>La cosa strana è che in quel momento era spenta.
Perche', se scoppia da accesa e' una cosa non strana?
>E' una cosa normale?
No
>E' capitata anche a qualcuno di voi la stessa cosa?
No, ne' da accesa ne' da spenta
>gazie.
pego
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Ma bypassare l'interruttore e far addirittura esplodere il bulbo è a dir
poco incredibile.
Oppure uno sbalzo enorme di tensione, ma sarebbe andato un mare dia altra
roba in casa.
FANTASMI non ne avete per caso?
> "L'unica spiegazione, anche se fatico a crederlo è che un enorme carico
> induttivo sia stato staccato in quel momento dalla linea.
e non potrebbe essere invece un difetto nella lampadina?
fattore B -> lampadina spenta si č rotta
il fatto che ci sia il fattore A significa, probabilmente che ha causato il
fattore B.
per cui qualcosa nell'impianto č accaduto (non č sufficiente che la
lampadina sia difettosa)
>Salve.
>Stamattina, mentre era spenta, la lampadina del lampadario in cucina è
>scoppiata: gran botto e vetri sparsi sul pavimento, a portata di
>bimbo.
>La cosa strana è che in quel momento era spenta.
>Al tempo stesso è scattato l'interruttore del quadro elettrico che ha
>staccato le prese da 16A.
>E' una cosa normale?
Direi di no. Secondo me manca qualche cosa per far tornare i conti. Per
andare sul sicuro, fossi in te, mi rivolgerei ad un esorcista. E' come se
una scarica avesse colpito la tua lampadina e, attraverso il conduttore di
neutro, presumibilmente non interrotto, avesse interessato il magnetotermico
e/o differenziale del quadro.
Roba da sperimentazione dell'esercito statunitense con nuove tecnologie a
noi per il momento poco note...
Insomma, niente di "facile a spiegarsi", anzi, tutta un'incognita.
Ciao.
Mirko.
Dunque, ma era in posizione "spento" anche l'interruttore?
Ipotizzo questo: interruttore acceso ma la lampadina spenta per corruzione
del filamento che rimanendo sotto tensione si è surriscaldato portando a
fondere il vetro alla base (il bulbetto che si trova dentro, affogato
nell'l'impanatura) appena la fusione del vetro ha trovato un varco verso
l'esterno l'aria è entrata ed il calore l'ha incendiata provocando lo
scoppio, avvenuto quindi a lampadina spenta, con le conseguenze che hai
visto (vetri + distacco del 16A). L'evento vi ha distratto dal ricordare la
posizione reale dell'interruttore.
Bingo !!!
Può essere la soluzione !
Ciao e congratulazioni . Alle domande più difficili non si cerca mai la
soluzione più facile !
Di nuovo ciao a tutti , Guido
> interruttore acceso ma la lampadina spenta per corruzione
> del filamento che rimanendo sotto tensione si è surriscaldato portando a
> fondere il vetro alla base
Vergognati! Le norme CEI contemplano 4 anni di pena, con le aggravanti
sotto i diciotto watt, per corruzione di filamento.
Comunque, se proprio dovete farlo ,usate almeno il differenziale!
>l'aria è entrata ed il calore l'ha incendiata provocando lo
>scoppio
Intendevi uscita vero?
Ciao :-)
--
"Voglio sapere come Dio creò questo mondo.
Non sono interessato in questo o quel fenomeno, né negli elementi;
voglio sapere i Suoi pensieri, il resto sono dettagli".
Albert
beh ...no, intendevo proprio entrata nella lampadina, se usciva voleva dire
che era all'interno della lampada ed anche ad una pressione superiore
rispetto a quella esterna; io so che le lampadine per un certo periodo erano
con un vuoto pneumatico, poi il vuoto è stato sostituito da dei gas inerti,
per me il bulbo si è crepato per il calore collegando quindi lo stesso
calore con un comburente (l'ossigeno contenuto nell'aria che dall'esterno è
penetrata all'interno con un minimo di velocità e l'esplosione è avvenuta
per il sommarsi della presenza dell'ossigeno insieme al calore ad allo
sbalzo termico indotto dall'entrata dell'aria fresca dall'esterno. Poi certo
che ognuno di questi fattori può aver lavorato a percentuali differenti,
forse l'uno è stato l'innesco dell'altro, di fatto gli elementi in gioco
sono quelli presenti nella lampada ed intorno ad essa nel momento dello
scoppio e quindi abbiamo la lampada stessa, costituita da vetro; l'
impanatura, di metallo e ceramica (o resina, una volta era ceramica) che in
parte contiene anche il bulbo che chiude la lampadina e costituisce anche
supporto per gli elementi di trasporto dell'elettricità verso il filamento,
poi abbiamo il gas inerte contenuto nella lampada, poi abbiamo l'aria che
avvolge la lampada all'esterno e poi ci sono i caratteri ambientali,
costituiti dalla temperatura e dalla pressione dell'aria, nonchè anche
l'umidità [escludo vibrazioni, dato che il palazzo in quel momento era fermo
:-) ] c'è da considerare che è appurato che la lampada era spenta ma non c'è
certezza che essa non sia stata raggiunta dalla tensione. Ora, io ho
immaginato che per una corruzione del filamento questo si sia agglomerato
formando un composto più resistente, trasformando l'energia luminosa in
termica e nei pochi istanti prima dello scatto del 16A abbia potuto
surriscaldarsi al punto da far crepare il bulbo ( non dimentichiamo che nel
bulbo della base passano i conduttori e sono a contatto col vetro) da qui la
reazione di tutta la lampada che ho descritto prima.
L'alterazione del filamento però non è avvenuta istantaneamente ma con un
certo ritardo (probabilmente un ordine esponenziale), inserito in un periodo
di tempo che ha fatto dire a "ajeje" che la lampadina fosse di fatto spenta.
Grazie a tutti! Penso che sia andata proprio così. Inoltre, il fatto
che i miei due figlioletti di 17 mesi (n piena fase "scopriamo il
mondo, pigiamo il bottone e vediamo che succede") accendano/spengano
l'interruttore qualche centinaio di volte al giorno penso che non
abbia aiutato :-))))))))).
Grazie ancora.
AJEJE