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Quanto consuma un magnetotermico?

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morand...@gmail.com

unread,
Sep 15, 2014, 6:39:00 PM9/15/14
to
Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per scaldare le resistenze?

Franz_aRTiglio

unread,
Sep 15, 2014, 8:14:11 PM9/15/14
to
morand...@gmail.com ha pensato forte :

> Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
> scaldare le resistenze?

A spanne, meno di dello 0.001% del carico applicato.

Cordy

unread,
Sep 16, 2014, 3:19:51 AM9/16/14
to
Il 16/09/2014 00:39, morand...@gmail.com ha scritto:
> Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete,
> per scaldare le resistenze?
>

Una quantit� d'energia non misurabile dai moderni contatori elettronici.
Tant'� vero che, pur essendo sempre sotto tensione, se a valle non ci
sono utilizzatori attivi, il contatore elettronico segnala l'assenza di
consumo. Se ce l'hai, la prova � semplice. Spegni TUTTO in casa (anche
stand-by vari, spie, ecc.) e dopo un po' i due led del contatore si
metteranno in acceso fisso (=zero corrente misurata).
Se invece vuoi sapere l'entit� dell'energia che dissipano nel momento in
cui intervengono, passo la parola ai pi� competenti, ma ipotizzo che
possa essere diverso a seconda del produttore, specifico modello,
corrente d'intervento, ecc. ecc.

--
Ciao!
Stefano

lupino

unread,
Sep 16, 2014, 8:11:07 AM9/16/14
to

<morand...@gmail.com>
> Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
> scaldare le resistenze?

che rilevi f�?
E' una lamina bimetallica che attraversata dalla corrente di carico si
riscalda un p� incurvandosi a facendo scattare il contatto.
Consumo trascurabile.
Quanto consuma una prolunga che usi per attaccare un fornellino?



---
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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2014, 9:59:58 AM9/16/14
to
> On Mon, 15 Sep 2014 15:39:00 -0700, morandinipub wrote:

> Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
> scaldare le resistenze?

Abbastanza da richiedere il calcolo termico nei centralini.

Una idea si puo' avere misurando la resistenza tra poli di ingresso e
polo di uscita (ovviamente sulla stessa fase). Applicano poi la
formula:

Vmgt = R * I

potete stimare la caduta di tensione (questa "V" non e' la tensione di rete)
tra ingresso ed uscita dal centralino (moltiplicata per due, nel caso del
monofase, avete la caduta di tensione totale). Anzi, essendo in presenza
di resistenze molto basse (difficili da misurare senza tecniche tipo il
https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_di_Wheatstone
) e' meglio far passare un corrente nota e misurare proprio la caduta di
tensione per poi calcolare la resistenza corrispondente.

Dalla formula potete capire subito che se non c'e' passaggio di corrente,
la caduta di tensione e' praticamente zero. E visto che la relazione
della potenza e' data dalla

P = V * I

zero tensione significa zero potenza assorbita e quindi zero consumo.

Quando invece state consumando elettricita' come dei forsennati, le cose
cambiano ed il centralino, se non e' adeguatamente ventilato, puo'
diventare piuttosto caldo. E calore e' energia ovvero spreco.

Se volete calcolare direttamente l'assorbimento del MGT senza passare
dalla tensione:

P = R * I * I

A chi interessa, anche i fusibili dissipano energia e di piu' di un MGT
di pari portata. E questo e' uno dei motivi per cui nel mondo industriale
(ove l'ometto che cambia i fusibili e' disponibile) si preferiscono gli
MGT anche se in fase di acquisto costano di piu'. Tra parentesi, anche
il fusibile dentro un apparecchio assorbe potenza durante il normale
funzionamento e per grossi macchinari il risparmio di mettere un MGT al
posso del fusibile puo' giustificare il maggiore costo del MGT.

Attenzione: questo non significa che i fusibili non hanno la loro ragione
d'essere (ad esempio, ove si vuole evitare problemi per la presenza di
disturbi impulsivi che farebbero scattare in continuazione gli MGT).

Ed ora, andiamo alla pratica empirica (riservata agli elettricisti o
chi ha le competenze per operare sulla tensione di 230V).

Prendiamo un bollitore (il mio e' da 2400W, cosi' mi faccio ora un the')
o altro carico piuttosto "pesante". Apriamo il centralino, prepariamoci
il nostro multimetro, selezioniamo la posizione iniziale di 2V ca per
la misura. preparate la bustina da the' nella tazza ed accendete il
bollitore. Misurate la caduta di tensione tra ingresso ed uscita e
segnatevi la corrente assorbita (se avete un amperometro in linea).
Per un MGT 16A ho ottenuto questi valori indicativi:

170 mV ca @ 9,7 A

da cui:

R = V / I = 0,17 / 9,7 = 0,02 ohm

Non sono misurazioni precise, ma ci permettono di avere una idea
dell'ordine di grandezza della resistenza equivalente in gioco.
[ricordatevi di versare subito l'acqua bollente nella tazza dove
aspetta la bustina da the']

Con questo valore abbiamo la formula empirica:

Pmgt = 0,02 * I * I

dove mettete di volta in volta la I che vi interessa.
Se ad esempio avete solo i consumi minimi, il frigorifero etc.
per un totale di 1A, allora:

Pmgt = 0,02 * 1 * 1 = 0,02 W

che in un anno fanno

Emgt = 0,02 * 24 * 365 = 0,02 * 8760 = 175,2 W*h = 0,175 kW*h

che rappresenta un valore di meno di 5 centesimi all'anno.
Ma durante un servizio pesante, ad esempio a 10A, abbiamo:

Pmgt = 0,02 * 10 * 10 = 2W

(se ci sono 3 interruttori, tutti parimenti caricati, nel centralino
comincia a girare il calore costante di 5W ed oltre e quindi si scalda)

Un servizio continuo a quella potenza, porterebbe il consumo annuo
di un solo magnetotermico a quasi 18 kW*h che significa quasi 5 Euro
all'anno. Non e' tanto, non e' poco, dipende da quanti magnetotermici
avete (pensate ad un palazzo direzionale ...), ma e' abbastanza da
spingere i tecnici a farci i conti:

Dimenticavo: il calcolo dovete poi moltiplicarlo per ogni polo
(un bipolare consuma il doppio dei valore empirici calcolati).

Nota: sulla documentazione trovate una resistenza dei poli di un MGT
giu' fino a poche decine di milliohm. Personalmente preferisco la
misura del campo, perche' tiene conto di tutto (anche delle "bugie"
dei costruttori).

In conclusione, se siete preoccupati di quello che consumano quando
avete quasi tutto spento e solo i consumi minimi, andate tranquilli.
Se invece consumate tanto, sono altre le vostre preoccupazioni che
i 18 x 2 = 36 kW*h di un magnetotermico a pieno carico.


Bene, sono le ore 16:00 ed e' giusto l'ora del the'. A rileggerci ... ;-)

lupino

unread,
Sep 16, 2014, 10:16:33 AM9/16/14
to

"Roberto Deboni DMIsr"

> Ma durante un servizio pesante, ad esempio a 10A, abbiamo:
> Un servizio continuo a quella potenza, porterebbe il consumo annuo
> di un solo magnetotermico a quasi 18 kW*h che significa quasi 5 Euro
> all'anno.

10 A di servizio continuo sono circa 20.000 kwh annui, diciamo 7 volte il
consumo tipico di una famiglia,
quindi l'impatto del consumo di qualche magnetotermico � trascurabile, CVD
:-)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2014, 10:22:03 AM9/16/14
to
> On Tue, 16 Sep 2014 16:16:33 +0200, lupino wrote:

>> "Roberto Deboni DMIsr"
>
>> Ma durante un servizio pesante, ad esempio a 10A, abbiamo: Un servizio
>> continuo a quella potenza, porterebbe il consumo annuo di un solo
>> magnetotermico a quasi 18 kW*h che significa quasi 5 Euro all'anno.
>
> 10 A di servizio continuo sono circa 20.000 kwh annui, diciamo 7 volte
> il consumo tipico di una famiglia,
> quindi l'impatto del consumo di qualche magnetotermico è trascurabile,
> CVD :-)

Ma deve pensare a quelli con il SUV che si preoccupano dei consumi
di standby. Non riescono a dormici sopra ... ;-)

lupino

unread,
Sep 16, 2014, 10:25:51 AM9/16/14
to

"Roberto Deboni DMIsr"
> Ma deve pensare a quelli con il SUV che si preoccupano dei consumi
> di standby. Non riescono a dormici sopra ... ;-)

:-)





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Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2014, 10:37:04 AM9/16/14
to
> On Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

...snip...

> Bene, sono le ore 16:00 ed e' giusto l'ora del the'. A rileggerci ...
> ;-)

Gia' che ci sono, qualcuno forse si sara' domandato come mai l'ora di
spedizione dei miei messaggi sembrano cosi' fuori orario.
Semplice, l'ora che vedete registrata in alto e' quella imposta dal
server di Giganews che si trova negli Stati Uniti.
In altre parole, il mio messaggio e' partito alle ore 16:00 italiane
(anzi alcuni secondi prima ...) arrivato negli Stati Uniti al server
Giganews e poi da li' rinviato a tutti i server Usenet del mondo.
Il problema (sto cercando di capire se e' normale o e' un problema di
Pan) e' che appare l'orario del server USA e non del mio messaggio.

Tra parentesi, considerando che mentre qui sono le 16:00 il server
segna le 09:00 possiamo individuare in quale fuso orario si trova
il centro di calcolo Giganews.

Usando questo:

http://www.worldtimezone.com/

vedo che le ore 09:00 corrispondono al fuso UTC-6 (colore verde) in
pratica al centro degli Stati Uniti.

Paperino

unread,
Sep 16, 2014, 10:51:46 AM9/16/14
to
Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> On Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:
> ...snip...
>> Bene, sono le ore 16:00 ed e' giusto l'ora del the'. A rileggerci ...
>> ;-)
> Gia' che ci sono, qualcuno forse si sara' domandato come mai l'ora di
> spedizione dei miei messaggi sembrano cosi' fuori orario.
> Semplice, l'ora che vedete registrata in alto e' quella imposta dal
> server di Giganews che si trova negli Stati Uniti.
> In altre parole, il mio messaggio e' partito alle ore 16:00 italiane
> (anzi alcuni secondi prima ...) arrivato negli Stati Uniti al server
> Giganews e poi da li' rinviato a tutti i server Usenet del mondo.
> Il problema (sto cercando di capire se e' normale o e' un problema di
> Pan) e' che appare l'orario del server USA e non del mio messaggio.

A me, su Thunderbird, viene visualizzato l'orario corretto.
Gli orari nell'header sono questi:
NNTP-Posting-Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
e vengono "correttamente" convertiti nell'orario locale
e visualizzati come "15:59".

Bye, G.

b1

unread,
Sep 16, 2014, 10:52:32 AM9/16/14
to
a me mostra l'orario giusto 16:37

Bowlingbpsl

unread,
Sep 16, 2014, 12:13:50 PM9/16/14
to
Paperino wrote:
> Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>>> On Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500, Roberto Deboni DMIsr wrote:

>> Gia' che ci sono, qualcuno forse si sara' domandato come mai l'ora di
>> spedizione dei miei messaggi sembrano cosi' fuori orario.
>
> A me, su Thunderbird, viene visualizzato l'orario corretto.
> Gli orari nell'header sono questi:
> NNTP-Posting-Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
> Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
> e vengono "correttamente" convertiti nell'orario locale
> e visualizzati come "15:59".

Pure sul mio autlucco (allocco). Vedo 16.37 nel thread.

Fabrizio



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2014, 8:34:51 PM9/16/14
to
Buona idea, ora provo con Thunderbird (che normalmente uso per la posta):

ora sono le 02:34

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 16, 2014, 8:36:29 PM9/16/14
to
E corrisponde! (minuto piu' o meno) quindi il problema me lo crea PAN.

Fabbrogiovanni

unread,
Sep 17, 2014, 1:47:31 AM9/17/14
to
>>> A me, su Thunderbird, viene visualizzato l'orario corretto.
>>> Gli orari nell'header sono questi:
>>> NNTP-Posting-Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
>>> Date: Tue, 16 Sep 2014 08:59:58 -0500
>>> e vengono "correttamente" convertiti nell'orario locale
>>> e visualizzati come "15:59".
>>
>> Pure sul mio autlucco (allocco). Vedo 16.37 nel thread.

> Buona idea, ora provo con Thunderbird (che normalmente uso per la posta):

> ora sono le 02:34

La faccenda si fa complicata:-)

Ecco cosa succedeva ieri, nel tuo post delle 09.37
MESNEWS mi mostra l'orario corretto nella colonna DATA dei messaggi:
16:37:34
Se vado in Sorgente dei Messaggi leggo:
NNTP-Posting-Date: Tue, 16 Sep 2014 09:37:04 -0500
From: Roberto Deboni DMIsr <ne...@analisienergie.it>
Quindi 7 ore esatte di differenza.

Invece in questo post a cui sto rispondendo vedo 03.33.06 nella
colonna DATA e in Sorgente invece:
Date: Wed, 17 Sep 2014 02:33:06 +0100
From: Roberto Deboni DMIsr <ne...@analisienergie.it>
Quindi 1 ora di differenza.

--
Fabbrogiovanni

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 17, 2014, 10:42:11 AM9/17/14
to
Io getto la spugna :-(

morand...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2014, 1:17:26 PM9/17/14
to
Il giorno martedì 16 settembre 2014 14:11:07 UTC+2, lupino ha scritto:
> <morand...@gmail.com>
>
> > Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
>
> > scaldare le resistenze?
>
>
>
> che rilevi f�?

Credo di corrente.

>
> E' una lamina bimetallica che attraversata dalla corrente di carico si
>
> riscalda un p� incurvandosi a facendo scattare il contatto.
>
> Consumo trascurabile.

E l'avvolgimento della bobina?

>
> Quanto consuma una prolunga che usi per attaccare un fornellino?

Per una prolunga da 12 metri:
1,5 mm2 meno di 9,3 A
2,5 mm2 meno di 15,5 A
4,0 mm2 meno di 24,6 A
6,0 mm2 meno di 36,8 A
1,5 mm2 Pd = 2 * 28W = 56W
2,5 mm2 Pd = 2 * 46W = 92W
4,0 mm2 Pd = 2 * 74W = 148W
6,0 mm2 Pd = 2 * 96W = 192W (a 32A)

morand...@gmail.com

unread,
Sep 17, 2014, 1:26:22 PM9/17/14
to

>
> Pmgt = 0,02 * 10 * 10 = 2W

>
> Dimenticavo: il calcolo dovete poi moltiplicarlo per ogni polo
>
> (un bipolare consuma il doppio dei valore empirici calcolati).


Perciò con il magnetotermico dell'enel, il magnetotermico di protezione del contatore, il magnetotermico della tratta forza e magari anche l'interruttore lavatrice 1/O vicino alle presa per 2 poli 2 x 4 x 2W, 16Watt!
Bisogna scegliere bene come metterli allora.

Fabbrogiovanni

unread,
Sep 17, 2014, 2:16:44 PM9/17/14
to
>> La faccenda si fa complicata:-)
>>
>> Ecco cosa succedeva ieri, nel tuo post delle 09.37 MESNEWS mi mostra
>> l'orario corretto nella colonna DATA dei messaggi: 16:37:34
>> Se vado in Sorgente dei Messaggi leggo: NNTP-Posting-Date: Tue, 16 Sep
>> 2014 09:37:04 -0500 From: Roberto Deboni DMIsr <ne...@analisienergie.it>
>> Quindi 7 ore esatte di differenza.
>>
>> Invece in questo post a cui sto rispondendo vedo 03.33.06 nella colonna
>> DATA e in Sorgente invece:
>> Date: Wed, 17 Sep 2014 02:33:06 +0100 From: Roberto Deboni DMIsr
>> <ne...@analisienergie.it> Quindi 1 ora di differenza.

> Io getto la spugna :-(


Soldato che fugge viene buono per la prossima battaglia:-)

--
Fabbrogiovanni

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 17, 2014, 2:27:52 PM9/17/14
to
E' le definizione di veterano ... :-)

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 17, 2014, 2:29:44 PM9/17/14
to
Ma solo alla massima potenza. Se lei, come osservato, consuma 20'000 kW*h
in un anno, quei 16W sono il minimo dei suoi problemi :-)

lupino

unread,
Sep 18, 2014, 7:47:14 AM9/18/14
to

<morand...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:59248a33-4b41-4b24...@googlegroups.com...
Il giorno marted� 16 settembre 2014 14:11:07 UTC+2, lupino ha scritto:
> <morand...@gmail.com>
>
> > Per funzionare, per fare tutti i rilievi, per eccitare il magnete, per
>
> > scaldare le resistenze?
>
>
>
> che rilevi f??

Credo di corrente.

>
> E' una lamina bimetallica che attraversata dalla corrente di carico si
>
> riscalda un p? incurvandosi a facendo scattare il contatto.
>
> Consumo trascurabile.

E l'avvolgimento della bobina?

>
> Quanto consuma una prolunga che usi per attaccare un fornellino?

Per una prolunga da 12 metri:
1,5 mm2 meno di 9,3 A
2,5 mm2 meno di 15,5 A
4,0 mm2 meno di 24,6 A
6,0 mm2 meno di 36,8 A
1,5 mm2 Pd = 2 * 28W = 56W
2,5 mm2 Pd = 2 * 46W = 92W
4,0 mm2 Pd = 2 * 74W = 148W
6,0 mm2 Pd = 2 * 96W = 192W (a 32A)



lupino

unread,
Sep 18, 2014, 7:50:05 AM9/18/14
to

<morand...@gmail.com>
> E' una lamina bimetallica che attraversata dalla corrente di carico si
>
> riscalda un p? incurvandosi a facendo scattare il contatto.
>
> Consumo trascurabile.

E l'avvolgimento della bobina?

quale bobina?
del "magneto" ?
meno di zero, sono 4 spire grosse come il tuo pollicione (iperbole, se non
l'avessi capito),
fanno un campo magnetico decente per fare scattare il contatto solo con
correnti di corto-circuito.



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lupino

unread,
Sep 18, 2014, 8:10:55 AM9/18/14
to

<morand...@gmail.com
> Quanto consuma una prolunga che usi per attaccare un fornellino?

Per una prolunga da 12 metri:
1,5 mm2 meno di 9,3 A
2,5 mm2 meno di 15,5 A
4,0 mm2 meno di 24,6 A
6,0 mm2 meno di 36,8 A
1,5 mm2 Pd = 2 * 28W = 56W
2,5 mm2 Pd = 2 * 46W = 92W
4,0 mm2 Pd = 2 * 74W = 148W
6,0 mm2 Pd = 2 * 96W = 192W (a 32A)

Non so che conti fai, comunque a casa mia (se&o):
Prendo in esame l'ultimo caso:
seconda degge di ohm:
R=ro *l/s
0.018*24/6=0,07 ohm

P=R*I*I=0,07*32*32= 72W



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lupino

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Sep 18, 2014, 8:16:35 AM9/18/14
to

"lupino" <
> Quanto consuma una prolunga che usi per attaccare un fornellino?

Per una prolunga da 12 metri:
6,0 mm2 Pd = 2 * 96W = 192W (a 32A)

Non so che conti fai, comunque a casa mia (se&o):
Prendo in esame l'ultimo caso:
seconda degge di ohm:
R=ro *l/s
0.018*24/6=0,07 ohm

P=R*I*I=0,07*32*32= 72W

Ah, un CENTESIMO della potenza in gioco, quindi abbastanza trascurabile,
CVD.



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