On Thu, 19 Sep 2013 12:54:21 +0200, Fabbrogiovanni wrote:
> "rosario" <r...@sa.rios> ha scritto nel messaggio
> news:523ac26e$0$1369$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
>> nei mesi di dicembre/gennaio/febbraio vado in una casa dove non ci sono
>> termosifoni, non c'e' metano, c'e' solo l'impianto elettrico e vorrei
>> cominciare a capire come fare per riscaldare la stanza da letto durante
>> la notte
>> non vorrei mettermi delle bombole di gpl nella stanza, ne' avere delle
>> stufe che brucino gas nella stanza
>> ovviamente vorrei evitare di usare delle stufette elettriche a
>> resistenza..
>>
>> la stanza e' di circa 6metri x 5metri x 3 metri di altezza
>>
>> voi che consigliereste?
>>
>> si tratta di una cosa momentanea e vorrei evitare di fare spese tipo
>> l'installazione di un apparecchio fisso
>
> Un quadro a infrarossi?
>
http://www.caminisulweb.it/guida/conoscere-i-vantaggi-dei-quadri-a-infrarossi.html
>
> Dovrebbe soddisfare le specifiche da te richieste. Non va a gas, non
> brucia ossigeno, non è una stufetta elettrica, quando decidi puoi
> spostarlo in altra residenza semplicmente tirando fuori la spina e
> staccandolo dal chiodo.
Soluzione esteticamente interessante.
> Rimane solo da chiarire la seguente affermazione: "Il suo elevato
> rendimento termoelettrico garantisce inoltre, un sensibile risparmio
> energetico rispetto a un tradizionale sistema di riscaldamento
> elettrico".
Partono bene:
"I quadri a infrarossi infatti, – come detto sopra – presentano
l'aspetto di un vero e proprio quadro appeso al muro che ha il
vantaggio di non riscaldare l'aria, ma di riscaldare per irraggiamento
gli oggetti e le persone presenti nel locale, garantendo un calore
benefico sul corpo e riscaldando,"
Consideriamo un attimo dove va a finire l'energia dei sistemi tradizionali
di riscaldamento: prima o poi, specie con l'isolamento classico,
"Via col vento ..."
Il motivo e' che riscaldando tutta la stanza, finisce che riscaldiamo
anche i muri e quelli "cercano" di riscaldare l'aria esterna. A spese
vostre.
Concentrare l'energia su cio' che vogliamo realmente scaldare, ovvero
noi stessi, significa che non solo si riduce drasticamente l'energia
necessaria (noi abbiamo una massa minore dei "muri") ma anche l'energia
dispersa (cio' che noi rilasciamo nell'ambiente e' una quantita infima
rispetto ai muri).
Ma poi deve essere intervenuta la mano incompetente del commerciale di
turno:
"Un esempio rappresentativo potrebbe essere questo: un quadro a
infrarossi di 500W può riscaldare in maniera ottimale un ambiente di
15-20 mq nel periodo invernale, mentre in un clima autunnale o
primaverile, la stessa potenza termica può essere installata per
riscaldare fino a 30 mq."
Rileggiamo:
a) "... ha il vantaggio di *non riscaldare* l'aria, ma di riscaldare per
irraggiamento gli oggetti e le persone presenti nel locale ..."
b) "... può riscaldare in maniera ottimale *un ambiente* ..."
e tanto per essere sicuri che uno non abbia dubbi, vanno anche ad indicare
la superficie (da 15 a 30 m2).
> Calcolatrice alla mano non è detto che non si riesca a dimostrarlo:-)
Come spiegato al punto a), il risparmio e' evidente nel drastico calo
delle dispersioni verso l'ambiente esterno, dovuto al fatto che si
riscalda solo cio' che ci interessa sia caldo, ovvero le persone.
Ma secondo la spiegazioni di cui al punto b) non starebbe affatto in piedi,
perche' se utilizzo preziosa energia elettrica convertita direttamente
(rapporto 1:1) in energia termica, per riscaldare un intero ambiente, non
si capisce come si fa risparmiare, visto che poi l'ambiente inizia a
disperdere a tutto spiano come con qualsiasi altri tipo di riscaldamento.
Aggiungo che la spiegazione corretta (per risparmiare) e' la a) ovvero
e' meglio collegare i quadri ad infrarossi ad un sensore di presenza.
Altrimenti, 500W che vanno 12h al giorno consumano 6 kW*h di energia
elettrica al giorno per ogni stanza che non e' diverso dal consumo
di energia tradizionale. E dove rimanerebbe il risparmio ?