Il "caso" si fa interessante perche` puo avere dei risvolti interessanti.
Premessa:
si parla di impianti costruiti secondo la regola dell'arte e cioe` a Nome.
Innanzi tutto una differenza di potenziale tra la terra locale ed il
neutro (che e` al potenziale di terra della cabina elettrica) e`
fisiologica.
40V sono un po' tantini, ci avviciniamo alla soglia estrema di quegli
impianti che non richiedono particolari disposizioni per la separazione
elettrica dei conduttori attivi... in soldoni posso toccare impunemente
un conduttore se questo ha una tensione uguale o minore di 50V, cioe`
gli impianti di cat I (prima) come citofoni impianti TV etc..
in un impianto a Norme una ddp del genere (decine di Volt) tra terra e
neutro, si ha in caso di vicinanza col trasormatore e conseguente suo
carico fortemente squilibrato.
da quello che riporti, c'e` una frase che mette in sospetto di guasto e
cioe`
[questo solo nel ramo d' impianto che alimenta " la caverna" degli
attrezzi.....]
se cio` fosse acclarato, significherebbe che il tuo conduttore di
protezione PE (giallo verde) non e` francamente collegato alla dorsale
interna del PE ma che e` anche possibile che ci sia una perdita di
isolamento in una delle macchine (penso ai condensatori antidisturbo).
dovresti quindi staccare le macchine e ripetere le misura... se il
problema decade hai non ti resta che cercare il colpevole tra le
macchine utensili.
Per stare tranquilli pero` dovresti effettuare la misura della
resistenza dei conduttori di protezione, in quanto rimane sempre il
sospetto che parte del PE non sia collegato... o collegato malamente.
bye