"sSTEVE" <
sst...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:50e1c43b$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it...
non è la cosa migliore,
Io se dovessi arrangiarmi farei così,ma LO DICO SOLO PERCHE' SONO STATO
ABBASTANZA AVVENTATO DA FARLO e per condividere l'esperienza,ma SCONSIGLIO
VIVAMENTE
se l'alimentatore non è elettronico ma un semplice e pesante trasformatore
se dell'alimentatore il trasformatore è ancora integro
allora vedrei di accedere al rame nudo del secondario ASSICURANDOSI CHE
SIA DEL SECONDARIO PERO',se lo fai sul primario tanto vale mettere le dita
nella 230V,se non sei sicuro di agire sul secondario lascia perdere,perchè
come saprai con la 230V si può tranquillamente morire.
Se il secondario è esterno e ben distinguibile io farei così,troverei due
spire vicine , graffierei via lo smalto isolante per un paio di mm,facendo
attenzione a non fare cortocircuiti,e proverei a cercare dei punti tra i
quali vi sia una tensione di qualche frazione d i volt,a questi punti
salderei dei fil con dei coccodrilli,che andranno al sottile filo da taglio.
Spero che il tuo filo di ferro sia del diametro di un Mi cantino per
chitarra folk,tipicamente 0.010 inch che per 25.4=0,25 mm,
attenzione che probabilmente la resistenza del filo è inferiore a quella
delle saldature,che quindi potrebbero scaldarsi più del filo,per cui togli
la spina e controlla le saldature ogni tanto.
Parti utilizzando tutta la lunghezza della corda,purtroppo non puoi modulare
la corrente per cuise la corda diventa rossa o non si scalda puoi solo
cercare altri punti sul trasformatore,
io l'ho fatto con un toroidale di quasi 2Kg che sembrava fatto apposta,col
secondario esterno e ben accessibile,che erogava 7.5V AC tramite una 30ina
di spire mi pare,le spire erano ben distanziate,e a quel tempo non avevo
niente da fare alla sera.
Buon Anno