"felix..." <
brad...@calda-posta.com> ha scritto nel messaggio
news:jobg3g$taq$1...@news.newsland.it...
>> >>Si usa "maràsa e sucaréla".
>> E la seconda? (ormai è facile, trovata la prima ci si arriva)
>
> Mi arrendo, e se non me lo dici non ti invio più e-mail con quelle
> quelle belle foto! :-((
No, no, non intendo rinuciare alle foto, anche se non ringrazio sono sempre
molto interessanti.
Vediamo se riesco ad insegnarti un po' di lingua nordica.
Qui si chiama "sòca" o "sòcca" la parte di albero che sta sotto terra,
quella specie di testa con le radici.
Mi pare che in italiano si chiami "ceppo".
La "sucarela" sarebbe una specie di diminutivo, per definire qualcosa di
simile ma più piccolo.
In pratica, afferri la roncola con la mano destra, prendi il bastone di
gelso, lo appoggi di piatto sulla sucarela e zàc, colpo secco e lo sezioni a
lunghezza voluta.
Foto esplicativa, come vedi l aparte superiore è molto consunta dall'uso:
http://assets.walser-cultura.it/6309/original/ceppo.jpg
--
Fabbrogiovanni