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-OT- Due morti ad Arezzo per l'argon del sistema antincendio

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gio_46

unread,
Sep 22, 2018, 3:59:57 AM9/22/18
to
Il sistema è entrato in funzione erroneamente e l'argon, che
io stesso ho usato una vita per la saldatura a TIG senza la minima
conseguenza, ha saturato l'ambiente.
Hanno detto che l'argon in alte concentrazioni è mortale... ma in effetti la morte per soffocamento è sopraggiunta per mancanza di ossigeno.
E, difatti, l'argon ha fatto solo il suo lavoro: espellendo l'ossigeno
avrebbe estinto pure l'eventuale incendio, che in effetti non c'era.
Se quello ci fosse stato veramente, ci sarebbero sicuramente stati danni
materiali, ma almeno quei due non si sarebbero avventurati laggiù e non sarebbero morti. A volte quando si dice: meno male che era un falso allarme...


Giovanni

Roberto

unread,
Sep 22, 2018, 4:15:51 AM9/22/18
to

"gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bfdff76d-c87d-4c96...@googlegroups.com...

Le vittime sono Piero Bruni, 59 anni, e Filippo Bagni, 55 anni,

L'inps ringrazia.


alex

unread,
Sep 22, 2018, 4:37:11 AM9/22/18
to
> Non potrebbero mettere negli antincendio a Argon, Halon o CO2 insieme al
> gas un odorizzante tipo quello che mettono nel metano o GPL in modo che
> già quando il gas è presente in piccole quantità è possibile rendersene
> conto ed abbandonare i locali e/o arearli prima che la percentuale di
> ossigeno scenda sotto la soglia di sopravvivenza?


possibile che nessuno ci abbia pensato?
alcuni mesi fa morirono 2 (o piu persone)
dentro un cisterna ; erano tecnici dentro perchè non funzionava
un sistema di rilevazione gas;
era una ditta che lavorava metalli alluminio etc
e tali cisterne servivano per trattare le superfici dei materiali;
anche li mi sembra si parlo di tale sostanza







giulia

unread,
Sep 22, 2018, 4:56:49 AM9/22/18
to
Unilì wrote:
> gio_46 scriveva il 22/09/2018 :
> Non potrebbero mettere negli antincendio a Argon, Halon o CO2 insieme al gas un odorizzante

E' piu' ragionevole fargli formazione e spiegargli che se scatta l'allarme bisogna indossare gli autorespiratori
per andare a vedere cosa succede.

Quando entravo in una sala server e vedevo sti bomboloni di gas alogeni (all epoca si potevano usare gli alogeni) sapevo che era una
trappola per topi pur non lavorandoci !!

Giulia

Anacleto Colombo

unread,
Sep 22, 2018, 4:57:06 AM9/22/18
to
Il giorno sabato 22 settembre 2018 09:59:57 UTC+2, gio_46 ha scritto:

> Hanno detto che l'argon in alte concentrazioni è mortale...

la bassa concentrazione di ossigeno è piu' micidiale ancora

Perché non sono entrati con la maschera e la bombola di ossigeno sulla schiena?
Se avevano l'impianto a gas inerte, figurati se non avevano anche la vetrinetta con dentro la bombola.

Apteryx

unread,
Sep 22, 2018, 5:12:02 AM9/22/18
to
Il 22/09/2018 10:37, alex ha scritto:
> possibile che nessuno ci abbia pensato?

il problema è che la maggior parte di noi non pensa durante l'emergenza

e tutti gli altri sono dei faciloni

i pochissimi prudenti spesso sono anche derisi

Roberto

unread,
Sep 22, 2018, 5:37:04 AM9/22/18
to

"Unilì" <di...@unili.it> ha scritto nel messaggio
news:po51na$sq5$1...@gioia.aioe.org...
> Roberto scriveva il 22/09/2018 :
>> "gio_46" <borgo...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>> news:bfdff76d-c87d-4c96...@googlegroups.com...
>>
>> Le vittime sono 59 anni, e , 55 anni,
>>
>> L'inps ringrazia.
>
> Ad di là del cattivo gusto della battuta, per essere pignoli, scatterà il
> maxi risarcimento da parte del datore di lavoro o da parte dell'inail.
> Essendo comunque questi due entrambi enti pubblici, sempre soldi nostri
> sono.

E non caro coglione, è finita la pacchia, paga il manutentore dell'impianto.


giulia

unread,
Sep 22, 2018, 5:48:48 AM9/22/18
to
Unilì wrote:
> giulia ha spiegato il 22/09/2018 :
>> Unilì wrote:

> abbandonare i locali in fretta e poi ci penseranno i V.V.F.F. ad andare a vedere cosa succede.

Okkio, non parliamo del calzaturificio di canicatti', e' una biblioteca con pezzi unici,vale la pena un minimo di rischio come
qualsiasi attivita' mission critical.
> Se scatta un allarme antincendio cerco di allontanarmi dalla zona dell'incendio, non avvicinarmi.... :-)

Non e' questo il caso,

Giulia

Bernardo Rossi

unread,
Sep 22, 2018, 6:27:19 AM9/22/18
to
On Sat, 22 Sep 2018 12:16:37 +0200, Unilì <di...@unili.it> wrote:

>Con questo voglio dire che se sento un allarme anti incendio e nessuno
>mi ha addestrato sul da farmi, anche se lavorassi negli archivi
>vaticani, mi limiterei a fuggire

Salvo dire:
tanto quello suona ogni giorno e non c'è mai niente
oppure: sarà la campana che sta arrivando il papa


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

Memmeddu

unread,
Sep 22, 2018, 7:50:16 AM9/22/18
to
È un paese l'Italia dove
chi ha i denti non ha il pane
Chi ha il pane non ha i denti

Le protezioni sono spesso viste da femminucce, chi le usa è spesso deriso e o passato per qualcuno che non ha coglioni abbastanza per non usarle.
Oppure per chi ha paura.
Ragionateci su ed iniziate voi in prima persona a proteggervi per primi.
Quando usate un attrezzo qualsiasi senza occhialini e robe del genere.
In questo caso non avevano con sé un analizzatore di atmosfera.
Oppure non è stato ventilato l'ambiente prima dell'intervento umano.
Od ancora non erano equipaggiati di respiratore.
Insomma come la maggior parte degli incidenti sul lavoro.
Purtroppo capitano però bisogna lavorare per limitare rischio e danno.

Anacleto Colombo

unread,
Sep 22, 2018, 8:09:04 AM9/22/18
to
Il giorno sabato 22 settembre 2018 10:56:49 UTC+2, giulia ha scritto:

> Unilì wrote:

Su Google Groups i messaggi di Unilì non si vedono, come mai?

Bernardo Rossi

unread,
Sep 22, 2018, 8:53:22 AM9/22/18
to
Forse perchè contengono la riga X-No-Archive: yes
r quindi google non li archivia.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 9:25:12 AM9/22/18
to
On 22/09/18 10:13, Unilì wrote:

...snip...

> http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2018/09/20/news/fuga-di-gas-all-archivio-di-stato-morti-due-dipendenti-1.17268184

Grazie per la fonte.

a) L'argon non e' in alcun modo tossico. Punto. I giornalisti
e dipendenti interessati (autori, redattori, correttori di
bozze, etc.) hanno solo dimostrato la loro becera ignoranza
sul significato di "gas inerte" o forse neanche sanno che
l'argon e' un gas inerte.

b) qualsiasi gas piu' pesante dell'aria, a prescindere dalla
sua eventuale tossicita', e' quello che si definisce un
"gas asfissiante", perche' andando a rimuovere l'aria,
e quindi anche l'ossigeno ivi presente, dalla zona bassa
dei locali, se arriva ad una altezza sufficiente (che
per chi e' seduta ad una scrivania puo' essere di
100-120 cm), priva di ossigeno chi respira.

Quindi "intossicato" e' sbagliato.
Andava scritto "asfissiati". Punto.

La differenza tra "intossicati" e "asfissiati" e'
fondamentale in caso di intervento di soccorso.

Ma poi andiamo sul farneticante quando leggiamo:

"Le due persone", scese per verificare cosa avesse fatto
scattare l'allarme nel locale-ripostiglio, "si sono trovate
in un ambiente saturo di argon rimanendo intossicati:
il gas non provoca scoppi ma brucia l'ossigeno"

L'ambiente "saturo" ?

Idiozia! La saturazione e' un condizione di massima
concentrazione di un elemento disciolto e quindi
prefigura in ogni caso una situazione di miscelazione.

L'argon invece occupa invece al 100% ed in modo
escludente i volumi bassi di qualsiasi ambiente
in cui in origine ci fosse stata aria.

"rimanendo intossicati"

Meglio ripetersi: rimanendo asfissiati e sapendo la
differenza, si sa cosa fare in primo soccorso.
Ad esempio, se uno crede che e' una questione di
"intossicazione" potrebbe avere paura di intervenire
per timore di venire "avvelenato" anche lui.
Invece in condizioni di asfissia, si puo' intervenire
indenni, sapendo cosa e' accaduto.
Ad esempio, se in una piscina vedete un corpo sul
fondo, non i piu' non paura a tuffarsi, "immergersi
nel liquodo asfissiante" per tirarlo fuori.

"il gas ... *brucia* l'ossigeno"

Ma siamo alla follia pura ?!!! Terrorismo mediatico
verso l'argon ?

Ecco la verita': se so che un ambiente e' coperto da
una "coperta" di argon e vedo dei corpi sul pavimento
(chiaramente sara' una condizione in cui mi trovo
ovviamente in posizione elevata, altrimenti anch'io
sarei asfissiato), posso fare quello che faccio
in acqua: inspirare a pieni polmoni, trattenere
l'aria e poi scendere la scala, prendere i corpi
e trascinarli verso l'alto. Ovviamente, al contrario
che in acqua, devo considerare il peso morto dei
corpi, e quindi se riesco a fare lo sforzo
"in apnea". Soluzione alternativa potrebbe essere
quella di avere una corda, trattenere il respiro,
scendere per legarla intorno al torso delle
vittime, risalire in fretta e poi usando la corda,
dalla posizione sicuro con presenza di ossigeno
(magari aprendo le finestre e porte) tirare su
i corpi.

Il vero problema, al contrario dell'acqua, e che
non vediamo la "superficie" dello strato di argon
e quindi:

a) non sappiamo se sta salendo (ma aprendo le
finestre, potete difendervi da tale eventualita')

b) non sapete dove potete tornare ad inspirare
aria, salvo immaginare che dove c'e' accesso
all'ambiente esterno, sia possibile farlo

Il che porta alla domanda pregnante:

"scese per verificare cosa avesse fatto
scattare l'allarme nel locale-ripostiglio"

per quale dannata ragione l'indicazione di allarme
non e' stata specifica a segnalare il pericolo
mortale in essere ?

1) mancata corretta indicazione del tipo di allarme ?

2) mancato addestramento del personale ? (il solito
ottuso approccio che ci sono degli "addetti" e
tutti gli altri vanno tenuti all'oscuro, cosi' si
risparmia sulle ore formazione ?

3) la mancanza di un sistema di chiusura
automatica che impedisca l'accesso "semplice"
in locali in cui e' scattato l'intervento di
impianti ad argon ? Cioe' non un blocco totale,
ma la necessita' di usare un qualche comando,
sopra il quale c'e' scritto chiaramente cosa
rischia di utilizza l'apertura della porta.


Ricordate che in caso di asfissia, la morte
cerebrale avviene nel giro di minuti, non di
secondi, ovvero, se non sapete da quanto sono
senza aria, vale sempre la pena di un tentativo.
Se sentite il polso, vale provare le tecniche
di rianimazione per asfissiati.
Se invece aspettate pigramente l'arrivo dei
soccorsi la morte e' certa.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 9:33:23 AM9/22/18
to
On 22/09/18 11:31, Unilì wrote:
> giulia ha spiegato il 22/09/2018 :
>> Unilì wrote:
>>> gio_46 scriveva il 22/09/2018 :
>>> Non potrebbero mettere negli antincendio a Argon, Halon o CO2 insieme
>>> al gas un odorizzante
>>
>> E' piu' ragionevole fargli formazione e spiegargli che se scatta
>> l'allarme bisogna i̶n̶d̶o̶s̶s̶a̶r̶e̶ ̶g̶l̶i̶ ̶a̶u̶t̶o̶r̶e̶s̶p̶i̶r̶a̶t̶o̶r̶i̶ ̶p̶e̶r̶ ̶a̶n̶d̶a̶r̶e̶ ̶a̶ ̶v̶e̶d̶e̶r̶e̶
>> ̶c̶o̶s̶a̶ ̶s̶u̶c̶c̶e̶d̶e̶.̶ ̶
>>
>
> abbandonare i locali in fretta e poi ci penseranno i V.V.F.F. ad andare
> a vedere cosa succede.

Condanna certa di eventuali malcapitati.

Meglio l'addestramento. L'argon non e' un gas tossico,
non vi stordisce con una zaffata, semplicemente non
va respirato a fondo. Il problema e' che non si capisce
(al contrario dell'acqua) quando lo state respirando.
Avere gli autorespiratori (e sapendo usarli) puo'
darvi modo di salvare in sicurezza chi e' finito
in trappola.

Se partite da una posizione di sicurezza, per pochi
minuti potete fare a meno del respiratore, ed
anche limitarvi all'apnea. Ma occorre essere
addestrati e sapere cosa si fa. Come quando vi
tuffate in acqua per tirare fuori qualcosa che
e' immerso. Meglio ancora se in piu' persone,
e "scendete" legati. Se appena vi sentite male,
gli altri, dalla posizione sicura, vi tirano
su con la corda, vi possono salvare prontamente.
Ovviamente sempre se addestrati.

La balla della tossicita' invece induce confusione
e terrorismo.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 9:38:36 AM9/22/18
to
On 22/09/18 12:36, Unilì wrote:
> Bernardo Rossi ha detto questo sabato :
>> On Sat, 22 Sep 2018 12:16:37 +0200, Unilì <di...@unili.it> wrote:
>>
>>> Con questo voglio dire che se sento un allarme anti incendio e
>>> nessuno mi ha addestrato sul da farmi, anche se lavorassi negli
>>> archivi vaticani, mi limiterei a fuggire
>>
>> Salvo dire:
>> tanto quello suona ogni giorno e non c'è mai niente
>> oppure: sarà la campana che sta arrivando il papa
>
> ecco appunto, allora perché non odorizzare i gas antincendio?

Perche' non servirebbe a molto. Lei e' stato indotto in
errore dalle parole dei giornalisti. Non e' un gas
tossico e non si miscela con l'aria. Percio' quando
sente l'odore e' gia' tardi (a meno che non fosse seduto
e con l'addestramento di non inspirare, ma andare
subito in apnea sul momento).

Quello che invece sarebbe veramente utile e' un
colorante, che rendesse visibile la sua diffusione
fin da subito (vedreste una coperta di gas che si
forma sul pavimento e man mano si alza).

La visibilita' dello strato di gas vi permetterebbe
anche tecniche simili a quella della immersione
nell'acqua, potendo sapere quandi inspirare in
relativa sicurezza (sopra lo strato colorato di gas).

Bernardo Rossi

unread,
Sep 22, 2018, 9:38:54 AM9/22/18
to
On Sat, 22 Sep 2018 15:19:42 +0200, Unilì <di...@unili.it> wrote:

>Non so perche' facciano così, forse perche' non hanno piu' voglia di
>gestire la cosa (magari considerano i newsgroup roba obsoleta).

Può darsi che con quelli non riescano a fare soldi, anzi la loro
gestione sia solo una spesa inutile, quindi non gli interessano.

albert

unread,
Sep 22, 2018, 11:31:43 AM9/22/18
to
ma questi tipi di impianti si usano solo nelle zone dove non ha accesso
il pubblico?


ad esempio in biblioteca tra la parte dove accede il pubblico e quella
riservata vi sono 2 impianti diversi?



Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 1:03:36 PM9/22/18
to
On 22/09/18 16:00, Unilì wrote:

...snip...

> Faccia attenzione Deboni che se aggiunge un colorante
> (cioè un gas colorato) all'argon non è detto che questi
> due gas si dispongano nella stessa posizione

Non devono.

> specialmente se hanno densità diversa.

Basta che il gas colorato abbia una densita' minore
dell'argon, ma maggiore dell'aria.

> Quindi, se sento l'odore o vedo il colore eviterei
> di entrare a prescindere a meno di non usare un
> respiratore.

Se so di metterci meno di 3 minuti, non ho timori,
se poi vedo anche lo strato colorato, so che
l'argon si trova "sotto".

Tutto questo ovviamente in aria tranquilla
(ma il colorante mi mostra anche eventuali
movimentazioni, rimescolamenti dell'aria,
cosa che nessun odorante mi permetterebbe
di capire).

Nel caso del metano, l'odorizzazione va bene, perche'
non avrebbe importanza capire "dove e' il gas", visto
che e' diffuso ovunque (seppure con tendenza a salire).

Nel caso del GPL invece l'odore e' meno utile.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 1:06:09 PM9/22/18
to
On 22/09/18 16:05, Unilì wrote:

...snip...

> Si ricordi che i gas non sono liquidi che, versati in un recipiente
> tendono a stratificare in maniera quasi perfetta secondo la loro densità
> ma, pur stratificando, sono comunque piu' "mobili" cioè non stratificano
> "perfettamente"; con questo voglio dire che un'eventuale odorizzante
> sarebbe avvertibile in tutta la stanza e non solo nello strato dove si
> dispone il gas secondo la sua densità, perche' qualche molecola comunque
> si troverà sempre fuori posto.

Ed e' per questo che e' importante sapere che l'argon
non e' tossico. Qualche molecola inspirata non fa nulla
di male, a patto che arrivi ossigeno.


sandro

unread,
Sep 22, 2018, 1:33:18 PM9/22/18
to
Come per quasi ogni incidente, servono due deficienti perche' accada.

Il primo, sicuramente dipendente di ditta esterna, il capo
dell'ingegneria che ha progettato tutto l'impianto nel suo complesso,
incapace di valutare il rischio di una tecnologia simile, non dotata di
almeno un di avvisatore ottico/acustico che faccia comprendere che si
sono aperte le valvole del gas antincendio, essendo questo invisibile e
inodore, e quindi impossibile da percepire a chi si trova a vivere
nell'ambiente in cui tale gas sembra evidentemente sprigionarsi
automaticamente.
Di fatto, realizzatore di una trappola mortale.

Il secondo, sicuramente dipendente interno, il responsabile della
sicurezza della struttura, che non ha organizzato gli indispensabili
corsi di formazione al personale, che lavorava quotidianamente, ignaro,
nella suddetta trappola mortale, innescata a propria insaputa.

Non succede mai nulla, non e' mai successo nulla... alla fine, la
trappola e' scattata...



sandro

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 22, 2018, 1:48:38 PM9/22/18
to
Il 22/09/2018 15:24, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> forse neanche sanno che
> l'argon e' un gas inerte.

e forse non sanno neanche che e' abbondantissimo, essendo l' 1% dell'aria

> b) qualsiasi gas piu' pesante dell'aria

... si stratifica in basso e spiazza l'aria con l'ossigeno. Come nella
grotta del cane a pozzuoli

> Andava scritto "asfissiati". Punto.
> La differenza tra "intossicati" e "asfissiati" e'
> fondamentale in caso di intervento di soccorso.

Non cambiava niente, bisognava dargli l'ossigeno

> il gas non provoca scoppi ma brucia l'ossigeno"

> L'ambiente "saturo" ?

e' corretto

> "il gas ... *brucia* l'ossigeno"
> Ma siamo alla follia pura ?!!! Terrorismo mediatico

come sei palloso Deboni

Non lo consuma ma sicuramente lo spiazza fisicamente: nell'ambiente non
c'e' piu' ossigeno e soffocano senza neanche accorgersi credendo di
respirare.

> Ecco la verita': se so che un ambiente e' coperto da
> una "coperta" di argon e vedo dei corpi sul pavimento
> (chiaramente sara' una condizione in cui mi trovo
> ovviamente in posizione elevata, altrimenti anch'io

questo e' con il senno di poi. Tu trovi due corpi per terra e come fai a
sapere che e' l'argon? potevano essere stati fulminati. Quindi ti
precipiti, guardi in giro, e ti abbassi per palpare se hanno il polso e...

> l'aria e poi scendere la scala, prendere i corpi
> e trascinarli verso l'alto. Ovviamente, al contrario

Ventilare la stanza? il gas continuava a uscire? non si sentiva il soffio?

> a) non sappiamo se sta salendo (ma aprendo le
> finestre, potete difendervi da tale eventualita')

E se era uno sgabuzzino chiuso?

> "scese per verificare cosa avesse fatto
> scattare l'allarme nel locale-ripostiglio"

L'allarme e' un falso allarme, nel frattempo gli sprinkler del gas si
sono aperti e l'argon ha saturato l'abiente scacciando l'aria.

> per quale dannata ragione l'indicazione di allarme
> non e' stata specifica a segnalare il pericolo
> mortale in essere ?

la domanda e', i due archivisti non lo sapevano che contestualmente
all'allarme antincendio scattava automaticamente la saturazione di gas
inerte e la stanza diventa irrespirabile?

> Se sentite il polso, vale provare le tecniche
> di rianimazione per asfissiati.

ok



--
la cricca dei giacobini (C) M.G.

---
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https://www.avast.com/antivirus

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 22, 2018, 2:29:38 PM9/22/18
to
Il 22/09/2018 12:36, Unilì ha scritto:


> ecco appunto, allora perché non odorizzare i gas antincendio?

i mercaptani sono combustibili, il gas inerte viene erogato in caso di
incendio.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 22, 2018, 3:44:01 PM9/22/18
to
On 22/09/18 19:48, Giacobino da Tradate wrote:
> Il 22/09/2018 15:24, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

...snip...

>> Ecco la verita': se so che un ambiente e' coperto da
>> una "coperta" di argon e vedo dei corpi sul pavimento
>> (chiaramente sara' una condizione in cui mi trovo
>> ovviamente in posizione elevata, altrimenti anch'io
>
> questo e' con il senno di poi. Tu trovi due corpi per terra e come fai a
> sapere che e' l'argon? potevano essere stati fulminati. Quindi ti
> precipiti, guardi in giro, e ti abbassi per palpare se hanno il polso e...

Mi pare pacifico che devo saperlo gia' che c'e' argon !!!
Se lavoro in ambiente dove ci sono locali protetti
con argon, dovrei sapere, prima di entrare, che e'
in corso un afflusso di argon. Infatti poi aggiungo
che e' proprio questo il punto: perche' non era
segnalato la presenza di argon ovvero perche' non
erano addestrate le due vittime a riconoscere la
situazione ?

>> l'aria e poi scendere la scala, prendere i corpi
>> e trascinarli verso l'alto. Ovviamente, al contrario
>
> Ventilare la stanza?

Se descrivo una ipotesi di "scendere" una scala,
forse staro' pensando ad uno scantinato ?
Suvvia ...

> il gas continuava a uscire? non si sentiva il soffio?

Non ho idea del fatto in se'. Posso anche immaginare
che ad un certo punto non soffia piu' o che non si
sente alcun soffio. Che ne so ? Non lavoro la'.

>> a) non sappiamo se sta salendo (ma aprendo le
>> finestre, potete difendervi da tale eventualita')
>
> E se era uno sgabuzzino chiuso?

Non uno sgabuzzino (che si presume a livello),
ma uno scantinato, con visibilita' del pavimento
dall'alto.

>> "scese per verificare cosa avesse fatto
>> scattare l'allarme nel locale-ripostiglio"
>
> L'allarme e' un falso allarme,

Fa differenza ? Che ci fosse un filo di fumo o meno
ad innescare i sensori, cosa cambia ?

> nel frattempo gli sprinkler del gas si
> sono aperti e l'argon ha saturato l'abiente scacciando l'aria.

?

>> per quale dannata ragione l'indicazione di allarme
>> non e' stata specifica a segnalare il pericolo
>> mortale in essere ?
>
> la domanda e', i due archivisti non lo sapevano che contestualmente
> all'allarme antincendio scattava automaticamente la saturazione di gas
> inerte e la stanza diventa irrespirabile?

Quello che ho chiesto io. Tra un:

"per quale dannata ragione l'indicazione di allarme non
e' stata specifica a segnalare il pericolo mortale in essere ?"

e un:

"mancato addestramento del personale ?"

...snip...

sandro

unread,
Sep 22, 2018, 3:45:10 PM9/22/18
to
Il 22/09/2018 19.38, Unilì ha scritto:
> sandro ci ha detto :
> e pero', anche con l'allarme ottico/acustico (come abbiamo noi) nulla
> vieta che ad allarme spento ci sia una leggera fuga di gas (valvola
> difettosa?) che lentamente satura l'ambiente
>
> Non sarebbe anche opportuno odorizzare il gas?

Sono perfettamente d'accordo.

Un conto pero' e' un guasto. Quando qualcosa si guasta, i discorsi sono
diversi, perche' si puo' guastare un dispositivo atto a garantire una
sicurezza, che in tal caso viene a mancare.
Insomma, si lavora e si ragiona sul concetto di guasto.

E un conto e' invece un meccanismo che scatta (anche fosse solo un falso
positivo), perfettamente, e che perfettamente ammazza due persone.
Cioe', da quanto ci e' dato di capire, la condizione che s'e' verificata
era praticamete l'unica possibile, incendio presente o meno, al momento
dell'attivazione del dispositivo antincendio.

Facciamo il caso che ci fosse effettivamente stato del fumo, rilevato, e
che l'impianto avesse le sue ottime ragioni per scattare.
Da quel che ho capito i due o, almeno uno dei due, erano RLS o roba
simile, quindi i preposti ad allertarsi. Dunque, sarebbero finiti in
ogni caso la' sotto a crepare, nell'incarico di attivarsi cosi' come
previsto dal protocollo.
Condannati a morte...

Io voglio sperare che l'RSPP della struttura abbia fatto bene il suo
lavoro e che qualcuno abbia commesso un errore umano, per quanto madornale.
Ma se fosse verificato che quella roba era davvero sepolta la' sotto in
attesa di vittime, mi aspetterei la visita dei parenti...



sandro

albert

unread,
Sep 22, 2018, 4:51:14 PM9/22/18
to
> Facciamo il caso che ci fosse effettivamente stato del fumo, rilevato, e
> che l'impianto avesse le sue ottime ragioni per scattare.
> Da quel che ho capito i due o, almeno uno dei due, erano RLS o roba
> simile, quindi i preposti ad allertarsi. Dunque, sarebbero finiti in
> ogni caso la' sotto a crepare, nell'incarico di attivarsi cosi' come
> previsto dal protocollo.
> Condannati a morte...


in effetti

e chissà quante altre volte ci sarà già scappato il morto e la notizia è
rimasta in loco e non a livello nazionale;

spero che questa diffusione della notizia serva affinchè si metta mano
alle norme
per migliorarle

chissa' se i vigili del fuoco
su tale tipi di impianto
non abbiano già in passato proposto migliorie alla normativa

sandro

unread,
Sep 22, 2018, 5:49:59 PM9/22/18
to
Devo essere sincero, e confessare che non avrei mai immaginato un
sistema antincendio simile.
Certo, in presenza di cartacei da proteggere, non si possono usare
liquidi o schiume, e forse anche la CO2 puo' danneggiare quei documenti.

Ma da qui a progettare a tavolino le condizioni che si sono create, e
cioe' lo stabilirsi in pochi attimi di una sorta di camera a gas (e'
questo il principio, che mi sembra di capire, alla base del sistema
antincendio), mi tremano le vene dei polsi, alla consapevolezza che s'e'
pensato alle cose con una priorita' maggiore che agli uomini, ossia, a
sottovalutarne la pericolosita' per gli esseri viventi a dispetto della
salvaguardia delle cose.

Mi chiedo quanti di questi sistemi siano seminati in giro per il paese...



sandro

sandro

unread,
Sep 22, 2018, 6:39:55 PM9/22/18
to
Il 22/09/2018 20.29, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 22/09/2018 12:36, Unilì ha scritto:
>
>
>> ecco appunto, allora perché non odorizzare i gas antincendio?
>
> i mercaptani sono combustibili, il gas inerte viene erogato in caso di
> incendio.

Mettici la menta, la vaniglia, la cannella... perdio, quello che cazzo
ti pare... ma non lasciare che un impianto, per mero meccanismo di
funzionamento, crei le condizioni di una camera a gas, con gente che ci
lavora dentro!

Ma chi cazzo e' quel deficiente che ha escogitato una roba simile?!



sandro

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 23, 2018, 2:35:59 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 00:39, sandro ha scritto:

>>> ecco appunto, allora perché non odorizzare i gas antincendio?

>> i mercaptani sono combustibili, il gas inerte viene erogato in caso di
>> incendio.

> Mettici la menta, la vaniglia, la cannella... perdio, quello che cazzo
> ti pare... ma non lasciare che un impianto,

c'e' l'allarme, suona, c'e' l'incendio, si sa che c'e' installato
l'impianto a gas inerte, sicuramente con tubazioni colorate,
probabilmente con qualche bel cartello per i pompieri, chi doveva sapere
lo sapeva.

Sono mica morti due topi di appartamento... erano due addetti all'archivio!

Prova

unread,
Sep 23, 2018, 3:48:59 AM9/23/18
to
Taglio poco per rispondere a entrambi

>>> Facciamo il caso che ci fosse effettivamente stato del fumo, rilevato, e
>>> che l'impianto avesse le sue ottime ragioni per scattare.
>>> Da quel che ho capito i due o, almeno uno dei due, erano RLS o roba
>>> simile, quindi i preposti ad allertarsi. Dunque, sarebbero finiti in
>>> ogni caso la' sotto a crepare, nell'incarico di attivarsi cosi' come
>>> previsto dal protocollo.
>>> Condannati a morte...
>>
>>
>> in effetti
>>
>> e chissà quante altre volte ci sarà già scappato il morto e la notizia è
>> rimasta in loco e non a livello nazionale;
>>
>> spero che questa diffusione della notizia serva affinchè si metta mano
>> alle norme
>> per migliorarle

Speriamo proprio di No !



>> chissa' se i vigili del fuoco
>> su tale tipi di impianto
>> non abbiano già in passato proposto migliorie alla normativa

Non esiste nessuna normativa italiana che regoli questa tipologia d'impianti

Esistono Norme USA che vengono applicate da Aziende serie in impianti Seri

Ho il vago sospetto che la progettazione di questo impianto sia stata fattta
con gara e assegnata ad
un azienda che abbia realizzato e certificato il tutto a norma ( !!??!!) con
tanto di CE
Sicuramente, adesso qualcuno si metterà a scriverle, creando il solito
caos italico


> Devo essere sincero, e confessare che non avrei mai immaginato un sistema
> antincendio simile.
> Certo, in presenza di cartacei da proteggere, non si possono usare liquidi
> o schiume, e forse anche la CO2 puo' danneggiare quei documenti.
>
> Ma da qui a progettare a tavolino le condizioni che si sono create, e
> cioe' lo stabilirsi in pochi attimi di una sorta di camera a gas (e'
> questo il principio, che mi sembra di capire, alla base del sistema
> antincendio), mi tremano le vene dei polsi, alla consapevolezza che s'e'
> pensato alle cose con una priorita' maggiore che agli uomini, ossia, a
> sottovalutarne la pericolosita' per gli esseri viventi a dispetto della
> salvaguardia delle cose.
>
> Mi chiedo quanti di questi sistemi siano seminati in giro per il paese...
>
>
>
> sandro


Migliaia ; sono lo standard di sicurezza , funzionale per tutti gli impianti
a rischio e per materiali sensibili.

Navi , sale macchine , centrali impianti , e tutti quegli ambienti chiusi in
cui ci possano essere rischi anche con presenza di persone.


Mia prima impressione .

Impianto mal realizzato , installato da incompetenti.

Saluti





sandro

unread,
Sep 23, 2018, 4:38:57 AM9/23/18
to
Sulla cui incolumita' si deroga in priorita' alle cose, mi sembra: un
impianto "soffocante" sara' ottimo per un libro o un quadro prezioso.
Non lo e' affatto, per il custode dei suddetti il quale, a domanda, non
credo che risponderebbe di preferire tale soluzione piuttosto che una
bella pioggia d'acqua che gli salverebbe la vita al costo della perdita
dei manufatti.

Ma anche sticazzi delle stampe storiche, eh... dobbiamo farci una
domanda e darci una risposta, su queste scelte.


> Mia prima impressione .
>
> Impianto mal realizzato , installato da incompetenti.

Su questo credo siamo tutti d'accordo.



sandro

sandro

unread,
Sep 23, 2018, 4:47:41 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 08.35, Giacobino da Tradate ha scritto:
> Il 23/09/2018 00:39, sandro ha scritto:
>
>>>> ecco appunto, allora perché non odorizzare i gas antincendio?
>
>>> i mercaptani sono combustibili, il gas inerte viene erogato in caso
>>> di incendio.
>
>> Mettici la menta, la vaniglia, la cannella... perdio, quello che cazzo
>> ti pare... ma non lasciare che un impianto,
>
> c'e' l'allarme, suona, c'e' l'incendio, si sa che c'e' installato
> l'impianto a gas inerte, sicuramente con tubazioni colorate,
> probabilmente con qualche bel cartello per i pompieri, chi doveva sapere
> lo sapeva.
>
> Sono mica morti due topi di appartamento... erano due addetti all'archivio!

E quindi?
In quanto tali, sacrificabili? "casualties" per dirla alla burocratese,
perche' personale "informato del rischio"...?

Siamo certi, che sapessero dell'esistenza della camera a gas?
Siamo certi, che l'impianto era davvero ben progettato, con tutte le
segnalazioni del caso, e che si siano perfettamente attivate?

Oppure no, a meno che non si ritenga che si siano voluti suicidare,
dobbiamo suppore che *forse* qualcuna delle condizioni sopra non era
proprio soddisfatta?



sandro

sandro

unread,
Sep 23, 2018, 5:29:06 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 10.44, Unilì ha scritto:
> sandro ci ha detto :
>
>>
>> Sulla cui incolumita' si deroga in priorita' alle cose, mi sembra: un
>> impianto "soffocante" sara' ottimo per un libro o un quadro prezioso.
>> Non lo e' affatto, per il custode dei suddetti il quale, a domanda,
>> non credo che risponderebbe di preferire tale soluzione piuttosto che
>> una bella pioggia d'acqua che gli salverebbe la vita al costo della
>> perdita dei manufatti.
>>
>> Ma anche sticazzi delle stampe storiche, eh... dobbiamo farci una
>> domanda e darci una risposta, su queste scelte.
>>
>>
>
> In genere questi impianti prima di scaricare il gas suonano l'allarme
> per una trentina (credo) di secondi per dare il tempo di fuggire
> tenendosi le orecchie tappate (per l'aumento di pressione dovuto allo
> scarico immediato del gas)

Seduti comodi dietro una tastiera, con il tempo che si vuole a
disposizione, e soprattutto senza panico, siamo tutti in grado di
suggerire ottime soluzioni a problemi e comportamenti.

Quando suona una sirena da centinaia di dB dentro l'orecchio, semmai
questo fosse accaduto in questo caso, la situazione e' ben diversa.

Annotazione del tutto personale:
Ogni tanto si fanno simulazioni antincendio, da me. Beh, sicuramente
avro' una sensibilita' eccessiva in tal senso ma, l'assordante rumore
dei dispositivi di allerta (sirene, e altoparlanti con messaggio in due
lingue) e' in grado di frastornarmi completamente.



sandro

Anacleto Colombo

unread,
Sep 23, 2018, 5:38:07 AM9/23/18
to
Il giorno domenica 23 settembre 2018 10:38:57 UTC+2, sandro ha scritto:

> un impianto "soffocante" sara' ottimo per un libro o un quadro prezioso.
> Non lo e' affatto, per il custode dei suddetti

L'archivista esiste per tutelare l'archivio. L'archivio resta, l'archivista passa.

> non
> credo che risponderebbe di preferire tale soluzione piuttosto che una
> bella pioggia d'acqua che gli salverebbe la vita al costo della perdita
> dei manufatti.

L'opinione dell'archivista non è imparziale.





sandro

unread,
Sep 23, 2018, 7:35:30 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 11.38, Anacleto Colombo ha scritto:
> Il giorno domenica 23 settembre 2018 10:38:57 UTC+2, sandro ha scritto:
>
>> un impianto "soffocante" sara' ottimo per un libro o un quadro prezioso.
>> Non lo e' affatto, per il custode dei suddetti
>
> L'archivista esiste per tutelare l'archivio. L'archivio resta, l'archivista passa.

Finche' non si e' archivisti e' facile... fare i froci col culo degli
altri, diciamo noantri.


>> non
>> credo che risponderebbe di preferire tale soluzione piuttosto che una
>> bella pioggia d'acqua che gli salverebbe la vita al costo della perdita
>> dei manufatti.
>
> L'opinione dell'archivista non è imparziale.

Ricordami di chiedere la tua, in caso... ;)



sandro

Giacobino da Tradate

unread,
Sep 23, 2018, 8:23:37 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 09:29, Unilì ha scritto:

> Vero, ma prima o poi capita che un tubo o una valvola perda senza che
> l'allarme scatti e piano piano fsssssss... senza che nessuno se ne accorga.

Puo' succedere, ma in questo caso particolare la cronaca dice che prima
e' suonato l'allarme, e dopo loro sono andati a vedere cosa succedeva.
Quando sono entrati la stanza era gia' satura di gas inerte e loro ci si
sono avventurati dentro in pieno.

Certo se era quello era un seminterrato e sono scesi a vedere, la cosa
si complicava dramamticamente perche' per riportarli su all'aria
bisognava tirarli su lungo le scale.

penso che nessuno oggia possa improvvisamente caricarsi un peso morto da
60-80 kg e risalire su per le scale, magari "trattenendo il fiato".

Esiste un rivelatore portatile di argon, come ne esistono per la CO ?

sandro

unread,
Sep 23, 2018, 8:32:26 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 11.56, Unilì ha scritto:
> sandro scriveva il 23/09/2018 :
> comunque:
>
> http://www.molajoniservizi.it/prodotti/antincendio/impianti-di-spegnimento-a-gas-inerte/
>
>
> leggo una cosa interessante che non sapevo (vedi sotto)
>
> che significa? un impianto ben tarato dovrebbe fermare l'erogazione di
> argon quando la percentuale di ossigeno scende sotto la percentuale in
> tabella?
Prima di arrivare alla tabella:

"Per un perfetto funzionamento del sistema, è necessario che la
progettazione dell’impianto sia eseguita correttamente al fine di avere
una distribuzione uniforme del gas in ambiente ed una riduzione di
ossigeno che spenga l’incendio senza provocare danni ad eventuali
persone/beni presenti."

Il sistema antincendio dovrebbe quindi possedere requisiti tali da
rendere compatibile la vita (anche se mi aspetto almeno delle
difficolta' respiratorie, tipo in alta quota) mentre e'
contemporaneamente attivo ed efficace contro l'incendio.

Questo viene confermato in un passaggio successivo:
"Pertanto è chiaro che nel caso di aree normalmente occupate da
personale, non si potrà ridurre la concentrazione di ossigeno ad un
valore inferiore al 12%, se si vuole permettere la presenza umana
all’interno del locale interessato dalla scarica estinguente per 5 minuti."

Evidentemente, per il suo particolarissimo principio di funzionamento,
dev'essere una tecnologia manipolata da gente che conta pure i decimali,
e non da scemi di guerra.


Sembra di capire, di conseguenza, che si applicano le strategie di
saturazione con sigillatura del locale solo se non vi e' presenza umana.
In caso diverso, l'impianto non dovebbe MAI arrivare saturazione anche
nel pieno momento di azione, ma garantire i minimi indicati in tabella
per garantire sofferenza alcuna, per almeno 5 minuti.

Insomma, tutto quello che non e' accaduto nell'incidente in oggetto,
perche' i due disgraziati sono stati soffocati DOPO che l'impianto era
gia' scattato da qualche tempo, magari, e qui faccio una illazione,
quando probabilmente avrebbe dovuto gia' entrare nella fase di
ventilazione, successiva a quella di saturazione.

Non ha funzionato un cazzo, per dirla in due parole.



sandro

Renato_VBI

unread,
Sep 23, 2018, 9:26:14 AM9/23/18
to
Il 23/09/2018 13:35, sandro ha scritto:


[CUT]
>.. fare i froci col culo degli
> altri, diciamo noantri.

Occhio che tocchi la sensibilita' di Roberto.
:-P

--

Ciao, Renato

Prova

unread,
Sep 23, 2018, 10:40:34 AM9/23/18
to
Queste cose ( gli impianti antincendio) sono cose da "mondo industriale"

su di un sito di fai da te sono puro diletto .

Sulle sicurezze non esiste : Non credo; dovremmo ; dobbiamo darci una
risposta ; secondo me

la filosofia la fanno i filosofi

Un impianto antincendio a gas DEVE

Rilevare un'incendio
Avvisare dell'incendio
Interdire l'accesso al posto in fiamme
"Sigillare" la zona interessata
Immettere gas
Spengnere l'incendio
NON ammazzare quelli che sono all'interno

Questo impianto ha funzionato AC/DC


Saluti





sandro

unread,
Sep 23, 2018, 11:09:00 AM9/23/18
to
ipse dixit...?
No.
Ti faccio notare, per amor di discussione, che sei incoerente con quelle
che sono le tue "impressioni", postate addietro.



sandro

Prova

unread,
Sep 23, 2018, 11:20:41 AM9/23/18
to

"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:po8aa8$1uj0$1...@gioia.aioe.org...
Quali sono le incoerenze ?

Saluti


sandro

unread,
Sep 23, 2018, 12:26:31 PM9/23/18
to
Che nel reply esordisci criticando chi offre "impressioni e commenti",
come se stessi per proseguire con dotte citazioni da normative e testi
scientifici, eppoi invece pubblichi le tue, di "impressioni"... ;)



sandro

Prova

unread,
Sep 24, 2018, 9:55:42 AM9/24/18
to
>>>> Queste cose ( gli impianti antincendio) sono cose da "mondo
>>>> industriale"
>>>>
>>>> su di un sito di fai da te sono puro diletto .
>>>>
>>>> Sulle sicurezze non esiste : Non credo; dovremmo ; dobbiamo darci una
>>>> risposta ; secondo me
>>>>
>>>> la filosofia la fanno i filosofi
>>>
>>> ipse dixit...?
>>> No.
>>> Ti faccio notare, per amor di discussione, che sei incoerente con quelle
>>> che sono le tue "impressioni", postate addietro.
>>
>>
>> Quali sono le incoerenze ?
>
> Che nel reply esordisci criticando chi offre "impressioni e commenti",
> come se stessi per proseguire con dotte citazioni da normative e testi
> scientifici, eppoi invece pubblichi le tue, di "impressioni"... ;)
>
>
>
> sandro


Non capisco il concetto.

L'unica impressione è che l'impianto è fatto ACDC

Il resto sono dati oggettivi dui quello che DEVE fare un'impianto
antincendio.

Questo è un Ng di Fai da te , il parlare di cose oltre che affilare una
punta e saldare è squisito cazzeggio.

Non esordisco criticando chi fa impressioni è commenti logici e pratici , ma
semplici disquisizioni filosofiche .
semplice deformazione professionale di chi negli impianti anticendio ci
bazzica .

Le citazioni dotte non esistono nelle procedure , ne nell'esperienza di chi
ci lavora .

Saluti









sandro

unread,
Sep 24, 2018, 5:55:51 PM9/24/18
to
Il 24/09/2018 15.55, Prova ha scritto:
>>>>> Queste cose ( gli impianti antincendio) sono cose da "mondo
>>>>> industriale"
>>>>>
>>>>> su di un sito di fai da te sono puro diletto .
>>>>>
>>>>> Sulle sicurezze non esiste : Non credo; dovremmo ; dobbiamo darci una
>>>>> risposta ; secondo me
>>>>>
>>>>> la filosofia la fanno i filosofi
>>>>
>>>> ipse dixit...?
>>>> No.
>>>> Ti faccio notare, per amor di discussione, che sei incoerente con quelle
>>>> che sono le tue "impressioni", postate addietro.
>>>
>>>
>>> Quali sono le incoerenze ?
>>
>> Che nel reply esordisci criticando chi offre "impressioni e commenti",
>> come se stessi per proseguire con dotte citazioni da normative e testi
>> scientifici, eppoi invece pubblichi le tue, di "impressioni"... ;)
>>
>>
>>
>> sandro
>
>
> Non capisco il concetto.
>
> L'unica impressione è che l'impianto è fatto ACDC
>
> Il resto sono dati oggettivi dui quello che DEVE fare un'impianto
> antincendio.
>
> Questo è un Ng di Fai da te , il parlare di cose oltre che affilare una
> punta e saldare è squisito cazzeggio.

Avvabbe', quindi tai a cazzeggia'...



sandro

Francesco Da Riva

unread,
Sep 25, 2018, 6:35:17 AM9/25/18
to

Francesco Da Riva

unread,
Sep 25, 2018, 6:39:15 AM9/25/18
to
> Hanno detto che l'argon in alte concentrazioni è mortale... ma in effetti la
> morte per soffocamento è sopraggiunta per mancanza di ossigeno.

Guarda c'è qualcosa di estremamente strano in questa storia.

Gli impianti a Gas Argon lasciano un qualititavo di ossigeno sufficiente per la respirazione umana ma non per la combustione. Si usano in lughi pubblici al posto di quelli a CO2 proprio per la pericolosità di gran lunga minore.

Personalmente mi sono trovata in una sala server in cui un impianto di questo tipo è scattato e sono ancora qui a raccontarlo: non è piacevole soprattuto per l'effetto della sovrapressione ma non ti uccide tranne che in caso di patologie particolari.

La verità la stabilirà la magistratura.

Ciao
Francesco

Bernardo Rossi

unread,
Sep 25, 2018, 7:12:33 AM9/25/18
to
On Tue, 25 Sep 2018 03:39:13 -0700 (PDT), Francesco Da Riva
<use...@dariva.it> wrote:

>Personalmente mi sono trovata

Detto da uno che si chiama Francesco suona un pò strano.
Ma forse sono io troppo all'antica.


>Ciao
> Francesco


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi

CalceSeba

unread,
Sep 25, 2018, 7:15:49 AM9/25/18
to
sandro il 23/09/2018 mi ha raccontato che:
> Il 23/09/2018 11.56, Unilì ha scritto:
>> sandro scriveva il 23/09/2018 :
>>> Il 23/09/2018 10.44, Unilì ha scritto:
[...]
Gli articoli di giornale sono spesso più vicini al pettegolezzo che al
documentario. Col termine colloquiale con cui si riferisce che l'argon
"brucia" l'ossigeno, anche locale "saturo" può essere stato usato in
modo gergale. Non mi sembra poi ci siano dettagli specifici sulla
tipologia di allarme scattato.

Io interpreto la tabella di quel sito come tempo massimo di permanenza
di una persona nel caso i locali siano già saturati al 43-52-62% col
gas inerte, con 12-10-8% di ossigeno residuo.

In un impianto senza lacune quindi una persona che si reca nel locale
allarmato deve lasciarlo entro 5-3-0,5minuti. Se è già nel locale, c'è
inoltre un preavviso di imminente rilascio del gas.

L'addestramento e la formazione vengono visti troppo spesso come noiose
perdite di tempo, invece che come valore aggiunto salvavita.
A giro lungo, la superficialità si paga personalmente o la paga
qualcun'altro.
Il vero peccato è che in questi frangenti emerge sempre l'incapacità
ormai fisiologica degli individui di assurmersi una qualsiasi
responsabilità. Con notevole inventiva e impegno di tempo e risorse
nella ricerca di scappatoie.

Ciao,
Seba

Renato_VBI

unread,
Sep 25, 2018, 7:31:39 AM9/25/18
to
Il 25/09/2018 13:12, Bernardo Rossi ha scritto:
> On Tue, 25 Sep 2018 03:39:13 -0700 (PDT), Francesco Da Riva
> <use...@dariva.it> wrote:
>
>> Personalmente mi sono trovata
>
> Detto da uno che si chiama Francesco suona un pò strano.
> Ma forse sono io troppo all'antica.

Talvolta scrivendo si da vita ai sogni, ai desideri inconsci.

:-)
:-D

--

Ciao, Renato

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 25, 2018, 10:08:18 AM9/25/18
to
On 23/09/18 14:23, Giacobino da Tradate wrote:

...snip...

> penso che nessuno oggia possa improvvisamente caricarsi
> un peso morto da 60-80 kg e risalire su per le scale,

basta considerare che oggi hanno dimezzato la taglia
dei sacchi di cemento, una volta erano da 50 kg, oggi
snoo da 25 kg. Se neanche i muratori c'e' la fanno ...

> magari "trattenendo il fiato".

Non riuscendo a caricare il peso, l'operazione
diventa una "lunga" fatica a trascinare il peso.
Ci vorrebbe una apnea da 10 minuti ...

> Esiste un rivelatore portatile di argon, come ne esistono per la CO ?

Certamente: un canarino.

Roberto Deboni DMIsr

unread,
Sep 26, 2018, 9:18:57 AM9/26/18
to
On 25/09/18 17:22, Unilì wrote:
> Roberto Deboni DMIsr ha spiegato il 25/09/2018 :
>
>>
>>> Esiste un rivelatore portatile di argon, come ne esistono per la CO ?
>>
>> Certamente: un canarino.
>
> Oppure la vecchia sana candela che usavano i pestatori del mosto nel
> tino durante la vinificazione?

Dubito che la gestione di un archivio di documenti
preziosi accetti la presenza di una candela accesa ... :-)

Anzi, magari l'allarme scatterebbe proprio allora.


gio_46

unread,
Sep 27, 2018, 2:16:19 PM9/27/18
to
I giornalisti sono "straordinari" quando descrivono i fatti: oggi in una emittente privata della zona di Arezzo in cui parlavano, appunto, dei due morti asfissiati, hanno ripetuto diverse volte: "a causa della fuga di gas".
Va bene l'ignoranza, ma a questo punto lo sanno anche i sassi che li non c'era stata nessuna fuga di gas...


Giovanni

Prova

unread,
Oct 15, 2018, 1:36:32 PM10/15/18
to
>>>>>> su di un sito di fai da te sono puro diletto .
>>>>>>
>>>>>> Sulle sicurezze non esiste : Non credo; dovremmo ; dobbiamo darci una
>>>>>> risposta ; secondo me
>>>>>>
>>>>>> la filosofia la fanno i filosofi
>>>>>
>>>>> ipse dixit...?
>>>>> No.
>>>>> Ti faccio notare, per amor di discussione, che sei incoerente con
>>>>> quelle
>>>>> che sono le tue "impressioni", postate addietro.
>>>>
>>>>
>>>> Quali sono le incoerenze ?
>>>
>>> Che nel reply esordisci criticando chi offre "impressioni e commenti",
>>> come se stessi per proseguire con dotte citazioni da normative e testi
>>> scientifici, eppoi invece pubblichi le tue, di "impressioni"... ;)
>>>
>>>
>>>
>>> sandro
>>
>>
>> Non capisco il concetto.
>>
>> L'unica impressione è che l'impianto è fatto ACDC
>>
>> Il resto sono dati oggettivi dui quello che DEVE fare un'impianto
>> antincendio.
>>
>> Questo è un Ng di Fai da te , il parlare di cose oltre che affilare una
>> punta e saldare è squisito cazzeggio.
>
> Avvabbe', quindi tai a cazzeggia'...
>
>
>
> sandro


Vedo che rte ne intendi


Saluti


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