Il 19/08/2016 16.55, e7o7 ha scritto:
>
massimo...@ulss4.veneto.it ha scritto:
>> Ho un problema che non so proprio come risolvere. Pulendo la canna fumaria della stufa a legna ho inavvertitamente sfondato il inaccessibile. Quindi mi trovo ad avere una canna fumaria senza fondo. Come posso per installare un nuovo tappo se l'unica via di accesso è soltanto aiutare? Grazie in anticipo
>>
>
>
> mio padre ha avuto per tutta la vita la stufa a legna con una
> canna fumaria che scendeva mezzo metro dal soffitto, praticamente
> il foro era sopra 20 cm per al fondo. In un epoca in cui non
> esistevano gli aspiratori entrava con le mani, e raccoglieva
> qualche manciata di fuliggine caduta durante la pulizia.
> Condensa, acqua? Mai vista, ma bruciava solo legna.
nel fumo di legna c'è tantissimo vapore.
Il fatto di vedere o meno condensa dipende da tante cose
Senza voler esaurire il discorso :
* la temperatura dei fumi nel corso del tragitto e il
fattore di "diluizione" degli stessi. Una stufa che espella
fumo molto caldo (in questo la stufa a legna, a tiraggio
naturale, soverchia una a pellet a ventilazione forzata, che
espelle fumi poco caldi già all'uscita, figuriamoci poi in
canna) tende a provocare condensazione più tardi. Tuttavia
l'efficienza, la resa termica, di un stufa che espelle fumo
tiepido è maggiore, perché il calore di combustione viene
sprecato meno scaldando l'atmosfera esterna. Se uno "fa
tirare forte" la stufa, la condensa non si forma, ma scalda
anche il resto del mondo diciamo.
* Il fattore di diluizione, per una canna intubata è "zero",
ossia dentro ci sono SOLO fumi di combustione, e la
percentuale del vapore è alta, quindi c'è la massima
potenzialità di condensa a pari volume. In una canna in
mattoni che si espande parecchio, nella parte alta un po' di
turbolenza diluisce il fumo con aria esterna, sicché
l'umidità relativa si abbassa. Tuttavia è anche vero che una
canna grande ha di sicuro superfici più fredde, quella
intubata tende a restare più calda
* capacità condensante. Una superficie liscia e metallica ha
di per sé capacità condensante molto migliore di una
superficie ruvida, assorbente, di mattoni porosi.
* isolamento termico della canna (questo influisce più
ancora del volume sul modo di raffreddarsi dei fumi).
Una canna metallica singola, si trova isolata dal fatto di
operare in ambiente chiuso, se poi è a doppia parete,
l'isolamento è ancora migliore : la parete interna resta
calda a lungo e la condensa non si forma. La parete in
mattoni isola male perché è integrata nel muro.
Quindi è difficile prevedere se e quanta condensa si formi,
e dipende anche a parità del resto da come uno gestisce la
stufa. Quando usavo la legna, a basso tiraggio letteralmente
pioveva sulla canna trasversale (io ho i camini in ferro :-\
sono come dei condensatori, nonostante avessi tentato di
mettere le mani avanti e fargli addirittura una doppia
camicia, ma sempre di ferro però, sono tubi coassiali),
quando lasciavo galoppare la stufa aprendo l'aria, la
condensa smetteva dopo 10 minuti e si riasciugava il tutto.
Ma lo facevo di rado, perché sono tirchio e la resa termica
scendeva.
Col pellet non ho la canna intubata di legge, ma uso quella
di mattoni che c'era prima, inaccessibile da sopra e da
sotto (i camini di ferro hanno le radici annegate del getto
del cordolo e potrei solo tagliarli a filo con la moletta,
ma allargare il buco da 120 è non possibile : tubo di ferro
annegato in CLS armato coi ferri che passano davanti e
dietro al buco, e 4 saldati all'esterno del tubo annegato, e
mi indebolirebbe il cordolo). Risultato, a volte non ho
condensa, mezza stagione e inverni miti, altre volte si :
quando T esterna è molto bassa. Intrinsecamente il pellet
produce un po' meno vapore della legna, a pari calorie,
perché ha una stagionatura artificiale e un tenore di
umidità standard e inferiore alla legna, anche bella secca.
P.S. quando abbiamo gettato il cordolo, per non interrompere
la continuità strutturale almeno dell'armatura, ho fatto
passare la canna a metà, tenendo ininterrotti due fasci di
tondini, tre davanti e tre dietro il foro, e i due corsi a
metà cordolo li ho saldati al tubo di ferro (un 120 mm
spessore 3 mm). Come altro avrei potuto fare per mantenere
la linearità e non deviare e disassare il camino ? La qual
cosa non era a progetto, l'estetica, colmo e tutto dovevano
restare invariati (la vecchia casa non aveva cordolo, era
slegata completamente in cima).
> Io riempirei
> di inerte leggero e un cm di cemento a tappo per fare un fondo
> per raccogliere la sporcizia. Però controlla che la canna sia tua
> e non usata da altri...
>
>
> ----Android NewsGroup Reader----
>
http://usenet.sinaapp.com/
>