Sembra che Vitto76 abbia detto :
> e ho scritto calcestruzzo e non cemento per non fare arrabbiare troppo gli
> esperti, ma in realtà ne so poco e un gatto :-)
Diciamo che ci hai provato a fare la figura di persona esperta e
preparata ma hai fallito:-)
Leggendo il seguito risulta chiaramente che quello che ti accingi a
preparare non è calcestruzzo ma si chiama "malta".
Il vero, genuino e immarcescibile calcestruzzo contiene sabbia, ghiaia,
cemento e acqua.
> Ho dei problemi di "armonia" nelle pareti del mio vecchio appartamento del
> '38, e siccome ho fatto delle grosse enormi tracce per un nuovo ramo
> dell'impianto elettrico, al momento del ripristino vorrei fare le cose
> giuste. Il problema è questo: l'intonaco in generale si sbriciola con una
> matita..
Quasi sicuro: fatto con sabbia e calce.
> Invece dove 40 anni fa ci sono stati degli interventi, il
> cemento usato per fissare, poniamo, le cassette elettriche e i corrugati, è
> duro come una roccia durissima.
Malta fatta con tantissimo cemento e un pochino di sabbia.
> La sabbia è "Sabbia fine di fiume lavata e selezionata", mentre il cemento
> recita "Cemento bianco legante per malte e betoncini"; e ancora: "Malta: 1
> parte di cemento bianco, 4 parti di sabbia vagliata (0/2mm) Betoncini: 1
> parte cemento, 5 parti di sabbia mista (0/10mm) acqua a gusto"
> ('zzo è un betoncino?)
Non sono sicurissimo ma credo che betoncino sia pressapoco sinonimo di
malta.
> Avendo voi chiedo qualche consiglio, lume, considerazione, barzellette e
> battute sagaci :-)
Niente battute, qui siamo gente seria:-)
Posso dire come si usa qui da me, nel contado di bassa Lombardia.
Per chiudere tracce usiamo una malta composta da cemento grigio + calce
+ sabbia grossa chiamata "malta bastarda".
Per rifinire la superficie si usa una malta fatta con sabbia fine,
molta calce e una punta di cemento.
Per l'acqua andiamo a occhio, cercando di ottenere un impasto non
troppo duro, non troppo molle, diciamo "cremoso".
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Fabbrogiovanni