nel nuovo appartamento i contatori dell'enel sono posti all'esterno del
condominio, in una zona all'aperto ma comunque protetta.
Ogni volta che scatta per troppo assorbimento (per fortuna rare.... ma le
donne sapete come sono!!!!!), mi tocca infilarmi giubotto, scarpe,.... e
d'inverno non è simpatico.
Quale soluzione posso adottare per evitare ogni volta di andare giù.......
al freddo buffera e venti.... o magari al caldo e afa?
Saluti
>Quale soluzione posso adottare per evitare ogni volta di andare giů.......
>al freddo buffera e venti.... o magari al caldo e afa?
Contatore vecchio oppure quello nuovo elettronico?
Fai aumentare la potenza contrattuale da parte di chi ti fornisce la
corrente elettrica.
--
Byebye from Verona, Italy
Bernardo Rossi b.r...@tin.it
Visto che un contatore enel permette ad es. per un contratto da 3 kW
di senza limiti di tempo fino a 3,3 kW e se si superano i 3,3 kW
viene data la possibilità di prelevare fino a 4 kW per circa 182
minuti.
Noi non lo diciamo alla moglie (che vuol dire che attacca oltre i 4
kW, mettendo in casa in entrata prima di tutto un magnetotermico da
15A questi dovrebbe scattare prima del contatore... (se ho fatto i
conti giusti son 3450watt assorbibili prima che scatti)
Gli elettrici "pro" del NG poi diran la loro e dimostreranno che son
un cretino ma la mia l'ho detta :)
--
*** Visita il sito ufficiale del gruppo: http://www.i-h-f.it ***
Stefano Aglietti - StallonIt on IRCnet
Email: st...@40annibuttati.it ste...@people.it
Sites: http://www.40annibuttati.it - http://www.wordpress-it.it
saluti
js
Questa idea mi piace..... ma č corretta?
...mi permette di non andar giů... .ma di riarmare direttamente in casa....
č fattibile?
i conti sono giusti?
quello nuovo elettronico..... 3kw.
non vorrei umentare la potenza contrattule
si
> ...mi permette di non andar giù... .ma di riarmare direttamente in
> casa....
>
> è fattibile?
si
> i conti sono giusti?
Ni.
diciamo che non ha tenuto conto del fattore di potenza (che mediamente stà
tra lo 0,8 e lo 0,9) per calcolar ela potenza di scatto del MT da mettere.
con 15 A avresti una P= VxIxcosfi= 230x15x0.8 farebbe 2760 se invecie
prendiamo 0.9 sarebbero 3100 se poi ci aggiungiamo che magari c'è un po di
catuta di tensione andiamo ancora più giù.
Io vedo meglio un 16A rapido.
però sarebbe bello avere prima un lettura della tensione della linea al
punto di installazione del MT per poter valutare bene il da farsi.
cmq con un bel MT da 16 A con curva tipo b dovresti già essere a cavallo.
certo sarebbe meglio provare prima....
ciao.
Lo
>> i conti sono giusti?
>
>Ni.
Pfiuuu :) M'è anata bene.. da informatico e non elettrotecnico potreiq
uasi avereun futuro come elettricista :P
Dopo 15 secondi che scatta il contatore Enel lui lo riarma da solo.
Ti assicuro che alla prima caduta di corrente sarai felice dei soldi spesi.
Funziona egregiamente.
"ZAlx" <alessio...@liberoNOSPAM.it> ha scritto nel messaggio
news:fqk0br$iqd$1...@aioe.org...
1) chiedere aumento di potenza a 4,5 kW. A parte il costo "una tantum" per
l'aumento, la differenza di costo annuale può essere poco o molto poco, a
seconda del tuo consumo medio annuo. Fai due conti in base alle tariffe del
tuo gestore. Ovviamente va verificato se l'impianto è idoneo alla nuova
potenza disponibile (4,5 kW+ 10% franchigia). Occorre verificare la sezione
del montante e le protezioni installate.
2)Mettere in casa un automatico generale che limiti l'assorbimento. Per
avere certezza di intervento dovresti mettere un magnetotermico da 13A, ma
IMHO limiteresti troppo la potenza disponibile. Puoi provare con un 16A, ma
non è certo che intervenga sempre prima del contatore.
Anche il magnetotermico, come il contatore ha dei tempi di intervento
diversi a seconda del sovraccarico che sta subendo. Bisognerebbe, verificare
che siano sempre inferiori rispetto a quelli del contatore. Non credo si
trovino dati per verificarlo a priori.
Giorgio
la selettività delle protezioni negli impianti di una certa consistenza è
una cosa normale e si ottiene, non vedo perchè non si possa ottenere con
glis tessi prodotti anche in ambiente domestico.
> Anche il magnetotermico, come il contatore ha dei tempi di intervento
> diversi a seconda del sovraccarico che sta subendo. Bisognerebbe,
> verificare che siano sempre inferiori rispetto a quelli del contatore.
infatti ed è per questo che esistono le tabelle con le curve di intervento
delle protezioni, poroprio per poter sciegliere quella più adatta al caso in
questione.
> Non credo si trovino dati per verificarlo a priori.
Niente di più sbagliato, che poi l'elettricista tirafili medio ignori
totalmente l'esistenza o l'utilità della coordinazione delle protezioni è un
altro paio di maniche.
> Giorgio
Lo
Stiamo cercando selettività, per sovraccarico, tra un magnetotermico da 16A
ed un contatore teoricamente tarato a 16A.
Tu sei sicuro che in qualsiasi condizione (anche in fuznione delle diverse
temperature ambientali) intervenga sempre prima il MT?
>
>> Anche il magnetotermico, come il contatore ha dei tempi di intervento
>> diversi a seconda del sovraccarico che sta subendo. Bisognerebbe,
>> verificare che siano sempre inferiori rispetto a quelli del contatore.
>
> infatti ed è per questo che esistono le tabelle con le curve di intervento
> delle protezioni, poroprio per poter sciegliere quella più adatta al caso
> in questione.
>
>> Non credo si trovino dati per verificarlo a priori.
>
> Niente di più sbagliato, che poi l'elettricista tirafili medio ignori
> totalmente l'esistenza o l'utilità della coordinazione delle protezioni è
> un altro paio di maniche.
>
>> Giorgio
>
> Lo
Ok. Hai la curva di intervento, completa del contatore ENEL?
Giorgio
Cosa cambia che sia un curva B ai fini dell'intervento termico?
Giorgio
ma allora un 15 o 16A?
...e visto che non sono un elettrotecnico.... cos'è questa curva di tipo B?
è fondamentale?
...inizio a pensare che non è così fattibile!!!!
Indica la soglia di intervento magnetica (per cortocircuito)
dell'interruttore.
> è fondamentale?
Si, ma non per questo ambito e per l'oggetto del post. In questo caso ci
interessa la curva di intervento termica (per sovraccarico). Che è la stessa
sia tra un magnetotermico curva B che uno in curva C (classici ad uso
civile)
> ...inizio a pensare che non è così fattibile!!!!
Quello che non mi sento di garantire è che intervenga sempre, per qualsiasi
sovraccarico, il magnetotermico in casa (se da 16A) anzichè il contatore.
C'è poca (o nulla) differenza.
Un conto è dire mi arrangio e provo.
Diverso invece è se tu incarichi un elettricista di fare il lavoro.
Giustamente ti aspetti di aver speso dei soldi e di aver risolto il
problema.
Io non mi sentirei di garantire che intervenga sempre, per qualsiasi
sovraccarico, il magnetotermico in casa (se da 16A) anzichè il contatore.
C'è poca (o nulla) differenza.
giorgio
Giorgio
ma perchè potrtebbe non intervenire sempre?
...non capiscso perchè talvolta potrebbe altre volte no.... da cosa dipende?
e se anzichè un 16A metto un 15A?
riuscirei a far intervenire sempre prima il MT anzichè il contatore?
...e limiteri di tanto la potenza massima che potrei utilizzare?
per l'installazione mi arrangierei....
scatta instantaneamente gi per sovracorrenti 3 volte superiori alla corrente
massima, un curva c scatta istanttanemanete da 5 volte in su.
č una suddivisione di massima che sta a indicazione grossomodo che a partią
di ameraggio un curva B dello scatta prima di un curva C realizzando in
questo modo una selettivitą.
il gioco sta nel individuare un MT che scatta per sovraccarico prima del
contatorema che consenta di prelevare tutti quanti i 3 kW per i quali si
paga.
> Giorgio
Lo
> per l'installazione mi arrangierei....
Pessima idea....
La soluzione al tuo problema è tanto banale quanto già detta
da "JS" : l' installazione di un relè di priorità/massimo consumo.
Sono fatti appositamente per la tua esigenza, cioè scollegare
uno o più carichi non prioritari che eccedano temporaneamente
la potenza contrattuale.
Cerca in rete, ad esempio, "LSS1/2" (è un prodotto ABB).
Cordialità.
Paul
>>
>> Cosa cambia che sia un curva B ai fini dell'intervento termico?
>
> scatta instantaneamente gi per sovracorrenti 3 volte superiori alla
> corrente massima, un curva c scatta istanttanemanete da 5 volte in su.
>
> è una suddivisione di massima che sta a indicazione grossomodo che a
> partià di ameraggio un curva B dello scatta prima di un curva C
> realizzando in questo modo una selettività.
>
> il gioco sta nel individuare un MT che scatta per sovraccarico prima del
> contatorema che consenta di prelevare tutti quanti i 3 kW per i quali si
> paga.
>
>> Giorgio
>
> Lo
Mi sono accorto che dicevo una castroneria, il tipo B o C o D come dicevi tu
si riferisce all'intervento MAgnetico e non al Termico.
Cmq rimane il fatto che per realizzare quanto richiesto nel OP sid eve
studiare correttamente la caratteristica della curva di intervento termico
del dispositivo da montare tenendo presente la curva caratteristica del
limitatore dell'ENEL che a rigor di logica dovrebbe essere resa disponibile.
c'è cmq da tenere presente che tale limitaore è elettronico e il sua solo
scopo e di non concedere più di quanto non pattuito per contratto pertanto
se non si vogliono subire aperture intempestive del contatore anche per
prolungati ma minimi sovraccarichi (che IMHO sono quelli che capitano meno
spesso ma che non provocano l'intervento della protezione termica) bisogna
andare a giocare sulla rapidità dello scatto del termico.
ovvio che garanzie di non dover più andare fuori a riarmare il contatore non
ce ne sono al 100 per cento, ma se si tiene conto che normalmente il
limitatore apre perche contemporaneamente si assorbono molto più di 3 kW
(classico caso in cui si accende forno, lavatrice e phon tutto assieme) e
difficilmente si è difronte a sovraccarichi che assorbono 3,3 kW (ovvero
poco più della potenza nominale) per tempi superiori al limite impostato nel
contatore.
io mi sento di dire che scegliendo bene il termico da mettere in casa esso
interverrà ptaticamente sempre lui e a richiudere il contaotre ci si andrà
solo piu una volta ogni tanto.
ma proprio mai mai non si può escludere.
ciao.
Lo
Attenzione, non e' proprio cosi'. Il contatore non e' tarato per una
certa corrente, ma per una certa potenza "reale". E non c'e' solo il
fattore di potenza ad incidere, ma la tensione. Se ad esempio la
tensione varia di 15V durante la giornata, come avviene a casa mia,
potete immaginare che la corrente "tollerata" dal telegestore, prima di
lanciaro lo sgancio, varia in modo inverso.
Per esemplificare, consideriamo che il carico sia tutto di resistenze
elettriche, percio' fattore di potenza 1.
Allora, se 3,3 kW a 230V (la tensione che OGGI dovrebbe essere quella
nominale in Italia) corrispondono a 14,35A, invece a 215V la corrente
"tollerata" sale a 15,35A. Percio' una riduzione di 15V della tensione
di rete implica un'incremento della corrente, a parita' di potenza, di
ben 1A. O messo in altro modo, se scelgo un magnetotermico da 14A,
quando la tensione e' bassa, mi perdo il 10% di potenza (poco piu' di
3kW reali invece di 3,3kW).
R.L.Deboni
ok... sarei già contento....
che termico mi consigli o come mi consigli di scegliere il MT?
Questo ?
http://www.elettrocasariesi.com/shop/images/thumbnails/t_6789.png
Tra l'altro il sito fa un'errore quando scrive:
"... contatori che scattano, anche durante le ore notturne, creando
disagi a persone bloccate in ascensore ..."
Non mi risulta che gli ascensori si possano alimentare da contatori con
interruttore di stacco. O se c'e' il telegestore, la funzione
limitatrice di potenza dovrebbe essere inibita. Sbaglio ?
Mi domando anzi, se e' per questo che, almeno nel mio condominio e'
cosi', tutti i contatori elettromeccanici che alimentano gli ascensori
non sono stati ancora sostituiti con quelli elettronici.
Tornando al contatore domestico, cosa succede se lo stacco e' fatto
dalla centrale ?
Ho l'impressione che in tal caso ci sia il rischio di guastare il
leveraggio ... (perche' il Pin-up insisterebbe ...).
E poi ho un'altro dubbio (non mi e' mai capitato), ma in caso di stacco,
c'e' da passare un certo tempo prima di ricaricare tutta la potenza (che
e' quello che avviene se e' un sistema automatico a ripristinare
l'interruttore) oppure abbiamo subito un nuovo stacco ?
> Ti assicuro che alla prima caduta di corrente sarai felice dei soldi spesi.
In ogni caso con 90 euro si puo' fare meglio.
Cominciamo con la soluzione piu' semplice e rustica.
Quale e' la prima prevenzione di fronte ad uno stacco per supero
potenza. Quello di organizzarsi per individuare quei elettrodomestici da
NON usare insieme.
Percio' il marito dira' alla moglie: non accendere lavatrice e
lavastoviglie o forno elettrico insieme. Oppure non stirare od usare il
phon se usi lavatrice o lavastoviglie.
Contro l'uso intempestivo del phon o del ferro da stiro o di stufette
elettriche mobili, etc. c'e' poco da fare.
Pero' contro l'uso contemporanea di lavastoviglie e lavatrice e forno
elettrico e scaldabagno elettrico, etc. essendo alimentate da prese
fisse, c'e' una soluzione semplice. Quella di controllarle tramite un
deviatore. E' chiaro che se si tratta di "dirimere" la scelta tra piu'
di 2 elettrodomestici, occorre un commutatore rotante (quelli di tipo
industriale) ed il lavoro di cablaggio diventa improbo (le alimentazioni
alle prese di tutti gli elettrodomestici commuttati devono essere
portate tutte nello stesso punto). Pero' nel caso che sia abbiano solo
due elettrodomestici da gestire, la soluzione mi pare praticabile.
In pratica, la "moglie", puo' brontolare quanto vuole, ma, a meno che
non si munisca di prolunghe e/o cacciavite, puo' accendere solo uno dei
due elettrodomestici, spostando il deviatore, e non non tutti e due.
Costo di un deviatore (o un commutatore a tre posizioni, la terza
equivale a tutto staccato, puo' essere utile quando si usano phon,
stuffette o ferro da stiro) 15-20 euro. L'incognita e' il tipo di
modifica necessario del cablaggio elettrico. Se si e' fortunati, puo'
essere questione di un'ora di lavoro in tutto. Ma puo' anche richiedere
di passare una nuova coppia di cavetti.
In ogni caso, l'inserimento efficace di un deviatore o di un commutatore
sarebbe un lavoro per l'elettricista.
La soluzione che permette pero' di sfruttare al massimo la potenza
fornita dal contratto e' quella dei sistemi di controllo energia
(Bticino, Gewiss, etc.).
Purtroppo vedo che costano ancora intorno alle svariate centinaia di euro.
R.L.Deboni
Il magnetotermico ha un funzionamento legato alla temperatura (oltretutto
con le tolleranze che ci possono essere tra articoli identici). Più corrente
passa, più si scalda. Arrivati ad un certo punto la dilatazione
dell'elemento interno fa sganciare.
Il contatore ha invece un funzionamento regolato dall'elettronica interna.
Sono noti alcuni parametri di funzionamento (sovraccarico di XX% per un
certo tempo), ma sono solo dei punti dell'ipotetica curva caratteristica di
funzionamento.
Non mi risulta siano note le parti intermedie.
Non avendo quindi la possibilità di vedere se in qualche punto le due
caratteristiche si intersecano, non è detto che in qualche condizione non
scatti comunque prima il contatore. Anche in considerazione delle
preciszioni di RLDeboni
>
> e se anzichè un 16A metto un 15A?
Troverai solo da 16A. Non mi risulta esistano ancora produttori cha abbiano
a catalogo magnetotermici da 15A.
In alternativa usare un magnetotermico regolabile sarebbe antieconomico e
ci sarebbe un problema di ingombro.
> riuscirei a far intervenire sempre prima il MT anzichè il contatore?
> ...e limiteri di tanto la potenza massima che potrei utilizzare?
Ogni ampere sono circa 230W di potenza disponibile.
In conclusione se vuoi provare, installa un magnetotermico da 16A. Dopo però
dovrai fare un report approfondito dei risultati. Sarai la "cavia" per tutte
le nostre elucubrazioni mentali.
Giorgio
consolati, anch'io ce l'ho fuori e vale lo stesso discorso.
bella questa
Una soluzione potrebbe essere quella di mandare la moglie a riarmare.
A volte imparano.
questo é un consiglio giusto, non quello di aumentare la potenza; lo
so anch'io che aumentando la potenza l'inconveniente non si verifica,
ma aumenta anche la spesa.
>> non vorrei umentare la potenza contrattule
>
>Una soluzione potrebbe essere quella di mandare la moglie a riarmare.
>A volte imparano.
Effettivamente :) se poi lo fai fare quando piove a metà gennaio per
due tre volte diventano attentissime e ti fan i calcoli di cosa
consumano i vari aggeggi a memoria anche se si son sempre dette
ignoranti in materia... solo ch con il "mogliume" che vedo in giro si
rischia il divorzio per colpa... per questo oramai ho deciso che pure
se capitasse la donna perfetta non la sposo manco se è miliardaria!
Difficile che accettino. Il loro obbiettivo è comunque lo spostamento
inverso; verso l'esterno.
Capita spesso, che vincolino l'accettazione della richiesta di aumento di
potenza allo spostamento all'esterno.
Non gradiscono infatti che ci siano loro linee all'interno della proprietà,
soprattutto se interrate o sotto traccia.
Resterebbero comunque compito -ed onere- dell'utente scavi, scassi,
tubazioni, all'interno della proprietà.
Giorgio
Il suo intervento mi fa venire in mente un'altra soluzione possibile se
ENEL Distribuzione decidesse di collaborare.
Il famoso telegestore (il contatore bianco) che ormai copre quasi tutti
i clienti della rete elettrica, comunica con una centrale remota che,
tra i vari comandi, e' in grado anche di effettuare lo stacco e la
riattivazione a distanza. Questo avviene tramite una trasmissione
digitale che avviene sui cavi. Non vedo perche' questa trasmissione non
possa avvenire anche in direzione del quadretto di controllo
nell'abitazione del cliente.
In questo quadretto, il cliente potrebbe avere un piccolo accessoria da
cui potrebbe comandare la riattivazione in remoto dell'interruttore
staccato (ovviamente se non viene scavalcato dalla centrale).
E gia' che ci siamo, perche' non permettere al cliente di leggere anche
i dati riportati sul telegestore, senza costringerlo ogni volta a
portarsi all'esterno, con carta e matita, magari in posizione disagiate
o scomode (o sotto la pioggia).
Ho scritto a tale proposito all'ENEL (una raccomandata, tanto per
evitare che si dicesse che e' andata persa) ma ovviamente non mi hanno
degnato di una risposta, neanche di un cortese "ci penseremo sopra".
Qualcuno leggendo forse pensera' che il mio ragionamento e' un'assurdita
ed e' forse per questo che ENEL mi avra' ignorato. A costui allora
invito prima una sbirciata a questa immagine :-)
http://www.ambientandoci.it/upload/immagini/acealink.gif
Che cosa e' ? E' quello che ACEA (la ex-municipalizzata elettrica di
Roma) chiama "telecomando" o "AceaLink".
Qui potete scaricare il manuale dei loro contatori:
http://www.aceaspa.it/upload/pdf/manuale_monofase_S1.pdf
A pagina 2 (facciata 3) potete leggere:
"5) Icona casetta: indica che al contatore e' associato un terminale
utente AceaLINK. L'icona lampeggia quando il terminale non viene
raggiunto dalla comunicazione."
E questo e' il manuale degli accessori che permettono la funzionalita':
http://www.aceaspa.it/upload/pdf/manuale_telecomando_S1M.pdf
Tra l'altro ho notato che nel nuovo sito di ACEA-Electrabel, questa
funzionalita' e' un po' nascosta ? Che sia stato un'ordine nascosto
degli altri gestori ad ACEA di smetterla di venire in contro ai suoi
clienti ? Sono veramente cosi' pochi i clienti interessati a potere
leggere e riattivare il contatore dal comodo della propria abitazione ?
Qualche cliente romano se se l'opzione e' ancora fornita per i nuovi
clienti ?
Tra parentesi, con la liberalizzazione, forse chiedendo di essere
serviti da ACEA forse e' possibile ottenere anche tale opzioni anche
fuori dalla citta' di Roma.
E per i patiti del risparmio del standby. Che ne' dite della
possibilita', subito prima di andare a letto, di staccare tutta la
corrente in casa, tramite il telecomando ? Pensate, dormite senza un
filo di campo elettromagnetico per casa ... naturalmente niente sveglie
elettriche, altrimenti non vi alzerete mai. E vicino al comodino e'
meglio tenere una candela con una scatola di cerini ;-)
R.L.Deboni
Paolo
se non ho sbagliato i calcoli (che ho eseguito sulla base delle curve di
intervento degli interrutoi bticino serie Btdin 60) installando un Mt da 16
ampere in casa nel caso si arrivi ad un assorbimento di 1,3 volte la
corrente norminale (16 A) l'interruttore si apre entro 16 minuti anche se è
solo un curva C (ma e meglio il B da quanto ho visto sulle curve
caratteristiche è in linea di massima più rapido anche sull'intervento
termico).
pertanto mi sembra di poter affermare cont ranquillità che dovrebbe aprire
prima lui del limitatore del contatore dell'enel.
Quel che non mi spiego e magari mi pui aiutare a levarmi il dubbio è la
seguente cosa:
Ma tu all'ingresso della luce in casa non hai il classico quadretto dove
dentro c'è il differenziale (il salvavita per intenderci)? solitamente il
salvavita è formato da una protezione integrale Magneto/termica/differenzile
se ben dimensionata quella dovrebbe già fare il lavoro che tu speri di
ottenere.
Dato che di per se non lo sta facendo mi domando il perchè.
non potresti postare le caratteristiche del MTD che hai in casa? così tanto
per levarsi la curiosità?
grazie.
Lo