avendo trovato valori discordanti persino tra la stessa serie di candele mi
sono venute in mente alcune domande:
Misurando la resistenza delle candele con 1 TESTER si puo' dedurne il loro
grado di efficenza ??
E se si
Quali sono i valori ottimali per considerare 1 candela in buono stato ??
inoltre, bisogna fare tale misurazione a freddo o a caldo ??
Alcune candele infatti sembrano essere interrotte se calde mentre a freddo,
la resistenza torna misurabile anche se e' molto alta rispetto alle altre
candele.
Graditi anche siti dove parlano della cosa (sempre che a qualcuno sia venuto
in mente di effettuare tale misurazione)
> Avendo smontato le candele della mia auto perche' andava a 3 cilindri mi e'
> venuto in mente di misurare la resistenza dell'elelettrodo CENTRALE (quello
> che dalle pipette dei cavi porta l'elettricita' "all'interno" del motore
> dove poi scocca la scintilla.
Non mi e' chiara la misura che fai : misuri dalla testa della candela al
contatto caldo ?
In questo caso, deve avere una resistenza bassa
Se misuri tra elettrodo e massa, deve essere isolato
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Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI news.aioe.org ThunderBird 2.0.0.4
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Ciao Alberto,
non è detto che sia bassa ...
Se sono candele con la resistenza antidisturbo incorporata, è lecito
aspettarsi tra la testa della candela e il contatto dell'elettrodo una
decina di Kohm ....
Nella serie Champion riconosci la presenza della resistenza dalla R
posta davanti alla sigla ... esempio, le C9YCC sono le candele della
serie 'normale', mentre le RC9YCC è la stessa candela, ma con la
resistenza antidisturbo ...
Luca
No.
Il tester misura una resistenza in continua, mentre le candele lavorano in
regime impulsivo.
Qualunque lettura non è assolutamente indicativa del reale comportamento in
condizioni d'uso.
Per fare un paragone meccanico, sarebbe come pensare di misurare lo stato
degli ammortizzatori *guardando* una vettura parcheggiata.
--
Cinghiale (35, 109, RM)
Mazda 3 1.6 TD
> Non mi e' chiara la misura che fai : misuri dalla testa della candela al
> contatto caldo ?
> In questo caso, deve avere una resistenza bassa
> Se misuri tra elettrodo e massa, deve essere isolato
>
> --
misuro da punta a punta la resistenza dell'elettrodo CENTRALE non di quella
parte curva dove scarica a massa, nn so se mi sono spiegato.
le cadele sono proprio delle champion N9YC Senza il Resistore.
Cmq se avete letto secondo Cinghiale e' 1 misura non rappresentativa.
Cmq sia io su alcune candele della stessa serie a Freddo trovo pochi hom e
solo su una 1 valore 10 volte + alto.
A caldo questa candela addirittura sembra interrotta (segna infinito)
E la cosa e' corretta, in quanto effettivamente nn scocca la scintilla.
Ecco perche' mi era venuta in mente la domanda del 3d.
Se cioe' si potesse verificare l'efficenza delle candele con 1 Tester.
> Se sono candele con la resistenza antidisturbo incorporata, è lecito
> aspettarsi tra la testa della candela e il contatto dell'elettrodo una
> decina di Kohm ....
Io sono rimasto a quelle che la resistenza l'avevano esterna, o nella
pipetta.... in poche parole indietro di ... quanti anni ? :))
Giusto, metti che ci sia una piccola cricca sulla ceramica, la scintilla
scocchera in quel punto e non sulla punta ma col tester non riusciresti a
vedere la perdita.
Saluti da Drizzt.
La resistenza esterna, la pipetta resistiva ed il cavo resistivo (con
anima in carbonio) esistono tuttora ...
Le candele con la resistenza incorporata .... Nel lontano 1994, quando
lavoravo nell'officina meccanica, esistevano già ... Magari non ci hai
mai fatto caso, non è che sei rimasto indietro !
D'altra parte ... come si fa a rimanere al passo con i tempi in OGNI
campo e settore ??
Semplice la risposta ... Leggendo it.hobby.fai-da-te !!! ;-)
Luca
Toh .. il Cinghiale ... Quanto tempo !!
Pensa che ieri, dopo aver risopsto al post, ho pensato 'Che fine avrà
fatto il Cinghiale ? Questa è una domanda per lui !!'
Comunque ... La misura della resistenza in continua della candela, come
ho già detto, se del tipo resistivo deve indicare una decina di Kohm ...
Ai fini dello stabilire se la candela è afficiente o meno, concordo al
100% con quanto detto da Cinghiale, non è una prova valida.
Una prova si potrebbe fare con un generatore di impulsi ad alta
tensione, attrezzando un banco con una vecchia bobina di automobile, ma
c'è da dire che può succedere che una candela che apparentemente
funziona regolarmente al banco, una volta sottoposta alla pressione data
dalla compressione della miscela aria/benzina nel cilindro, smetta di
fare scoccare la scintilla, perda dei colpi, o altri difetti ....
Luca
di sicuro si trattava di 1 GAS INERTE visto che lo scopo era solo di
simulare l'accensione della miscela.
Rispondo qui anche ad altri.
Cmq sia, se 1 candela da problemi 1 volta montata, di solito me ne accorgo,
(infatti il post mi e' venuto in mente in quanto l'auto mi andava a 3
cilindri) volevo solo sapere se collegando il tester ai capi del conduttore
centrale potevo risalire alla bonta' della candela stessa.
Da quanto mi dite, questa e' 1 misura molto approssimativa che nn da
certezza del corretto funzionamento della candela 1 volta montata.