"rm" <
r...@tinto.it> ha scritto nel messaggio
news:jaq65s$t7r$1...@news.newsland.it...
> Loris_ro ha scritto:
>
>> >
>> > Almeno su questo sono tranquillo?
>> >
>> IMHO vanno bene, anche se il differenziale non è un classe A.
>
> E mo che significa classe A che differenza c'e'?
Gli interruttori differenziali si classificano in tipo AC, tipo A e tipo B
in base alla forma d'onda della corrente differenziale a cui sono sensibili.
Gli interruttori differenziali di tipo AC sono interruttori differenziali il
cui intervento è garantito solo per correnti differenziali di forma
sinusoidale, cioé la medesima forma d'onda della tensione di rete.
Gli interruttori differenziali di tipo A sono interruttori differenziali il
cui intervento è garantito come per il tipo AC e inoltre
per correnti differenziali pulsanti unidirezionali con o senza controllo
dell'angolo di fase,
per correnti differenziali pulsanti unidirezionali sovrapposte ad una
corrente continua senza ondulazioni di 0,006 A
indipendenti dalla polarità, applicate improvvisamente o lentamente
crescenti.
Infine vi sono gli interruttori differenziali di tipo B il cui intervento è
assicurato
come per il tipo A e inoltre
per correnti differenziali sinusoidali differenziali fino a 1000 Hz,
per correnti differenziali continue senza ondulazioni di 0,4 volte la
corrente differenziale nominale (Idn) o 10 mA scegliendo il valore più
elevato sovrapposto ad una corrente alternata,
per correnti differenziali continue senza ondulazioni di 0,4 volte la
corrente differenziale nominale (Idn) o 10 mA scegliendo il valore più
elevato sovrapposto ad una corrente differenziale pulsante unidirezionale,
per correnti differenziali pulsanti unidirezionali raddrizzate risultanti da
due o più fasi,
per correnti differenziali continue senza ondulazione
indipendenti dalla polarità, applicate improvvisamente o lentamente
crescenti.
>
>> adesso che mi ci fai pensare, questo impianto è recente? a quando risale?
>
> Un 2-3 mesi fa? comincio a sentire puzza di fregature!
a settembre è entrata in vigore una variante alla norma tecnica di
riferimento (che però era stata pubblicata già sei mesi prima) per gli
impianti civili che disponde tra le altre cose che negli impianti civili
occorra suddividere l'impianto fra almeno due differenziali ed almeno uno
dei due deve essere in calsse almeno A
tanto per dire il differenziale che hai postato tu costa 25 euro quello in
classe A costa 75 euro.
Sembra che il tuo elettricista abbia tranquillamente ignorato la variante,
forse perche ne ignora l'esistenza.
cmq IMHO la variante alla norma che hanno fatto tecnicamente non aggiunge
tanta sicurezza in più all'impianto (ad eccezzione per il fatto del
diffrenziale tipo A e non tipo AC) ma lo rende solo più caro.
in ogni caso questo non cambia le cose, adesso come adesso un impianto è a
norma quando lo si realizza seguendo la variante V3.
Fa fede la data che c'è sulla dichiarazione di conformità.
comunque l'applicazione della variante da quando è uscita fino a settembre
(quando è entrata in vigore) era facoltativa ma qualunque professionista ha
iniziato immediatamente ad applicarla o per lo meno a sengalare la cosa al
cliente che potesse scegliere.
io ritengo che l'elettricista sia in buona fede, ma non troppo aggiornato...
ciao.
Lo