il punto non è tanto il "normale" o meno, ma per un ritocco
vagamente strutturale/collaborante coi ferri (poi bisogna
vedere quanto penetra la lesione, se è appena il copriferro
non casca il mondo) ci vuole una malta cosiddetta a ritiro
compensato o antiritiro. Bada, non espansiva, ma che "sta
ferma e non fessura".
Escludendo l'aggiunta "pesata" di gesso al cemento, che è
roba per esperti (il gesso genera sali espansivi, come
l'ettringite, e se questo effetto risulta uguale e contrario
ai vari ritiri, allora hai stabilità, ma è arduo), ci sono
vari modi per ridurre il ritiro.
Uno è "smagrire" e usare inerti di granulometria bene
assortita. Però questo accorgimento è adatto a massetti e
altre situazioni dove lavori quasi solo in compressione, per
una toppa non è buono (inoltre usare inerti di grana mista
non rende la miscela né tixotropica, perché l'inerte meno
fino la fa "smottare", né molto resistente). L'altro
accorgimento è ridurre l'acqua d'impasto ma non a scapito
della lavorabilità.
A tal fine se ne hai puoi usare emulsioni viniliche o
acriliche (io mi trovo benissimo con quella acrilica), che
facilitano la dispersione dei granuli di cemento anche con
poca acqua, e li rivestono rallentando l'assorbimento
d'acqua. Conviene fortemente prima dare una o due mani con
lo stesso genere di emulsione sulla superficie da stuccare
(sia come regolarizzatore di assorbimento sia come
primer-aggrappante, e non ultimo consolidante della parte sana).
Tra l'altro l'adesione della malta additivata di resina è
parecchio più forte della malta semplice, perché hai ben DUE
agenti leganti (per quanto con meccanismi diversi), e una
malta meno fragile del normale.
Usa dispersioni o emulsioni adatte (gli
antispolvero-consolidanti) NON-filmogene. Specialmente non
usare la colla vinilica (vinavil) come hanno fatto altri, in
particolare come primer (non è penetrante, "filma" troppo).
Se la usi nell'impasto, lavorare lavora pure, ma è troppo
viscosa e ci bruci il trapano a mescolare una roba così
spessa. PRobabilmente il polimero dell'adesivo vinavil ha un
peso molecolare troppo alto, l'emulsione acquosa a alta
penetrazione ce l'ha più adatto.
La resistenza della malta cemento/sabbia/emulsione acrilica
è notevolmente superiore a quella normale. Tienine conto se
non lisci bene e dici : tanto poi gratto via dopo l'eccesso.
Non hai tanto tempo per grattare, diventa una pietra, sia
perché l'emulsione ti consente di usare poca acqua di
impasto, e la malta resta pochissimo porosa, sia perché il
polimero contribuisce a legare il tutto.
In genere le trovi anche da litro, costano secondo la marca
tra i 7-8 e i 12 euri. Io ho usato sempre e solo roba
acrilica, e ci ho fatto la mano a quella (anche PURA, ossia
senza proprio altra acqua che quella della dispersione).
Credo che anche le emulsioni viniliche fungano grossomodo in
maniera equivalente, ma non garantisco perché materialmente
non ho mai provato. So però che molti formulati, inclusi gli
autolivellanti, spesso hanno polimeri vinilici (e altri
fluidificanti dentro).
Se non t'interessa una toppa "collaborante", falla normale,
e poi le crepe le copri col colore.
> grazie
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
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