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Scaldamani a carboncini

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Nazgul

unread,
Nov 26, 2005, 10:44:24 AM11/26/05
to
Dato che la consorte non gradisce le mani fredde, ho pensato di prendere un
classico scaldamani con i carboncini.
Problema, dopo averli accesi, ed aver insistentemente soffiato per essere
sicuro della loro accensione, li inseriso, richiudo l'astuccio e ..... dopo
poco si spengono.
So che non è esattamente un fai-da-te, ma qualcuno sa come vanno accesi?

Saluti
Daniele


Greto Giuseppe

unread,
Nov 26, 2005, 12:47:17 PM11/26/05
to

"Nazgul" <alq...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:sp%hf.7597$S6.1...@twister2.libero.it...

Compra uno scaldamani a pile, oppure se vuoi autocostruirtelo, bastano 4-5
pile da 1,2V e 2500-2800 mAh collegate in modo da fonire 4,8-6V e una
piccola resistenza, è ottimo il filo di metallico di qualche vecchio
elettrodomestico, phon, alimentatore, ferro da stiro ecc...
PS: potresti farti cucire da tua moglie la resistenza all'interno di un paio
di guanti, ovviamente dopo averli protetti dai rischi d'incendio (tipo
avvolgere il filo nella stagnola)


Taz

unread,
Nov 26, 2005, 1:14:47 PM11/26/05
to

Due idee:

1) le barre di carboncino che hai sono umide, vecchie o comunque
difettose (non uniformi)

2) lo scaldamani chiude ermeticamente. Quegli scaldamani dovrebbero far
entrare un esilissimo flusso d'aria, per permettere la combustione
(anche se come brace). Se e' completamente ermetico, ovviamente il
carbone si spegne.

Io l'anno scorso ho comprato da Decathlon per meno di 5 euro uno
scaldamani chimico (questi: http://www.calorite.com/reutil.htm ). E'
spettacolare: una busta gommosa contenente acetato di sodio solido. La
metti nell'acqua bollente e l'acetato diventa liquido: quando e' freddo
e' pronto da usare (puoi tenerlo cosi' quanto vuoi, anche anni). Per
usarlo basta "rompere l'equilibrio" facendo scattare una placchetta
metallica all'interno: l'acetato diventa solido immediatamente ed inizia
a rilasciare calore. Dura una/due ore, poi lo ricarichi. Senza fiamme,
senza materiali di consumo! Io lo trovo comodissimo: per esempio, posso
lasciarlo alla nonna quando va a letto senza il timore che avrei con il
carbone...

Taz


Nazgul

unread,
Nov 26, 2005, 1:53:04 PM11/26/05
to

"Taz" <T...@home.zat> ha scritto nel messaggio
news:4388a618$0$13261$4faf...@reader2.news.tin.it...

> 1) le barre di carboncino che hai sono umide, vecchie o comunque difettose
> (non uniformi)

Probabile, domani ne cerco una confezione alternativa

>
> 2) lo scaldamani chiude ermeticamente. Quegli scaldamani dovrebbero far
> entrare un esilissimo flusso d'aria, per permettere la combustione (anche
> se come brace). Se e' completamente ermetico, ovviamente il carbone si
> spegne.

Potrebbe essere una buona idea quella di forzare in modo impercettibile la
presa d'aria per favorire l'afflusso?

Lo scaldamani chimico lo conoscevo già, ma dura poco e sopratutto quello che
avevo non è che sia durato chissà quanto, in quanto adesso anche se scaldato
tende a rimanere glatinoso e comunque quando comincia a raffreddare si
solidifica spontaneamente.

saluti
Daniele


pp

unread,
Nov 26, 2005, 3:33:12 PM11/26/05
to
Hello, Nazgul!
You wrote on Sat, 26 Nov 2005 15:44:24 GMT:

N> Dato che la consorte non gradisce le mani fredde, ho pensato di prendere
N> un classico scaldamani con i carboncini.
N> Problema, dopo averli accesi, ed aver insistentemente soffiato per
N> essere sicuro della loro accensione, li inseriso, richiudo l'astuccio e
N> ..... dopo poco si spengono.
N> So che non è esattamente un fai-da-te, ma qualcuno sa come vanno accesi?

N> Saluti
N> Daniele


Non conosco scaldamano a carboncini, ma avere tra le mani fuoco combustione e fumo mi fa un pò paura.
Per quello elettrico a batterie ricaricabile il costo è elevato, non solo per quello iniziale, ma bisogna ricordarsi di caricare le batterie.

Mia nonna e mia mamma usavano la borsa dell' acqua calda.
Mi fa ancora sorridere che per risparmiare gas ( ed è questa la soluzione all'inquinamento il risparmio) usavano l'acqua di cottura della verdura o della pasta.
Qualche tempo fa, per emergenza, non avendo borse d'acqua calda a disposizione ho riscaldato nel forno a microonde una bottiglia di acqua e l'ho fatta usare quale scaldamani dopo averla avvolta in un aciugamani .


With best regards, pp. E-mail: p...@invalid.it

Alberto Rubinelli

unread,
Nov 26, 2005, 5:48:13 PM11/26/05
to
In data Sat, 26 Nov 2005 18:47:17 +0100, Greto Giuseppe <gre...@email.it>
ha scritto:

> di guanti, ovviamente dopo averli protetti dai rischi d'incendio (tipo
> avvolgere il filo nella stagnola)

Scusa, ma se avvolgi il filo nella stagnola, va tutto in corto :)


--
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Alberto Rubinelli - A2 SISTEMI Opera 8.50->news.bbip.it
Via Costantino Perazzi 22 - 28100 NOVARA - ITALY
Tel 0321 640149 Fax 0321 391769 BBS 0321 392320
Mail: alb...@retrocomputing.net ICQ : 49872318
Skype : albertorubinelli
Visita il mio museo di computers: http://www.oldcomputers.it
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Per favore, non scrivetemi in html, testo ascii a 7 bit
Non rispondo a chi mi scrive con indirizzo di reply alterato

Greto Giuseppe

unread,
Nov 27, 2005, 3:23:44 AM11/27/05
to

"Alberto Rubinelli" <alb...@retrocomputing.net> ha scritto nel messaggio
news:op.s0vdmngl053poy@pca104alberto...

> In data Sat, 26 Nov 2005 18:47:17 +0100, Greto Giuseppe <gre...@email.it>
> ha scritto:
>
>> di guanti, ovviamente dopo averli protetti dai rischi d'incendio (tipo
>> avvolgere il filo nella stagnola)
>
> Scusa, ma se avvolgi il filo nella stagnola, va tutto in corto :)

Ciao, il filo è già in corto, bisogna collegarlo al polo positivo e a quello
negativo, se no non scalda.
Ciao


Alberto Rubinelli

unread,
Nov 27, 2005, 7:36:24 AM11/27/05
to
In data Sun, 27 Nov 2005 09:23:44 +0100, Greto Giuseppe <gre...@email.it>
ha scritto:

> Ciao, il filo è già in corto, bisogna collegarlo al polo positivo e a

> quello
> negativo, se no non scalda.

Allora non ho capito molto :) Il filo e' una resistenza, non e' in corto
... o no ?
Con l'alluminio attorno non cortocircuiti questa resistenza ?
Scusa ma non riesco a visualizzarmi la cosa nella testa ;)

Greto Giuseppe

unread,
Nov 27, 2005, 9:35:09 AM11/27/05
to

"Alberto Rubinelli" <alb...@retrocomputing.net> ha scritto nel messaggio
news:op.s0wfyyam053poy@pca104alberto...

> In data Sun, 27 Nov 2005 09:23:44 +0100, Greto Giuseppe <gre...@email.it>
> ha scritto:
>
>> Ciao, il filo è già in corto, bisogna collegarlo al polo positivo e a
>> quello
>> negativo, se no non scalda.
>
> Allora non ho capito molto :) Il filo e' una resistenza, non e' in corto
> ... o no ?
> Con l'alluminio attorno non cortocircuiti questa resistenza ?
> Scusa ma non riesco a visualizzarmi la cosa nella testa ;)

Ciao, io collego il filo che "riscalda" (preso da un vecchio phon rotto,
quello a spirale) sia al polo positivo e sia al polo negativo chiudendo il
circuito, ora se fatto con tensioni e amperaggi bassi riscalda, altrimenti
io lo alimento a 30V e 1-2A e ci taglio il polistirolo per fare i miei
aerei.
Tutto dipende dalla dimensione e dalla sezione del filo.
Ciao


IW1QIF - Luca

unread,
Nov 28, 2005, 2:44:47 AM11/28/05
to
> Ciao, io collego il filo che "riscalda" (preso da un vecchio phon rotto,
> quello a spirale) sia al polo positivo e sia al polo negativo chiudendo il
> circuito, ora se fatto con tensioni e amperaggi bassi riscalda, altrimenti
> io lo alimento a 30V e 1-2A e ci taglio il polistirolo per fare i miei
> aerei.
> Tutto dipende dalla dimensione e dalla sezione del filo.

Si, ma se lo fasci di carta stagnola, lo metti sempre in cortocircuito, e
quindi non funziona, perchè la stagnola ha resistenza minore di quella del
filo !!

Luca

--

........Lentamente muore chi abbandona un progetto prima d'iniziarlo, chi
non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce

Pablo Neruda

Massimo Marinelli

unread,
Nov 28, 2005, 3:12:09 AM11/28/05
to
pp wrote:

> Mia nonna e mia mamma usavano la borsa dell' acqua calda.

.......e questa era la versione tecnologica, perche` nelle campagne si
usava il mattone scaldato nel camino......
cosa di cui ho sempre sentito favoleggiare dalle maestre delle
elementari, insieme ai cataplasmi di lino consigliati per i "malanni di
petto"...... Che tempi, ricordo ancora lo schifo che provai, quando la
madre di una compagna di scuola, assente per un grave "giradito",
riferi` alla maestra, che l'infezione era stata fulminante, nonostante
l'avesse medicata subito con foglia di rovo e fasciata con una ragnatela.


ciao max


--
Cortesemente togli le X dal mio indirizzo di posta

/"\ ASCII Ribbon Campaign
\ /
X No HTML in
/ \ email & news

angelo

unread,
Nov 28, 2005, 3:37:48 AM11/28/05
to
Greto Giuseppe <gre...@email.it> wrote:

> >> di guanti, ovviamente dopo averli protetti dai rischi d'incendio (tipo
> >> avvolgere il filo nella stagnola)
> >
> > Scusa, ma se avvolgi il filo nella stagnola, va tutto in corto :)
>
> Ciao, il filo è già in corto, bisogna collegarlo al polo positivo e a quello
> negativo, se no non scalda.

ah, allora sono le batterie che scaldano! :))
ciao

Greto Giuseppe

unread,
Nov 28, 2005, 3:40:31 AM11/28/05
to

"Massimo Marinelli" <Xmmari...@montefusco.com> ha scritto nel messaggio
news:dmedu8$rov$1...@area.cu.mi.it...

> pp wrote:
>
>> Mia nonna e mia mamma usavano la borsa dell' acqua calda.
>
> .......e questa era la versione tecnologica, perche` nelle campagne si
> usava il mattone scaldato nel camino......
> cosa di cui ho sempre sentito favoleggiare dalle maestre delle elementari,
> insieme ai cataplasmi di lino consigliati per i "malanni di petto"

Qualche vecchietta ancora lo usa, scaldano il mattone nel caminetto e poi lo
mettono alla fine del letto sotto le coperte per scaldare tutto il letto
Ciao
Ps: abito in un paesino di circa 5-600 abitanti, siamo nel 2005 ma ancora
qualcuno si ostina ad orinare sulle ferite credendo che guariscano prima,
credo che i serpenti mordono anche dalla coda, credono ai fantasmi ecc...
Ho 2 bar (in 2 paesini diversi) non sapete le risate che mi faccio il giorno
:-)
Ciao


Greto Giuseppe

unread,
Nov 28, 2005, 3:42:18 AM11/28/05
to

"IW1QIF - Luca" <inf...@iw1qif.PUNTOnet> ha scritto nel messaggio
news:438ab...@newsgate.x-privat.org...

>> Ciao, io collego il filo che "riscalda" (preso da un vecchio phon rotto,
>> quello a spirale) sia al polo positivo e sia al polo negativo chiudendo
>> il
>> circuito, ora se fatto con tensioni e amperaggi bassi riscalda,
>> altrimenti
>> io lo alimento a 30V e 1-2A e ci taglio il polistirolo per fare i miei
>> aerei.
>> Tutto dipende dalla dimensione e dalla sezione del filo.
>
> Si, ma se lo fasci di carta stagnola, lo metti sempre in cortocircuito, e
> quindi non funziona, perchè la stagnola ha resistenza minore di quella del
> filo !!
>
> Luca

C'hai ragione, non ci avevo pensato :-))
Ciao


Greto Giuseppe

unread,
Nov 28, 2005, 4:58:32 AM11/28/05
to

"angelo" <ndrng...@yhaoo.it> ha scritto nel messaggio
news:1h6olri.1kdlvhkx58oacN%ndrng...@yhaoo.it...

Ciao, se il filo è "dimensionato" esatto le batterie non scaldano.
Tutto dipende dalla sezione e dalla lunghezza del filo.
Molti sull'archetto per tagliare il polistirolo usano il MI cantino, è
ottimo, ma ha bisogno di correnti\amperaggi elevati, con il filo del phon io
taglio anche a 7V dipende dalla lunghezza del taglio, a 7 V è 10cm a 30 V è
quasi 1mt
Ciao


Vincenzoni Attilio

unread,
Nov 29, 2005, 12:03:49 PM11/29/05
to
"Nazgul" <alq...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio news:sp%hf.7597

> Dato che la consorte non gradisce le mani fredde, ho pensato di prendere
> un classico scaldamani con i carboncini.

classico? Mai visti...

esistono gli scaldamani catalitici che funzionano a benzina rettificata per
accendini.

Una marca famosa e' Peacock

lo trovi nei negozi da campeggio, caccia ecc.

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