On 2016-02-29, val45HC <
val45...@tertergfvf.it> wrote:
> Mi vergogno un po' ad esporre questo che probabilmente rientra nei primi
> 10 problemi di fai-da-te: da un lato ho un'asola o un occhiello o comunque
> qualcosa attorno al quale può essere avvolta una corda (fissata all'altra
> estremità); la si vuole quindi annodare a questa asola/occhiello
> mantenendola in tensione il più possibile. Immaginate, a titolo di
> esempio, due pali conficcati nel terreno distanti fra loro pochi metri e
> di fare un nodo (qualunque si presti) attorno ad uno di essi. Mi chiedo
> quale nodo utilizzare per legare la corda all'altro palo (più o meno alla
> stessa altezza) mantenendo più tensione possibile. Questo è solo un
> esempio adattabile a centinaia di altri casi, vorrei una risposta
> generale.
> Niente paranchi di Poldo o altre diavolerie troppo esotiche
Per quale ragione, no ?
> o l'utilizzo
> di accessori esterni. Magari poi si tratta di comuni nodi dove però
> occorre seguire una certa procedura (quale?) per tenere la corda la più
> tesa possibile. Grazie in anticipo.
Prima di tutto, definire: "tesa". Tesa il massimo possibile con il tiro
diretto, oppure deve raggiungere una notevole tensione, che le richiederebbe
di tirare a due mani, usando tutto il suo peso ?
Il piu' semplice di tutti e' il nodo piano:
https://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_piano
Attenzione, c'e' un modo giusto di farlo, e uno che ci assomiglia (nodo
dell'asino), ma ci si accorge subito che e' sbagliato, perche', se tira,
il nodo cede (e l'asino non muore di fame e sete).
Il nodo piano si puo' fare con fune tesa, semplicemente lavorando in due.
Uno dei due, blocca il nodo ad inizio operazione, mentre chi fa il
nodo avvolge i capi per completare il nodo. Se il dito e' "piccolo", e
l'annodatore rapido, il cedimento e' minimo.
Se invece si vuole raggiungere una tensione elevata, e si deve operare da
soli, utilizzerei un prusik:
https://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_prusik
Normalmente si fa con una funicella di diametro minore, ma l'ho usato
regolarmente con la stessa sezione con funi flessibili, senza inconvenienti.
La preparazione e' rapida (si prende un estremo della fune, si fa il cappio
che poi sara' formato in un prusik e si infila dentro l'altro cappio e si
mette in trazione.
Il "consumo" di fune per fare l'operazione e' minimo, considerato tutti i
nodi, di circa mezzo metro. Un vantaggio, e' che anche, operando da soli, si
puo' tendere la fune veramente al massimo, avendo sufficiente forza. Un
secondo vantaggio, e' che e' sempre possibile sbloccare la fune. Una
volta che la fune e' tesa, se volete, potete annodare il capo dritto, come
sicurezza: ma attenzione, a seconda del nodo, potrebbe diventare poi
complicato liberare la fune.
Va bene anche il machard (l'altro nodo che non richiede accessori):
https://it.wikipedia.org/wiki/Nodo_machard
che e' autobloccante in una sola direzione.