ci sono vari modi, in ordine di pazienza decrescente e
risultato non ottimale
1) pentola di acqua bollente, immersione della futura
"femmina" per 10' e per una lunghezza circa equivalente alla
tazza voluta, rapida estrazione e maschiatura diretta
infilandoci a mano un tubo uguale, freddo. Ci vuole un po'
di forza e rapidità, ma si riesce. Per facilitarsi si può
tagliare il maschiante a becco di flauto con angolo QUASI
retto, in modo che l'inserimento dritto deformi gradualmente
la femmina, ma si riesce anche con un tubo retto cmq,
infilandolo un po' storto e raddrizzandolo appena è inserita
l'intera circonferenza. Con acqua si può anche estrarre e
ri-riscaldare più volte.
2) come sopra, ma collo HEATER regolato al minimo, facendo
attenzione di ruotare costantemente la futura femmina (lo
heater scalda un po' tanto).
3) come sopra, ma con un cannello o altro bruciatore tipo
pistoletta. La tendenza a rovinare e bruciacchiare è ancora
maggiore, muovere la femmina con rapidità, scaldando sia
fuori che dentro. Scaldando a gas, non conviene ripetere la
procedura di riscaldamento, specie col PVC (decompone
parzialmente, e magari non è una cosa visibile, ma il
materiale si indebolisce liberando dell HCl gassoso).
La tazza viene a misura. A volte è difficile l'estrazione.
Potrebbe giovare ungere anche poco il maschio con paraffina.
In acqua bollente il grippaggio è inferiore, con cannello è
superiore (possono formarsi zone troppo calde e
plasticizzate, che incollano sul maschio.
Attenzione a non maschiare storto e mettere in riga bene sin
quando c'è ancora un po' di plasticità residua.
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
MarioCPPP