ciao,
prima di tutto bisognerebbe vedere se funziona ancora.
e' ad aria compressa con caricamento a molla? nel senso...tiri una
maniglia o qualcosa di simile per caricarlo?
la manutenzione se non e' mai stato sommerso si tratterebbe di
cambiare le guarnizioni che di solito sono semplici o-ring che trovi
in commercio, pero' se funziona io non lo smonterei per revisionarlo.
mio padre ne aveva uno cressi-sub circa un 25 anni fa'...era ad aria
compressa ma si caricava a molla, praticamnte funziona come un fucile
ad aria compressa..non ha una ricarica ma semplicemnte la leva che
azioni carica l'aria all'interno del cilindro e lo fa andare in
pressione, una volta che spari devi ricaricare.
l'unica cosa che potrebbe fare e' perdere aria dalla camera..
provale e facci sapere..
ciao
roberto
> provale e facci sapere..
I fucili subacquei di solito non devono sparare se non completamente
immersi, forse è il caso di dirlo.
ciao
> I fucili subacquei di solito non devono sparare se non completamente
> immersi, forse è il caso di dirlo.
cosa succede a farli funzionare "a secco" ?
ciao,
Piero
potrei ipotizzare ma non ha molto senso. Per certo so che all' acquisto
di uno nuovo (quindi ammetto potrebbe esserci diversità di funzionamento
rispetto a quello di Ugo) si sono raccomandati di non farlo mai sparare
a secco, ma se necessario per scaricarlo, immergerlo e poi sparare.
ciao
dipende dalla forza che ha sto aggeggio, per scaricarlo puoi
semplicemente fare l'operazione inversa del caricamento, fai forza con
la manina per spingere indietro la fiocina, quando senti che il
pistone arretra premi il grilletto con l'altra mano e accompagni fuori
la fiocina con tutta l'asta..
ma per favore!!!!
caso mai punti (nel senso che ti appoggi) l'asta (dopo aver svitato arpione
o fiocina) contro una parete, poi ti appoggi con tutto il peso del corpo sul
calcio del fucile (il medisten se non ricordo male non era troppo lungo e
non aveva sporgenze dietro al calcio) e facendo attenzione premi il
grilletto sempre facendo peso col corpo. A questo punto indietreggi e liberi
l'asta dal fucile tenendola sempre contro il muro.
Non si deve sparare in aria perché il fucile è progettato per la viscosità e
resistenza dell'acqua! Fuori dall'acqua, il percussore (non so come si
chiami il pezzo che spinge l'asta) colpirebbe con troppa violenza il fermo
alla fine del pistone e in più volte lo romperebbe
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Skipper dixit...
Mi pareva che quella di tenere in mano l'arpione (magari con la punta sul
palmo) e sparare e' 1 MINKIATA bella Grossa ....!!!!
solo ke -non essendo esperto- mi sono astenuto -sul momento- dallo
sfanculare il suggeritore di detto metodo ....
Poco male.... posso sempre rimediare.......... MIIIIINNNKKIIIIOOONEEEEEEE
!!!!!!
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Non esiste uomo il cui tempo sia tanto prezioso da non potersi fermare un
attimo a raddrizzare un chiodo ancora buono
Anche perché si usano entrambe le mani per caricare un fucile, quindi col
cacchio che con una sola mano contrasti la forza del fucile, visto che una
la dovresti usare per premere il grilletto!!!!
Per caricarlo si incastra il calcio nell'anca e si fa forza con entrambe le
mani (non ricordo bene la potenza del medisten, ma credo che fosse caricato
a circa 18 atmosfere)
Con fucili piů lunghi (tipo arbalete) il calcio veniva tenuto tra i piedi.
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Skipper dixit...
mi pare che in anni passati qualcuno ci e' restato mentre maldestramente
tentava di caricare o scaricare questo tipo di arma.... Tipo che lo hanno
trovato in piedi con l'arpione che gli trapassava la testa.... attaccato ad
1 albero o roba del genere......
Ma sono ricordi di moltissimi anni fa... e quindi nn posso essere
preciso...... ma matari e' solo roba vista in 1 film ....