> On Mon, 01 Sep 2014 11:35:36 +0200, Tigers wrote:
> La situazione e' questa: corrugato esistente con altri 5/6 fili, devo
> passarne un altro.
> Infilo sonda da un lato e tutto bene, la sonda scorre liscissima senza
> sforzo fino ad un certo punto (credo un po' prima della salita a muro),
> dove si inchioda e non c'e' piu' verso di farla procedere.
Quanti metri ?
> Dall'altro lato stessa cosa: all'inizio entra facile e dopo praticamente
> lo stesso percorso (quindi vicino all'ALTRO ingresso) si inchioda di
> nuovo e non c'e' verso.
Chiaro: tipica situazione del pavimentista senza creanza: non tengono la
giusta fessura tra bordo pavimento e muro. In pratica, schiacciano a forza
la piastrella contro il muro, pigiando il tubo malaugurato che li' si
trova, e trasformando in angolo retto quello che dovrebbe essere una curva.
> Le ho provate tutte: aspirando il tubo, lubrificando abbondantemente con
> apposito liquido, insistendo avanti ed indietro in modo che la sonda
> trovi la strada/rompa pian piano un eventuale tappo - niente.
Nessun tappo. Se ci fosse "tappo", i fili non sarebbero mobili.
> Ho provato, con la sonda infilata, a tirare i cavi da un lato e
> dall'altro, e scorrono avanti ed indietro di 10/15 cm (dall'altro lato
> si vede che "entrano" altrettanto) ma la sonda resta immobile: ne deduco
> che sia lei ad "incastrarsi" in qualche modo contro il tubo.
Manovra difficile, anche se usata con abilita' puo' dare risultato
positivo.
> Io sono tutt'altro che esperto (tirato 2 fili in vita mia ed una volta
> erano i tubi a vista in garage) ma possibile che si incastri quasi nello
> stesso modo in 2 punti diversi ed opposti? E che lasci abbastanza spazio
> per muovere i fili ma senza essere trascinata?
La questione e' che la punta non trova "l'invito" a curvare, ma si "punta"
contro la parete perpendicolare del tubo che in quel punto forma un
brusco angolo retto.
Nota: per chi si domandasse, ma come ha fatto l'elettricista che ha fatto
il primo impianto ? Semplice: probabilmente ha passato i cavi quanto ancora
non era stata posata la pavimentazione.
> Ora chiedero' assistenza ad un amico elettricista ma c'e' qualcosa che
> ho trascurato?
Posso suggerire la seguente procedura, premesso che e', se non e' esperto,
e' meglio essere in due (o usare dello spago per avere un rinvio dal lato
dove si tira).
a) sceglie uno dei cavetti esistenti, possibilmente quello di terra (giallo-
verde)
b) lo stacca da ambo i lati (l'operazione va fatta staccando la corrente
a tutto l'impianto coinvolto, in genere cio' significa tutta la casa) e
poi ad un estremo lo collega alla "coda" della sonda, avendo cura con
il nastro isolante di ottenere un profilo rastremato nel passaggio dal
filo alla sonda (se vuole un "invito", con evidenza sulla "gradualita'":
http://www.treccani.it/vocabolario/rastremare/ )
c) inizia infilando la sonda (in pratica in "retromarcia") e nello stesso
fa tirare "dolcemente" il cavo dall'altro lato. NON SI DEVE FARE AVANZARE
LA SONDA TIRANDO IL CAVETTO! La sonda va "spinta", il filo serve solo
a "guidare" la testa della sonda, cio' va tirato dolcemente, "accompagnando"
l'avanzamento in retromarcia della sonda.
d) una volta spuntata la "coda" della sonda, basta staccare il filo,
accoppiarlo al nuovo filo, riattaccare la coppia alla sonda e tirare
la sonda. In questo modo aggiungete il nuovo filo e nel contempo
ripristinate il filo "guida" (cosi' non dovete acquistare un
secondo colore per fare l'operazione).
e) se la sonda ugualmente si blocca e tirando "forte" avete l'impressione
che sta "cedendo" (attenzione, la resistenza meccanica di una sonda non
e' "infinita", potrebbe spezzarsi), significa che dovete cambiare sistema.
Ritornate indietro, riportando la coda della sonda dal lato opposto.
Staccati anche gli altri fili elettrici, segnando come erano collegati,
e sfilateli tutti. Poi collegateli alla coda della sonda e ripassateli
tutti insieme, con il nuovo filo, nel tubo ora vuoto (a parte la sonda).
1) Perche' scegliere il filo giallo-verde ? Perche' puo' accadere che il
tentativo non riesca, specialmente se, per errore, si e' "tirato" il
filo, staccandolo dalla coda della sonda. In questo caso vi trovate
ad avere un filo in meno. Se si tratta del filo di massa, in genere non
e' difficile trovare vicino al punto a valle dove ora manca, un altro
filo di massa a cui collegarsi per "ripristinare" un collegamento a
terra. Diversamente, se invece togliamo un filo di commando, siamo nei
guai.
2) Perche' non attaccarci direttamente al cavetto "guido" e cosi'
completare l'operazione in un solo "passaggio" ? Perche', a parte la
necessita' di avere a disposizione un cavetto aggiuntivo dello stesso
colore di quello "sacrificale", il giunto dei tre cavetti forma un
"nodo" (o un "ingrossamento") tale che potrebbe "incastrarsi" sia
avanti che indietro e che non si riesce a risolvere tirando il cavetto
"guida", perche' lo stesso, essendo di rame, e di sezione non elevata
(diversamente da un 4 mmq) non ha una sufficienza resistenza meccanica.
Insomma, potrebbe spezzarsi e vi trovate cosi' con un pugno di mosche,
specialmente se poi spezzano anche gli altri due cavetti (quelli nuovi)
e vi resta il "nodo" nel tubo.
3) Perche' potrebbe essere necessario sfilare tutti i cavetti e ripassarli
in gruppo ? Perche' il cavetto "guida" potrebbe essere "intrecciato" con
gli altri cavetti (capita spesso se l'elettricista non ha usato uno
svolgitore) e quindi anche la sonda, guidata da quel filo, potrebbe essere
stata costretta a seguire un intreccio intorno ai fili esistenti. Se
tirando la sonda per fare passare i fili nuovi, l'intreccio forma una
brutta traettoria proprio nella curva schiacciata (in sostanza forzando
la coda della sonda, ingrossata dal giunto, ad infilarsi in una specie
di strettoia/strozzatura formata dai fili rimasti), non c'e' verso di
farla superare, anche tirando avanti indietro i fili residui, perche' il
movimento non farebbe altro che muovere avanti ed indietro la strozzatura,
ma non farebbe nulla per "disfare" l'intreccio.
In genere, un elettricista esperto (e quindi sicuro del fatto suo), di
fronte alla prima difficolta' di fare passare la sonda, passa subito
all'operazione di sfilare tutti i cavetti (e nel contempo fare passare
la sonda) per poi riportarli tutti dentro il tubo, con il cavetto nuovo
aggiunto ed evitando cosi' i problemi causati da cavetti intrecciati.
Ma se i cavetti da giuntare sono tanti (anche staccare e ricollegare i
cavi porta via tempo) oppure se alcuni cavetti non sono giuntati, ma
"passano", senza giunture, dalle scatole che terminano la tubazioni,
allora anche l'elettricista tentera' prima con la soluzione "sonda"
in retromarcia e ripassaggio del cavetto vecchio "guida" con in
aggiunta il nuovo cavetto.
Per quanto riguarda la "miscela" lubrificante, la migliore e' spalmare
cavetti e sonda con grasso al teflon, solo che e' piuttosto costoso, ma
non vi servono grosse quantita'.
Il vantaggio di questo grasso e' che nel tempo mantiene l'effetto,
lasciando le superfici dove si e' posato, piuttosto "scivolose"
(della serie, beati gli ultimi se i primi avranno giudizio ...).
In ogni caso ho incontrato risultati positivi usando un acqua
con uno schizzo di lavapiatti. Il lavapiatti non deve essere
cosi' tanto da fare schiuma, ma sufficiente a rendere l'acqua saponosa.
Il lavapiatti va bene, perche' non fa fare strane reazioni alla plastica
(che e' sensibile come la pelle umana). Olio ed altri lubrificanti chimici
potrebbero invece "incollare" nel tempo (ma anche in pochi minuti) il
PVC dei vari cavetti.