Il 03/12/2016 12.41, Luna ha scritto:
> On 2016-12-03 12:17:29 +0100, Fabbrogiovanni said:
>
>>>>
>>>> La risposta alla tua domanda iniziale sarebbe: 20 giorni.
>>
>>> Facciamo finta che i calcoli siano più o meno giusti...
>>
>> Data la mia premessa di ignoranza in materia, fidiamoci ma
>> con cautela:-)
>
> Sembri uno affidabile ;-)
>>
>>> Sarebbero circa 20 bombole all'anno, circa 300 euri.
>>
>> Si, ma tutto dipende quanto saranno reali i 270
>> litri/giorno che ho ipotizzato.
>
> Ci sarà il giorno che ne consumo 270, il giorno che ne
> consumo 500 e il giorno che ne consumo 20.
>>
>>> Il costo di una bombola qui va dai 12 euri a 16, a
>>> seconda di come tira il vento.
>>
>> Le solite ingiustizie, qui da me una bombola da 15 chili
>> costa più di 30 euro.
>
> Non per niente sono espatriata.
quindi il conto sul costo dei chilowattora te lo devi rifare
con le tariffe di dove vivi tu ...
>>
>>
>>> Direi che il boiler consuma decisamente di più, o no?
>>
>> Proviamo a verificare, sempre in linea teorica.
>> Abbiamo calcolato che 20 bombole, che sono 300 kg. di gpl,
>> ci danno 3.300.000 Kcal
>>
>> Sappiamo che in 1 kWh ci sono circa 860 Kcal.
>> 3.300.000 / 860 = circa 3.800 kWh.
>>
>> Facciamo che il costo marginale di tale quantità sia di 25
>> centesimi.
>> 3.800 X 0,25 = 950 euro
>>
>>
>>> A parte lo sbattimento, non da poco, delle bombole... ne
>>> vale la pena?
>>
>> Sempre che i miei conti siano giusti, direi che siamo a
>> 300 contro 950.
>
> Lo sospettavo, diciamo che ci dovrebbe essere un risparmio
> consistente. Ovvio che con il solare termico il costo
> iniziale sarebbe più elevato
> ma poi le spese annuali si abbasserebbero quasi a 0. Devo
> trovare un sistema che si possa collegare ad una pompa di
> calore per le giornate molto uggiose.
> Il boiler con l'accumulo non fa scendere l'acqua fredda se
dipende : prova a esaurire la capienza dell'accumulo e te ne
accorgi di quanto fredda "la esce" !!!
> qualcuno apre l'acqua in cucina, lo scaldabagno a gas invece
> fa tirare delle gran parolacce.
e questo significa che non è dimensionato correttamente (o
non è modulante).
Può essere un problema di pressione, di diametro interno di
tubi, di ugelli (questa non è probabile, ma può capitare se
è tarato x BUTANO e usi PROPANO, se invece la discrepanza è
col metano, o non scaldi quasi o fai una fiamma gialla alta
mezzo metro e te ne accorgi alla prima accensione).
Oppure proprio che il bruciatore non è dimensionato per la
potenza adatta. Quanti kW nominali ha lo scaldabagno che hai
? 15-20-25 kW o cosa ?
>
>> Ci sarebbero 650 euro per rimborsarti lo sbattimento, e
>> questo solo tu puoi quantificare se abbastanza equo.
>
> Può sembrare una cazzata ma in realtà non lo è, abito in un
una cazzata dover timbrare il cartellino tutte le settimane,
e ad ogni scadenza temere di restare a secco ?
Imho è da incubo !
Al punto che prenderei in considerazione di mettere una
valvola delta e tenere sia quello elettrico (normalmente
"sotto carica" ma "OFFline") sia il boiler a gas
(normalmente "ONline") : quando finisce il gas, giri la
manopola delta e istradi l'accumulo elettrico.
Oppure sondi il terreno per un bombolone da 1000 L o oltre,
magari da interro, e fai un pieno annuo e ahmen.
Da interro costa un po' lo scavo, ma le bombole in plastica
costano meno che quelle in acciaio, e sono eterne a meno di
frane e sismi.
> posto particolare quindi dovrei andare io a prendere le
> bombole.
> Ufficialmente non si possono trasportare in auto, nella
ah ok, solo col teletrasporto. Signor Schott, ci faccia
risalire le bombole !
> realtà chiudono tutti e due gli occhi ma non più di 2 alla
> volta.
> Vuote non pesano molto, piene pesano una ventina di chili. 2
e sono già piccoline, sei sempre dietro col tran tran.
Io come minimo ti consiglierei quelle da 25 kg netti, che ne
peseranno 40 o 50 lordi. Forse più, non so esattamente
> bombole in un anno non sono un grande sbattimento, 22
> potrebbero diventarlo.
ti ri-segnalo che la stima imho era sensibilmente
ottimistica. Uno scaldabagno instant non è una caldaia a
condensazione con resa del 90 % o più, che è progettata per
la resa ottimale e non per altro. Lo scaldabagno è
progettato per ottimizzare la "densità di potenza", e come
resa viaggia sotto, ossia una parte del calore la spreca nei
fumi, perché ha dei consumi unitari di combustibile molto
grandi rispetto alla caldaia x riscaldamento di taglia
comparabile
>>
>> Arrivati a tale soluzione potrai cercare di semplificare
>> un po'.
>> E' noto che una bombola finisce quando la pasta non è
>> ancora cotta, oppure quando sei sotto la doccia, ancora
>> insaponato.
>> Bombole di capacità maggiore (30 kg?), e magari ne
>> mettiamo due, collegate con una valvola deviatrice.
>> In caso di bisogno basta girare un rubinetto per passare
>> da quelal vuota a quella piena.
>
> La bombola della cucina finisce regolarmente la domenica a
> mezzogiorno, ma è un problema relativo, 10 minuti di
> sbattimento per fare il cambio
> (fino ad ora non è mai piovuto, la bombola è all'esterno in
> un vano apposito)
> Molto più fastidioso sarebbe la fine della bombola mentre si
> è insaponati sotto la doccia, magari in inverno.
Mr Murphy avrebbe da dire la sua in merito.
Se qualcosa potrebbe andare male : lo farà.
> Le bombole di capacità maggiore le usano i ristoranti (per
> il momento qui non c'è il gas di città, sono anni che ne
> parlano e litigano. Ma da me non arriverebbe comunque)
> ma gestire quel tipo di bombole è difficile.
> La valvola deviatrice è senz'altro comoda, ma devi avere
> qualcuno in quel momento da mandare fuori a girarla...
Sempre che sia legale o che non controllino, puoi anche
mettere un collettore "in parallelo", con una saracinesca
per ogni bombola, e montate con tutte le valvole aperte, in
modo da consumare da tutte contemporaneamente.
Il pro è che la durata si somma e non devi switchare. Il
contro è che quando finiscono, finiscono tutte insieme e
devi fare la ricarica completa di tutto il set.
Io salterei il fosso per il bombolone fisso in comodato d'uso
> Non hanno ancora inventato un deviatore che quando si rende
> conto che una bombola è vuota (mancanza di pressione) passa
> in automatico su quella piena ?
Con un po' di sensori di pressione e di elettronica per
pilotare elettrovalvole fai tutto.
Murphy direbbe che l'elettricità verrà a mancare
probabilmente nel momento che sarebbe necessario switchare,
o l'elettronica fallirà in detta circostanza.
Succede anche per le stufe a pellet autospegnenti con la più
ineffabile fluttuazione di rete (nota che d'estate la rete
sembra di una stabilità marmorea, e a Gennaio e Febbraio
sembra di stare in tempo di guerra), tant'è che ho spostato
il gruppo di continuità dal PC alla stufa per non farci fare
le bizze.
Boh ... vedi tu