precise, ma ci permettono di avere una idea
dell'ordine di grandezza della resistenza equivalente in gioco.
[ricordatevi di versare subito l'acqua bollente nella tazza dove
aspetta la bustina da the']
Con questo valore abbiamo la formula empirica:
Pmgt = 0,02 * I * I
dove mettete di volta in volta la I che vi interessa.
Se ad esempio avete solo i consumi minimi, il frigorifero etc.
per un totale di 1A, allora:
Pmgt = 0,02 * 1 * 1 = 0,02 W
che in un anno fanno
Emgt = 0,02 * 24 * 365 = 0,02 * 8760 = 175,2 W*h = 0,175 kW*h
che rappresenta un valore di meno di 5 centesimi all'anno.
Ma durante un servizio pesante, ad esempio a 10A, abbiamo:
Pmgt = 0,02 * 10 * 10 = 2W
(se ci sono 3 interruttori, tutti parimenti caricati, nel centralino
comincia a girare il calore costante di 5W ed oltre e quindi si scalda)
Un servizio continuo a quella potenza, porterebbe il consumo annuo
di un solo magnetotermico a quasi 18 kW*h che significa quasi 5 Euro
all'anno. Non e' tanto, non e' poco, dipende da quanti magnetotermici
avete (pensate ad un palazzo direzionale ...), ma e' abbastanza da
spingere i tecnici a farci i conti:
Dimenticavo: il calcolo dovete poi moltiplicarlo per ogni polo
(un bipolare consuma il doppio dei valore empirici calcolati).
Nota: sulla documentazione trovate una resistenza dei poli di un MGT
giu' fino a poche decine di milliohm. Personalmente preferisco la
misura del campo, perche' tiene conto di tutto (anche delle "bugie"
dei costruttori).
In conclusione, se siete preoccupati di quello che consumano quando
avete quasi tutto spento e solo i consumi minimi, andate tranquilli.
Se invece consumate tanto, sono altre le vostre preoccupazioni che
i 18 x 2 = 36 kW*h di un magnetotermico a pieno carico.
Bene, sono le ore 16:00 ed e' giusto l'ora del the'. A rileggerci ... ;-)