Il problema era effettivamente nella serpentina della resistenza che era
esplosa, ponendo il catodo a diretto contatto con l'acqua del serbatoio.
Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con il
terzo polo, ma è già collegata al neutro che a sua volta va a terra
nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).
Bene: una bella sodisfazione, l'impianto funziona, e ho pure imparato delle
cose.
Alla prossima
Ciao e grazie a tutti ancora.
PS: a chi si è chiesto il perché di un impianto così apparentemente
inutilmente complicato spiego che il boiler mi servirà come serbatoio di
accumulo, perché ho intenzione di realizzare un piccolo pannello solare.
PPS: sì... l'interruttore differenziale c'è! e anche quello magnetotermico!
Lex wrote:
> Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con il
> terzo polo, ma č giŕ collegata al neutro che a sua volta va a terra
> nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).
Anche io... :-))
permetti una domanda, questo collegamento e` fatto con un filo volante o e` una
barretta metallica?
Mi spiego meglio, questo collegamento e` fatto dal costruttore dello
scaldabagno, o puo` essere stato fatto da qualsiasi individuo in tempi passati?
In effetti una volta si usava la messa a neutro invece che la messa a terra, ma
si parla della fine degli anni 50 quando non era ancora in vigore per legge la
messa a terra, su dispersore locale (sistema TT quello che dovremmo avere
tutti)....... i casi sono due o il tuo scaldabagno e` molto vecchio, o e` stato
manomesso in maniera da costituire un pericolo..... il mio consiglio e` di
eliminare immediatamente quel ponticello tra terra e neutro e di connettere
(alla velocita` della luce) il polo di terra saldamente al conduttore
giallo-verde...... come dice quel detto?.... uomo avvisato mezzo salvato....
> Bene: una bella sodisfazione, l'impianto funziona, e ho pure imparato delle
> cose.
ma non e` un ipianto sicuro....... la messa a neutro e` vietata
ciao max
In effetti credo di aver frainteso. Ovviamente la resistenza può avere solo
due poli: il cavo di terra va collegato alla carcassa del serbatoio, in modo
che se vi è dispersione questa vada a terra (e faccia scattare il
differenziale). Giusto?
Questo è quanto mi ha scritto una persona:
"L'Anodo è l'elettrodo positivo mentre il Katodo è quello negativo, ora il
negativo dello scaldabagno sarebbe il neutro della rete quindi se la linea
non ha guasti questi è collegato a terra. L'elettrodo di cui parli sarebbe
una semplice ascresenza all'interno dello scaldabagno in contatto con il
liquido (acqua) che in caso di foratura della resistenza verrebbe a trovarsi
a tensione di rete o quasi, l'elettrodo per consentire la sua azione di
protezione và collegato a terra, il tutto è necessario perchè negli
acaldabagni "buoni" la camera del boiler è rivestita di resina o porcellana
per assicurarne una lunga durata e detta resina è isolante."
Lex wrote:
> In effetti credo di aver frainteso. Ovviamente la resistenza può avere solo
> due poli: il cavo di terra va collegato alla carcassa del serbatoio, in modo
> che se vi è dispersione questa vada a terra (e faccia scattare il
> differenziale). Giusto?
giusto....... quindi devo arguire che tutte le disquisizioni precedenti su messa
a neutro non sussistano piu`...... e` cosi? se e` cosi` e` meglio :-))
> Questo è quanto mi ha scritto una persona:
>
> "L'Anodo è l'elettrodo positivo mentre il Katodo è quello negativo, ora il
> negativo dello scaldabagno sarebbe il neutro della rete quindi se la linea
> non ha guasti questi è collegato a terra. L'elettrodo di cui parli sarebbe
> una semplice ascresenza all'interno dello scaldabagno in contatto con il
> liquido (acqua) che in caso di foratura della resistenza verrebbe a trovarsi
> a tensione di rete o quasi, l'elettrodo per consentire la sua azione di
> protezione và collegato a terra, il tutto è necessario perchè negli
> acaldabagni "buoni" la camera del boiler è rivestita di resina o porcellana
> per assicurarne una lunga durata e detta resina è isolante."
c'e` un po' di confusione in quello che dice....... forse credo si riferisca
all'anodo sacrificale di magnesio, presente in tutti i boiler, il suo scopo e`
quello di consumarsi cedendo elettroni nella reazione elettrolitica che avviene,
non in virtu` della corrente che alimenta la resistenza, ma perche` l'acqua
mette in contatto metalli diversi, uno piu` elettronegativo dell'altro.....
quindi uno cede elettroni e l'altro li acquista, provocando la corrosione di
quello meno nobile.
E` un problema ben noto nelle costruzioni navali, molto sentito quando le
lamiere venivano chiodate, in quel caso il materiale che costituiva i chiodi
doveva essere scelto con molta cura perche` questi dovevano risultare piu`
elettronegativi dello scafo, altrimenti in breve tempo la nave si sarebbe
letteralmente sfasciata da sola per corrosione dei chiodi.
ciao max
--
Attenzione togliere NO_SPAM dall'indirizzo di posta elettronica Grazie.
Infatti. Ora devo solo verificare che, sostituita la resistenza, collegando
la terra alla carcassa non salta più il salvavita. Questo dovrebbe
significare che la dispersione è del tutto stata eliminata.
In effetti si parlava proprio dell'anodo al magnesio. E' stata la mia
ignoranza a far confondere le cose. Ora mi pare tutto più chiaro.
Grazie e ciao.
Lex