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Forno per pizze da 380V a 220V

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marioro...@gmail.com

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Dec 21, 2014, 1:18:50 PM12/21/14
to
Un mio amico ha un forno a 2 camere per pizze, funzionante a 380V con circa 8kW. Causa trasloco ora dispone solo della 220V, puo' alimentare il forno con la 220V magari rinunciando a una delle due camere? Se si qual e' il collegamento da fare? Grazie.

Tonyforever

unread,
Dec 21, 2014, 2:12:13 PM12/21/14
to

<marioro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:488011be-13df-4d59...@googlegroups.com...
Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

Boiler

unread,
Dec 21, 2014, 2:20:05 PM12/21/14
to
On Sun, 21 Dec 2014 20:12:04 +0100, "Tonyforever"
<Tonyf...@tiscali.it> wrote:

>Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
>Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
>l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

Inoltre si può solo se le resistenze sono messe a stella. Se sono a
triangolo non funziona. E temo che siano messe a triangolo. C'è uno
schema elettrico?

Boiler

marioro...@gmail.com

unread,
Dec 22, 2014, 12:47:51 PM12/22/14
to
Il giorno domenica 21 dicembre 2014 20:12:13 UTC+1, Tonyforever ha scritto:
> Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
> Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
> l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

Al momento solo 3Kw, ma credo che contrattualmente si possa aumentare fino a 6 Kw.

marioro...@gmail.com

unread,
Dec 22, 2014, 12:51:59 PM12/22/14
to
So che e' un forno cinese, provero' a chiedere lo schema al mio amico.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 22, 2014, 3:01:29 PM12/22/14
to
Per usi domestici si puo' arrivare fino a 16,5 kW.
Che tipo di contratto e' ? Domestico ? Commerciale ?

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Dec 22, 2014, 3:13:37 PM12/22/14
to
> On Sun, 21 Dec 2014 10:18:49 -0800, mariorossi2244 wrote:

> Un mio amico ha un forno a 2 camere per pizze, funzionante a 380V con
> circa 8kW. Causa trasloco ora dispone solo della 220V, puo' alimentare
> il forno con la 220V magari rinunciando a una delle due camere?

8 kW e' la potenza totale o quella di picco di una camera ?

> Se si
> qual e' il collegamento da fare?

Prima soluzione: ricablare le resistenze. Questo e' possibile se
si tratta di un numero sufficiente di sezioni. Occorre misurare la
resistenza elettrica di una sezione e poi fare qualche conto.

Seconda soluzione: sostituire le resistenza con altre di identica
potenza elettrica ma per la tensione corretta. Le resistenze
elettriche non dovrebbero costare tanto (10 Euro per ogni kW ?)

Terza soluzione: questa e' di funzionamento garantito, ma e' la
piu' costosa, acquistare un autotrasformatore ribassatore da 380V a
220V.
Per un 3 kW mi ricordo un costo di 200 Euro. A naso un 8 kW costera'
500 Euro all'ingrosso. Ma forse da un ferrovecchio di roba industriale
lo trovera' anche a meno. Spesso nei macchinari elettrici complessi
da 380V esiste un trasformatore ribassatore a bordo per i servizi
ausiliari e se il macchinario e' grosso questi servizi ausiliari
possono anche impegnare svariati kW.

Se abbiamo due camere indipendenti uguali, allora puo' bastare un
autotrasformatore da 4 kW. Anche un trasformatore va benissimo, ma costa
un po' di piu' di un autotrasformatore (il trasformatore ha due
avvolgimenti, l'autotrasformatore ha un solo avvolgimento che fa doppio
servizio).

E non dimentichiamo, non ultima, la banale possibilita' di chiedere
un allacciamento trifase, se e' una zona con un certo numero di abitazioni
il trifase c'e' gia' in zona e quindi il costo puo' essere solo quello
della modifica contrattuale fino a 500 Euro una a tantum se devono passare
un cavo in piu'. Quello che e' importante ricordare e' che non cambia
il costo in fattura: non ci sono maggiorazioni per il trifase (semmai ci
dovrebbero essere maggiorazioni per il monofase) perche' il gestore di
rete gradisce molto di piu' i clienti allacciati in trifase. Se poi fa
la richiesta del trifase in contemporanea a quella dell'aumento di
potenza, il trifase non costa nulla.

marioro...@gmail.com

unread,
Dec 22, 2014, 6:17:47 PM12/22/14
to
Il giorno lunedì 22 dicembre 2014 21:13:37 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> 8 kW e' la potenza totale o quella di picco di una camera ?

La potenza totale delle due camere e' di 8,4 kW, il forno puo' funzionare anche con una sola camera alla volta.

> Prima soluzione: ricablare le resistenze. Questo e' possibile se
> si tratta di un numero sufficiente di sezioni. Occorre misurare la
> resistenza elettrica di una sezione e poi fare qualche conto.

Per ricablare intendi modificare il circuito elettrico del forno, come mettere 2 resistenze in parallelo o cose del genere che poi i calcoli definiranno?

> Seconda soluzione: sostituire le resistenza con altre di identica
> potenza elettrica ma per la tensione corretta. Le resistenze
> elettriche non dovrebbero costare tanto (10 Euro per ogni kW ?)

Si puo' fare un'indagine di mercato, cercando di mantenere il piu' possibile l'attuale geometria delle resistenze.

> Terza soluzione: questa e' di funzionamento garantito, ma e' la
> piu' costosa, acquistare un autotrasformatore ribassatore da 380V a
> 220V.
> Per un 3 kW mi ricordo un costo di 200 Euro. A naso un 8 kW costera'
> 500 Euro all'ingrosso. Ma forse da un ferrovecchio di roba industriale
> lo trovera' anche a meno. Spesso nei macchinari elettrici complessi
> da 380V esiste un trasformatore ribassatore a bordo per i servizi
> ausiliari e se il macchinario e' grosso questi servizi ausiliari
> possono anche impegnare svariati kW.
> Se abbiamo due camere indipendenti uguali, allora puo' bastare un
> autotrasformatore da 4 kW. Anche un trasformatore va benissimo, ma costa
> un po' di piu' di un autotrasformatore (il trasformatore ha due
> avvolgimenti, l'autotrasformatore ha un solo avvolgimento che fa doppio
> servizio).

Il mio amico mi diceva che con 400-500 euro si puo' comprare un forno cinese mono camera da 4 kW 220V.

> E non dimentichiamo, non ultima, la banale possibilita' di chiedere
> un allacciamento trifase, se e' una zona con un certo numero di abitazioni
> il trifase c'e' gia' in zona e quindi il costo puo' essere solo quello
> della modifica contrattuale fino a 500 Euro una a tantum se devono passare
> un cavo in piu'. Quello che e' importante ricordare e' che non cambia
> il costo in fattura: non ci sono maggiorazioni per il trifase (semmai ci
> dovrebbero essere maggiorazioni per il monofase) perche' il gestore di
> rete gradisce molto di piu' i clienti allacciati in trifase. Se poi fa
> la richiesta del trifase in contemporanea a quella dell'aumento di
> potenza, il trifase non costa nulla.

Si puo' fare ma non e' la soluzione piu' economica, in quanto il punto piu' vicino per allacciarsi alla 380V e' a circa 150m e i cavi andrebbero interrati. Grazie.

El_Ciula

unread,
Dec 23, 2014, 2:41:34 AM12/23/14
to

"Roberto Deboni DMIsr" <ne...@analisienergie.it> ha scritto nel messaggio
news:hKOdnebbzNLw5gXJ...@giganews.com...


> Seconda soluzione: sostituire le resistenza con altre di identica
> potenza elettrica ma per la tensione corretta. Le resistenze
> elettriche non dovrebbero costare tanto (10 Euro per ogni kW ?)


Ma anche meno, all' Ipercoop le mettono spesso in offerta, le trovi anche a
6 euro al KW!


italia...@gmail.com

unread,
Feb 1, 2018, 5:32:11 PM2/1/18
to
Come si collegano

emilio

unread,
Feb 1, 2018, 6:06:21 PM2/1/18
to
italia...@gmail.com ha scritto:
> Come si collegano
>
con del cavo elettrico appropriato! :-)
se non dai altre indicazioni ci vuole la sfera magica del mago Otelma
per sapere cosa devi fare!?!?

Slayer99

unread,
Feb 1, 2018, 7:39:38 PM2/1/18
to
On 02/01/2018 02:32 PM, italia...@gmail.com wrote:
> Come si collegano

Ci sono dei dispositivi ad inverter molto buoni ed efficienti che, *se
hai abbastanza potenza con la 220V*, ti permettono di avere la trifase.

Nei fatti, e' probabile che un forno di quel tipo (per favore marca e
modello?) richieda una potenza tale per cui l'ENEL ti fornisca gia' la
trifase.


--
...odia la paura e non conosce la pieta'...

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 1, 2018, 9:39:19 PM2/1/18
to
On 02/02/18 01:39, Slayer99 wrote:
> On 02/01/2018 02:32 PM, italia...@gmail.com wrote:
>> Come si collegano
>
> Ci sono dei dispositivi ad inverter molto buoni ed efficienti che, *se
> hai abbastanza potenza con la 220V*, ti permettono di avere la trifase.
>
> Nei fatti, e' probabile che un forno di quel tipo (per favore marca e
> modello?) richieda una potenza tale per cui l'ENEL ti fornisca gia' la
> trifase.

ENEL fornisce senza alcuna questione l'allacciamento
trifase anche per un contratto da 1 kW.

Domanda:
ma chi potrebbe volere un allacciamento trifase da 1 kW ?
Ad esempio chi volesse alimentare una pompa di un pozzo
domestico. Il motore trifase gira con maggiore efficienza
ed ha una maggiore durata di servizio di un motore
rifasato per funzionare con il monofase.

Memmeddu

unread,
Feb 2, 2018, 3:20:23 AM2/2/18
to
Consiglio vivamente di richiedere la 380
Ad ogni modo le resistenze sono tre collegate a stella esattamente come gli avvolgimenti dei motori, per usarlo con la 220 basta collegare le resistenze separatamente ognuna con fase neutro.
Comunque 8kw 380v vuol dire che che ogni resistenza vuole come minimo 2200watt, vedi un po se conviene la 220...
Chiedi un utenza da 380v 12 o più kwh

Giuli el Dabro

unread,
Feb 2, 2018, 4:13:39 AM2/2/18
to
On 2018-02-01 22:32:06 +0000, italia...@gmail.com said:

> Come si collegano

Molto spesso questi forni sono trasformabili in in monofase
riconfigurando il cablaggio delle resistenze elettriche. Spesso anche
termostati, contattori, ecc. sono monofase proprio per lo stesso motivo.
Che modello č? Hai sentito il costruttore?

Ciao
--
Giuliano

alias Giuli el Dabro

"Prima de parlar tasi"

Bernardo Rossi

unread,
Feb 2, 2018, 4:35:03 AM2/2/18
to
On Thu, 1 Feb 2018 14:32:06 -0800 (PST), italia...@gmail.com wrote:

>Come si collegano

Non c'e' scritto nelle istruzioni?

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 2, 2018, 5:58:14 AM2/2/18
to
On 01/02/18 23:32, italia...@gmail.com wrote:
> Come si collegano

in parallelo.

Per chi legge da un provider dalla memoria corta, ecco il copia-incolla
dei messaggi che aprono la discussione, completo di MID per chi
volesse gli header completi:

----------------------------------------------------------------------

From: marioro...@gmail.com
Date: Sun, 21 Dec 2014 10:18:49 -0800 (PST)
Message-ID: <488011be-13df-4d59...@googlegroups.com>

Un mio amico ha un forno a 2 camere per pizze, funzionante a 380V con
circa 8kW. Causa trasloco ora dispone solo della 220V, puo' alimentare
il forno con la 220V magari rinunciando a una delle due camere? Se si
qual e' il collegamento da fare? Grazie.

----------------------------------------------------------------------

From: "Tonyforever" <Tonyf...@tiscali.it>
Date: Sun, 21 Dec 2014 20:12:04 +0100
Message-ID: <54971b8a$0$2962$5fc...@news.tiscali.it>

<marioro...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:488011be-13df-4d59...@googlegroups.com...

> Un mio amico ha un forno a 2 camere per pizze, funzionante a 380V
> con circa 8kW. Causa trasloco ora dispone solo della 220V, puo'
> alimentare il forno con la 220V magari rinunciando a una delle
> due camere? Se si qual e' il collegamento da fare? Grazie.

Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

----------------------------------------------------------------------

From: marioro...@gmail.com
Date: Mon, 22 Dec 2014 09:47:50 -0800 (PST)
Message-ID: <4fb0e7a0-1a62-4a1e...@googlegroups.com>

Il giorno domenica 21 dicembre 2014 20:12:13 UTC+1, Tonyforever
ha scritto:
> Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
> Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
> l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

Al momento solo 3Kw, ma credo che contrattualmente si possa
aumentare fino a 6 Kw.

----------------------------------------------------------------------

From: Boiler <inv...@chickenkiller.com>
Date: Sun, 21 Dec 2014 20:20:03 +0100
Message-ID: <r77e9alv5agh26vp9...@4ax.com>

On Sun, 21 Dec 2014 20:12:04 +0100, "Tonyforever"
<Tonyf...@tiscali.it> wrote:

>Di quanta potenza dispone nel nuovo locale?
>Ammesso che sia possibile, 8kwh sono tanti e anche dimezzando
>l'assorbimento, restano troppi per un'utenza normale.

Inoltre si può solo se le resistenze sono messe a stella. Se sono
a triangolo non funziona. E temo che siano messe a triangolo.
C'è uno schema elettrico?

Boiler

----------------------------------------------------------------------

From: marioro...@gmail.com
Date: Mon, 22 Dec 2014 09:51:58 -0800 (PST)
Message-ID: <923e5f45-f3df-420a...@googlegroups.com>

Il giorno domenica 21 dicembre 2014 20:20:05 UTC+1, Boiler ha scritto:
> On Sun, 21 Dec 2014 20:12:04 +0100, "Tonyforever"
> <Tonyf...@tiscali.it> wrote:
> Inoltre si pu=F2 solo se le resistenze sono messe a stella. Se sono
> a triangolo non funziona. E temo che siano messe a triangolo.
> C'=E8 uno^M schema elettrico?
>=20 Boiler

So che e' un forno cinese, provero' a chiedere lo schema al mio amico.

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From: Roberto Deboni DMIsr <ne...@analisienergie.it>
Date: Mon, 22 Dec 2014 14:13:33 -0600
Message-ID: <hKOdnebbzNLw5gXJ...@giganews.com>

> On Sun, 21 Dec 2014 10:18:49 -0800, mariorossi2244 wrote:
> Un mio amico ha un forno a 2 camere per pizze, funzionante
> a 380V con circa 8kW. Causa trasloco ora dispone solo della 220V,
> puo' alimentare il forno con la 220V magari rinunciando a una
> delle due camere?

8 kW e' la potenza totale o quella di picco di una camera ?

> Se si qual e' il collegamento da fare?

Prima soluzione: ricablare le resistenze. Questo e' possibile se
si tratta di un numero sufficiente di sezioni. Occorre misurare la
resistenza elettrica di una sezione e poi fare qualche conto.

Seconda soluzione: sostituire le resistenza con altre di identica
potenza elettrica ma per la tensione corretta. Le resistenze
elettriche non dovrebbero costare tanto (10 Euro per ogni kW ?)

Terza soluzione: questa e' di funzionamento garantito, ma e' la
piu' costosa, acquistare un autotrasformatore ribassatore da 380V a
220V.
Per un 3 kW mi ricordo un costo di 200 Euro. A naso un 8 kW costera'
500 Euro all'ingrosso. Ma forse da un ferrovecchio di roba industriale
lo trovera' anche a meno. Spesso nei macchinari elettrici complessi
da 380V esiste un trasformatore ribassatore a bordo per i servizi
ausiliari e se il macchinario e' grosso questi servizi ausiliari
possono anche impegnare svariati kW.

E non dimentichiamo, non ultima, la banale possibilita' di chiedere
un allacciamento trifase, se e' una zona con un certo numero di
abitazioni il trifase c'e' gia' in zona e quindi il costo puo' essere
solo quello della modifica contrattuale fino a 500 Euro una a tantum
se devono passare un cavo in piu'. Quello che e' importante ricordare
e' che non cambia il costo in fattura: non ci sono maggiorazioni per
il trifase (semmai ci dovrebbero essere maggiorazioni per il monofase)
perche' il gestore di rete gradisce molto di piu' i clienti allacciati
in trifase. Se poi fa la richiesta del trifase in contemporanea a
quella dell'aumento di potenza, il trifase non costa nulla.

----------------------------------------------------------------------

From: marioro...@gmail.com
Date: Mon, 22 Dec 2014 15:17:45 -0800 (PST)
Message-ID: <f20dddba-847b-4a35...@googlegroups.com>

Il giorno luned=EC 22 dicembre 2014 21:13:37 UTC+1, Roberto Deboni DMIsr
ha scritto:

> 8 kW e' la potenza totale o quella di picco di una camera ?

La potenza totale delle due camere e' di 8,4 kW, il forno
puo' funzionare anche con una sola camera alla volta.

> Prima soluzione: ricablare le resistenze. Questo e' possibile se
> si tratta di un numero sufficiente di sezioni. Occorre misurare la
> resistenza elettrica di una sezione e poi fare qualche conto.

Per ricablare intendi modificare il circuito elettrico del forno,
come mettere 2 resistenze in parallelo o cose del genere che poi
i calcoli definiranno?

> Seconda soluzione: sostituire le resistenza con altre di identica
> potenza elettrica ma per la tensione corretta. Le resistenze
> elettriche non dovrebbero costare tanto (10 Euro per ogni kW ?)

Si puo' fare un'indagine di mercato, cercando di mantenere il piu'
possibile l'attuale geometria delle resistenze.

> Terza soluzione: questa e' di funzionamento garantito, ma e' la
> piu' costosa, acquistare un autotrasformatore ribassatore da 380V a
> 220V.
> Per un 3 kW mi ricordo un costo di 200 Euro. A naso un 8 kW costera'
> 500 Euro all'ingrosso. Ma forse da un ferrovecchio di roba
> industriale
> lo trovera' anche a meno. Spesso nei macchinari elettrici complessi
> da 380V esiste un trasformatore ribassatore a bordo per i servizi
> ausiliari e se il macchinario e' grosso questi servizi ausiliari
> possono anche impegnare svariati kW.
> Se abbiamo due camere indipendenti uguali, allora puo' bastare un
> autotrasformatore da 4 kW. Anche un trasformatore va benissimo,
> ma costa
> un po' di piu' di un autotrasformatore (il trasformatore ha due
> avvolgimenti, l'autotrasformatore ha un solo avvolgimento che
> fa doppio servizio).

Il mio amico mi diceva che con 400-500 euro si puo' comprare un
forno cinese mono camera da 4 kW 220V.

> E non dimentichiamo, non ultima, la banale possibilita' di chiedere
> un allacciamento trifase, se e' una zona con un certo numero di
> abitazioni il trifase c'e' gia' in zona e quindi il costo puo'
> essere solo quello della modifica contrattuale fino a 500 Euro una
> a tantum se devono passare un cavo in piu'. Quello che e' importante
> ricordare e' che non cambia il costo in fattura: non ci sono
> maggiorazioni per il trifase (semmai ci dovrebbero essere
> maggiorazioni per il monofase) perche' il gestore di
> rete gradisce molto di piu' i clienti allacciati in trifase.
> Se poi fa la richiesta del trifase in contemporanea a quella
> dell'aumento di potenza, il trifase non costa nulla.

Si puo' fare ma non e' la soluzione piu' economica, in quanto il
punto piu' vicino per allacciarsi alla 380V e' a circa 150m e i
cavi andrebbero interrati. Grazie.

----------------------------------------------------------------------
----------------------------------------------------------------------

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 2, 2018, 6:02:36 AM2/2/18
to
On 02/02/18 09:20, Memmeddu wrote:
> Consiglio vivamente di richiedere la 380

Devo dire che ci ho pensato spesso.
Anzi, ora vedo quanto costa l'operazione
(differenziale ed l'elettricista a parte).

> Ad ogni modo le resistenze sono tre collegate a stella

Altamemente probabile, direi al 99,9% (mai dire
mai, dagli USA o altri paesi puo' arrivare roba
"strana").

> esattamente come
> gli avvolgimenti dei motori, per usarlo con la 220 basta
> collegare le resistenze separatamente ognuna con fase neutro.

Precisiamo meglio, perche' magari con quel "ognuno" uno capisce
che deve prendere tre spine ...:

"per usarlo con la 230V basta collegare le tre resistenze
in parallelo ad una sola spina"

E' possibile che l'operazione si possa fare direttamente
alla morsettiera, se i collegamenti alle tre resistenze
sono presentati li', altrimenti arrivarci puo' richiedere
di smontare il forno e "tagliare" le connessioni esistenti
qualora si tratta di un ponte a tre (collegamento a delta).

> Comunque 8kw 380v vuol dire che che ogni resistenza vuole
> come minimo 2200watt, vedi un po se conviene la 220...

Veramente il calcolo e' 8000/3 = 2667 watt per resistenza.

> Chiedi un utenza da 380v 12 o più kwh

E poi ridete se scrivo kW*h ed incito anche a smettere di
usare il simbolo composito kw*h, perche' molti poi
distrattamente rifilano il simbolo dell'energia anche per
indicare la potenza ?
Ovviamente lei voleva scrivere 12 o piu' kW (senza l'acca).

Vediamo, se uno con 3 kW ci sta bene, perche' dovrebbe
sperare i soldi per 1 kW in piu' (anzi lei scrive "oltre") ?

Prima di tutto 8+3 = 11 kW e quindi bastano ad avanzano.
Ma bastano anche solo 6 kW, se l'utilizzo e' in un ordinario
ambito domestico. Infatti sono permesse due "infornate" ad
8 kW che la somma della durata totale delle due "infornate"
non superi le 3 ore di durata.

Infine, se lei ha visto il messaggio dell'OP, avra'
anche letto che:

a) il forno ha due camere e forse questo significa che ci
sono due gruppi separate di resistenze per un 4,2 kW per
gruppo

b) il tizio vorrebbe provare a starci dentro i 6 kW
contrattuali

Memmeddu

unread,
Feb 2, 2018, 8:00:40 AM2/2/18
to
Roberto deboni scrive
>qualora si tratta di un ponte a tre (collegamento a delta).
>
Altamente improbabile diciamo che al 99.99% è collegato a stella, comunque si intendevo collegamento in parallelo alla morsettiera alimentando indipendentemente l'una dall'altra ogni singola resistenza.
A mio avviso le resistenze sono disposte a gruppi di tre col collegamento trifase a stella lavorano sempre due in serie 2V 1/2I.
Invece con collegamento monofase le tre resistenze sono in parallelo ognuna funziona singolarmente con 1V 1I.

From

unread,
Feb 2, 2018, 9:16:55 AM2/2/18
to
Il 02/02/2018 12:02, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> (differenziale ed l'elettricista a parte)
>
> Altamemente probabile, direi al 99,9% (mai dire
> mai, dagli USA o altri paesi puo'

> Precisiamo meglio, perche' magari

> E' possibile che l'operazione si possa fare direttamente
> alla morsettiera, se i collegamenti alle tre resistenze
> sono presentati li', altrimenti arrivarci puo' richiedere
> di smontare il forno e "tagliare" le connessioni esistenti
> qualora si tratta di un ponte a tre (collegamento a delta).
>
> Veramente il calcolo e' 8000/3 = 2667 watt per resistenza.
>
> E poi ridete se scrivo kW*h ed incito anche a smettere di
> usare il simbolo composito kw*h, perche' molti poi
> distrattamente rifilano il simbolo dell'energia anche per
> indicare la potenza ?
> Ovviamente lei voleva scrivere 12 o piu' kW (senza l'acca).
>
> Vediamo, se uno con 3 kW ci sta bene, perche' dovrebbe
> sperare i soldi per 1 kW in piu' (anzi lei scrive "oltre") ?

> Prima di tutto 8+3 = 11 kW e quindi bastano ad avanzano.
> Ma bastano anche solo 6 kW, se l'utilizzo e' in un ordinario
> ambito domestico. Infatti sono permesse due "infornate" ad
> 8 kW che la somma della durata totale delle due "infornate"
> non superi le 3 ore di durata.

> Infine, se lei ha visto il messaggio dell'OP, avra'
> anche letto che:

> a) il forno ha due camere e forse questo significa che ci
> sono due gruppi separate di resistenze per un 4,2 kW per
> gruppo

> b) il tizio vorrebbe provare a starci dentro i 6 kW
> contrattuali

Vede signor Deboni lei insiste con il suo asterisco ed io la posso anche
comprendere; ma anche a me, che ho ben chiara la differenza fra potenza
ed energia, capita per fretta o per errore soprattutto a voce, di usare
un termine anziché l'altro, sbagliando.

Quello che non sono ancora riuscito a capire perché non ci metta
altrettanta passione per scrivere come si usa in Italia; preciso cosa
intendo dire:

nei computer comunemente in uso in Italia esistono le vocali accentate
che lei invece si rifiuta di usare, sostituendole con un segno
ortografico che indica l'elisione che ovviamente non c'é;

tutti i simboli della punteggiatura, da quando si usano i computer,
devono essere seguiti da uno spazio ma non ammettono spazi fra l'ultima
lettera digitata e la punteggiatura, uno spazio è obbligatorio prima
della parentesi aperta e mai mai prima della parentesi chiusa; perché
lei si ostina a mettere degli spazi, ad esempio, prima del punto di
domanda? Sa cosa accade ai testi di chi non rispetta queste banali
regole, che la parentesi possa rimanere a fine o ad inizio riga separata
dalla frase di riferimento, così come ai simboli della punteggiatura o
vedere della ridicole vocali apostrofate (ad esempio i') inesistenti
nella nostra lingua.

Sorvolo sugli errori di digitazione che possono capitare a tutti (come
vede sono capitati anche a lei) l'importante è che si capisca il senso
del discorso.

Infine credo che il tizio che lei cita al punto b) anche se
contorsionista, non riesca a starci dentro i 6 KW contrattuali... come
dice? Ah! che gli dovrebbero bastare? Avevo capito che volesse proprio
entrarci fisicamente, perché lei ha scritto proprio "starci dentro"!!!

Morale: ci sopporti anche se ci ostiniamo a scrivere KWh, dai!!!

Se poi lei usa altri standard di caratteri, per sua scelta, continui a
farlo ma non si ostini nelle sue esternazioni che la rendono inviso a molti.
Cordialmente
From

Roberto

unread,
Feb 2, 2018, 9:21:34 AM2/2/18
to

<italia...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:9968ff21-6dc1-4019...@googlegroups.com...
> Come si collegano

alla cazzo di cane!


From

unread,
Feb 2, 2018, 9:39:56 AM2/2/18
to

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 2, 2018, 10:42:41 AM2/2/18
to
On 02/02/18 14:00, Memmeddu wrote:
> Roberto deboni scrive
>> qualora si tratta di un ponte a tre (collegamento a delta).
>>
> Altamente improbabile diciamo che al 99.99% è collegato a stella,

Proveniente dalla Cina ?

Lo sa che i cinesi sono attenti ad ogni possibile
risparmio, anche a costo di una mancanza di flessibilita'
futura ?

Un collegamento a ponte significa che con 3 morsetti/giunti
hanno fatto tutto.

Un collegamento a stella significa un morsetto/giunto in piu'
per il centro stella.

Della serie "mai dire mai" ...

> comunque si intendevo collegamento in parallelo alla morsettiera
> alimentando indipendentemente l'una dall'altra ogni singola resistenza.

Guardi che non ho scritto che lei ha sbagliato, ma ho solo
voluto esplicitare per chi non ha dimestichezza con queste
cose.

> A mio avviso le resistenze sono disposte a gruppi di tre
> col collegamento trifase a stella

Questa e' la disposizione tradizionale europea, dove una
"morsettiera" a 6 ingressi non si rifiuta a nessuno.
Ma il prodotto arriva dalla Cina ... quindi mai dire mai.

> lavorano sempre due in serie 2V 1/2I.

Insomma, vuole vanificare la mia intenzione di portare la
discussione a livello di un gruppo "fai-da-te" ?

> Invece con collegamento monofase le tre resistenze sono in
> parallelo ognuna funziona singolarmente con 1V 1I.

Non la seguo.

La potenza P di ogni resistenza e' 1/3 della potenza totale,
quale che sia la configurazione.
Portandomi sui dati posti dall'OP (cosi' almeno abbiamo
dei numeri utili), essendo il totale di 8,4 kW, pare di
capire che abbiamo 4,2 kW per camera (quindi in totale
sarebbero 3 resistenze per una camera e 3 resistenze
per l'altra camera.

Il problema si riduce quindi a 4,2 kW per 3 resistenze
da 1,4 kW cadauna.

Nella configurazione a stella, ai capi di ogni resistenza
abbiamo una tensione efficace di 230,94V (supposto di
imporre che la tensione nominale trifase sia di 400V esatti),
quindi la corrente sulla resistenza sara' data dalla P = V * I

Is = 1400 / Vs = 1400 / 230,94 = 6,06 ampere

Nella configurazione a delta, ai capi di ogni resistenza
abbiamo una tensione efficace di 400V, quindi la corrente
sara':

Id = 1400/ Vd = 1400 / 400 = 3,50 ampere

Similmente, per il valore della resistenza, nota la potenza
e la tensione, dalla P = (V * V) / R abbiamo:

Rs = (Vs * Vs) / P = 230,94 * 230,94 / 1400 = 38,10 ohm

Rd = (Vd * Vd) / P = 400 * 400 / 1400 = 114,29 ohm

C'e' una nota relazione che legga le due resistenze,
a parita' di condizioni:

Rs = Rd / 3

e possiamo verificare che appunto:

38,10 = 114,29 / 3

Il caso piu' probabile per un prodotto occidentale e' la
disposizione a stella, quindi saranno 3 resistenze da 38,1 ohm
che collegate in parallelo assorbono una corrente pari a:

Ix = Vs / Rx = 230,94 / Rx

dove Rx e' la resistenza parallelo, pari all'inverso di
3 volte Rs, cioe':

1/Rx = 3/Rs ---> Rx = Rs/3 ---> 12,70 ohm

e quindi:

Ix = 230,94 / 12,70 = 18,19 ampere

cioe' tre volte quella di una singola resistenza.

Il problema c'e' invece quando si modifica un forno con
tre resistenza disposte a ponte. Infatti, non basta
metterle in parallelo, ma occorre alzare la tensione
a 400V. Altrimenti, essendo le tre resistenze da
114,29 ohm, otteniamo una resistenza Ry di
114,29/3 = 38,10 ohm ossia del valore di una sola
resistenza e quindi solo un terzo della potenza
(cioe' 1400 watt con ogni resistenza che lavora solo
a 467 watt). Notare il drastico calo di potenza,
conseguenza del fatto che la potenza va con il quadrato
della tensione.













ovviamente e' inteso a parita' delle altre condizioni.
Se la potenza e' prefisssata (ovvero 2667 watt per
resistenza alle condizioni di funzionamento di fabbrica),
Dalla V = R * I, abbiamo:

Is = Vs / Rs

dove Vs = 230V efficaci

Id = Vd / Rd

dove Vd = 400V efficaci. In ambedue i casi la potenza
e' la stessa (casi di prodotto nato in una delle due
modalita') e quindi, dalla P = V * V / R abbiamo:

P = Vs * Vs / Rs =



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 2, 2018, 11:57:59 AM2/2/18
to
On 02/02/18 15:16, From wrote:
> Il 02/02/2018 12:02, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

...snip...

>> E poi ridete se scrivo kW*h ed incito anche a smettere di
>> usare il simbolo composito kw*h, perche' molti poi
>> distrattamente rifilano il simbolo dell'energia anche per
>> indicare la potenza ?
>> Ovviamente lei voleva scrivere 12 o piu' kW (senza l'acca).

...snip...

> Vede signor Deboni lei insiste con il suo asterisco ed io la
> posso anche comprendere; ma anche a me, che ho ben chiara la
> differenza fra potenza ed energia, capita per fretta o per
> errore soprattutto a voce, di usare un termine anziché l'altro,
> sbagliando.

Lei ha mai sbagliato scrivendo km/h invece di km ?
E' vero che c'e' qualcuno, sbagliando, che scrive kmh, ma anche
se capita, costoro non metterebbero mai un kmh al posto di km.
Perche' ?
Io ho tratto le mie conclusioni, ed ho realizzato che se tutti
scrivessero kW*h fin dalle medie o prima, non farebbero piu'
tale errore "di svista". Perche' ?
Perche' anche chi scrive erroneamente kmh, e' tutta la vita
che e' stato esposto a leggere km/h e questo, a quanto pare,
sembra essere un forte promemoria che km/h e' tutt'altra cosa
di km.
L'interessante corrolario che non ho mai visto nessuno confondere
distanza con velocita'.

Invece quando si tratta di energia e potenza, apriti cielo. Lei
scrive che "capita" per "svista" di scambiare, per di piu'
a voce (come se pronunciare kilowatt o kilowattora fosse la stessa
cosa) un simbolo piuttoso che l'altro. Non e' vero, non si tratta
di semplice distrazione.
La prova documentale e' che a fianco a queste apparenti sviste
(kWh o kW ...) c'e' una parallela notevole confusione tra le
nozioni di potenza ed energia.
Difficile dire se e' nato prima l'uovo o la gallina, ma io
sospetto che se fin da bambini si scrive kW*h, e' probabile una
"realizzazione" nei piu', simile a quella che tutti avete, di
avere evitato la confusione tra km/h e km, ovvero velocita'
e distanza.

Ho anche un sospetto riguardo ad alcuni "tecnici" ovvero una parte
della cricca degli esperti, con riguardo a scrivere kW*h (o meglio,
se vogliamo anche seguire il suo discorso successivo: kW·h ).
Sarebbe il riconoscere una volta per tutte che kWh non e' piu' un
valido simbolo dell'energia, come storicamente era stato
considerato in passato, ma un improprio, e pieno di pericoli per le
persone non competenti, simbolo composito.

Ho anche parimenti sospetto che a tanti sta bene questa confusione,
perche' in Italia un cliente confuso e' un cliente facilmente
truffabile. Vogliamo per forza volere dare un assist ai truffatori
per mero campanilismo formale ?

Mi riferisco, ad esempio, a quei apparecchi a spina che servirebbero
a riscaldare la casa "in modo piu' efficiente della caldaia" ...

> Quello che non sono ancora riuscito a capire perché non ci metta
> altrettanta passione per scrivere come si usa in Italia; preciso cosa
> intendo dire:
>
> nei computer comunemente in uso in Italia esistono le vocali accentate

Nei computer esiste un numero infinito di simboli, anche tutto
l'alfabeto cirillico. l'alfabeto devanāgarī o sanscritto. etc,
Ma questo non da' alcuna indicazione della facilita' di usarli.
Per esempio, notera' che sopra ho usato alcuni simboli speciali:
ebbene e' il risultato di un copia-ed-incolla, altrimenti non
lo avrei scritto in quel modo, ma semplicemente: devanagari e
chi mi vuole capire, capisca.

> che lei invece si rifiuta di usare, sostituendole con un segno
> ortografico che indica l'elisione che ovviamente non c'é;

Vede, lei dimostra ancora una volta quanto provincialotto e'
l'italiano che lei ora, voglia o non voglia, sta esemplificando.
Non c'e' alcun "rifiuto" di usare tali simboli. Ma e' una
seccatura. Vede, quello che rende "accessibili" in modo facile
i simboli contenuti nei computer e' un interagente che va sotto
il nome di "tastiera". Ed a lei non viene in mente che:
- le tastiere non sono tutte uguali
- alcuni, specialmente chi lavora nel settore informatico, potrebbe
avere tastiere diverse
- e' vero che i tasti delle tastiere possono essere configurati
facilmente per passare da un insieme di simboli all'altro,
MA cio' non risolve il problema del simbolo stampato sul tasto.
un ausilio a cui ha bisogno chi dovesse cambiare continuamente
lingua (perche' se scrivo con il simbolo giusto in italiano,
dovrei, per coerenza, farlo anche in tedesco, inglese, vedi
sotto,etc.)
- inoltre c'e' chi non scrive solo per i gruppi italiani, ma anche
in gruppi inglesi e tedeschi, come nel mio caso (inutile cercare,
non uso il mio nome e cognome, dato che la platea e' troppo ampia
e ci sono financo nazioni "canaglia", figurarsi gruppi fanatici)
- nel configurare tastiere per lingue diverse, svariati simboli,
anche non accentati, si spostano, e questo per un battitore
veloci diventa fonte di un drastico rallentamento, per aggiustarsi
ad ogni cambio di lingua

Ed infine, provenendo dal mondo Unix, quelle lettere accentate, sono
spesso causa di problemi a livello software, quando per esempio
scrivo applicazioni al volo per gestire testi (come gli archivi
di Usenet). Quindi anche se devo convivere con tutti questi
simboli, ho una certa "fobia" ad usarli, specialmente nei titoli
(certe volte scrivo un giro di parole per evitare accenti e virgole).
Ma questo ultimo aspetto e' solo una piccola "fobia" personale,
quello che contano sono gli argomenti sopra elencati.

> tutti i simboli della punteggiatura, da quando si usano i computer,
> devono essere seguiti da uno spazio ma non ammettono spazi fra l'ultima
> lettera digitata e la punteggiatura,

La dice la crusca ?

> uno spazio è obbligatorio prima della parentesi aperta e mai mai prima
> della parentesi chiusa; perché lei si ostina a mettere degli spazi,
> ad esempio, prima del punto di domanda?

Perche' voglio evidenziare la presenza del punto di domando, staccandolo
dalla parole che la precede.
Nota: la sua scelta del verbo "ostinare" e' irritante, perche' denota
una irragionevole e inopportuna persistenza, vuole scatenare un flame ?

> Sa cosa accade ai testi di chi non rispetta queste banali
> regole, che la parentesi possa rimanere a fine o ad inizio riga separata
> dalla frase di riferimento, così come ai simboli della punteggiatura o
> vedere della ridicole vocali apostrofate (ad esempio i') inesistenti
> nella nostra lingua.

Cosa accade, ottusa maestrina dalla penna rossa ?

> Sorvolo sugli errori di digitazione che possono capitare a tutti (come
> vede sono capitati anche a lei) l'importante è che si capisca il senso
> del discorso.

Visto che ha sollevato svariate questioni di forma, le ricordo
la forma (l'etichetta) di Usenet. Dal capitolo 3 delle RFC 1855:

"(omissis) ... non inviare posta o postare messaggi esclusivamente
per segnalare gli errori di altre persone nella digitazione
o ortografia. Questi, più di ogni altro comportamento, ti
marcano come un immaturo principiante."

Nella comunita' Usenet non si gradisce chi si mette a bacchettare
i partecipanti come ha fatto lei per l'ortografia e/o la grammatica.

"Se stai inviando una risposta a un messaggio o a un post, assicurati
di farlo citando ... (omissis) ... abbastanza testo dell'originale per
dare un contesto. (omissis) Dare contesto aiuta tutti.
Ma non includere l'intero originale!"

Evidenzio l'esclamativo, lei ha invece sbattuto tutto il mio testo,
senza neanche esporre la parte a cui stava replicando, come ho fatto io
in questo messaggio.

"Non farti coinvolgere in guerre di messaggi infiammatori.
Né postare né rispondere a materiale infiammatorio."

In questo caso sto violando anch'io tale regole, ma a buon fine,
perche' lei pare totalmente ignorante delle regole di buona
educazione che vigono su Usenet. Ovviamente e' implicito che
neanche si dovrebbero lanciare questi messaggi che possono
provocare reazioni arrabbiate, a meno che non sia l'argomento
in se' ad essere infiammatorio (come e' la politica nei gruppi
italiani), ovviamente se non si usa apposta una intenzione
infiammatoria.

Infine, ci sono una varieta' di gruppi di discussione, ognuno con i
suoi interessi. Postare argomentazioni linguistiche in un gruppo
tecnico potrebbe anche essere considerato *insultante* da parte
degli altri partecipanti.

Per chiudere con un invito dal capitolo 4:

Dal momento che Internet si estende su tutto il globo, ricorda
che i contenuti potrebbero riflettere la cultura e lo stile di
vita in modo marcatamente diverso dalla tua stessa comunità.
Materiali che ritieni offensivi provengono da una geografia che
li trova accettabili. Tieni una mente aperta.

Cioe', se lei ritiene offensivo leggere e' invece di è, noi del
mondo Usenet la invitiamo allo sforzo di una mente piu' aperta,
invece di chiudersi nella gretezza di una chiusura nazionalistica.

Questa e' Usenet (come dovrebbe sapere lei che scrive da AIOE.org)
e non il Web e tantomeno un forum. Quindi impari l'educazione
"locale" e rispetti di piu' chi e' "meno comune" di lei.

...snip... (insultante)

> Morale: ci sopporti anche se ci ostiniamo a scrivere KWh, dai!!!

Se e' cosi', non avete capito. Io sopporto senza alcuna
sofferenza che voi scrivatiate KWh, kWh o kwh, semmai trovo la
cosa divertente. La ragione, passato il sogghigno) per cui
evidenzio l'errore, ed invito invece a scrivere kW*h (o per i
puristi kW·h e lo farei anch'io se avessi il punto a mezz'aria
comodo sulla tastiera) e' puramente didattico in tema tecnico,
cioe', al contrario della manfrine linguistiche che lei ha tirato
in ballo, ma che in realta' non apportano alcuna informazioni o
maggiore conoscenza, il mio invito a scrivere kW*h e' volto ad
aiutare chi ritengo abbia una possibile confusione in testa tra
energia e potenza oppure e' uno che scrive a chi non e' pratico
(cioe' si mette ad "istruire") ed in questo caso ritengo sarebbe
meglio lo faccia in modo piu' "utile" per il ricevente la lezioncina.

> Se poi lei usa altri standard di caratteri, per sua scelta,
> continui a farlo ma non si ostini nelle sue esternazioni che
> la rendono inviso a molti.

Se avete percepito il mio intento come di quello di un patito
della purismo formale, avete totalmente preso un granchio.
Vedro' di tenerne conto in futuro, ma questo significa che
non potro' limitarmi alla semplice correzione, ma dovro'
ogni volta rispiegare la storiella del km/h e del km, per
evitare che poi uno come lei mi faccia la lezione sulla
ortografia in un gruppo tecnico. E' questo che vuole ?

No comment sul resto.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 2, 2018, 12:01:50 PM2/2/18
to
Chi diventa inviso nei miei confronti per le ragioni (grete e/o
superficiali) che lei ha ora citato, non riscuote la benche'
minima simpatia da parte mia. Ritengo che voi siete le persone
piu' pericolose per l'Italia e la sua popolazione, la causa
di tante sofferenza dall'unita' di Italia ad oggi.
E probabilmente, senza il popolo italiano, non avreste
neanche da mangiare e coprirvi.

Memmeddu

unread,
Feb 2, 2018, 5:15:47 PM2/2/18
to
Deboni la storia 2V 1/2 per la 380v e 1V 1I la hai confermata col tuo calcolo,anche se non ci sei arrivato consciamente

2V = 2 x tensione 440v
1/2 I= 0,5 x intensità 3,qualcosa

1V = 1 x tensione 220v
1I = 1 x intensità 6,qualcosa

P = V x I = circa 1,4kw
Occhio e croce
Comunque non prenderla male ma se ti evitavi quel post lunghissimo.... Ci siamo capiti dai ;-)

A smettila di darmi del lei ho 18 anni tu 50 e passa o giù di lì sono io che devo dare del lei a te, dammi del semplice informale tu, veramente mi infastidisce molto, mi fa sentire vecchio

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Feb 3, 2018, 9:29:48 AM2/3/18
to
On 02/02/18 23:15, Memmeddu wrote:
> Deboni la storia 2V 1/2 per la 380v e 1V 1I la hai confermata col tuo calcolo,anche se non ci sei arrivato consciamente
>
> 2V = 2 x tensione 440v
> 1/2 I= 0,5 x intensità 3,qualcosa
>
> 1V = 1 x tensione 220v
> 1I = 1 x intensità 6,qualcosa

Ma e' cugino di quello della "tunze" ? :-)
Quello della "i" e delle "m" ?

clab...@gmail.com

unread,
Apr 6, 2020, 4:52:33 AM4/6/20
to
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