Il 19/12/2016 10:22, Ramon ha scritto:
> in buona sostanza sto valutando (da tanto tempo) l'acquisto di una
> casa ma la mia disponibilità economica si sposa male con i prezzi
> delle case nella mia zona.
>
> Non vorrei sembrare il tipo che pretende la villa con piscina a
> prezzo di un monolocale ZIP
>
> L'idea era quelal di prendere una casa da ristrutturare e farci fare
> cucina e bagno prima di entrare (affidando i lavori ad una impresa),
> e poi con il tempo sistremarci le altre cose: impianto elettrico
> avrei chi mi aiuta, ad imbiancare potrei fare da me.
>
> Resta scoperto il discorso pavimenti e, di conseguenza, impianti.
Mmm.... ti spiego come ho ragionato io, perché ci sono già passato. Poi,
dovrai adattare il mio ragionamento a te stesso ed a quel che trovi.
1. ZONA. Ho preferito limitare la ricerca a zone ben servite, per non
dover prendere l'auto anche per comprare il giornale. O per portare i
figli di qua e di là. In campagna si sta bene (rapine a parte...), ma è
scomoda! anche se mediamente più conveniente della città. Peccato che in
5 anni, fra carburante ed usura veicoli scopri che ti costa di più...
2. TEMPO. In molti comperano casa pensando che sia "per sempre". E non è
così. Le esigenze, durante la vita, cambiano. Quindi, traguarda le tue
scelte ad un orizzonte temporale di 10-15 anni al massimo. Puoi
contrarre un debito più prolungato, considerando di vendere e ricomprare
mentre ancora paghi la casa. Non scendere sotto i 5 anni: le
agevolazioni prima casa durano 5 anni e vendere prima significa
restituire un bel po' di soldi allo Stato italiano.
3. SPAZIO. E' stata la mia motivazione. Avevo bisogno di una stanza in
più (ma magri per te è vero il contrario). Avevo una bella casa del
1950, in zona residenziale centrale, perfettamente ristrutturata da un
bravo architetto, che ho venduto talmente bene da poter comprare, con
quei soldi, una casa grande il doppio, sempre in una buona zona centrale
e del 1966. Direi che ho trovato quel che cercavo, è esattamente dello
spazio necessario, ma si presentava molto male. Peggio di quel che
potessero pensare altri acquirenti, ragion per cui l'ho avuta a poco...
e quindi entriamo nel vivo del discorso che t'interessa.
Pavimenti. I miei sono tutti pregiati (pietra o legno), eccezion fatta
per bagni e cucine. Che erano in ceramiche anni '60... :-( cambiati! Ma
su un totale di circa 230 mq parliamo di poche decine di mq. A memoria
(i bagni li ho rifatti "a rate") sui 50 mq totali.
Impianto elettrico. Era ancora a cavi rigidi. Da rifare totalmente,
insomma. Nessun elettricista ti farà un preventivo per rifare un
impianto così. A meno di pagargli il tempo che ci mette. E gli
imprevisti sono all'ordine del giorno, purtroppo. Se si "pianta" un cavo
in un cavidotto, l'unica è spaccare. Ho deciso di togliere i vecchi cavi
rigidi e mettere i nuovi a treccia in prima persona (3 settimane piene
di lavoro). Poi ho fatto fare connessioni e certificazioni al mio amico
elettricista (che avevo interpellato prima). Dove ho rifatto i
pavimenti, ho rifatto anche tubi vari sottostanti, ça và sans dir...
Impianto di riscaldamento. Fatto vedere da un idraulico di fiducia. Pur
"antico" nella concezione, consistendo di tubi in acciaio e termosifoni
in ghisa, con caldaietta individuale a gas metano, era atto alla
bisogna. Non ho cambiato neanche la caldaia, pur essendo di metà anni
'80: rende il giusto e non si rompe MAI. Rifatto totalmente l'impianto
del GAS (anche perché la casa non aveva più il contatore e non essendo a
norma non me l'avrebbero mai riallacciato). Su quello, non ho ritenuto
di risparmiare... :-) per il resto, una bella manutenzione, lavaggio
impianto e ricarica con acqua additivata con prodotti protettivi per i
tubi. Che, spaccando i massetti in cucina, si sono rivelati in OTTIME
condizioni. Negli anni '60, si costruiva con criteri di durabilità molto
migliori di quelli odierni! Non ovunque, ma se trovi uno di quei palazzi
"signorili" anni '60 o '70, sono da prendere in seria considerazione.
Impianto di scarico. Qui ho dovuto procedere ad un lavoro radicale: gli
scarichi erano tutti in piombo. Meglio togliere tutto e rifare, BENE!,
in pvc. Cucina e bagnetto attiguo li ho fatti rifare subito. Il bagno
"padronale" (di quasi 15 mq!) me lo sono rifatto con calma io qualche
anno dopo. Trovi il reportage su questo ng, facendo una ricerca con
google gruppi.
Impianto idraulico. Vale quanto detto per l'impianto di riscaldamento.
Rinnoverei la rubinetteria (e gli apparecchi sanitari, se la ceramica è
molto rovinata), oltre a sostituire le cassette wc con moderne cassette
a risparmio idrico (con pulsante a scarico differenziato,
ridotto/completo, per intenderci). Mentre i tubi, se sono buoni, se le
posizioni degli attacchi vanno bene, non li toccherei proprio. Sono
meglio di quelli di oggi!
L'unica spesa piuttosto consistente è stato l'imbianchino. Io sono una
BESTIA, con il pennello. E la casa era tappezzata, ANCHE SUI SOFFITTI!
Ma sul totale ha un'incidenza tutto sommato bassa ed è il lavoro che fa
la differenza, a ristrutturazione completata
Insomma: rifacendo una quota dei mq totali, ho una casa moderna,
confortevole, efficiente. Se avessi fatto il ragionamento del compratore
tipo (230 mq x 2.000 euro/mq di spesa di rifacimento, più l'acquisto)
non mi ci sarei mai imbarcato! Insomma: cerca qualcosa che con poco si
metta a posto.
NB: i 2.000 euro per mq sono il costo medio di rifacimento integrale di
un alloggio, a prezzi correnti, dalle mie parti. Facendo le cose fatte
bene, non in fai da te.