Eh, molotov! Intanto ho scritto un reclamo via pec. Riporto qui di
seguito il testo:
Sono intestatario della linea mobile xxxxxxxxxx, su una sim che uso
raramente in un cellulare di vecchia generazione (nokia 5800) che tengo
generalmente spento a parte rare occasioni.
Ieri sera per verificare il credito telefonico ho acceso il cellulare,
e, componendo, per puro scrupolo, due volte il numero 401212, mi sono
accorto che nel giro di qualche istante mi erano stati addebitati €3,5.
Ho chiamato subito il servizio clienti al numero 160, e un operatore mi
ha spiegato che a loro risultava una connessione internet. Ho spiegato
che il mio cellulare non è nemmeno in grado di navigare come i nuovi
smartphone, che se è avvenuto questo collegamento è stato indipendente
dalla mia volontà e che in ogni caso non potevo avere effettuato un
accesso ad alcun sito ne ad alcun servizio di posta elettronica o app di
messaggistica. Ho chiesto il riaccredito della cifra addebitata e
l'operatore, che pure si è dichiarato disponibile a esaudire la mia
richiesta tenuto anche conto delle modalità con cui era avvenuto
l'addebito, mi ha invitato a richiamare l'indomani avendo esaurito per
quel giorno il budget per venire incontro ai clienti per casi come il mio.
Ho richiamato pertanto oggi, parlando con un altro operatore, di cui mi
sono annotato il nome e il numero di matricola, che, di fronte al mio
nuovo racconto dei fatti, ha sostenuto che non poteva accontentarmi
perché, questa è la sua versione, verso la fine del mese gli operatori
non avrebbero più la possibilità di gestire i reclami dei clienti su
addebiti di questo tipo; la conversazione è proseguita senza che si
venisse a capo del problema, per cui ho chiesto che mi venisse
comunicato l'indirizzo di posta elettronica certificata della società
per fare una segnalazione scritta e, dopo un paio di minuti di attesa,
l'operatore mi ha risposto che si era consultato con il suo
responsabile, che io non avevo diritto ad alcun rimborso e che non
poteva nemmeno indicarmi l'indirizzo di posta elettronica certificata ma
solo un indirizzo di posta elettronica normale.
Nel frattempo, come è evidente dato che vi sto scrivendo, avevo cercato
e trovato al computer il vostro indirizzo di posta elettronica
certificata, e mi sono lamentato con il vostro operatore della mancanza
di trasparenza del vostro comportamento anticipando che avrei riportato
tutto per iscritto.
Ora vi chiedo per iscritto di venire rimborsato della cifra ddebitata
(€3,50) per un collegamento che non si è mai concretamente realizzato.
In mancanza di una vostra positiva mi rivolgero al
Co.Re.Com della mia
regione, anticipandovi fin d'ora che in quella sede chiederò conto del
comportamento ostruzionistico di cui sono stato oggetto, come descritto
più sopra.
In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.