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ringraziamenti x problema risolto (ex dispersione scaldabagno elettrico)

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Lex

unread,
Dec 4, 2002, 4:57:29 AM12/4/02
to
Ringrazio tutti quanti mi hanno dato i loro pareri e i loro consigli in
risposta alla richiesta di aiuto pubblicata il 27/11 con oggetto "aiuto!
(dispersione scaldabagno elettrico)".

Il problema era effettivamente nella serpentina della resistenza che era
esplosa, ponendo il catodo a diretto contatto con l'acqua del serbatoio.

Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con il
terzo polo, ma è già collegata al neutro che a sua volta va a terra
nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).

Bene: una bella sodisfazione, l'impianto funziona, e ho pure imparato delle
cose.

Alla prossima

Ciao e grazie a tutti ancora.

PS: a chi si è chiesto il perché di un impianto così apparentemente
inutilmente complicato spiego che il boiler mi servirà come serbatoio di
accumulo, perché ho intenzione di realizzare un piccolo pannello solare.

PPS: sì... l'interruttore differenziale c'è! e anche quello magnetotermico!


RBERTS

unread,
Dec 4, 2002, 5:34:42 AM12/4/02
to
> Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con
il
> terzo polo, ma è già collegata al neutro che a sua volta va a terra
> nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).
>
sei sicuro?

martelozzo

unread,
Dec 4, 2002, 6:38:40 AM12/4/02
to
> Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con
il
> terzo polo, ma è già collegata al neutro che a sua volta va a terra
> nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).
>
sei sicuro?


Massimo Marinelli

unread,
Dec 4, 2002, 11:12:29 AM12/4/02
to

Lex wrote:

> Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra con il

> terzo polo, ma č giŕ collegata al neutro che a sua volta va a terra


> nell'impianto di casa (una cosa che ignoravo).

Anche io... :-))
permetti una domanda, questo collegamento e` fatto con un filo volante o e` una
barretta metallica?

Mi spiego meglio, questo collegamento e` fatto dal costruttore dello
scaldabagno, o puo` essere stato fatto da qualsiasi individuo in tempi passati?

In effetti una volta si usava la messa a neutro invece che la messa a terra, ma
si parla della fine degli anni 50 quando non era ancora in vigore per legge la
messa a terra, su dispersore locale (sistema TT quello che dovremmo avere
tutti)....... i casi sono due o il tuo scaldabagno e` molto vecchio, o e` stato
manomesso in maniera da costituire un pericolo..... il mio consiglio e` di
eliminare immediatamente quel ponticello tra terra e neutro e di connettere
(alla velocita` della luce) il polo di terra saldamente al conduttore
giallo-verde...... come dice quel detto?.... uomo avvisato mezzo salvato....


> Bene: una bella sodisfazione, l'impianto funziona, e ho pure imparato delle
> cose.

ma non e` un ipianto sicuro....... la messa a neutro e` vietata

ciao max

Lex

unread,
Dec 5, 2002, 5:44:20 AM12/5/02
to

"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
news:3DEE296...@montefusco.com...

>
>
> Lex wrote:
>
> > Ho anche scoperto che la carcassa del boiler non va collegata a terra
con il
> > terzo polo, ma è già collegata al neutro che a sua volta va a terra

In effetti credo di aver frainteso. Ovviamente la resistenza può avere solo
due poli: il cavo di terra va collegato alla carcassa del serbatoio, in modo
che se vi è dispersione questa vada a terra (e faccia scattare il
differenziale). Giusto?

Questo è quanto mi ha scritto una persona:

"L'Anodo è l'elettrodo positivo mentre il Katodo è quello negativo, ora il
negativo dello scaldabagno sarebbe il neutro della rete quindi se la linea
non ha guasti questi è collegato a terra. L'elettrodo di cui parli sarebbe
una semplice ascresenza all'interno dello scaldabagno in contatto con il
liquido (acqua) che in caso di foratura della resistenza verrebbe a trovarsi
a tensione di rete o quasi, l'elettrodo per consentire la sua azione di
protezione và collegato a terra, il tutto è necessario perchè negli
acaldabagni "buoni" la camera del boiler è rivestita di resina o porcellana
per assicurarne una lunga durata e detta resina è isolante."

Massimo Marinelli

unread,
Dec 5, 2002, 6:15:53 AM12/5/02
to

Lex wrote:

> In effetti credo di aver frainteso. Ovviamente la resistenza può avere solo
> due poli: il cavo di terra va collegato alla carcassa del serbatoio, in modo
> che se vi è dispersione questa vada a terra (e faccia scattare il
> differenziale). Giusto?

giusto....... quindi devo arguire che tutte le disquisizioni precedenti su messa
a neutro non sussistano piu`...... e` cosi? se e` cosi` e` meglio :-))

> Questo è quanto mi ha scritto una persona:
>
> "L'Anodo è l'elettrodo positivo mentre il Katodo è quello negativo, ora il
> negativo dello scaldabagno sarebbe il neutro della rete quindi se la linea
> non ha guasti questi è collegato a terra. L'elettrodo di cui parli sarebbe
> una semplice ascresenza all'interno dello scaldabagno in contatto con il
> liquido (acqua) che in caso di foratura della resistenza verrebbe a trovarsi
> a tensione di rete o quasi, l'elettrodo per consentire la sua azione di
> protezione và collegato a terra, il tutto è necessario perchè negli
> acaldabagni "buoni" la camera del boiler è rivestita di resina o porcellana
> per assicurarne una lunga durata e detta resina è isolante."

c'e` un po' di confusione in quello che dice....... forse credo si riferisca
all'anodo sacrificale di magnesio, presente in tutti i boiler, il suo scopo e`
quello di consumarsi cedendo elettroni nella reazione elettrolitica che avviene,
non in virtu` della corrente che alimenta la resistenza, ma perche` l'acqua
mette in contatto metalli diversi, uno piu` elettronegativo dell'altro.....
quindi uno cede elettroni e l'altro li acquista, provocando la corrosione di
quello meno nobile.

E` un problema ben noto nelle costruzioni navali, molto sentito quando le
lamiere venivano chiodate, in quel caso il materiale che costituiva i chiodi
doveva essere scelto con molta cura perche` questi dovevano risultare piu`
elettronegativi dello scafo, altrimenti in breve tempo la nave si sarebbe
letteralmente sfasciata da sola per corrosione dei chiodi.

ciao max


--
Attenzione togliere NO_SPAM dall'indirizzo di posta elettronica Grazie.


Lex

unread,
Dec 5, 2002, 7:57:25 AM12/5/02
to

"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
news:3DEF3569...@montefusco.com...

>
>
> Lex wrote:
>
> > In effetti credo di aver frainteso. Ovviamente la resistenza può avere
solo
> > due poli: il cavo di terra va collegato alla carcassa del serbatoio, in
modo
> > che se vi è dispersione questa vada a terra (e faccia scattare il
> > differenziale). Giusto?
>
> giusto....... quindi devo arguire che tutte le disquisizioni precedenti su
messa
> a neutro non sussistano piu`...... e` cosi? se e` cosi` e` meglio :-))

Infatti. Ora devo solo verificare che, sostituita la resistenza, collegando
la terra alla carcassa non salta più il salvavita. Questo dovrebbe
significare che la dispersione è del tutto stata eliminata.

In effetti si parlava proprio dell'anodo al magnesio. E' stata la mia
ignoranza a far confondere le cose. Ora mi pare tutto più chiaro.

Grazie e ciao.

Lex

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