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scelta condensatore per adattamento monofase

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dr.Lizard

unread,
Mar 30, 2016, 4:32:12 AM3/30/16
to
Ho recuperato un vecchio trapano a colonna.
Sulla targhetta c'è scritto 380/220. Dopo varie googlate ho appreso che,
seppur con potenza limitata può girare con la monofase di casa.
Bisogna però collegare un condensatore.
E' un 2200w, quindi 3cv
Dalle formule trovate in rete il condensatore dovrebbe essere 150mf ma
poi se ne leggono di tutti i colori, c'e' chi dice 50mf per kw chi dice
40 per kw chi dice di non eccedere altrimenti si brucia il motore, chi
dice che c'e' pericolo di esplosione, un video sul tubo riporta uno che
per un motore simile ne ha messi tre in parallelo per un totale di 130
mf ecc ecc.
Tutto ciò mi confonde parecchio.
Qualcuno ha già avuto a che fare con un problema simile? Consigli?
Grazie

Bernardo Rossi

unread,
Mar 30, 2016, 4:46:42 AM3/30/16
to
On Wed, 30 Mar 2016 10:32:06 +0200, "dr.Lizard" <add...@is.invalid>
wrote:

>Qualcuno ha già avuto a che fare con un problema simile? Consigli?

Spesso e' scritto sull'etichetta del motore, hai guardato se dice
qualcosa?

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

dr.Lizard

unread,
Mar 30, 2016, 5:04:33 AM3/30/16
to
Il 30/03/2016 10.46, Bernardo Rossi ha scritto:
> Spesso e' scritto sull'etichetta del motore, hai guardato se dice
> qualcosa?

Non c'e' scritto nulla. In ogni caso il trapano credo sia predisposto
per 380 trifase e 220 trifase.
Farlo andare a 220 monofase è una forzatura, che però, ho visto in rete
che può funzionare, ancorché per uso non professionale.
E la soluzione del condensatore è una sorta di inganno per far girare
l'aggeggio. Quindi bisogna andare a tentoni :P


El_Ciula

unread,
Mar 30, 2016, 5:24:24 AM3/30/16
to
dr.Lizard ha scritto:
150 è il valore medio, il problema è che il condensatore è una "pezza" e
dovrebbe variare col carico, cioè essere piccolo a vuoto e grosso a pieno
carico, se ne deduce che star bassi è sempre conveniente, un condensatore
grosso quando gira a vuoto significa che il motore scalderà inutilmente e
siccome il trapano a colonna viaggia spesso a vuoto è da considerare.

Io prenderei un un 100, puoi sempre metterne uno da 47 in parallelo
all'occorrenza con un interruttore (lavori pesanti se ci saranno mai).


dr.Lizard

unread,
Mar 30, 2016, 6:50:37 AM3/30/16
to
Finalmente un parere. Grazie

Anch'io pensavo di stare sul 100.
Un secondo in parallelo credo sia superfluo in quanto l'aggeggio non
farà mai lavori pesanti


El_Ciula

unread,
Mar 30, 2016, 7:10:59 AM3/30/16
to
dr.Lizard ha scritto:

> Finalmente un parere. Grazie

niente.


QuelloGrosso

unread,
Mar 30, 2016, 3:49:37 PM3/30/16
to
dr.Lizard ha scritto:
Esiste una soluzione con un "Idler Motor"

Riporto uno stralcio di un post del De Boni del 25.09.2014, 20:48, mi
perdoni l'autore, ma potrebbe essere uno spunto interessante e in sicuro
stile fai da te !


Conversione rotante) l'ho proposta varie volte, ma mentre e' molto usata
negli Stati Uniti, in Italia non pare riscuotere interesse. Che sia
chiaro, per un artigiano o un utilizzatore professionale non ha alcun
senso utilizzare un convertitore rotante (e le soluzioni precedenti)
perche' e' molto piu' semplice chiedere la trifase, che non costa nulla
(3 kW monofase o 3 kW trifase costano uguale, e possono essere chiesti
anche da un utilizzatore domestico). Probabilmente negli Stati Uniti sono
piu' frequenti localita' alimentate solo dal monofase (la classica fila
di pali di legno con due soli fili aerei ed ogni tanto quei cilindri
fissati al palo - i trasformatori - da cui scendono i cavi alle case) e
quindi uno deve arrangiarsi.

Di cosa si tratta ?

Di un motore ad induzione di potenza almeno un quarto superiore al
vostro piu' grosso motore elettrico che volete fare funzionare.
Questo motore viene semplicemente fatto girare a vuoto, ma nel fare
cosi' fa da trasformatore e generatore elettrico trifase insieme.

Questa soluzione e' la migliore per semplicita' e robustezza (non c'e'
nulla da tarare e programmare e prima che un fulmine o una scarica rovini
qualcosa ci vuole qualcosa di veramente potente).

Svantaggi: e' pesante (non e' certamente comodo da portare in giro,
meglio l'inverter) e non genera un trifase "perfetto", ma sbilanciata
(ma normalmente per i motori elettrici non e' un problema). Maggiore
attenzione e' richiesta se e' una macchina a controllo numerico,
perche' la sua elettronica potrebbe danneggiarsi.

Vantaggi: se non e' possibile (o e' troppo costoso) ottenere il trifase
oppure non si trova il motore di ricambio monofase, e' sempre possibile
trovare a basso prezzo un vecchio motore trifase dismesso. Anzi, se uno
e' fortunato, forse riesce anche a trovarlo in regalo (saltano fuori
in abbondanza proprio perche' vengono smontati per essere sostituiti
con uno monofase).

Il modo base di collegarlo e' facile: su due poli ci collego il monofase.
Dai tre poli tiro fuori tre cavi: questo e' il mio trifase a triangolo
da collegare a tutti i motori trifase che ho in officina.

Per chiarire, se i tre poli sono indentificati con le lettere R, S e T.
Ad R ci attacco una fase del cavo che vai ai miei apparecchi e ci attacco
anche la fase dalla rete elettrica. Ad S ci attacco una seconda fase del
cavo agli utilizzatori ed anche il neutro dalla rete elettrica. A T ci
attacco solo la terza fase del cavo che va agli utilizzatori.

A questo punto, quando voglio lavorare, devo prima alimentare il
convertitore rotante. Solo che quello, ricevendo solo due fasi, non si
mette a girare da solo. Occorre dargli lo slancio (ad esempio con una
cordicella avvolta intorno al perno), poi gira da solo.
Come spiegato la soluzione base pero' da un trifase sporco, e poi girare
il perno per lanciare il motore all'accensione non e' privo di rischi
(oltre al fatto che se qualcuno, ignaro, da corrente, senza poi muovere
il perno, nel giro di una decina di minuti il convertitore rotante si
cuoce). Percio' occorre fare al convertitore rotante le modifiche
simili a quelle della conversione statica. Si inserisce un condensatore
di avviamento (da inserire tramite un pulsante che, nel mentre collega
il condensatore di spunto, chiude un rele', collegato in modo da
autoalimentarsi, che poi da la corrente al convertitore rotante.
Complicato da spiegare, ma facile da usare: per avviare tenete premuto
il pulsante, sentirete lo scatto del rele', il convertitore iniziare
a ruotare e quando in pochi secondi e' al massimo, alzate il dito.
Se manca la corrente (o spegnete), il rele' si pare, ed il convertitore
si stacca dalla rete elettrica, evitando problemi in caso di spegnimenti
imprevisti (non ci sarebbe nessuno li' a premere il pulsante di avvio
al ritorno della corrente).
Poi si aggiunge un rele' di rifasamento che serve ad equilibrare la
trifase generata.

Il risultato e' che potete fare funzionare i vostri motori trifase
senza perdere quel 30% di potenza (che puo' essere critico nel caso
dei compressori trifase, nel senso che proprio non riescono a partire),
quasi come se aveste la trifase a casa vostra.

Se la potenza del motore piu' grosso supera i 10 kW, ed avete
macchine con elettronica sensibile, ecco lo schema di una soluzione "top":



Nello schema vedete che e' stato aggiunto un motore da 1 CV
(sullo stesso asse oppure collegato con una cinghia al perno del
grosso convertitore rotante). Questo motore "pony" (nel senso di
piccolo cavallo) ha solo la funzione di mettere in rotazione
l'enorme convertitore rotante PRIMA di alimentarlo, onde evitare
la mostruosa corrente di spunto che si avrebbe altrimenti (e che
fare saltare i magnetotermici di un impianto da 15 kW).

Sono stati aggiunti vari condensatori (i valori sono quelli per
l'esempio di un motore da 20 CV) per bilanciare finemente le fasi
ed i fattori di potenza.

--
Saluti




Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.

Jan-Paul Sartre

El_Ciula

unread,
Mar 30, 2016, 4:03:24 PM3/30/16
to
QuelloGrosso ha scritto:

> Esiste una soluzione con un "Idler Motor"

Son soluzioni che avevano senso (e anche poco) 30 anni fa, giusto gli
americani potevano adottare una macchina dinamica in luogo a soluzioni
statiche, come avere un motore 5000cc per tosare il prato.


dr.Lizard

unread,
Mar 31, 2016, 4:48:22 AM3/31/16
to
Il 30/03/2016 21.49, QuelloGrosso ha scritto:
> Esiste una soluzione con un "Idler Motor"

Soluzione decisamente fuori dalla mia portata/comprensione/possibilità.
Grazie comunque

nn

unread,
Mar 31, 2016, 10:46:55 AM3/31/16
to
Il 30/03/2016 10:32, dr.Lizard ha scritto:

> Qualcuno ha già avuto a che fare con un problema simile? Consigli?

si... all'epoca, a me consigliarono di usare un interruttore
marcia-arresto con extracorsa a pulsante e due condensatori, uno grosso
per lo spunto ed un altro per il normale "funzionamento" mi pare che
fosse 150 + 22uF

in pratica sembrava una normale pulsantiera meccanica a due tasti
(marcia - arresto), ma il pulsante di marcia aveva un'extracorsa che
azionava un contatto NA che inseriva il condensatore grosso al momanto
dello spunto.

se poi inserisci un invertitore tra fase e neutro puoi anche invertire
il senso di rotazione del motore (manovra da fare a motore fermo).

bye

dr.Lizard

unread,
Mar 31, 2016, 10:53:12 AM3/31/16
to
Il 31/03/2016 16.46, nn ha scritto:
> si... all'epoca, a me consigliarono di usare un interruttore
> marcia-arresto con extracorsa a pulsante e due condensatori, uno grosso
> per lo spunto ed un altro per il normale "funzionamento" mi pare che
> fosse 150 + 22uF


Ah si?
Quindi 150 per lo start e 22 per la marcia avviata...
Per curiosità, quanti kw era il motore?

nn

unread,
Mar 31, 2016, 11:12:54 AM3/31/16
to
Il 31/03/2016 16:53, dr.Lizard ha scritto:

> Ah si?
> Quindi 150 per lo start e 22 per la marcia avviata...
> Per curiosità, quanti kw era il motore?
>
Francamente non me lo ricordo... potrebbe essere stato sui 750-1000 W

la capacita` si puo` desumere dalle tabelle che si trovano in rete
http://www.barrascarpetta.org/m_02/215_mn.htm
qui` c'e` un lungo articolo ma in fondo dice sostanzialmente quello che
dicevo io... e da pure un grafico

bye

dr.Lizard

unread,
Mar 31, 2016, 11:35:52 AM3/31/16
to
Il 31/03/2016 17.12, nn ha scritto:
> Francamente non me lo ricordo... potrebbe essere stato sui 750-1000 W
>
> la capacita` si puo` desumere dalle tabelle che si trovano in rete
> http://www.barrascarpetta.org/m_02/215_mn.htm
> qui` c'e` un lungo articolo ma in fondo dice sostanzialmente quello che
> dicevo io... e da pure un grafico

Si il grafico per altro rispecchia la formula di calcolo che gira in rete.

Mi sembra strana la capacità dei tuoi 2 condensatori. Non che ci capisca
molto in materia, ma rispetto a tutto quello che ho letto in rete in
questi giorni, sembrano uno molto basso e uno molto alto. Probabilmente
il tuo motore serve per un aggeggio che ha bisogno di molto spunto in
partenza.

Oggi sono stato da un "ingrosso" di elettronica della mia zona mi hanno
sparato 20 euro per un condensatore da 50mf. Li ho perculati e me ne
sono andato.

Ho visto che da bricoman li hanno a 6,90 da 50 mf.
Facevo conto di prenderne 2, in modo da avere almeno 2 configurazioni da
provare.



El_Ciula

unread,
Mar 31, 2016, 12:27:41 PM3/31/16
to
dr.Lizard ha scritto:

> Ho visto che da bricoman li hanno a 6,90 da 50 mf.
> Facevo conto di prenderne 2, in modo da avere almeno 2 configurazioni
> da provare.

Fa conto che per valori standard è roba che costa appena importata 2 euro al
pz su piccoli quantitativi, tutto il resto è guadagno e passaggi.


dr.Lizard

unread,
Apr 4, 2016, 5:04:55 AM4/4/16
to
Il 30/03/2016 10.32, dr.Lizard ha scritto:
> Ho recuperato un vecchio trapano a colonna.

Alla fine ci ho messo 3 condensatori da 40mf in parallelo.
E' partito come una schioppettata.
Ho provato a forare un blocco di legno con una punta grossa (12 o 13) ed
è stato come fendere il burro.

Ora vorrei metterci un interruttore per isolare uno o due condensatori
dopo l'avvio in caso di lavoro un po' più intenso.

Va bene un interruttore unipolare o è meglio bipolare?
Ne ho in giro uno bipolare di recupero estratto da qualche
elettrodomestico e c'e' scritto sopra 250v 6A. Dite che può andare bene
oppure è troppo piccolo?

isid

unread,
Apr 4, 2016, 5:46:04 PM4/4/16
to
per fare un buon lavoro bisogna avere a disposizione una pinza amperometrica per misurare la corrente alternata che passa nel filo che parte dal condensatore e va alla terza fase del motore che deve essere uguale o leggermente superiore al valore letto sulla targa del motore trifase ( altrimenti rischi di bruciare il motore.Se con questi valori di microfarad il motore non si avvia devi aggiungere un altro condensatore il cui valore im uF non è importante(20-60uF) visto che lo usi per un breve periodo nel momento della fase di avviamento per poi staccarlo appena il motore è partito. Usa però un pulsantwe e che abbia una corrente sui15-20Aperchè quando apri il pulsante la corrente è tanta.Naturalmente motore collegato a triangolo.

dr.Lizard

unread,
Apr 5, 2016, 5:20:48 AM4/5/16
to
Il 04/04/2016 23.46, isid ha scritto:
> Il giorno lunedì 4 aprile 2016 11:04:55 UTC+2, dr.Lizard ha scritto:
> per fare un buon lavoro bisogna avere a disposizione una pinza amperometrica per misurare la corrente alternata che passa nel filo che parte dal condensatore e va alla terza fase del motore che deve essere uguale o leggermente superiore al valore letto sulla targa del motore trifase ( altrimenti rischi di bruciare il motore.Se con questi valori di microfarad il motore non si avvia devi aggiungere un altro condensatore il cui valore im uF non è importante(20-60uF) visto che lo usi per un breve periodo nel momento della fase di avviamento per poi staccarlo appena il motore è partito. Usa però un pulsantwe e che abbia una corrente sui15-20Aperchè quando apri il pulsante la corrente è tanta.Naturalmente motore collegato a triangolo.

Non ho una pinza amperometrica ma ho un tester di quelli da 10 euro.
Non l'ho mai usato per misurare la corrente. Ora non ce l'ho sotto mano,
sono al lavoro, ma mi pare abbia un range di misurazione fino a 20
ampere. Può essere o sto scrivendo una stronzata?
Si può fare una misurazione simile o rischia di cuocersi? :P


isy...@libero.it

unread,
Apr 5, 2016, 5:08:38 PM4/5/16
to
Di tester che misurano20A ce ne sono. Controlla se misura in corrente alternata(ca) oppure in corrente continua(cc)
Devi avere:pinza amperometrica,oppure amperometro digitale o analogico oppure un tester.L'importante sono due cose: la prima è che lo strumento misuri in corrente alternata (A ca),l'altra che arrivi circa a 20A in corrente alternata.Ovvio che se usi il tester o l'amperometro lo collegherai in serie al (ai) condensatore

dr.Lizard

unread,
Apr 6, 2016, 4:25:05 AM4/6/16
to
Il 05/04/2016 23.08, isy...@libero.it ha scritto:
> Di tester che misurano20A ce ne sono. Controlla se misura in corrente alternata(ca) oppure in corrente continua(cc)
> Devi avere:pinza amperometrica,oppure amperometro digitale o analogico oppure un tester.L'importante sono due cose: la prima è che lo strumento misuri in corrente alternata (A ca),l'altra che arrivi circa a 20A in corrente alternata.Ovvio che se usi il tester o l'amperometro lo collegherai in serie al (ai) condensatore

Ho controllato il tester. Misura gli ampere anche in alternata ma solo
fino a 10 A.
E' questo modello: https://tinyurl.com/zksw49e

Ma se il trapano è da 2,2 kw sulla 380, sulla 220 dovrebbe essere meno
potente e in ogni caso 2200/220 = massimo 10A
Giusto o stronzata?

Mi sono dimenticato di controllare l'amperaggio sulla targa del trapano
ma ho cercato su google un motore con le stesse identiche
caratteristiche e in linea di massima dovrebbe sopportare fino a 9 ampere..

Giacobino da Tradate

unread,
Apr 6, 2016, 8:44:39 AM4/6/16
to
Il 05/04/2016 23.08, isy...@libero.it ha scritto:

>> sono al lavoro, ma mi pare abbia un range di misurazione fino a 20
>> ampere. Può essere o sto scrivendo una stronzata?

Il testerino cinese "misura saponetta" ha un range massimo di 10A ma
solo in corrente continua. La corrente alternata non ce l'ha e comunque
sarebbe pericolosa e poco pratica.

Per fortuna una pinza amperometrica economica costa solo 20-30 euro ed
e' largamente abbordabile.



---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus

dr.Lizard

unread,
Apr 6, 2016, 1:17:34 PM4/6/16
to
Il 06/04/2016 14.44, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il testerino cinese "misura saponetta" ha un range massimo di 10A ma
> solo in corrente continua. La corrente alternata non ce l'ha e comunque
> sarebbe pericolosa e poco pratica.
>
> Per fortuna una pinza amperometrica economica costa solo 20-30 euro ed
> e' largamente abbordabile.

Si hai ragione, ho visto meglio, è un 10A solo DC..

Boh non so se è il caso di fare tale acquisto sapendo che 99% lo userò
una volta nella vita..

Carminio Rossi

unread,
May 18, 2016, 7:17:17 AM5/18/16
to
Per questo scopo ci sono economici Inverter che da 220 monofase tirano fuori 380 trifase oltretutto variabile e con avvio morbido cioè parte dal basso e sale lentamente
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