On 02/02/18 15:16, From wrote:
> Il 02/02/2018 12:02, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
...snip...
>> E poi ridete se scrivo kW*h ed incito anche a smettere di
>> usare il simbolo composito kw*h, perche' molti poi
>> distrattamente rifilano il simbolo dell'energia anche per
>> indicare la potenza ?
>> Ovviamente lei voleva scrivere 12 o piu' kW (senza l'acca).
...snip...
> Vede signor Deboni lei insiste con il suo asterisco ed io la
> posso anche comprendere; ma anche a me, che ho ben chiara la
> differenza fra potenza ed energia, capita per fretta o per
> errore soprattutto a voce, di usare un termine anziché l'altro,
> sbagliando.
Lei ha mai sbagliato scrivendo km/h invece di km ?
E' vero che c'e' qualcuno, sbagliando, che scrive kmh, ma anche
se capita, costoro non metterebbero mai un kmh al posto di km.
Perche' ?
Io ho tratto le mie conclusioni, ed ho realizzato che se tutti
scrivessero kW*h fin dalle medie o prima, non farebbero piu'
tale errore "di svista". Perche' ?
Perche' anche chi scrive erroneamente kmh, e' tutta la vita
che e' stato esposto a leggere km/h e questo, a quanto pare,
sembra essere un forte promemoria che km/h e' tutt'altra cosa
di km.
L'interessante corrolario che non ho mai visto nessuno confondere
distanza con velocita'.
Invece quando si tratta di energia e potenza, apriti cielo. Lei
scrive che "capita" per "svista" di scambiare, per di piu'
a voce (come se pronunciare kilowatt o kilowattora fosse la stessa
cosa) un simbolo piuttoso che l'altro. Non e' vero, non si tratta
di semplice distrazione.
La prova documentale e' che a fianco a queste apparenti sviste
(kWh o kW ...) c'e' una parallela notevole confusione tra le
nozioni di potenza ed energia.
Difficile dire se e' nato prima l'uovo o la gallina, ma io
sospetto che se fin da bambini si scrive kW*h, e' probabile una
"realizzazione" nei piu', simile a quella che tutti avete, di
avere evitato la confusione tra km/h e km, ovvero velocita'
e distanza.
Ho anche un sospetto riguardo ad alcuni "tecnici" ovvero una parte
della cricca degli esperti, con riguardo a scrivere kW*h (o meglio,
se vogliamo anche seguire il suo discorso successivo: kW·h ).
Sarebbe il riconoscere una volta per tutte che kWh non e' piu' un
valido simbolo dell'energia, come storicamente era stato
considerato in passato, ma un improprio, e pieno di pericoli per le
persone non competenti, simbolo composito.
Ho anche parimenti sospetto che a tanti sta bene questa confusione,
perche' in Italia un cliente confuso e' un cliente facilmente
truffabile. Vogliamo per forza volere dare un assist ai truffatori
per mero campanilismo formale ?
Mi riferisco, ad esempio, a quei apparecchi a spina che servirebbero
a riscaldare la casa "in modo piu' efficiente della caldaia" ...
> Quello che non sono ancora riuscito a capire perché non ci metta
> altrettanta passione per scrivere come si usa in Italia; preciso cosa
> intendo dire:
>
> nei computer comunemente in uso in Italia esistono le vocali accentate
Nei computer esiste un numero infinito di simboli, anche tutto
l'alfabeto cirillico. l'alfabeto devanāgarī o sanscritto. etc,
Ma questo non da' alcuna indicazione della facilita' di usarli.
Per esempio, notera' che sopra ho usato alcuni simboli speciali:
ebbene e' il risultato di un copia-ed-incolla, altrimenti non
lo avrei scritto in quel modo, ma semplicemente: devanagari e
chi mi vuole capire, capisca.
> che lei invece si rifiuta di usare, sostituendole con un segno
> ortografico che indica l'elisione che ovviamente non c'é;
Vede, lei dimostra ancora una volta quanto provincialotto e'
l'italiano che lei ora, voglia o non voglia, sta esemplificando.
Non c'e' alcun "rifiuto" di usare tali simboli. Ma e' una
seccatura. Vede, quello che rende "accessibili" in modo facile
i simboli contenuti nei computer e' un interagente che va sotto
il nome di "tastiera". Ed a lei non viene in mente che:
- le tastiere non sono tutte uguali
- alcuni, specialmente chi lavora nel settore informatico, potrebbe
avere tastiere diverse
- e' vero che i tasti delle tastiere possono essere configurati
facilmente per passare da un insieme di simboli all'altro,
MA cio' non risolve il problema del simbolo stampato sul tasto.
un ausilio a cui ha bisogno chi dovesse cambiare continuamente
lingua (perche' se scrivo con il simbolo giusto in italiano,
dovrei, per coerenza, farlo anche in tedesco, inglese, vedi
sotto,etc.)
- inoltre c'e' chi non scrive solo per i gruppi italiani, ma anche
in gruppi inglesi e tedeschi, come nel mio caso (inutile cercare,
non uso il mio nome e cognome, dato che la platea e' troppo ampia
e ci sono financo nazioni "canaglia", figurarsi gruppi fanatici)
- nel configurare tastiere per lingue diverse, svariati simboli,
anche non accentati, si spostano, e questo per un battitore
veloci diventa fonte di un drastico rallentamento, per aggiustarsi
ad ogni cambio di lingua
Ed infine, provenendo dal mondo Unix, quelle lettere accentate, sono
spesso causa di problemi a livello software, quando per esempio
scrivo applicazioni al volo per gestire testi (come gli archivi
di Usenet). Quindi anche se devo convivere con tutti questi
simboli, ho una certa "fobia" ad usarli, specialmente nei titoli
(certe volte scrivo un giro di parole per evitare accenti e virgole).
Ma questo ultimo aspetto e' solo una piccola "fobia" personale,
quello che contano sono gli argomenti sopra elencati.
> tutti i simboli della punteggiatura, da quando si usano i computer,
> devono essere seguiti da uno spazio ma non ammettono spazi fra l'ultima
> lettera digitata e la punteggiatura,
La dice la crusca ?
> uno spazio è obbligatorio prima della parentesi aperta e mai mai prima
> della parentesi chiusa; perché lei si ostina a mettere degli spazi,
> ad esempio, prima del punto di domanda?
Perche' voglio evidenziare la presenza del punto di domando, staccandolo
dalla parole che la precede.
Nota: la sua scelta del verbo "ostinare" e' irritante, perche' denota
una irragionevole e inopportuna persistenza, vuole scatenare un flame ?
> Sa cosa accade ai testi di chi non rispetta queste banali
> regole, che la parentesi possa rimanere a fine o ad inizio riga separata
> dalla frase di riferimento, così come ai simboli della punteggiatura o
> vedere della ridicole vocali apostrofate (ad esempio i') inesistenti
> nella nostra lingua.
Cosa accade, ottusa maestrina dalla penna rossa ?
> Sorvolo sugli errori di digitazione che possono capitare a tutti (come
> vede sono capitati anche a lei) l'importante è che si capisca il senso
> del discorso.
Visto che ha sollevato svariate questioni di forma, le ricordo
la forma (l'etichetta) di Usenet. Dal capitolo 3 delle RFC 1855:
"(omissis) ... non inviare posta o postare messaggi esclusivamente
per segnalare gli errori di altre persone nella digitazione
o ortografia. Questi, più di ogni altro comportamento, ti
marcano come un immaturo principiante."
Nella comunita' Usenet non si gradisce chi si mette a bacchettare
i partecipanti come ha fatto lei per l'ortografia e/o la grammatica.
"Se stai inviando una risposta a un messaggio o a un post, assicurati
di farlo citando ... (omissis) ... abbastanza testo dell'originale per
dare un contesto. (omissis) Dare contesto aiuta tutti.
Ma non includere l'intero originale!"
Evidenzio l'esclamativo, lei ha invece sbattuto tutto il mio testo,
senza neanche esporre la parte a cui stava replicando, come ho fatto io
in questo messaggio.
"Non farti coinvolgere in guerre di messaggi infiammatori.
Né postare né rispondere a materiale infiammatorio."
In questo caso sto violando anch'io tale regole, ma a buon fine,
perche' lei pare totalmente ignorante delle regole di buona
educazione che vigono su Usenet. Ovviamente e' implicito che
neanche si dovrebbero lanciare questi messaggi che possono
provocare reazioni arrabbiate, a meno che non sia l'argomento
in se' ad essere infiammatorio (come e' la politica nei gruppi
italiani), ovviamente se non si usa apposta una intenzione
infiammatoria.
Infine, ci sono una varieta' di gruppi di discussione, ognuno con i
suoi interessi. Postare argomentazioni linguistiche in un gruppo
tecnico potrebbe anche essere considerato *insultante* da parte
degli altri partecipanti.
Per chiudere con un invito dal capitolo 4:
Dal momento che Internet si estende su tutto il globo, ricorda
che i contenuti potrebbero riflettere la cultura e lo stile di
vita in modo marcatamente diverso dalla tua stessa comunità.
Materiali che ritieni offensivi provengono da una geografia che
li trova accettabili. Tieni una mente aperta.
Cioe', se lei ritiene offensivo leggere e' invece di è, noi del
mondo Usenet la invitiamo allo sforzo di una mente piu' aperta,
invece di chiudersi nella gretezza di una chiusura nazionalistica.
Questa e' Usenet (come dovrebbe sapere lei che scrive da AIOE.org)
e non il Web e tantomeno un forum. Quindi impari l'educazione
"locale" e rispetti di piu' chi e' "meno comune" di lei.
...snip... (insultante)
> Morale: ci sopporti anche se ci ostiniamo a scrivere KWh, dai!!!
Se e' cosi', non avete capito. Io sopporto senza alcuna
sofferenza che voi scrivatiate KWh, kWh o kwh, semmai trovo la
cosa divertente. La ragione, passato il sogghigno) per cui
evidenzio l'errore, ed invito invece a scrivere kW*h (o per i
puristi kW·h e lo farei anch'io se avessi il punto a mezz'aria
comodo sulla tastiera) e' puramente didattico in tema tecnico,
cioe', al contrario della manfrine linguistiche che lei ha tirato
in ballo, ma che in realta' non apportano alcuna informazioni o
maggiore conoscenza, il mio invito a scrivere kW*h e' volto ad
aiutare chi ritengo abbia una possibile confusione in testa tra
energia e potenza oppure e' uno che scrive a chi non e' pratico
(cioe' si mette ad "istruire") ed in questo caso ritengo sarebbe
meglio lo faccia in modo piu' "utile" per il ricevente la lezioncina.
> Se poi lei usa altri standard di caratteri, per sua scelta,
> continui a farlo ma non si ostini nelle sue esternazioni che
> la rendono inviso a molti.
Se avete percepito il mio intento come di quello di un patito
della purismo formale, avete totalmente preso un granchio.
Vedro' di tenerne conto in futuro, ma questo significa che
non potro' limitarmi alla semplice correzione, ma dovro'
ogni volta rispiegare la storiella del km/h e del km, per
evitare che poi uno come lei mi faccia la lezione sulla
ortografia in un gruppo tecnico. E' questo che vuole ?
No comment sul resto.