Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Costruire una mini cella frigorifera

2,545 views
Skip to first unread message

Max

unread,
Feb 9, 2003, 6:07:31 PM2/9/03
to
Non ho mai fatto grandi lavori di fai da te e ho deciso di chiedere aiuto a
voi.
Se qualcuno puņ darmi qualche consiglio sul dove cominciare almeno,
ne sarei enormemente grato. Ciao


felix

unread,
Feb 9, 2003, 7:23:52 PM2/9/03
to
Max wrote:

> Non ho mai fatto grandi lavori di fai da te e ho deciso di chiedere aiuto a
> voi.

> Se qualcuno può darmi qualche consiglio sul dove cominciare almeno,


> ne sarei enormemente grato. Ciao

Orientativamente,hai idea del volume e temperatura da
mantenere?
ciaofelix


--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Max

unread,
Feb 10, 2003, 1:41:52 AM2/10/03
to
Il volume non dev'essee eccessivamente grande, 10 litri, ma la temperatura
mi deve far ghiacciare l'acqua, almeno -15C
"felix" <disci...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:b26rfo$do1$1...@news.newsland.it...

VaFfa

unread,
Feb 10, 2003, 8:26:59 AM2/10/03
to
> Il volume non dev'essee eccessivamente grande, 10 litri, ma la temperatura
> mi deve far ghiacciare l'acqua, almeno -15C
l'acqua ghiaccia a 0 ° ;) -15°c ci tieni i gelati!!


Max

unread,
Feb 10, 2003, 8:49:32 AM2/10/03
to
DAVVERO???????
Grazie non lo sapevo
"VaFfa" <va...@freemail.itcazzo> ha scritto nel messaggio
news:DMN1a.160360$0v.44...@news1.tin.it...

!max!

unread,
Feb 10, 2003, 9:04:23 AM2/10/03
to
"Max" ha scritto:

> Il volume non dev'essee eccessivamente grande, 10 litri, ma la temperatura
> mi deve far ghiacciare l'acqua, almeno -15C

10 litri non sono pochi....e una temperatura di -15°C non è da meno.
Ci sono due modi per "creare" il freddo...anzi, per usare un linguaggio più
tecnico, "sottrarre calore all'ambiente".

Il primo è il modo classico usato nei frigoriferi, nei congelatori e nei
condizionatori d'aria in cui un apposito gas viene compresso in un circuito
chiuso, questi diventa fluido per via dell'alta pressione, viene fatto
passare in un piccolo forellino da cui esce di nuovo gassoso. Il passaggio
dallo stato liquido a quello gassoso, forzato meccanicamente, sottrae il
calore necessario alla sua reazione dall'ambiente, raffreddandolo.

Il secondo modo è molto più semplice dal punto di vista costruttivo ma anche
molto più limitato in termini di prestazioni. Un certo peltier notò che,
facendo passare una corrente in una giunzione P/N opportunamente drogata, si
poteva forzare un trasferimento termico da un lato all'altro della giunzione
stessa direttamente proporzionale alla tensione applicata. Questi aggeggi si
chiamano celle di peltier e di presentano come una sorta di piastrelline
bianche, con due fili per l'alimentazione (rigorosamente bassa tensione e
corrente continua).Alimentando la cella hai un trasferimento di calore da
una superficie all'altra della cella: una lato diventerà molto freddo ed un
lato molto caldo. La differenza di temperatura raggiungibile tra le due
facce può arrivare anche a 50-60°; considera comunque che è molto difficile
raffreddare il lato caldo in modo da raggiungere, sul lato freddo,
temperature assai basse. La temperatura raggiungibile sul lato freddo è
strettamente dipendente dalla temperatura presente sul lato caldo. Se, per
assurdo, si riuscisse a stabilizzare a 0°C il lato caldo, si potrebbe
arrivare tranquillamente a -50°C sul lato freddo. Ovviamente la dissipazione
del lato caldo è un parametro FONDAMENTALE !

Le celle di peltier sono solitamente usate per raffreddare microprocessori
molto potenti (o overclocckati) sul PC, abbinandole alla classica ventolina
si ottengono ottimi risultati. Il grosso problema è il consumo di corrente:
una cella di media potenza che misura su per giù 40x40mm consuma la bellezza
di 5/6 Ampere a 12VDC. Con una cella del genere ci fai al massimo un frigo
da campeggio (a proposito, sui frigo da campeggio montano la peltier) che
tiene, se sei fortunato, una temperatura di 10/12°C con esterna a 30°.
Trovando un alimentatore in grado di gestire parecchi ampere a 12V potresti
fare alcune prove, magari riducendo un po il volume utile della tua cella
frigorifera e montando le peltier in cascata.

Ricordati di dissipare sempre le celle di peltier, pena una resa infima ed
il rischio serio di bruciatura....con quello che costano !
--
Ciao
!max!

* Scarta gli operatori logici per rispondere *

Max

unread,
Feb 10, 2003, 9:28:38 AM2/10/03
to
Grazie mille max per le delucidazioni.
Costruirlo con celle di peltier mi sembra abbastanza scomodo a questo punto.
Cosa ne pensi se cerco di adattare un vecchio frezer??
Le mie perplessità sono le seguenti:
Se taglio i tubbi che contengono il gas del frigo, il gas fuoriesce, come
faccio a ricaricarlo??
Posso adattare un il tutto a una "scatola" più piccola??
Grazie mille ancora


"!max!" <gibsonA...@hotmailNOT.com> ha scritto nel messaggio
news:b28b5o$ooq$1...@grillo.cs.interbusiness.it...

!max!

unread,
Feb 10, 2003, 9:57:28 AM2/10/03
to
"Max" ha scritto:

> Costruirlo con celle di peltier mi sembra abbastanza scomodo a questo
punto.

Scomodo non direi. Senz'altro lo è meno che farlo con un circuito a
compressore. Piuttosto è dispendioso....ma lo è anche con il circuito a
compressore.

> Cosa ne pensi se cerco di adattare un vecchio frezer??

Non è una cosa da poco.
Le saldature sui tubi vanno fatte ad argento (almeno mi pare), la ricarica
del gas deve essere fatta dal terzo tubo del compressore, quello normalmente
chiuso saldato.
Non ho idea di quali possano essere i dimensionamenti della parte di
condensazione, ovvero quella serpentina da fare all'esterno per raffreddare
il gas prima della valvola di espansione.

> Posso adattare un il tutto a una "scatola" più piccola??

Tutto si può fare; bisogna valutare bene quello che devi disFARE per poter
adattare il circuito alla tua applicazione.
Quello che vuoi fare non è un lavoro facile, richiede tempo, esperienza (nel
settore refrigerazione), e soldi. Se dovessi scegliere una delle due
soluzione andrei sulle celle di peltier.
Li sei sicuro che la parte refrigerante funziona senza troppi intoppi:
niente gas, niente saldature strane, niente problemi di tenuta. Si tatterà
solo di dimensionare le varie parti in modo corretto, di garantire una buona
tenuta termica alle giunture, di dissipare sufficientemente le peltier
(meglio con aria forzata), e di alimentarle in modo corretto.

felix

unread,
Feb 10, 2003, 10:18:57 AM2/10/03
to
Max wrote:

> Non ho mai fatto grandi lavori di fai da te e ho deciso di chiedere aiuto a
> voi.

> Se qualcuno può darmi qualche consiglio sul dove cominciare almeno,


> ne sarei enormemente grato. Ciao

www.fridgefreeze.com per avre un'idea.

Massimo Marinelli

unread,
Feb 10, 2003, 11:42:58 AM2/10/03
to
VaFfa wrote:

>l'acqua ghiaccia a 0 ° ;) -15°c ci tieni i gelati!!
>

non per essere pignoli ma a 0 gradi fonde il ghiaccio........ e a -4
l'acqua diventa ghiaccio.

ciao max

Kapomarc

unread,
Feb 10, 2003, 5:31:11 PM2/10/03
to

"Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
news:b28kcl$20j$1...@fata.cs.interbusiness.it...

Ciao Massimo, non credo che sia cosě...
A 0 l'acqua ghiaccia, a -4 (s.l.m.) il ghiaccio cristallizza e aumenta il
suo volume.
Se ho detto una ca$$ata scusatemi... :-)

Ciao, Marco.


Fabio G.

unread,
Feb 10, 2003, 5:45:37 PM2/10/03
to
"!max!" <gibsonA...@hotmailNOT.com> ha scritto:

>Il secondo modo è molto più semplice.....

Mi pare che ci sia un terzo modo utilizzato ad esempio nei camper che mi
pare utilizzi una fiammella alimentata a gas (si, avete capito bene, una
fiamma) che tramite un processo di evaporazione sottrae calore.
Non conosco i dettagli, ma esiste.

--
Per rispondermi via email sostituisci il risultato
dell'operazione (in lettere) dall'indirizzo

angelo

unread,
Feb 11, 2003, 3:01:33 AM2/11/03
to
Kapomarc <emmanuel....@TOGLIvirgilio.it> wrote:

> "Massimo Marinelli" <mmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
> news:b28kcl$20j$1...@fata.cs.interbusiness.it...
> > VaFfa wrote:
> >
> > >l'acqua ghiaccia a 0 ° ;) -15°c ci tieni i gelati!!
> > >
> > non per essere pignoli ma a 0 gradi fonde il ghiaccio........ e a -4
> > l'acqua diventa ghiaccio.
> >
>

> Ciao Massimo, non credo che sia così...


> A 0 l'acqua ghiaccia, a -4 (s.l.m.) il ghiaccio cristallizza e aumenta il
> suo volume.
> Se ho detto una ca$$ata scusatemi... :-)
>
> Ciao, Marco.


Allora ,
a zero gradi l'acqua fonde e ghiaccia.
Se tu metti l'acqua a - 15 con un termometro dentro vedi che la
temperatura segnata si ferma a zero finche' non ha ghiacciato quasi
tutto.
Se tu metti in un bicchiere del ghiaccio in fusione vedrai che la
temperatura si attesta a zero gradi finche' non si e' sciolto tutto.

Se invece del bicchiere usi un termos si vede meglio.

A + 4°C (e dico PIU') l'acqua ha la sua maggiore densita' ed inverte il
fenomeno dell'acqua calda che sale sopra quella fredda. Cio' permette la
sopravvivenza ai pesciolini delle vasche ghiacciate, grazie al fatto che
il giaccio si comporta da isolante termico.

Ciao

--
<<Devo provare a postare con il computer spento:
dato che ci riesco col cervello in stand-by, perche' non provare a
risparmiare corrente?>>

angelo

unread,
Feb 11, 2003, 3:06:32 AM2/11/03
to
S k i p <nic...@libero.it> wrote:

> On Mon, 10 Feb 2003 15:04:23 +0100, "!max!"
> <gibsonA...@hotmailNOT.com> wrote:
>
> :Ci sono due modi per "creare" il freddo...anzi, per usare un linguaggio


> :più tecnico, "sottrarre calore all'ambiente".
>

> C'e' anche una terza possibilita, il sistema ad assorbimento, che viene o
> veniva usato fino a poco fa' per i frigo da campeggio/roulotte.
>
> Poi ho visto fare del ghiaccio con questo sistema: si mette in un
> recipiente chiuso dell'acqua, si pompa via l'aria creando il vuoto, sul
> lato superiore del contenitore ci sono dei cristalli di zeolite che
> assorbono il vapore acqueo, et voila', l'acqua gela istantaneamente, Penso
> che il tutto abbia a che fare con la tensione di vapore dell' acqua nel
> vuoto. Ciao.

Sei sicuro che invece non l'hai vista bollire?
Hai piu'notizie?

Gianmaria

unread,
Feb 24, 2003, 1:32:40 AM2/24/03
to
Il giorno Mon, 10 Feb 2003 16:18:57 +0100, disci...@libero.it
(felix) ha scritto:

> www.fridgefreeze.com per avre un'idea.

Carini, ma.... i prezzi sono scoraggianti.

Ora faccio una domanda io: vedo dal mio frigo/freezer bimotore (ma
senza le ali...) che i due compressori sono (o sembrano) identici; mi
chiedo allora attraverso quale sistema uno raggiunge una temperatura
di pochi gradi sopra lo zero e l'altro lo porta facilmente a -25 ?
Ci sarebbe un modo per regolare il freezer in modo da avere, diciamo
ad esempio, solo -10 o -15 ?


--
Gianmaria
Perugia rurale

Il Russo

unread,
Feb 24, 2003, 3:21:49 AM2/24/03
to

"Gianmaria" <gf...@fontanafam.org> ha scritto

>
> Ora faccio una domanda io: vedo dal mio frigo/freezer bimotore (ma
> senza le ali...) che i due compressori sono (o sembrano) identici;
guarda meglio....leggi l'etichetta....vedi che i numerini sono diversi?
:-))))

>mi
> chiedo allora attraverso quale sistema uno raggiunge una temperatura
> di pochi gradi sopra lo zero e l'altro lo porta facilmente a -25 ?

Potenza del compressore, lunghezza dell'impianto, quantitą di gas, spessore
dell'isolamento della cella.

> Ci sarebbe un modo per regolare il freezer in modo da avere, diciamo
> ad esempio, solo -10 o -15 ?
>

Taroccando il termostato (cosa da non fare se vuoi riportare il congelatore
nelle condizioni originali....)

Saluti


Felix

unread,
Feb 24, 2003, 5:51:37 AM2/24/03
to
Gianmaria wrote:

> Il giorno Mon, 10 Feb 2003 16:18:57 +0100, disci...@libero.it
> (felix) ha scritto:

> > www.fridgefreeze.com per avre un'idea.

> Carini, ma.... i prezzi sono scoraggianti.

Quel link lo inviai ad un'amico,che intendeva autocostruirsi
un mini-freezer,intendevo evidenziargli l'alto costo di ques-
te apparecchiature nonostante la produzione in serie.
La tecnologia piu' complessa,risiede nell'efficienza isolante
con poco spessore.


> Ora faccio una domanda io: vedo dal mio frigo/freezer bimotore (ma
> senza le ali...) che i due compressori sono (o sembrano) identici; mi
> chiedo allora attraverso quale sistema uno raggiunge una temperatura
> di pochi gradi sopra lo zero e l'altro lo porta facilmente a -25 ?
> Ci sarebbe un modo per regolare il freezer in modo da avere, diciamo
> ad esempio, solo -10 o -15 ?

Aggiungendo un secondo termostato,tarato sulla temperatura
desiderata,by-passando il preesistente.

@

unread,
Feb 24, 2003, 1:34:55 PM2/24/03
to
> senza le ali...) che i due compressori sono (o sembrano) identici; mi
> chiedo allora attraverso quale sistema uno raggiunge una temperatura
> di pochi gradi sopra lo zero e l'altro lo porta facilmente a -25 ?

Sembrano uguali ma non lo sono uno è per basse temperature l'altro per medie
cosa cambia?? cambia la cilindrata del compressore a pari potenza del motore
perchè quello a bassa temp dovrà far fare un maggior salto di pressione e
pompando meno refrigerante(a pari pot del compressore)poi è diversa la
temperaura di evaporazione che dipende dal capillare principalmente


0 new messages