On Thu, 05 Dec 2019 21:28:31 +0100, Giacobino da Tradate wrote:
> Il 05/12/2019 05:18, Roberto Deboni ha scritto:
>
>
>> Le vecchie lampadine ad incandescenza erano tutte vere lampade ad
>
> anche le vecchie stufette a filo avvolto emettevano infrarosso.
Infatti.
>> Se pero' lei vuole infrarossi, ma con meno luce possibile
>> (ad esempio per riscaldarsi quando dorme
>
> le mette in bagno!
Volevo solo dare una informazione.
>> bagliore alogeno), allora deve cercare una lampada al
>> carbonio,
>
> le ho appena viste e non ho capito cos'e' sto carbonio.
Filamento di carbonio invece che di tungsteno.
>> - ad emissione nel vicino infrarosso: tra 780 e 1400 nm - ad emissione
>> infrarossa media: tra 1400 e 3000 nm - ad emissione infrarossa scura:
>> oltre i 3000 nm (3 um)
>
> Certo, piu' la lunghezza d'onda della luce e' vicina al visibile
> (400-800 nm), e piu' l'occhio li vede.
>
>> Il tipo 1) ha una lunghezza troppo corta per essere assorbita
>> dall'acqua ... ad esempio le lampade alogene con temperature [di
>> colore] circa 2270 K
>
> quindi, in proporzione all'assorbimento, emettono piu' luce che calore?
Esatto (piu' emissione nel visibile che nell'infrarosso).
>> Il tipo 2) qui il filamento opera intorno ai 1300 K
>
> temperatura di colore o temperatura-temperatura?
"praticamente" e' la stessa cosa :-)
>> tipo il colore del ferro, e qui troviamo le lampade con
>> filamento di carbonio
>
> Il carbone brucia... come funzionano?
In presenza di ossigeno. Ma non sono cosi' scemi da pompare
ossigeno nel bulbo.
Lo si fa solo con le lampadine a filamento LED (che invece
hanno bisogno di ossigeno per non invecchiare troppo in fretta).
>> Il tipo 3) sono invece piastre ceramiche a basso wattaggio, che
>> sembrano freddi al tatto, ma emettono radiazione infrarossa
>
> Ma la radiazione da cosa viene generata?
Dal fatto che quel "sembrano freddi" e' in realta' una temperatura
superiore a quella ambiente. Al nostro tatto, qualsiasi cosa che
sia a meno di 30 Celsius, sembra freddo.
Ma d'inverno, 30 Celsius, e' decisamente maggiore della temperatura
ambiente. E quindi abbiamo una radiazione che scalda.
Il problema e' che per la bassa intensita', occorrono piastre
enormi, insomma a tutta parete. Le trova, appunto, nelle saune
piu' sofisticate.
Uno svantaggio dei riscaldatori ceramici e' che la densita' di
calore e' cosi' bassa, che basta un filo d'aria per fare
venire i brividi, ma in compenso, se si fa movimento, non
fanno sudare come sotto le alogene.
> Io sapevo che:
>
> - le vecchie stufette elettriche hanno un *filamento di nickel-cromo*
> avvolto su un tutore tipo porcellana grezza. Si scaldano per effetto
> Joule, irraggiano direttamente in aria, puzzano all'avvio perche'
> bruciano polvere insetti ecc.
E si ossidano, ovvero non hanno vita lunga.
> - per ovviare, il meccanismo resta a effetto Joule, il filamento resta
> resta in aria, ma e' stato chiuso in un tubo di vetro opalino,
> volgarmente detto *quarzo* (non credo proprio che sia quarzo).
Il quarzo fa ben piu' che "racchiudere" il filamento, ben sia'
converte la radiazione emessa dal filamento ad una radiazione a
frequenza piu' bassa, cioe' piu' verso l'infrarosso.
Se vuole un paragone, e' come per i fosfori delle lampade fluorescenti
o LED a fluorescenza, che convertono la radiazione X o blue emessa
dal emettetitore primario, a radiazione a frequenza piu' bassa, nello
spettro visibile.
> Tutte quelle stufette che ho smontato io avevano questo filo
> spiralato, molliccio, protetto da un tubo di vetro,
Di quarzo che sembra vetro opaco.
> ma dentro non era incapsulato, era in aria.
Il quarzo opera la conversione di frequenza anche se il filamento
e' in aria.
> - le stufe *alogene* invece dovrebbero avere il filamento racchiuso
> in una ampolla sigillata,
Come le comuni lampade alogene.
> contenente vapori di sodio (che e' un elemento appunto alogeno).
Sodio ? Sicuro ?
La lampada alogena e' una lampada a filamento immersa in un gas
che aiuta la "ricostruzione" del filamento (che tende sempre a
consumarsi durante il funzionamento). Questo gas e' una miscela
di gas inerte e iodio o bromo (in piccola quantita').
Grazie a questa miscela si ottiene il cosidetto "ciclo alogeno",
ovvero il tungsteno che evapora dal filamento (e che nelle
lampadine ad incandescenza gradualmente si deposita sulla
superificie del vetro, rendendolo grigio con l'invecchiamento)
reagisce con l'alogeno producendo W2Br10 (nel caso del bromo).
La reazione avviene nelle regioni piu' fredde della lampada
(vicino al bulbo, per intenderci). Ma quando il composto si
avvicina a regioni piu' calde, in pratica vicino al filamento
di tungsteno, esso si scompone, ed il tungsteno liberato
finisce per depositarsi proprio sul filamento. Ovviamente
questa rideposizione non e' perfettamente distribuita, e
cosi', nonostante il ciclo alogeno, anche il filamento di
tungsteno della lampada alogena, prima o poi, diventa troppo
sottile in qualche punto e si spezza al minimo disturbo.
Nella pratica, grazie al ciclo alogeno, la lampada alogena
ha una durata di vita doppia della lampadina ad
incandescenza semplice, e questo nonostante operi a
temperature ancora piu' alte.
Quali sono gli elementi che formano ioni alogeni ?
Sono fluoro, cloro, bromo, iodio, astato.
Il sodio non e' affatto un alogeno, ma fa gruppo con
idrogeno, litio, potassio, rubidio, cesio e francio.
> Io ho una lampada IR a forma di grossa lampadina,
> sigillata, del tipo che si usa tipo per i pulcini
> o per essicare le stampe fotografiche. Immagino che
> sia "alogena" (filamento di tungsteno sigillato in sodio)
Se c'e' sodio, e' una lampada a scarica.
E non credo emetta nell'infrarosso come una alogena
a luce calda (K minore di 2200 o meno, come spiegato).
> ma non ne ho mai vista una installata in una vera
> stufa commerciale.
Le lampade a scarica sono piu' efficienti delle lampadine
ad incandescenza, anzi quelle al sodio a bassa pressione
sono piu' efficienti delle lampade fluorescenti.
Conseguenza ? Emettono meno energia nell'infrarosso e
molta piu' energia nel visibile.
Una lampada al sodio a bassa pressione arriva 160 lument/watt
insomma, riesce ancora a tenere testa alle migliori lampadine
LED.
> Io vedo dei gran tubi chiari, con dentro dei grossi
> filamenti spiralati.
?
> - le stufette al *carbonio*
Sono lampade con filamento al carbonio. Una volta costavano
cifre tipo 300 euro per un 1000-2000 watt di potenza.
E generavano poco emissione visibile (un tenue bagliore
rosso), ma tanta potenza infrarossa.
Ho visto in questi mesi dei volantini con queste lampade
a filamento di carbonio a dieci volte meno. Se sono
le stesse, significa che i cinesi hanno colpito ancora una
volta, rendendo "popolari", cio' che una volta era solo
reame dei laboratori.
Il filamento di carbonio non e' altro che fibra di carbonio.
L'aspetto e' un tubo di quarzo trasparente (come le alogene)
con all'interno un nastro che sembra di tessuto ed avvolto
a spirale. Il "tessuto" e' fibra di carbonio ed in essa
viene fatta passare l'elettricita'.
Mentre un filamento di tungsteno viene riscaldato da 1900
Celsius ed oltre (fino ai valori delle lampadine che
"fanno luce"), il filamento della lampada al carbonio
opera intorno a 1200 Celsius, e questo aiuto ad avere
un calore meno "violento", con maggiore componente nel
medio infrarosso, invece che nell'infrarosso vicino al
visibile. Inoltre, abbiamo meno luce, e questo puo'
essere utile quando si vuole "guardare la televisione" :-)
Operando a temperature inferiori, inoltre, una lampada
a filamento di carbonio dura molto di piu', si va verso
le 10'000 ore, invece delle 5'000 ore delle lampadine
alogene.
Avete presente le stufe a gas per esterni ?
Fatte caso che fanno piu' calore che luce ?
Ebbene, le lampade alla fibra di carbonio sono in
concorrenza con quel tipo di generatori infrarossi.
> le ho scoperte adesso e non so come funzionano.
Si e' mai trovato proprio sotto una stufa a lampade alogene
o al quarzo ? Non ha sentito un certo disagio ?
Le stufe a filamento di carbonio sono piu' "gentili",
ovvero coprono un uso intermedio tra la cruda radiazione
di una stufa alogena o al quarzo e quella blanda dei
riscaldatori ceramici. In passato era un articolo di
lusso, usato per questo, ma pare che oggi i prezzi sono
piu' popolari ed una volta capita la differenza, credo
che si diffonderano in fretta, faccendo apprezzare i
risparmi di energia del riscaldarsi con gli infrarossi.
> - les stufette *ceramiche* l'hai nominate tu adesso e
> non so come sono e su che principio si basano.
Onestamente non conosco i loro dettagli.
Ho solo presente le stufe ceramiche riscaldate a gas.
Suppongo che siano come le ceramiche dei ferri a stiro,
ovvero un filamento immerso nella ceramica, che scalda
la ceramica alla temperatura (appena sotto la temperatura
del corpo umano) desiderata.
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