"albert"
>> per quella che è stata, ed è ancora la mia notevole esperienza personale
>> come paziente, anche per una complicanza aggiuntiva, posso dire che la
>> Cerulisina la considero un presidio eccessivo perchè unge troppo, tende a
>> debordare inzaccherando tutto ciò che c'è intorno compresi i vestiti,
>> difficili poi da lavare.
>
> credo questo sia più un emolliete misto a lubrificante che in teoria
> dovrebbe favoire una fuorisucita da sola ; cosa non credo possibile
appunto, poichè il tappo, in quanto tale è vecchio e duro, la cerulisina
funge da emoliiente.peccato che sia così forte ed untuosa, perchè se scappa
scolando, oltre l'odore forte, che peraltro a me non dispiace, unge davvero
troppo e come ho detto i tessuti sono difficilini da lavare.
>> Invece ho trovato le ottime gocce Debrox meno incasinanti e con lo stesso
>> effetto.
>
> questo sono invece creo solo emollienti e quindi per preparare l'orecchio
???
certo, emollienti che io trovo più comode della Cerulisina, parliamo appunto
di preparazione (all'estrazione)
< a proprosito invece dell'acqua ossigenata è un'altra alternativa ?
non mi sembra una vera alternativa, piuttosto mi pare un liquido
disinfettante, comunque più pulito dell'acqua di rubinetto, che ha i suoi
germi
> ricordo che dall'otorino mise la prima volta tale sostanza;
> credo ha un'effetto immediato pero' nn so se poi rovina qualcosina dentro
> e
> comunque credo vada messo poco;
> anche se in vari siti riportano come altra soluzione
io non esagero solo per non sprecarne troppa visto che costa, altrimenti non
mi risulta pericolosa
>> Le gocce vanno prese in anticipo senza avere un numero fisso di giorni
>> perchè dipende dalla grandezza e durezza del tappo.
>> Ogni giorno successivo ad una somministrazione di gocce mi premo col dito
>> l'orecchio dall'esterno per aiutare la progressiva rottura interna del
>> tappo, ma anche senza questo intervento si sente spontaneamente un
>> progressivo segnale di sfaldamento del tappo.
>
> non so quanto possa incidere ma anche il movimento mandibolare favorisce
> la fuoriuscita
ovviamente qualsiasi movimento attivo o passivo della zona puo' contribuire
alla movimentazione delle massette che si vanno creando con gli emollienti
>> Quando dopo alcuni giorni si pensa di poter agire io uso un siringone da
>> 50
>> cc. o più riempito di acqua TIEPIDA, con o senza sale, e me lo posiziono,
>
> con o senza sale cambia qualcosa?
il sale è anche esso un disinfettante, ed inoltre ha il potere di
riasttrarre a sè l'eccessivo volume delle masserelle di cerume frantumate ma
anche ingrandite dai liquidi. Hai mai fatto caso d'estate, se passi alcuni
giorni in spiaggia, dopo un po' sei più asciutto ?
> + letto anche bicarbonato ma credo sia meglio acqua normale per evitare
> lasciti di sostanze saline
anche il bicarbonato è un sale, questione di scelta
>> attenzione:
>> - con una inclinazione di una 20ina di gradi sul piano orizzontale, piu o
>> meno come appare sistemato un Bluetooth sull' orecchio
>> - con inclinazione di circa 25-30 gradi rispetto alla superficie cranica.
>>
>> Faccio in modo di non dirigere la punta direttamente o centralmente verso
>> la
>> parte timpanica per evitare incidenti.
>
>
> per capire dirigi il getto non in orizzontale ma un po' verso l'alto di 30
> gradi e inoltre sempre circa stessa angolazione in direzione avanti o
> dietro o è uguale quest'altra angolazione?
in teoria i medici raccomanderebbero di avere un minimo di nozioni di
anatomia dell'orecchio, ma per non farla troppo difficile diciamo che le
prime applicazioni del getto io le dirigo tenendo la testa reclinata in
avanti proprio allo scopo di far penetrare l'acqua un po' verso il basso e
in dentro, e farcela rimanere un po' senza che riesca inutilmente fuori.
>> Ma faccio in modo che il getto, progressivo e di forza moderata, vada
>> lungo
>> la parete anteriore del condotto uditivo.
>
> quindi la 2a angolazione e in avanti?
le 2 angolazioni le ho descritte come posizioni di partenza, per la prima
angolazione o reclini la testa o dirigi il getto un po' dall'alto verso il
basso.
la seconda inclinazione sarebbe quella da dare alla siringa per far
penetrare la punta della siringa (ovviamente senza ago !!!) all'inizio del
condotto uditivo, MA in modo che il getto non vada stupidamente e
pericolosamente a infrangersi contro il timpano, bensì segua il percorso del
condotto come a voler far scivolare il getto lungo la parete, come se uno
volesse lavare un pavimento fangoso: mica spara ortogonalmente, spara a
raso, facendo fare quindi alle masserelle un percorso lungo il meato come un
bob in una pista: girando, il tutto viene trascinato via dall'altro lato,
metodo indolore e sicuro
> ok ottima la soluzione di agire lentamente e in modo progressivo in modo
> da
> avere un getto chen on colpisca forzatamante il timpano e poter
> 'controllare' la pressione max fino a quando non inizi a dare fastido
infatti una siringa ancor piu grande di 50 cc andrebbe pure meglio per un
getto davvero prolungato
> (sperando che il fastidio sia il primo segnale che timpano sotto pressione
> non buona)
in questo modo non si hanno fastidi se non si sbatte direttamente sul
timpano
>
>> Così non si ha nessun effetto meccanico dirompente e pericoloso, ma si ha
>> un
>> effetto di scivolamento del getto lungo la parete, anche perchè il getto
>> stesso deve avere solo la funzione di asportare i pezzetti e straccetti
>> di
>> tappo creati dalle azioni precedenti.
>
> ok soluzione perfetta
>
>> Ripeto la cosà più volte nella stessa seduta ma con la necessaria
>> precauzione di NON ravvicinare troppo le schizzate, altrimenti è facile
>> infiammare o infettare qualche zona delicata di parete, che potrebbe
>> anche
>> all'improvviso diventare dolente e/o infettarsi.
>
> infiammare o infettare per qualche motivo particolare?
> dai tempo quanto?
comunque abbiamo a che fare con superfici delicate e sottili, a cui ripetuti
getti magari di acqua non pura possono dare fastidio meccanico fino ad una
facile infiammazione. se poi sulla pelle sono presenti microtraumi è facile
passare da una infiammazioncella ad una infezioncella a causa di germi
sempre presenti (ecco perchè acqua ossigenata e/o sale blandamente
disinfettanti), il cui primo sintomo è un dolorino urente con brividi.
allora ci si ferma.
ricordo che una volta ci passai con calma una bella serata con getti
distanziati di 2 o 3 minuti, cosa soggettiva.
> inoltre acqua va bene di rubinetto ?
ma certo, in definitiva io uso quella, puo' volercene tanta da andare spersi
in caso di acqua ossigenata.
nei getti successivi forse si puo' tenere la testa reclinata in modo che il
getto rivolto sempre piu verso l'alto, quindi con la testa rivolta in alto e
inclinata di lato, aiuti ancor piu gli straccetti a cadere fuori.
ahò, mi sembra di stare scrivendo un trattato di piccola medicina di
faidate.
per stravolgerti ti dico che io questa operazione sono costretto a farla in
presenza di un escrescenza ossea all'inizio del meato, che mi funge da
cancello che mi impedisce il tutto, da qui la mia specializzazione nel
giochetto, per evitare la chirurgia.
ciao