Prova a stringere le cinghia in una morsa. Cosi facendo avrai ambedue le
mani libere e potrai tentare ad allentarlo inserendoci un tondino piccolo,
magari un cacciavite e quando questo sarà entrata dovresti (forse)
riuscire a smuovere ed allentare il nodo.
Giovanni
Se č sintetica scalda con un phon abbondantemente e poi fai leva con un
cacciavite prima con un tondino poi...
>Se è sintetica scalda con un phon abbondantemente e poi fai leva con un
>cacciavite prima con un tondino poi...
Ehm... stiamo parlando di cinghie con le quali vengono sollevati
carichi, magari anche importanti. Scaldarla con un phon mi pare una
PESSIMA idea...
Boiler
Ci vuole cultura marinara e l'attrezzo adatto, cioè una "caviglia".
La cultura marinara sarebbe servita a colui che ha fatto il nodo, perchè ti
offre la possibilità di fare nodi che tengono a morte e si sciolgono
facilmente. La caviglia serve a te. E' un tondino di inox molto rastremato
con impugnatura adatta con il quale entri forzando nelle volute del nodo e
con tanta pazienza le allenti.
--
E. Delacroix
>Ehm... stiamo parlando di cinghie con le quali vengono sollevati
>carichi, magari anche importanti. Scaldarla con un phon mi pare una
>PESSIMA idea...
Potrebbe forse esserci anche la possibilita' che il nodo cosi' stretto
abbia danneggiato le fibre della cinghia, rendendola inaffidabile?
Comunque si puo' anche cercare su google "soluzione alessandrina"
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
> Comunque si puo' anche cercare su google "soluzione alessandrina"
avrei giurato che il consiglio richiesto mirava a mantenere integra la
cinghia ;-)
Adriano
> Ciao a tutti, ho rimediato delle cinghie da carico.. tra queste ce n'è
> una bianca larga circa 34mm ad anello.. purtroppo qualcuno ha avuto la
> pessima idea di fargli un nodo e adesso l'anello si presenta come un
> 'otto'. Il nodo è veramente STRETTO e tutti i metodi che ho usato
> nella mia vita per sciogliere i nodi su questo sono vani..
> suggerimenti? idee? liquidi con cui bagnarlo..? ..altri
> metodi .. . . ??
Usa due pinze a becco una delle quali curvo.
ciaofelix:-)
--
Primum vivere deinde philosophari.
http://tinyurl.com/y4gmu5y
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
propio perchè spno quelle in nylon strutturate che si ci può andare di phon
senza grossi problemi, non patiscono nulla, salvo un macete di solito, un
phon poi va usato, come ogni altra cosa a sto mondo (A parte le frecce
dell'auto in italia) con cognizione di causa, si deve scaldare la cinghia
per renderla piu malleabile e poter cosi "aprire" il nodo, salvo in quel
punto non si sia sfibrata e allora addio...
Me la vuoi distruggere anche te sta cinghia mettiti in coda dopo bernardo :)
> Sulla scala del pollaio della grande vita nel giorno di nostro signore Allah
> il
> fedele felix... dal paese di brad...@calda-posta.com
> > lemuel ha scritto:
> >
> >> Ciao a tutti, ho rimediato delle cinghie da carico.. tra queste ce n'è
> >> una bianca larga circa 34mm ad anello.. purtroppo qualcuno ha avuto la
> >> pessima idea di fargli un nodo e adesso l'anello si presenta come un
> >> 'otto'. Il nodo è veramente STRETTO e tutti i metodi che ho usato
> >> nella mia vita per sciogliere i nodi su questo sono vani..
> >> suggerimenti? idee? liquidi con cui bagnarlo..? ..altri
> >> metodi .. . . ??
> >
> > Usa due pinze a becco una delle quali curvo.
> > ciaofelix:-)
> Me la vuoi distruggere anche te sta cinghia mettiti in coda dopo bernardo :)
Guarda che la pinza a becco ricurvo deve lavorare come una caviglia
senza
distruggere nulla con lìaltra invece si tiene fermo il nodo senza
serrarlo.
cia'
I nodi ben fatti tengono fino alla morte e poi si sciolgono solo
guardandoli, quando li si vuole sciogliere.
Purtroppo anche a me è capitato di dover 'aprire un groppo' fatto da
qualche cane. E confermo che l'unica speranza, quando il nodo ha tirato
seriamente, è usare due pinze e becco lungo.
Non per niente il più diffuso coltello nautico, il Leatherman, ha sia
la caviglia che la pinza a becco lungo.
Alberto
>
> I nodi ben fatti tengono fino alla morte e poi si sciolgono solo
> guardandoli, quando li si vuole sciogliere.
>
Pensa ad un "parlato" fatto su una bitta con un cavo d'ormeggio di una
petroliera ... non è possibile scioglierlo.
--
E. Delacroix
Il 'parlato' è uno dei nodi che, tolta tensione, è in assoluto più
facile da sciogliere.
Comunque un buon nodo è "il nodo giusto per l'uso giusto".
Per i grossi ormeggi, da bordo della nave usano il "volta in
galloccia", che ha il blocco in un punto non sottoposto a tensione, per
cui non si serra mai oltre il logico.
Sul molo, non avendo le gallocce, utilizzano appunto le bitte. Ma se ci
fai caso, non usano mai il parlato bensì una gassa d'amante già fatta.
In realtà il motivo è di praticità: la gassa d'amante si infila
dall'alto o, se devi entrare come secondo su una gassa già posizionata,
passi sotto all'asola ed entri senza sforzo.
Mentre il parlato si può infilare una sola volta. Infatti, escludendo
che lo facciano facendo girare il dormiente attorno (cosa che richiede
tempo e di far scorrere tanta cima), il parlato su bitta viene fatto
con le due asole sovrapposte infilate dall'alto, ma questo esclude di
poter entrare da sotto su un ormeggio pre-esistente.
Guarda, in tutta sincerità, non conosco nessun nodo che diventi
veramente difficile da sciogliere. L'unico veramente bastardo è il
piano, che se si stringe alla morte diventa ostico. Ma proprio perchè,
in quanto nodo di giunzione, non deve sciogliersi neppure con i
'tira-molla' ad esempio di una fase di rimorchio.
Comunque TUTTI i nodi (almeno quelli ordinari) possono essere fatti in
versione 'ganciata', che consente lo scioglimento rapido e veloce,
spesso anche sotto tensione.
Alberto
> Il 'parlato' è uno dei nodi che, tolta tensione, è in assoluto più
> facile da sciogliere.
Ok, "Ho visto cose che voi umani ..."
Ho prestato servizio militare in marina su un rimorchiatore; un giorno ci
chiamò un caccia ormaggiato di poppa che a causa del crescere di un vento
fresco al traverso poggiava pericolosamente verso l'unità vicina; ci
chiedevano di prendere l'altra ancora e portarla fuori un po' sopravento.
Filarono catena fino a far toccare acqua all'ancora e noi passammo un cavo
d'ormeggio, da 80 credo, nel grillo, poi mettemmo la gassa sul bittone e
nella concitazione del momento un "nocchiere" fece un bel parlato per
chiudere il doppino. Una volta appesa in tal modo l'ancora alla poppa tra
le urla del comandante incazzato come una iena, facendo come quelli che
sono in ballo e devono ballare, portammo fuori l'ancora fino al punto di
dare fondo; lì non restò altro che tagliare il cavo di nailon a ridosso
della bitta, con una certa cautela visto che era diventato duro come
l'acciao (non so il peso dell'ancora, certo che tra lei ed il calumo,
doveva essere un bel po'di tonnellate). Al nostro ormeggio poi neanche a
colpi di mazza si riusciva a sciogliere il parlato e fu necessario
tagliarlo per liberate il bittone.
> Guarda, in tutta sincerità, non conosco nessun nodo che diventi
> veramente difficile da sciogliere. L'unico veramente bastardo è il
> piano, che se si stringe alla morte diventa ostico. Ma proprio perchè,
> in quanto nodo di giunzione, non deve sciogliersi neppure con i
> 'tira-molla' ad esempio di una fase di rimorchio.
Beh, per giuntare sono sicuri i due mezzi colli l'uno attorno all'altro
terminale e viceversa, le corde da roccia quando serve (una discesa a corda
doppia con un tiro maggiore di 25 metri) sono giuntate in tal modo e non
credo che sia solo una questione di simmetria e comunque è un po' più
facile da mollare rispetto al piano che, altre tutto con la sua assimmetria
è anche brutto a vedersi.
--
E. Delacroix
E' strano, probabilmente è il nylon che se si deforma diventa ostico.
Come dicevo, non si usa il parlato per una funzione del genere, ma il
doppino si chiude col volta in galloccia. Che se non sbaglio sui
rimorchiatori c'è sia la bitta che la galloccia, appunto per questo.
Oppure, se c'è solo la bitta, si fa una seconda gassa (ma fare una
gassa al volo con una cima da 80 magari molto lunga, non è facile). Va
però detto che poi la gassa in tensione non si apre neanche a pagare, e
voi per lasciare l'ancora avreste dovuto aprire la gassa (o tirarla a
mano, che però secondo me non c'era storia).
No, resto convinto che lì ci volesse il volta in galloccia.
>
>> Guarda, in tutta sincerità, non conosco nessun nodo che diventi
>> veramente difficile da sciogliere. L'unico veramente bastardo è il
>> piano, che se si stringe alla morte diventa ostico. Ma proprio perchè,
>> in quanto nodo di giunzione, non deve sciogliersi neppure con i
>> 'tira-molla' ad esempio di una fase di rimorchio.
>
> Beh, per giuntare sono sicuri i due mezzi colli l'uno attorno all'altro
> terminale e viceversa, le corde da roccia quando serve (una discesa a corda
> doppia con un tiro maggiore di 25 metri) sono giuntate in tal modo e non
> credo che sia solo una questione di simmetria e comunque è un po' più
> facile da mollare rispetto al piano che, altre tutto con la sua assimmetria
> è anche brutto a vedersi.
Ogni nodo ha il suo uso. Il piano è bastardo da sciogliere, ma a volte
è quello che serve.
I due mezzi colli temono moltissimo il tira-molla.
Per una operazione tipo rimorchio, dove se il rimorchiatore rallenta un
attimo hai la cima che si allenta e poi si ritende, e così via, non è
certo un bel nodo.
Ciao
Alberto
> I due mezzi colli temono moltissimo il tira-molla.
> Per una operazione tipo rimorchio, dove se il rimorchiatore rallenta un
> attimo hai la cima che si allenta e poi si ritende, e cosě via, non č
> certo un bel nodo.
Vi invidio! Io non ci capisco niente e se devo annodare qualcosa lo faccio
sempre allo stesso modo: male.
Pero' quella dei nodi in tutte le sue varianti e' un'arte, veramente.
Ciao.
Mirko.
Mirko: su internet cercando 'nodi' si trovano decine di immagini e/o
video che spiegano come fare i vari nodi, alcuni sono estremamente
semplici e ti consiglio vivamente di studiartene un paio e provarli
più volte, credo che una volta imparati non potrai più farne a meno..
>Mirko: su internet cercando 'nodi' si trovano decine di immagini e/o
>video che spiegano come fare i vari nodi, alcuni sono estremamente
>semplici e ti consiglio vivamente di studiartene un paio e provarli
>più volte, credo che una volta imparati non potrai più farne a meno..
OK, qualcosa di triviale lo faccio anch'io. Ma non rammento neppure i nomi!
Le varie tipologie le ho scorse piu' e piu' volte...
Sono arcisicuro che uso sempre il nodo meno adatto all'uso che ne voglio
fare anche se magari apparentemente ottengo il mio scopo.
Come dicevo e' un po' un'arte.
Che non mi si addice.
Ciao.
Mirko.
Diciamo che esistono 3-4 nodi 'fondamentali'.
Poi imparando un paio di versioni alternative di ciascuno di essi, si
ottiene una panoplia di nodi per affrontare quasi qualunque situazione.
Diciamo che il principale nodo d'aggancio è la gassa d'amante, il
bloccaggio su palo è il parlato, la giunzione è il piano o molto bello
anche il bandiera, il bloccaggio in tensione è il volta in galloccia.
Poi esistono le versioni 'ganciate', ossia con liberazione rapida a
volte anche sotto tensione.
Per il parlato esiste la versione da infilare dall'alto, velocissima da
eseguire e adatta anche a dormienti molto lunghi.
Gli altri, sono sostanzialmente per applicazioni molto specifiche o di
coreografia.
Geniale il margherita, meraviglioso il Prusik, divertente il catenella,
simpatico il pugno di scimmia. Ma anche senza saperli, si vive
benissimo.
Dopo che hai imparato i principali nodi, l'importante è allenarsi ed
allenarsi, in modo da arrivare a farli ad occhi chiusi o comunque senza
esitazioni.
Poi, solo se ti scatta la passione, puoi iniziare a divertirti con le
cose più strampalate.
Alberto
cut
>
> Dopo che hai imparato i principali nodi, l'importante č allenarsi ed
> allenarsi, in modo da arrivare a farli ad occhi chiusi o comunque senza
> esitazioni.
>
> Poi, solo se ti scatta la passione, puoi iniziare a divertirti con le cose
> piů strampalate.
>
> Alberto
>
Una volta usavo un certo tipo di nodo detto "del Carrettiere"... serviva
per stringere le corde di fissaggio di carichi vari sui camion.
Ricordo che si faceva una specie di occhiello sul tratto in tiro... poi si
agganciava da qualche parte e si re-infilava nell'occhiello e si tirava...
si tirava e infine si fissava.
Se necessario, durante il viaggio, si tornava a tendere per compensare i
laschi.
Hai qualche dato in merito... tanto per "rinfrescarmi" l'occhio?
Grazie.
Se intendi che si faceva un'asola a metà cavo, si usava quest'asola
come rinvio per tirare, e poi si fissava il cavo nella sua estremità
normale, allora non è un nodo, è semplicemente un'asola usata come
paranco.
Altrimenti, così in prima battuta, il primo nodo che mi viene in mente
che consente di tirare l'imbando, fissare e poi poterci 'tornare
dietro' recuperando ancora ulteriore lasco, e quando è ora di
scioglierlo basta dare un colpetto e si sgancia, prova a vedere il nodo
bandiera, nella sua versione ganciata.
Io in genere uso quello.
Alberto
Di sicuro è uno dei due... probabilmente il primo.
Comunque una volta "staccato" dal carico bastava "tirare" il capo si
scioglieva tutto.
Darò un'occhiata al secondo su Google.
Ciao e grazie.
>
> E' strano, probabilmente è il nylon che se si deforma diventa ostico.
> Come dicevo, non si usa il parlato per una funzione del genere, ma il
> doppino si chiude col volta in galloccia. Che se non sbaglio sui
> rimorchiatori c'è sia la bitta che la galloccia, appunto per questo.
> Oppure, se c'è solo la bitta, si fa una seconda gassa (ma fare una
> gassa al volo con una cima da 80 magari molto lunga, non è facile). Va
> però detto che poi la gassa in tensione non si apre neanche a pagare, e
> voi per lasciare l'ancora avreste dovuto aprire la gassa (o tirarla a
> mano, che però secondo me non c'era storia).
> No, resto convinto che lì ci volesse il volta in galloccia.
Ovvio! a discolpa del nocchiere c'è che bisognava fare tutto con urgenza e
sotto pressione e siccome non era allestita alcuna asola antitraversamento
ad estrema poppa egli per ovvi motivi non ha voluto portare il dormiente
sulle doppie bitte di poppa usate normalmente per l'ormeggio. Avrebbe
potuto rinviare sul bittone stesso e poi andare sulle doppie bitte
dall'altra parte, ma non ha avuto il tempo di pensarci, il vento stava
portando il rimorchiatore fuori dalla posizione centrata ottimale rispetto
all'ancora, quindi ha scelto il parlato e amen.
Comunque il cavo di nailon ha una resistenza straordinaria e grande
elasticità; ciò lo rende "dinamico" e ideale per quei lavori lì. Tanto per
fare un esempio essendo il nostro ormeggio di base sempre quello si pensò
di fare uno "spring" fisso allestito con due gasse terminali impiombate con
uno spezzone di cavo di acciaio che sarà stato da 35, 40 mm, ma, a parte il
peso massacrante, al secondo arrivo in banchina saltò come se fosse stato
di vetro, in quanto assolutamente anelastico. Per contro il cavo di naylon
è pericolosissimo se raggiunge il carico di rottura; quando salta sono in
pericolo di vita tutti quelli che si trovano sulla sua traettoria; ci sono
stati dei morti per questo. Non c'è da stupirsi quindi della pressione con
la quale stringe un nodo parlato che ha lavorato, la quale *permane* anche
togliendo la trazione. Per scioglierlo bisogna fare in modo di recuperate
l'allungamento, la qual cosa in determinati casi è praticamente
impossibile. Ovvimente non si parla di barbette.
>
> Ogni nodo ha il suo uso. Il piano è bastardo da sciogliere, ma a volte
> è quello che serve.
>
> I due mezzi colli temono moltissimo il tira-molla.
> Per una operazione tipo rimorchio, dove se il rimorchiatore rallenta un
> attimo hai la cima che si allenta e poi si ritende, e così via, non è
> certo un bel nodo.
I due mezzi colli cui io mi riferisco sono fatti in modo da abbracciare
l'uno lo spezzone a monte del nodo dell'altro.
--
E. Delacroix
Quello del carrettiere è un nodo geniale ormai scomparso da quando sono
comparsi i verricelli sui camion e poi le cinghie. Purtroppo io non lo so
fare. Un vecchio contadino me lo ripetè sotto gli occhi per cinque sei
volte senza che riuscissi a capire come farlo. Ricordo che l'asola che
fungeva da rinvio di paranco era fatta in modo davvero inusuale. Credo che
ormai sono rimasti in pochi a saperlo fare.
--
E. Delacroix
> Quello del carrettiere č un nodo geniale ormai scomparso da quando sono
> comparsi i verricelli sui camion e poi le cinghie. Purtroppo io non lo so
> fare. Un vecchio contadino me lo ripetč sotto gli occhi per cinque sei
> volte senza che riuscissi a capire come farlo. Ricordo che l'asola che
> fungeva da rinvio di paranco era fatta in modo davvero inusuale. Credo che
> ormai sono rimasti in pochi a saperlo fare.
Presente.
Il trucco sta nel farlo tenendo teso il capo che viene giů dall'alto del
camion/carretto e nel non aver bisogno di ricordarsi come va fatto, le mano
deve muoversi in automatico, come quando cammini, o respiri, non hai bisogno
di pensare come fare:-)
--
Fabbrogiovanni
> Presente.
> Il trucco sta nel farlo tenendo teso il capo che viene giù dall'alto del
> camion/carretto e nel non aver bisogno di ricordarsi come va fatto, le mano
> deve muoversi in automatico, come quando cammini, o respiri, non hai bisogno
> di pensare come fare:-)
Che stai dicendo Willy? (cit.) Stai dicendo che lo sai fare ma non
spiegare? Guarda che è pericoloso! Metti che per contro ti ricordi come va
fatto e che quindi la coscienza prenda il sopravvento sull'automatismo
(incoscienza); saresti balbettante e ti spaventeresti di te stesso :)
--
E.Delacroix
_ _
o o;
@--
>> Il trucco sta nel farlo tenendo teso il capo che viene giù dall'alto del
>> camion/carretto e nel non aver bisogno di ricordarsi come va fatto, le
>> mano
>> deve muoversi in automatico, come quando cammini, o respiri, non hai
>> bisogno
>> di pensare come fare:-)
>
> Che stai dicendo Willy? (cit.) Stai dicendo che lo sai fare
Esatto, tutti i fabbri devono saper legare le cose lunghe appoggiate sui
cavalletti del camioncino.
>ma non spiegare?
Ancora più esatto.
Guarda che è pericoloso! Metti che per contro ti ricordi come va
> fatto e che quindi la coscienza prenda il sopravvento sull'automatismo
> (incoscienza); saresti balbettante e ti spaventeresti di te stesso :)
Se la metti sul piano filosofico non potrò fare a meno di cercare di
accontentarti:-)
Ora c'è buio, domani provo a fotografarmi la sequenza delle mani che si
muovono con la grazia di Rudolf Nureyev.
Ti basterà seguirla, esercitarti per mezz'ora (facciamo almeno 100 volte?) e
non lo dimentichi più.
--
Fabbrogiovanni
> Se la metti sul piano filosofico non potrò fare a meno di cercare di
> accontentarti:-)
> Ora c'è buio, domani provo a fotografarmi la sequenza delle mani che si
> muovono con la grazia di Rudolf Nureyev.
> Ti basterà seguirla, esercitarti per mezz'ora (facciamo almeno 100 volte?) e
> non lo dimentichi più.
Ottimo! Così salvi la tua indispensabile incoscenza ed io prendo coscienza
di come si fa il nodo (all'ennesima volta che il contadino mi fece il nodo
dicendo "hai capito ora?" io dissi sì ma non avevo capito un tubo e mi
scocciava farlo sapere.
--
E. Delacroix
Parliamo dello stesso nodo?
http://www.casc.it/Nodo.asp?Id=15
immagini e seguenza animata
ciao
sam--
>> Ora c'è buio, domani provo a fotografarmi la sequenza delle mani che si
>> muovono con la grazia di Rudolf Nureyev.
>> Ti basterà seguirla, esercitarti per mezz'ora (facciamo almeno 100
>> volte?) e
>> non lo dimentichi più.
>
> Ottimo! Così salvi la tua indispensabile incoscenza ed io prendo coscienza
> di come si fa il nodo (all'ennesima volta che il contadino mi fece il nodo
> dicendo "hai capito ora?" io dissi sì ma non avevo capito un tubo e mi
> scocciava farlo sapere.
Ecco qui, nel set NODI ci sono 5 foto, numerate in ordine di esecuzione:
http://www.flickr.com/photos/fabbrogiovanni/
1 - giri ad anello
2- infili la mano e afferri il capo che scende in basso
3- lo tiri fuori
4- tiri fuori bene e stringi il cappio
5- lavoro finito.
Ora che abbiamo l'asola basta girare il capo in basso intorno a un gancio
del "carretto", tornare su, infilare nell'asola e tirare forte in basso con
effetto paranco.
La posizione dell'asola: abbastanza in alto d apermettere di tirare con
forza massima sfruttando il peso del corpo.
Per scioglierlo basta tirare forte il capo in basso.
Come detto ieri, non devi cercare di imparare a memoria la sequenza.
Prova, prova, prova, prova ...... prova ancora, fino a quando la tua mano si
muove da sola senza che tu devi pensare a cosa sta facendo:-)
--
Fabbrogiovanni
> Parliamo dello stesso nodo?
> http://www.casc.it/Nodo.asp?Id=15
> immagini e seguenza animata
Mi sembra che abbiano la stessa funzione ma il mio dovrebbe essere molto più
semplice.
Vedi foto che ho appena pubblicato:
http://www.flickr.com/photos/fabbrogiovanni/
--
Fabbrogiovanni
> Ecco qui, nel set NODI ci sono 5 foto, numerate in ordine di esecuzione:
> http://www.flickr.com/photos/fabbrogiovanni/
>
No, non è questo il nodo. Lo dicevo io che nessuno lo sa più fare. Veniva
usato per fermare il carico sugli asini.
Non farai mica il vino con l'uva fragola, vero?
--
E. Delacroix
>> Ecco qui, nel set NODI ci sono 5 foto, numerate in ordine di esecuzione:
>> http://www.flickr.com/photos/fabbrogiovanni/
>>
>
> No, non č questo il nodo. Lo dicevo io che nessuno lo sa piů fare. Veniva
> usato per fermare il carico sugli asini.
Peccato non essere riuscito ad accontentarti:-)
> Non farai mica il vino con l'uva fragola, vero?
No, non sono attrezzato per vinificare.
Un po' la mangio io, un po' gli uccellini, tanta la regalo ai vicini.
--
Fabbrogiovanni
cut
> Parliamo dello stesso nodo?
> http://www.casc.it/Nodo.asp?Id=15
> immagini e seguenza animata
>
> ciao
> sam--
Si, è proprio quello!
Ora me lo ricordo! :-)
"Funziona" pure quello.... perň tende a "stringere" l'occhiello come fosse
un nodo e con corda bagnata e sotto forte tiro "potrebbe" risultare alquanto
difficoltoso da allentare o sciogliere.
In quello presentato da Sam l'asola č indipendente dall'occhiello e puoi
tirare a morte.
Anche con corda bagnata non avrai problemi a scioglierlo.
Ciao.
>
> Peccato non essere riuscito ad accontentarti:-)
Figurati, mi spiace solo per la "pellicola" usata invano. (comunque abbiamo
potuto vedere una bellissima collezione di cerniere).
>
>> Non farai mica il vino con l'uva fragola, vero?
>
> No, non sono attrezzato per vinificare.
> Un po' la mangio io, un po' gli uccellini, tanta la regalo ai vicini.
A bon, perchè non è mica tanto sano il buonissimo vino di fraga.
Qualche anno fa me lo sono fatto ... in una grossa padella; per i travasi
usai una sottile ladra in modo da non disturbare " el brascà"; è venuto
speciale, erano due bottiglioni di prodotto finito.
> Come detto ieri, non devi cercare di imparare a memoria la sequenza.
> Prova, prova, prova, prova ...... prova ancora, fino a quando la tua mano si
> muove da sola senza che tu devi pensare a cosa sta facendo:-)
ad essere maliziosi si direbbe che stai tentando di insegnare qualcosa
del "fai da te" ad un adolescente...
;-) :-P
Umb
Acci, tutto concentrato sulla fune non avevo realizzato l'altra chiave di
lettura:-))
--
Fabbrogiovanni
insistei e riuscii :)
insistei e riuscii :)
EVVIVA
ho passato ferragosto con l'ansia da nodo...
:-))
mi hai fatto troppo ridere.. LOL
ok chiedo scusa a tutti per aver procrastinato l'opera così a lungo :)
comunque mi avete fatto tornare la passione per i nodi.. in campeggio
venerdì e sabato mi sarebbero stati utili ma ne ricordavo solo uno..
devo studiare meglio..