Se io fossi il venditore e mi accorgo che a te interessano tantissimo i miei
bellissimi mattoni, considerata anche la modica quantità ..... proverei a
chiederti almeno 10 euro cadauno:-)
Tiro ad azzeccarci, incrociando alcuni dati, a spanne, non sono listini
precisi.
I mattoni nuovi, pieni, misura 5,5 x 12 x 24 costano intorno a 0,40 euro
cad.
I coppi nuovi costano intorno a 0,30 cad.
I coppi vecchi, se davvero vecchi e in buono stato, si vendono
tranquillamente a 1 euro cad.
Quindi i mattoni vecchi, anche qui veri vecchi fatti a mano, in buono stato
e ben puliti, azzarderei da 1 a 1,5 euro.
S. E. & O.
--
Fabbrogiovanni
I coppi antichi siamo da 0.70 1eur a coppo!!! purtroppo te lo dico perchè
per restaurare il mio tetto (Non ristrutturare propio restaurare eheh) li ho
poi pgati 0.50 prendendone 100pezzi, non prima di aver girato i vari
spacciatori edili e spulciato sugli annunci, per i mattoni ho visto che li
davano 5euro a secchio a un tipo, non credere che c'è ne stessero tanti
dentro a un secchio cosi....io ne ho una pila recuperati da un vecchio
pilastro di un cancello e credimi che me li tengo cari, ho fatto gli archi
in casa e sistemato un vecchio pozzo...averne :)
Se puliti e pronti all'uso circa 1 euro cad. ciao.
--
Video meliora proboque deteriora sequor.
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Confermo la cifra in lomellina, nel pavese..
Saluti,
Christian
Caspita, ne ho comprate diverse migliaia per 0,30, dovrò rifare il
tetto.
Grazie per la notizia,
Christian
>>I coppi vecchi, se davvero vecchi e in buono stato, si vendono
>>tranquillamente a 1 euro cad.
>
> Caspita, ne ho comprate diverse migliaia per 0,30, dovrň rifare il
> tetto.
Come dicono qui nel contado del Basso Lodigiano "hai trovato il Signůr
indurmént" :-)
--
Fabbrogiovanni
si va intorno ai 0,6/0,7 euro
quelli vecchi vecchi intorno all'euro.
quelli nuovi fatti a macchina simil mano fa 0,5 a 0,7 euro l'uno
prezzi del piemonte ma per quantità ragionevoli.
> di 1000 per dire.
girano quelli fatti a mano portati dalla romania che personalmente ho
scartato perchè non "suonavano" bene indice della non perfetta cottura.
io qualche anno fa ho portato per uso personale un container di mattoni
fatti a mano come una volta di prima scelta (li ho scelti di persona) fatti
dalle fornaci di campo in Argentina senza macchine e bruciati a carbone e
legna nei forni hoffman (tutto proprio come una volta)
li ho pagati arrivati in italia circa 0.65 euro l'uno e ci ho fatto delle
pareti bellissime, appena ho il tempo posto qualche foto.
alcuni li ho venduti ai muratori vari a 0,73 l'uno.
l'idea era di creare una sorta di circolo vizioso per importarli e venderli
quì, ma ci vuole tempo.
io la prova l'ho fatta per uso personale e l'effetto che fanno è molto
bello.
ciao.
Lo
Ma anche no, li ho comprati da tre differenti imprese, in quella zona
il prezzo č quello (c'č poca richiesta, se fosse stato per loro li
avrebbero gettati). Ma credo sia meglio non scrivere che zona visto
che me ne serviranno ancora :-)
Saluti,
Christian
Puoi dare il nome della fornace?
>li ho pagati arrivati in italia circa 0.65 euro l'uno e ci ho fatto delle
>pareti bellissime, appena ho il tempo posto qualche foto.
Spero legati con malta tradizionale senza cemento e senza tirare le
fughe.
>l'idea era di creare una sorta di circolo vizioso per importarli e venderli
>quì, ma ci vuole tempo.
"virtuoso" vorrai dire :-)
>io la prova l'ho fatta per uso personale e l'effetto che fanno è molto
>bello.
Aspettiamo le foto.
>ciao.
>Lo
Grazie,
Christian
>
> Puoi dare il nome della fornace?
spiacente, sarebbe la mia concorrenza.....
;-)
> Spero legati con malta tradizionale senza cemento e senza tirare le
> fughe.
per quanto riguarda la malta invecie è moderna perche non ho voluto che
fosse fatta con calce dato che è molto igroscopica.
per "tirare le fughe" cosa intendi?
>>l'idea era di creare una sorta di circolo vizioso per importarli e
>>venderli
>>quì, ma ci vuole tempo.
>
> "virtuoso" vorrai dire :-)
si certo... ovvio, virtuoso ovviamente....
> Aspettiamo le foto.
adesso fa brutto, appena esce un po di sole devo fare le foto.
ciao.
Lo
comunque scherzavo, la fornace ballatore di Vinnanuova d'asti lif a a mano
ma con procedimento parzialmente meccanizzato.
poi c'è la fornace Quirico a Dogliani che li fa a mano nel veros enso della
parola e vegono cotti nel vecchio forno hoffmann ancora funzionante.
avendo bisogno di piccole quantità io vado da questi due perchè li conosco
di persona., ma ce en saranno altri penso...
ciao.
Lo
OK, :-)
Penso che quanto segue siano considerazioni che avrai già fatto per
tuo conto, le lascio comunque come spunto di riflessione.
>per quanto riguarda la malta invecie è moderna perche non ho voluto che
>fosse fatta con calce dato che è molto igroscopica.
Cosa intendi per igroscopica? Che assorbe l'umidità? Ma anche i
mattoni assorbono l'umidità.
Quindi non sei rigoroso ma ti limiti a ricercare un effetto estetico
particolare ( di parte). Ma come fai a sopportare quel grigio del
cemento che balza subito all'occhio?
Su "casa antica", per quanto possa avere delle perplessità su tale
rivista, hanno iniziato a proporre una rubrica sull'uso della calce a
cura del forum della calce:
>per "tirare le fughe" cosa intendi?
Nelle costruzioni rurali la malta nelle fughe non veniva tirata per
pareggiare ma era la maestria della manovalanza a metterne la giusta
quantità.
Qui un esempio di fuga non tirata, forse eccessivamente grezza:
http://i51.tinypic.com/hs3v9x.jpg
Qui invece, in basso a destra, diverse versioni di muratura moderna
con fughe perfette e l'uso di cemento:
Ovviamente, per me, la prima versione ha un senso, quest'ultima è
invece una distorsione contemporanea del muro faccia a vista.
>adesso fa brutto, appena esce un po di sole devo fare le foto.
OK.
>ciao.
>Lo
Saluti,
Christian
>poi c'č la fornace Quirico a Dogliani che li fa a mano nel veros enso della
>parola e vegono cotti nel vecchio forno hoffmann ancora funzionante.
>
>avendo bisogno di piccole quantitą io vado da questi due perchč li conosco
>di persona., ma ce en saranno altri penso...
>ciao.
>
>Lo
Grazie!
Christian
certo, ma la malta di calce si sbriciola a lungo andare con l'umidità.
> Quindi non sei rigoroso ma ti limiti a ricercare un effetto estetico
> particolare ( di parte). Ma come fai a sopportare quel grigio del
> cemento che balza subito all'occhio?
veramente la malta che hanno messo nelle fughe non è eccessivamente grigia,
non so bene che prodotti abbiano usato ma non è solo cemento.
certo, è un po più scura della malta vecchia ma IMHO è sopportabilissimo
alla vista.
> Nelle costruzioni rurali la malta nelle fughe non veniva tirata per
> pareggiare ma era la maestria della manovalanza a metterne la giusta
> quantità.
ho capito, ma ti dirò, da queste parti la tecnica di tirare le fughe si vede
già utilizzata nelle vecchie murature d'epoca se erano esposte a pubbliche
vie, piazze e/o parti di immobili di pregio.
non si trovano le fughe tirate negli immobili industriali, magazzini,
fabbricati di destinazione popolare e nei fabbricati dove sono stare
recuperate le facciate a mattoni a vista che in origine erano intonacate
ecc.
> Qui un esempio di fuga non tirata, forse eccessivamente grezza:
>
> http://i51.tinypic.com/hs3v9x.jpg
si si ho capito.
> Ovviamente, per me, la prima versione ha un senso, quest'ultima è
> invece una distorsione contemporanea del muro faccia a vista.
ti dirò, la mia intenzione era quella di realizzare una facciata con mattoni
a vista esteticamente gradevole senza stare a curare maniacalmente l'aspetto
con la pretesa che doveva essere "come una volta".
il richiamo allo stile classico c'è, ma l'esasperazione non porta da nessuna
parte.
secondo me la lettura in chiave moderna del facciavista può anche starci,
ciò che trovo esagerato e pare veramente una "distorsione" è il caso che mi
ha raccontato il muratore della casa fatta ad una architetto che si era
progettata la casa e che a realizzare la parete facciavista pretendeva che
dato che la scheda tecnica del mattone facciavista riportava che il mattone
aveva altezza 6 larchezza 8 e lunghezza 16 (per dire ora non ricordo le
misure), le fughe dovevanoe ssere di 1 centimetro di conseguenza se la
parete doveva venire finita lunga per dire 8 metri nella parete per fila ci
sarebbero dovuti entrare ESATTAMENTE per esempio 220,5 mattoni a fila e non
si poteva sgarrare.
il muratore ha dovuto metterci del bello e del buono a farle capire che i
mattoni non possono venire tutti esattamente uguali e hanno un po di
millimetri di tolleranza e che se voleva la perfezione doveva accontentarsi
di giocare sugli spessori delle fughe per recuperare quei millimetri in più
o in meno che i mattoni portavano fisiologicamente.
ho visto il lavoro e devo dire che è venuto benissimo, ma la padrona di casa
ancora non ha capito a pieno la cosa.
ciao.
Lo
astardo..stavo gia per chiedertelo se sei a tito :) ma a me ne servirebbero
unacinquantina da avere come scorta ulteriore a quelal che ho..
>
> poi c'è la fornace Quirico a Dogliani che li fa a mano nel veros enso
> della parola e vegono cotti nel vecchio forno hoffmann ancora funzionante.
segnato il numero reperito via google e i dati sulla rubrica si sa mai!
>
>> Quindi non sei rigoroso ma ti limiti a ricercare un effetto estetico
>> particolare ( di parte). Ma come fai a sopportare quel grigio del
>> cemento che balza subito all'occhio?
>
> veramente la malta che hanno messo nelle fughe non è eccessivamente
> grigia, non so bene che prodotti abbiano usato ma non è solo cemento.
Postare foto :) potrebbe essre una malta apposita per le fughe a vista, si
pulisce dai mattoni senza lasciare tracce, resta piu uniforme eil colore
nonchè la grana resta piu simile alla vecchia malta, fra l'altro la puoi
usare in interno ti lascia un delicato odore quasi profumato :) costa però
almeno 3 volte una malta cementizia classica premiscelta.
> certo, è un po più scura della malta vecchia ma IMHO è sopportabilissimo
> alla vista.
Crhistian credo sia una di quelle persone che segue le antiche tradizione
per ricreare qualcosa che ahime oggi non c'è piu....e lo segue in modo assai
scrupoloso, non voglio vedere le foto che postera se no ci retso male gia lo
so :)
>> Nelle costruzioni rurali la malta nelle fughe non veniva tirata per
>> pareggiare ma era la maestria della manovalanza a metterne la giusta
>> quantità.
>
> ho capito, ma ti dirò, da queste parti la tecnica di tirare le fughe si
> vede già utilizzata nelle vecchie murature d'epoca se erano esposte a
> pubbliche vie, piazze e/o parti di immobili di pregio.
Assai strano, perchè tirare la fuga non solo era una perdita di tempo
immane, ma uno spreco di materiale che per l'epoca era inacettabile, infine
se non si fa attenzione si fa colare etctct si sporca il mattone e la calce
non perdona...
>
> non si trovano le fughe tirate negli immobili industriali, magazzini,
> fabbricati di destinazione popolare e nei fabbricati dove sono stare
> recuperate le facciate a mattoni a vista che in origine erano intonacate
> ecc.
Sempre assai strano, andrebbeo datate le costruzione per capire di piu, casa
mia è una antica casa, sui 160 200 anni, che apparteneva a un dottore di GE,
dottore personale della famiglia dei Piantelli (Conti duchi etctctc) era una
casa a uso estivo, divisa essenzialemtne in due, la piu ampia con salone da
ballo stanze ospiti era\è decorata affrescata ectct, l'alra parte, ben
divisa conuno scalino entto che non era messo a caso, era la parte dei
custodi servitu, con la loro entrata posteriore, ora spianata, nonistante
tutto, i mattoni dove sono a vista sono con le fughe non rifilate, a dire il
vero io so che ci andavano dietro con una tavoletta con un manico una sorta
di taloccetta e premevano il giusto nulla di piu nulla di meno, la capacita
era dosare la cazzuolata la pressione su mattone, la miscela ....era arte
oggi è costruire.
>
>> Qui un esempio di fuga non tirata, forse eccessivamente grezza:
> il richiamo allo stile classico c'è, ma l'esasperazione non porta da
> nessuna parte.
Comprendo la tua idea, gisuta e sacrosanta, ma non sottoscrivo queste due
righe....anzi......
Potremmo fare un baratto. Se sei in Liguria non c'è problema.
Saluti,
Christian
tieni conto che qui da me, le case che hanno 160/200 anni sono fatte di
pietra e calce, il mattone è arrivato mooooolto dopo, e quasi da età
moderna, direi che solo dopo la seconda guerra mondiale si è iniziato ad
usare sistematicamente il mattone a scapito delle più ecnomiche pietre.
ciao.
Lo
se ti interessa un cotnainer di mattoni fatti a mano a un prezzo vantaggioso
tienimi presente...
ciao.
Lo
Un container no...ma un X-TOT prossimamente č piu che fattibile, avrei
unmuretto fra pozzo e lavandino sulla costa...non so se i mie
basteranno....ma un container no :)
Ah ma i muri sono SOLO di pietre e "rumenta" ;) i mattoni sono sugli archi
sopra le finestre, in altri archi e sopratutto sugli archetti che formano i
soffitti, diciamo voltine....ogni tanto nei muri ne trovi dei pezzi, forse
scarti? ma ci trovi ossa rami pezzi di legno, mancano i bambini arrosto ù:)
>certo, ma la malta di calce si sbriciola a lungo andare con l'umidità.
Potrebbe anche essere, dipende da molti fattori. Comprendo che la
farina a lungo andare potrebbe dare fastidio.
>veramente la malta che hanno messo nelle fughe non è eccessivamente grigia,
>non so bene che prodotti abbiano usato ma non è solo cemento.
D'accordo.
>ho capito, ma ti dirò, da queste parti la tecnica di tirare le fughe si vede
>già utilizzata nelle vecchie murature d'epoca se erano esposte a pubbliche
>vie, piazze e/o parti di immobili di pregio.
Mi piacerebbe vederle, da noi gli edifici faccia a vista di maggior
pregio sono relativamente recenti ed hanno le fughe pareggiate ma non
tirate (alcune ville Liberty). Laddove il valore della costruzione lo
richiedeva si intonacava e poi si decorava (vedi piazza ducale a
Vigevano).
>non si trovano le fughe tirate negli immobili industriali, magazzini,
>fabbricati di destinazione popolare e nei fabbricati dove sono stare
>recuperate le facciate a mattoni a vista che in origine erano intonacate
>ecc.
Quest'ultimo aspetto che citi è per me problematico. Io sono del
parere, come il maestro Gilberto Quarnenti, che i vecchi intonaci
andrebbero mantenuti anche se messi male, si deve trovare il sistema
per salvaguardarli (magari con rappezzi di intonaci similari). E' una
questione innanzitutto di rispetto verso la storia dell'edificio che
come un essere umano stratifica le avversità della vita sulla propria
pelle.
http://www.gilbertoquarneti.it/
>ti dirò, la mia intenzione era quella di realizzare una facciata con mattoni
>a vista esteticamente gradevole senza stare a curare maniacalmente l'aspetto
>con la pretesa che doveva essere "come una volta".
Comprendo la tua scelta, molto diffusa, pur non condividendola.
>il richiamo allo stile classico c'è, ma l'esasperazione non porta da nessuna
>parte.
Anche l'esasperazione inversa. Io sono per un ritorno alla semplicità
delle realizzazioni, con un tessuto artigianale produttivo diffuso sul
territorio. Cemento e laterizi che arrivano da tutto il mondo rendono
indifferente una zona dall'altra. Il discorso è comunque complesso e
tutto aperto.
>il muratore ha dovuto metterci del bello e del buono a farle capire che i
>mattoni non possono venire tutti esattamente uguali e hanno un po di
>millimetri di tolleranza e che se voleva la perfezione doveva accontentarsi
>di giocare sugli spessori delle fughe per recuperare quei millimetri in più
>o in meno che i mattoni portavano fisiologicamente.
Non mi sorprende è uno degli aspetti dell'astrazione in atto ormai da
alcuni decenni nell'edilizia.
>ho visto il lavoro e devo dire che è venuto benissimo, ma la padrona di casa
>ancora non ha capito a pieno la cosa.
Negli edifici antichi la perfezione non sta nell'allinaemnto perfetto
dei mattoni con linee astratte ma nella naturalezza della posa. E' una
disposizione dell'animo.
>ciao.
>Lo
Saluti,
Christian
Ma no, per ora sto solo studiando e cercando i prodotti e gli
artigiani giusti. Due anni fa ho fatto rimettere un po' in sesto un
vecchio rustico del 1891 usando vecchi mattoni e la malta da muratura
della linea Biocalce. Ma si poteva far di meglio. Vedremo quando lo
prenderņ in mano seriamente per realizzarci una piccola abitazione.
Saluti,
Christian
Dovresti vedere nei riempimenti della voltine rispetto al piano
superiore. Ci mettevano di tutto. Per far passare il corrugato della
massa a terra in una vecchia casa del '700 ho forato la volta con una
punta da 120cm, un disastro perché tra il pavimento e la volta avevano
butatto macerie per cui una volta sflilata la punta il corrugato non
ci passava più tornando le macerie al loro posto. Ho dovuto far
passare il corrugato dal basso seguendo la fuoriscita della punta
dall'alto, non senza difficoltà.
In tempi ancora più remoti ci avrebbero persino messo la moglie del
capomastro! :-)
http://www.pinu.it/curtea_ar.htm
Saluti,
Christian