On 9 Mag, 00:15, "Fabbrogiovanni" <fabbro,
giova...@INVALID.email.it>
wrote:
> "gio_46" <
borgogn...@alice.it> ha scritto nel messaggionews:03d08d1a-cfda-49c3...@m10g2000vbb.googlegroups.com...
> >Perché dici di spessorarla? In fondo, mi sta già appoggiata sulle
> >altre due cerniere.
>
> Perchè così rimane ferma e chiusa.
OK.
>
> >Ripassiamo i vari passaggi.
> >1 - togliere la persiana
> >2 - togliere (se ci riseco) il perno rotto dal muro
> >3 - forare a 12 in centro al foro preesistente
> >4 - avvitare la nuova cerniera sulla persiana, mettendola i asse
> >perfetta con le altre. E qui, credo che sia determinante trovarne una
> >esattamente uguale altrimenti se mi varia la battuta, addio...
>
> 4 e mezzo: facciamo una prova a secco, montando l'anta e provando a infilare
> il perno nel muro.
Scusa, come faccio ad infilarlo se ho l'alta davanti? Forse posso
fare la prova inserendo il perno senza resina e poi mettere l'anta,
poi se va tutto bene risfilo l'anta?
>
> >5 - mettere la resina nel foro
> >6 - inserire la nuova cerniera dentro la resina. Va ruotata oppure
> >basta infilarla ?
>
> Se la spingi dentro come una supposta rischi che sputi fuori troppa resina.
> Se puoi ruotala, altrimenti spingila delicatamente facendola
> oscillare/vibrare, in modo che si apra la strada e la resina le si avvolga
> subito intorno.
OK.
>
> >7 - montare la persiana, inserendo il perno della nuova cerniera su
> >quella a muro, prima che la resina tiri
>
> L'ideale sarebbe di trovare un'anuba con perno sfilabile, semplifica molto
> il lavoro.
> Oppure apportare una modifica a quella tradizionale.
Non l'avevo precisato, ma in effetti le cerniere sono proprio col
perno sfilabile.
> >8 - tenere premuta verso l'alto la cerniera muro, a battuta su quella
> >della persiana finché la resina non ha tirato bene. In alternativa un
> >morsetto
>
> Alternativa ancora migliore: Fil di ferro, sottile e ricotto, in un lampo
> leghi il sotto col sopra.
Perfetto!
> >> Quando sarai in posizione di lavoro sollevi una gamba e infili il piede
> >> al
> >> di là di due gradini più in alto.
> >> In pratica ti agganci alla scala e potrai lavorare con le due mani
> >> libere.
> >Aspetta aspetta, ripassiamo un attimo quest'ultimo punto: quando ho
> >infilato la gamba dentro la scala, dove l'appoggio il piede?
>
> E chi ti ha detto che devi appoggiarlo?
> Vedi il disegnino, le proporzioni sono un po' innaturali, tanto per dare
> l'idea della gamba agganciata.
> Dal vero l'aggancio è molto più solido:
http://www.freeimagehosting.net/pl8le
> Se fai una prova dal vero (senza andare in alto, prova dopo aver salito tre
> o quattro gradini) vedrai che senza aggrapparti con le mani e anche
> sporgendoti all'indietro non puoi cadere.
Si certo, una breve esercitazione dal basso è d'obbligo.
>
> PS: Tassativo che ci sia un aiutante fidato e affidabile alla base della
> scala, che le impedisca di scivolare.
OK.
>
> PS2: Forse una manovra del genere non è ammessa dalle norme
> UNI-ENI-INPS-INAM-INAIL-ENPI o altra sigla ufficiale, però è efficace.
>
Francamente non lo so...pensandoci bene, mi pare si guadagni anche in
sicurezza. Addirittura, dovrebbe essere proprio consigliato agli
operatori
durante i corsi sulla sicurezza... Difatti, una gamba inserita in quel
modo, mi pare, aggancia molto di più della mano attaccata alla scala.
Anche per l'equilibrio
il sistema sembra ottimo: se uno dovesse cadere indietro la forza che
fa la gamba è 10 volte superiore a quella della mano.
Poi, parlando di vertigini, se queste sono proporzionali alla paura
ed ai pericoli reali di cadere, se uno è agganciato i sicurezza, si
sente più tranquillo, lavora meglio e viene a mancare la loro ragion
d'essere.
Un ultima cosa, nel caso il perno decida di non venire: è praticabile
un tentativo di saldatura? Magari a punti, per impedire di
surriscaldare il perno? E a questo proposito, a parte le difficoltà
concrete di fare una buona saldatura, cosa sappiamo della resina?
Quanti gradi può reggere? Lo so, è una idea folle... ma si fa tanto
per non tralasciare nessuna opzione possibile...
Giovanni