Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Termocamino bucato: sigillanti?

4,851 views
Skip to first unread message

Fabio Reghellin

unread,
Oct 10, 2020, 4:57:22 AM10/10/20
to
Buongiorno a tutti!
Il guscio del mio termocamino ad acqua Famar SV dopo una dozzina d'anni di
utilizzo ora si è bucato e perde acqua nel focolare. La perdita è di circa
un litro al giorno ed il punto che si è consumato non è raggiungibile per
una riparazione.
Il materiale con cui è costruito è lamiera decapata di acciaio Fe 360.

Esistono dei sigillanti in grado di resistere fino a 120 gradi o più che
possano essere utilizzati per chiudere fori e crepe su caldaie e
termocamini?

Grazie e buona giornata!
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Bernardo Rossi

unread,
Oct 10, 2020, 3:35:44 PM10/10/20
to
Fabio Reghellin <promotoref...@libero.it> ha scritto:
>
> possano essere utilizzati per chiudere fori e crepe su caldaie e
> termocamini?
>
Non ricordo se sia stato MacGyver, James Bond o qualcuno di
simile, aveva tappato una perdita in un radiatore buttandoci
dentro delle uova.
--

Soviet_Mario

unread,
Oct 10, 2020, 3:50:58 PM10/10/20
to
On 10/10/20 10:57, Fabio Reghellin wrote:
> Buongiorno a tutti!
> Il guscio del mio termocamino ad acqua Famar SV dopo una dozzina d'anni di
> utilizzo ora si è bucato e perde acqua nel focolare.

Se, come sembra dall'ultima specifica, il problema è lato
fiamma, solo una saldatura fatta da uno bravo risolverebbe.

Se è all'esterno e il buco riguarda una zona piatta, oppure
un tubo, si può pensare ad una toppa con adesivo resistente
al calore (anche se bisognerebbe capire a quale pressione
debba reggere ... cmq una toppa larga su un foro piccolo
sopporta anche belle pressioni).

> La perdita è di circa
> un litro al giorno ed il punto che si è consumato non è raggiungibile per
> una riparazione.

ma è una rottura di coglioni da smontare, o per qualche
ragione hai già verificato che proprio non si può smontare ?

Agendo lato acqua, sperando di disciogliere qualcosa che
coaguli solo lì, mi sembra davvero difficile da immaginare.
Roba che tappa ne esiste, ma non che tappa solo il foro e
non ti intasa tutto quanto dentro.


> Il materiale con cui è costruito è lamiera decapata di acciaio Fe 360.
>
> Esistono dei sigillanti in grado di resistere fino a 120 gradi o più che
> possano essere utilizzati per chiudere fori e crepe su caldaie e
> termocamini?

senza toppa la vedo non grigia, ma nerofumo

>
> Grazie e buona giornata!
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 11, 2020, 4:34:06 AM10/11/20
to
Il giorno Sat, 10 Oct 2020 10:57:18 +0200
Fabio Reghellin <promotoref...@libero.it> ha scritto:

> Il guscio del mio termocamino ad acqua Famar SV dopo una dozzina
> d'anni di utilizzo ora si è bucato e perde acqua nel focolare.

Se c'era un difetto localizzato nel materiale del termocamino forse lo
puoi sigillare, ma se invece e' corrosione diffusa, come temo, allora
se lo tappi di qui, presto si buchera' da un'altra parte.

Se ben capisco scalda l'acqua sanitaria, ossia l'acqua che ci passa in
mezzo viene sempre rinnovata, la CO2 disciolta diventa acido carbonico
discretamente corrosivo.






--
"Le Mondine" Fan Club


Soviet_Mario

unread,
Oct 11, 2020, 5:24:12 AM10/11/20
to
a parte che bisognerebbe vedere l'indice di bicarbonati per
capire se l'acqua sia corrosiva o protettiva (molte acque di
falda hanno più bicarbonato che CO2 e sono "protettive" nel
senso che depositano calcare) ... guardiamo la pagliuzza e
non vediamo la trave ?

L'ambiente aggressivo non è lato acqua, ma lato fuoco !
Specie in avvio (*) si formano rugiade acide parecchio più
fetenti.

Tra l'altro, se in una stufaccia a tiraggio naturale con
combustione grassa (che sì, butta fuori CO e formaldeide),
con atmosfera interna poco ossidante se non addirittura
riducente, cosa che mantiene il ferro passivo per carenza di
ossigeno, in una caldaia idronica che deve rispettare meglio
le emissioni, a tiraggio forzato, la combustione è parecchio
smagrita e superstechiometrica, per ridurre anche
l'incraciamento con peci untuose, e in camera normalmente
c'è dell'ossigeno in eccesso, cosa che non garantisce più
l'immunità del ferro. Questo e le rugiade acide (fenoli,
acidi carbossilici vari dalla pirolisi della lignina)
tendono ad aggredire il lato fuoco MOLTO più rapidamente del
lato acqua (che imho è probabilmente immune salvo usare
acque davvero dolcissime o vulcaniche ricche di silice).

(*) dipende anche da com'è il circuito idronico e se ha o
non ha la protezione antirugiada.
La protezione antirugiada si fa dirottando una parte della
mandata a 90-95, anche GRAN PARTE, e cortocircuitandola a
breve giro col ritorno freddo dei termosifoni, in modo che
la caldaia scaldi sé stessa e solo con l'eccesso tiri
l'impianto (per questo si sfrutta meno la stufa,
ovviamente). Così facendo il ritorno reale che entra nello
scambiatore non è freddo come il ritorno dei termosifoni, ma
si può impostare a T sufficienti (es. 60-65 persino 70° !)
tali da non consentire la condensa se non proprio in avvio a
caldaia fredda quando non c'è un cazzo da fare.

Per una stufa perennemente accesa e modulante, la protezione
da rugiada allunga la vita delle parti tiepide dello
scambiatore anche di anni e anni.
Però questo comporta di estrarre meno "produzione" utile per
l'impianto e un po' scazza.

Non è nemmeno detto che sia in dotazione in tutti gli
impianti. Io ad es in quello che mi finirò non so quando, ho
rinunciato per la maggiore complessità della componentistica
e ho scelto un approccio passivo del tipo di usare la parete
lato fuoco dello scambiatore di 2 o 3 mm più spessa di
quella lato isolante, sperando che consenta una durata lunga
per lo spessore elevato.

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 11, 2020, 6:22:14 AM10/11/20
to
Il giorno Sun, 11 Oct 2020 11:24:07 +0200
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:

> >> Il guscio del mio termocamino ad acqua

> > Se ben capisco scalda l'acqua sanitaria, ossia l'acqua che ci passa
> > in mezzo viene sempre rinnovata

> L'ambiente aggressivo non è lato acqua, ma lato fuoco ! Specie in
> avvio (*) si formano rugiade acide parecchio più fetenti.

Beh questo e' vero per tutti gli inserti metallici inseriti in un camino
in laterizio. O meglio: sara' piu' vero per un camino in lamiera
(camicia d'acqua) piuttosto che per uno in ghisa.

> l'incraciamento con peci untuose

spiegare "incraciamento" please

> (*) dipende anche da com'è il circuito idronico

idronico?

> mandata a 90-95, anche GRAN PARTE, e cortocircuitandola a
> breve giro col ritorno freddo dei termosifoni, in modo che

guardando internet dice che il camino e' per "acqua sanitaria" (acqua
calda). mi sembra insolito anche a me

felic...@yahoo.it

unread,
Oct 11, 2020, 7:10:54 AM10/11/20
to
Il giorno sabato 10 ottobre 2020 10:57:22 UTC+2, Fabio Reghellin ha scritto:


> Esistono dei sigillanti in grado di resistere fino a 120 gradi o più che
> possano essere utilizzati per chiudere fori e crepe su caldaie e
> termocamini?

non essendo un . . . tadà . . . tennico, ti consiglio
quel "mastice" rosso che si usa per le caldaie dei ferri a vapore
o di altro colore, per marmitte, altro che 120 °


felicepago

zara
.

Soviet_Mario

unread,
Oct 11, 2020, 7:47:54 AM10/11/20
to
On 11/10/20 12:22, Giacobino da Tradate wrote:
> Il giorno Sun, 11 Oct 2020 11:24:07 +0200
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>
>>>> Il guscio del mio termocamino ad acqua
>
>>> Se ben capisco scalda l'acqua sanitaria, ossia l'acqua che ci passa
>>> in mezzo viene sempre rinnovata
>
>> L'ambiente aggressivo non è lato acqua, ma lato fuoco ! Specie in
>> avvio (*) si formano rugiade acide parecchio più fetenti.
>
> Beh questo e' vero per tutti gli inserti metallici inseriti in un camino
> in laterizio. O meglio: sara' piu' vero per un camino in lamiera
> (camicia d'acqua) piuttosto che per uno in ghisa.

si, perché è l'acqua interna a mantenere fresco il ferro
(che manco è spesso) e formare la rugiada persistente. Uno
sportello o dei cardini, o anche solo uno scambiatore ad
aria, sono molto meno suscettibili perché hanno poca inerzia
termica. Se poi si buca uno ad aria si nota poco o niente
sin quando il buco è tale che entra del fumo nell'aria da
scaldare e comincia a puzzare.

>
>> l'incraciamento con peci untuose
>
> spiegare "incraciamento" please

lol, era dialetto. La "cracia" è una morchia tipo pece,
anche crostosa. Quando il fumo (specie se è grasso) lambisce
una superficie "fresca" ne lascia giù parecchia.

>
>> (*) dipende anche da com'è il circuito idronico
>
> idronico?

il circuito del termocamino. Boh, gli impianti di questo
genere li ho visto spesso definire idronici (anche stufa a
pellet idronica). Forse fa figo :)

>
>> mandata a 90-95, anche GRAN PARTE, e cortocircuitandola a
>> breve giro col ritorno freddo dei termosifoni, in modo che
>
> guardando internet dice che il camino e' per "acqua sanitaria" (acqua
> calda). mi sembra insolito anche a me

si ma ACS è la finalità dell'impianto, e non dice niente se
abbia o meno la protezione antirugiada (il parzializzatore
della mandata e riciclo col ritorno).

Un impianto di fascia alta oggi dovrebbe averlo. Se è datato
o se è modesto, non è detto.

cmq, poco cambia ora : lo scambiatore s'è bucato. Se non ci
si riesce a saldare una toppa, è da buttare (almeno lo
scambiatore .... e se non si smonta, tutta la caldaia :\)

Soviet_Mario

unread,
Oct 11, 2020, 7:51:22 AM10/11/20
to
imho non andrà bene, tal quale.
Ha senso se lo metti come sigillante per un circuito solo
fumi senza pressione, oppure, che so, stretto tra una
flangia a far tenuta (anche in pressione).

Ma a fare da tappo in uno scambiatore non credo funzionerà.
Se è molto adesivo FORSE (ma non so) potrebbe andare per
incollare una toppa di metallo abbastanza larga, sperando
che la parte da turare non abbia una forma oscena tutta
arzigogolata (non tanto il buco, ma la superficie attorno
dove incollare la toppa) ....

insomma una brutta gatta da pelare per Fabio :\

>
> felicepago
>
> zara
> .

felic...@yahoo.it

unread,
Oct 11, 2020, 9:47:13 AM10/11/20
to
per dire . . .
esistono anche "fasciature" per marmitte,
io prenderei il nastro "stagno", *, mastice sotto e sopra,
3-4-5-6 giri, e vedrei l'effetto che fa

*
https://www.amazon.it/adesivo-alluminio-ignifugo-resistente-larghezza/dp/B00E1II41O
che ho già


felicepago

vengo anch'io
.

Fabio Reghellin

unread,
Oct 12, 2020, 3:04:20 PM10/12/20
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto in it.hobby.fai-da-te:

>ma è una rottura di coglioni da smontare, o per qualche
>ragione hai già verificato che proprio non si può smontare ?

Grazie Mario, la perdita è proprio sul fondo piatto del guscio, a contatto
con il focolare e per raggiungere il punto si dovrebbe smontare, ossia,
tagliare col flessibile la saldatura perimetrale e i due pezzi di piatto che
tengono agganciato il guscio al piano del focolare.
Il costruttore propone questa operazione, che però comporta un costo di
800€+iva tra manodopera e guscio nuovo + 300€ per il trasporto andata e
ritorno. E' circa la metà del costo di un identico termocamino nuovo.

>Agendo lato acqua, sperando di disciogliere qualcosa che
>coaguli solo lì, mi sembra davvero difficile da immaginare.
>Roba che tappa ne esiste, ma non che tappa solo il foro e
>non ti intasa tutto quanto dentro.

Immaginavo, ma so che alcune applicazioni tecnologiche a volte sono
sorprendenti, quindi speravo in una sorpresa.
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Fabio Reghellin

unread,
Oct 12, 2020, 3:20:04 PM10/12/20
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto in it.hobby.fai-da-te:

>On 11/10/20 12:22, Giacobino da Tradate wrote:
>> Il giorno Sun, 11 Oct 2020 11:24:07 +0200
>> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>>
>>>>> Il guscio del mio termocamino ad acqua
>>
>>>> Se ben capisco scalda l'acqua sanitaria, ossia l'acqua che ci passa
>>>> in mezzo viene sempre rinnovata

No, si tratta di acqua "tecnica".
Il termocamino ha funzione di sostenere il riscaldamento di casa. Il guscio
e lo scambiatore posto sopra il camino costituiscono un circuito a vaso
aperto e nel secondo circuito dello scambiatore a piastre in inox circola
l'acqua che va all'accumulo e ai pavimenti radianti.
All'avvio lo scambiatore non lavora. La pompa di ricircolo tra guscio e
scambiatore si attiva quando la temperatura dell'acqua raggiunge i 60 gradi
e si interrompe se scende sotto i 57.
A 65 gradi si attiva la seconda pompa che mette in moto l'acqua del circuito
dell'accumulo (800 litri).

>si ma ACS è la finalità dell'impianto, e non dice niente se
>abbia o meno la protezione antirugiada (il parzializzatore
>della mandata e riciclo col ritorno).

E' implementato come spiegato sopra.

A causa di una canna fumaria alta in tutto 8 metri e di abbondante sezione
il tiraggio è sempre stato tra l'ottimo e l'eccessivo. Qualche anno fa per
ridurlo ho installato anche un riduttore di depressione tipo questo:
https://www.manomano.it/fascette-per-fumista-4006?model_id=14748608
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Soviet_Mario

unread,
Oct 12, 2020, 4:44:20 PM10/12/20
to
On 12/10/20 21:04, Fabio Reghellin wrote:
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto in it.hobby.fai-da-te:
>
>> ma è una rottura di coglioni da smontare, o per qualche
>> ragione hai già verificato che proprio non si può smontare ?
>
> Grazie Mario, la perdita è proprio sul fondo piatto del guscio, a contatto
> con il focolare e per raggiungere il punto si dovrebbe smontare, ossia,
> tagliare col flessibile la saldatura perimetrale e i due pezzi di piatto che
> tengono agganciato il guscio al piano del focolare.
> Il costruttore propone questa operazione, che però comporta un costo di
> 800€+iva tra manodopera e guscio nuovo + 300€ per il trasporto andata e
> ritorno. E' circa la metà del costo di un identico termocamino nuovo.


e provare a sentire uno manico col TIG che rattoppa marmitte
per vedere se riesce con la torcia a saldarci una toppa in
situ senza smontare ? Magari con uno specchietto se ci sono
parti non bene in vista.
La torcia ha un ingombro minore della pinza a elettrodo.

per il resto una manutenzione il cui costo è metà del nuovo
ha senso (imho) se e solo se abbiamo una caldaia ancora
sostanzialmente nuova in tutte le altre componenti e se
l'intervento cambia totalmente il circuito idronico .... se
non ce l'ha, prendi in considerazione di mettere la valvola
di bypass per la protezione anticondensa.


>
>> Agendo lato acqua, sperando di disciogliere qualcosa che
>> coaguli solo lì, mi sembra davvero difficile da immaginare.
>> Roba che tappa ne esiste, ma non che tappa solo il foro e
>> non ti intasa tutto quanto dentro.
>
> Immaginavo, ma so che alcune applicazioni tecnologiche a volte sono
> sorprendenti, quindi speravo in una sorpresa.
>


--

Fabio Reghellin

unread,
Oct 14, 2020, 5:21:49 PM10/14/20
to
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto in it.hobby.fai-da-te:

>imho non andrà bene, tal quale.
>Ha senso se lo metti come sigillante per un circuito solo
>fumi senza pressione, oppure, che so, stretto tra una
>flangia a far tenuta (anche in pressione).

Il buco è sulla lamiera di fondo del guscio, che appoggia sul piano del
focolare. Tra la lamiera bucata e il piano in acciaio del focolare c'è un
millimetro scarso, appena sufficiente per infilare una spatola.
Sto pensando proprio di infilare in quella fessura del silicone per alta
temperatura spingendolo dentro con il bordo della spatola e vedere se riesco
a ridurre o eliminare la perdita, giusto per far vivere il termocamino un
altro inverno e rimandare a primavera la decisione su come sostituirlo.

Ho trovato che esiste anche del mastice refrattario per altissime
temperature, ma mi pare molto più adatto ad incollare tra loro mattoni
refrattari che metallo, dato che da secco diventa del tutto rigido e quindi
mi pare difficile che possa mantenere l'aderenza sul metallo che invece ha
espansioni e contrazioni termiche.

Ringrazio tutti per i contributi!
--
Fabio Reghellin
promotoref...@libero.it

Soviet_Mario

unread,
Oct 14, 2020, 6:27:37 PM10/14/20
to
anche il silicone da alte T (intendo > 300°) non resta molto
elastico una volta indurito.
Speriamo che tenga 'sto silicone.

P.S. cerca di raschiare e pulire bene col compressore sino
ad avere un pertugio pulito. Per quanto colloso possa essere
il silicone, se lo inietti in un vano sporco più di tanta
tenuta non la potrà fare.

>
> Ringrazio tutti per i contributi!
>


--

felic...@yahoo.it

unread,
Oct 15, 2020, 2:18:43 AM10/15/20
to
Il giorno mercoledì 14 ottobre 2020 23:21:49 UTC+2, Fabio Reghellin ha scritto:

> Il buco è sulla lamiera di fondo del guscio, che appoggia sul piano del
> focolare. Tra la lamiera bucata e il piano in acciaio del focolare c'è un
> millimetro scarso, appena sufficiente per infilare una spatola.

ma da dentro n rivetto riesci a metterlo ?
se si ti trovi n pezzo di lamiere 1-2/10,
buchi lamiera E in corrispondenza buchi acciaio,
e rivetti, poi devi solo chiudere i buchi da 1mm,
magari una bella pezza "artistica" se in vista


felicepago

mica l'angelo
.

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 15, 2020, 4:42:51 AM10/15/20
to
Il giorno Wed, 14 Oct 2020 23:21:46 +0200
Fabio Reghellin <promotoref...@libero.it> ha scritto:

> Il buco è sulla lamiera di fondo del guscio, che appoggia sul piano
> del focolare. Tra la lamiera bucata e il piano in acciaio del
> focolare c'è un millimetro scarso, appena sufficiente per infilare
> una spatola.

Se riesci a infilarci una vite autofilettante anche avvitato di
sghimbescio, poi la sigilli col refrattario e potrebbe funzionare.

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 15, 2020, 4:45:46 AM10/15/20
to
Il giorno Thu, 15 Oct 2020 00:27:33 +0200
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:

> anche il silicone da alte T (intendo > 300°) non resta molto
> elastico una volta indurito.
> Speriamo che tenga 'sto silicone.

se e' sull'angolo fra focolaio e fondo, e' sul posto piu' caldo del
camino, con temperature che passano i 700 gradi.

Per me quel silicone brucia alla prima accensione.

Soviet_Mario

unread,
Oct 15, 2020, 5:24:24 AM10/15/20
to
si, bisogna sperare che la silice colloidale che rimane come
cenere sia sufficiente a tenere posizione. Se non fosse per
l'acqua sarebbe liscio, ma l'acqua ... boh

P.S. è anche probabile che i siliconi ad alta T contengano
anche altre cariche inerti formanti massa che riducano la
contrazione dimensionale dovuta alla lenta combustione della
parte organica, roba che acquisisca qualche proprietà
legante a caldo, qualche additivo "slag-forming" (ma ignoro
cosa possa essere : il fatto che non sia trasparente indica
che qualcosa di opaco deve esserci).

Ma anche qui, la presenza di acqua è atipica salvo che nelle
guarnizioni (Flange e altro).

La riparazione mi ha lasciato pessimista sin dal principio

Soviet_Mario

unread,
Oct 15, 2020, 5:26:38 AM10/15/20
to
mah ... non è un foro di trapano. Se si è smangiata per la
ruggine non so se i margini del foro siano particolarmente
performanti per tenere un rivetto.

Temo sarebbe come i rammendi del mantello troppo usurato di
Lev Tolstoj ("Il Mantello"), dove a un certo punto la sarta
lo manda via dicendo che non c'è abbastanza tessuto per
attaccare la ennesima toppa.

Giacobino da Tradate

unread,
Oct 15, 2020, 5:44:39 AM10/15/20
to
Il giorno Thu, 15 Oct 2020 11:26:34 +0200
Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:

>>> Il buco è sulla lamiera di fondo del guscio

>> Se riesci a infilarci una vite autofilettante

> non è un foro ... si è smangiata per la ruggine

quindi una fessura lineare?

> dove a un certo punto la sarta lo manda via dicendo che non c'è abbastanza tessuto per
> attaccare la ennesima toppa.

Era gogol, ma questo camino non e' ancora arrivato allo stadio di
scolapasta, dai.

Soviet_Mario

unread,
Oct 15, 2020, 8:02:28 AM10/15/20
to
On 15/10/20 11:44, Giacobino da Tradate wrote:
> Il giorno Thu, 15 Oct 2020 11:26:34 +0200
> Soviet_Mario <Sovie...@CCCP.MIR> ha scritto:
>
>>>> Il buco è sulla lamiera di fondo del guscio
>
>>> Se riesci a infilarci una vite autofilettante
>
>> non è un foro ... si è smangiata per la ruggine
>
> quindi una fessura lineare?

non so, il buco non è stato mai descritto con precisione e
non so nemmeno se sia agevole da esaminare :\

>
>> dove a un certo punto la sarta lo manda via dicendo che non c'è abbastanza tessuto per
>> attaccare la ennesima toppa.
>
> Era gogol,


aaarghhh ! Hai ragione cazzo !

> ma questo camino non e' ancora arrivato allo stadio di
> scolapasta, dai.

okay ma non è un buco praticato in un materiale sano, bensì
un assottigliamento. Per questo imho solo la toppa ben
imbottita può qualcosa
0 new messages