>NOI siamo il terzo mondo: fatti un giro nei pressi della tangenziale
>nord di Torino e vedrai colonne di fumo nero e puzzolente salire dai
>campi ROM
ho presente.
> in cui sono indaffarati a "recuperare" cavi di rame (ciulati
>dai binari delle ferrovie e/o centrali elettriche...).
sbagliato, il rame ciulato dalle ferrovie e dalle centrali elettriche fa
gola perchè è già nudo, e non va "recuperato" nel senso di bruciato.
gli incendi delle guaine vengono prodotti per "recuperare" quegli spezzoni
di cavo che i Rom vannno in giro a "ciulare" dalle fabbriche incustodite,
abbandonate, dai cantieri aperti, io stavo somontanto un impianto automatico
di una fornace da portare all'estero e avevo ribobinato i cavi di
segnalamento e comando presenti nell'essicatorio (sono cavi speciali che
funzionano a temperature di 90 gradi ed umidità del 100%) con l'intesa del
compratore che glieli avrei inviati assieme al tutto.
ho lasciato una notte le cose e l'indomani non c'era più nulla.
>Ma qualcuno dice che bisogna tollerarli perchè sono dei disadattati
>per colpa della società.
la società è questa, la conoscono perchè vivono tra noi da tanti anni, se
volevano si potevano adattare.
loro non vogliono "adattarsi" e non in nome di una cultura che non vogliono
perdere, ma perchè essere disadattati gli conviene.
Proprio l'altro giorno parlavamo con un rottamaio che ci diceva che il filo
guainato lo pagano 1,4 euro al kilo ed il rame pulito 4-5 euro al kilo.
ma per pulirlo occorre andare da chi ha la miacchina apposta e che non ce ne
sono tante.
allora mio padre da provocatore com'è se ne è uscito "ma va è semplice butti
tutto in una buca con un bidone di gasolio e dai fuoco, più semplice di
così" ed il rottamaio: "si certo, così tempo mezz'ora hai il corpo forestale
al cancello che mette i sigilli e ti appioppa una multa che ti stronca, gli
zingari lo possono fare perchè nessuno osa entrare nei loro campi ma
noialtri se facciamo una cosa del genere siamo fregati".
ciao.
lo