Beh, dipende dal punto in cui hai collegato il nuovo bagno. Se ad
esempio l'hai attaccato molto piᅵ vicino alla caldaia, nel percorso dei
tubi, ᅵ chiaro che l'acqua calda arriva molto prima, non dovendo
'scaricare' a vuoto l'acqua oramai raffreddata nei tubi.
Comunque, la coibentazione aiuta, sicuramente.
Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.
> Dando per dato di fatto che non posso rifare l'impianto, vorrei sapere
> se esiste qualche prodotto da far circolare nei tubi che crea una
> pellicola che permette un minimo di isolazione. Se esiste puᅵ essere
> utilizzato nei tubi che portano l'acqua calda sanitaria o potrebbe far
> diventare "tossica" l'acqua che ci passa?
Che coibenti, non mi risulta niente, e mi sembra anche improbabile.
> Lo so che non si deve bere
> l'acqua dell'impianto sanitario ma i bimbi in casa non si sa mai cosa
> combinano ;-)
Veramente l'acqua sanitaria ᅵ spesso un'ottima acqua, del tutto
comparabile all'acqua in bottiglia.
Anzi, la legge ᅵ per assurdo molto piᅵ restrittiva sull'acqua di
acquedotto che sull'acqua in bottiglia.
Se l'azienda della tua zona rispetta i parametri, l'acqua sanitaria ᅵ
potabilissima. Se mi parli dell'acqua calda sanitaria, invece, c'ᅵ il
problema della sterilitᅵ del bollitore, su cui effettivamente si
potrebbe dire qualcosa...
> Se le tubazioni fossero un po' intasate di calcare/ruggine (come
> probabilmente saranno dopo tutto sto tempo) ᅵ un problema? Esiste
> anche li qualche prodotto che scioglie un po' gli intasamenti senza
> rischiare che si forino le tubature?
Qualcosa mi sembra che esista, ma i miracoli non li fa nessuno.
Oltretutto una volta i tubi venivano piegati scaldandoli, e spesso i
tubi vecchi si forano proprio nelle curve...
Alberto
Non basta mandarlo a 75-80 gradi una volta al mese?
Basterebbe anche meno, diciamo 60ᅵC.
Perᅵ:
- Un impianto di 40 anni fa, non credo abbia una centralina che faccia
questa cosa automaticamente come avviene negli impianti nuovi
- Se non lo fa automaticamente, ᅵ matematico che ci si dimentichi
- Anche facendolo, esistono altri problemi igienici, oltre ai batteri
della legionella
Alberto
No chiaro... il percorso del nuovo bagno sarà 2-3 metri più corto, ma
nel nuovo aspetti 3 secondi nel vecchio 30.
> Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.
Nessun ricircolo... quello a mio avviso è uno spreco ulteriore. Non
capisco davvero perchè facciano questa cosa. Solo per avere l'acqua al
volo? Chiaro che con una buona isolazione probabilmente l'energia
buttata per manteneer caldo il ricircolo 24h al giorno sarà poca...
> Se mi parli dell'acqua calda sanitaria, invece, c'è il
> problema della sterilità del bollitore, su cui effettivamente si
> potrebbe dire qualcosa...
Si infatti intendevo quello io...
> Qualcosa mi sembra che esista, ma i miracoli non li fa nessuno.
:-)
Grazie della risposta
Ho un impianto solare termico e l'acqua nel bollitore (almeno per gran
parte dell'anno) difficilmente scende sotto i 60 gradi quindi non
credo di avere quei problemi, ma comunque l'acqua calda non l'utilizzo
ugualmente... non si sa mai.
Grazie
Beh, i 30" di attesa per l'acqua calda che hai nel vecchio bagno, sono
30" di acqua potabile buttata in fogna, giusto?
Alberto
Esatto, purtroppo è uno spreco enorme ma non ci posso far nulla. Il
ricircolo comunque a mio avviso è uno spreco forse maggiore anche se
di un qualcosa "meno prezioso".
Ora farò delle considerazioni consapevole che non ho la minima idea di
come funzioni tecnicamente il ricircolo, vado ad intuito... se dico
fregnacce perdonatemi e spiegatemi per rendermi più "dotto".
Prima cosa ci sarà 24h al giorno una pompa che fa circolare l'acqua
(quindi spreco di energia elettrica) e poi per tanto che siano isolati
quei tubi, qualcosa disperdono e quindi uno spreco di gas per
riscaladare acqua che non viene utilizzata. Ora non so cosa sia lo
spreco peggiore acqua o energia elettrica+gas?
Sono entrambi sprechi, capire quale sia 'il peggiore' non ha quasi
senso, visto che sapremo fra 100 anni quale risorsa ambientale sarᅵ piᅵ
in crisi.
Perᅵ posso commentare da un punto di vista tecnico:
- la pompa ha un consumo ridotto, la mia ad esempio fa 20W, ma ciᅵ non
toglie che sia un consumo.
- un ricircolo 'furbo' funziona solo qualche volta. Il mio va solo al
mattino dalle 6.30 alle 8 e alla sera dalle 16 (quando le bimbe tornano
da scuola) alle 23. E in queste ore, si attiva solo per 3 minuti ogni
20 minuti (quindi 17' fermo e 3' in funzione).
- Con i tubi coibentati e NON nei muri perimetrali, la dispersione ᅵ
minima (ma non nulla, certo).
- In inverno, la dispersione ᅵ comunque calore immesso in ambiente,
quindi in massima parte ᅵ calore che comunque avrebbe dovuto essere
immesso con l'impianto di riscaldamento.
In sostanza, un buon impianto di ricircolo riesce a ridurre talmente
tanto lo spreco in termini energetici (gas+elettricitᅵ), da ripagarsi
col risparmio di acqua al rubinetto. Che poi l'acqua potabile, per
arrivare a casa tua, deve essere estratta, pompata, potabilizzata,
immagazzinata, ecc..., e anche questo costa energia...
Ciao
Alberto
Mettiamo anche di tenerlo sempre acceso... sono 216 minuti al giorno
cioè 1314 ore all'anno cioè poco più di 26 kWh/anno una miseria. Col
fotovoltaico li faccio in poco più di un giorno d'estate :-)
Beh... se si possono avere queste "furbe" accortezze e hai ugualmente
l'acqua calda "al volo" lo spreco maggiore è sicuramente il mio di
acqua.
Purtroppo però come ti ho detto poco sopra... se non distruggo mezza
casa non posso farci nulla :-(
Grazie per le info
No chiaro... il percorso del nuovo bagno sar� 2-3 metri pi� corto, ma
nel nuovo aspetti 3 secondi nel vecchio 30.
> Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.
Nessun ricircolo... quello a mio avviso � uno spreco ulteriore.
Concordo, comunque mi sembra strano una differenza simile di tempistica per
arrivare l'acqua calda.
Non voglio sminuire l'efficacia dell'isolamento, ma neanche mitizzarlo
troppo perch� a riposo, nel senso di quando le tubazioni sono a temperatura
ambiente, coibentato o no, non dovrebbe cambiare di una virgola.
Logico poi che a tubi caldi, quello coibentato rimane caldo per mezz'ora,
l'altro 10 minuti.
Piuttosto guarda che la parte vecchia non abbia tubazioni troppo grandi, ho
visto ancora "acque calde" col tubo da 3/4", per� in questo caso bisogna
vedere se vale la pena metterci mano o no.
ciao.
Ad occhio non so quanto sia grosso il tubo, ma la sezione del tubo
"interno" dove passa l'acqua di quello nuovo effettivamente sarà la
metà di quello vecchio. Effettivamente anche quello ha la sua
influenza. Poi il materiale. I vecchi sono di ferro e quindi
immediatamente cedono calore e devono essere riscaldati, quelli nuovi
sono di "plastica" e coimbentati
Ad occhio non so quanto sia grosso il tubo, ma la sezione del tubo
"interno" dove passa l'acqua di quello nuovo effettivamente sar� la
met� di quello vecchio. Effettivamente anche quello ha la sua
influenza. Poi il materiale. I vecchi sono di ferro e quindi
immediatamente cedono calore e devono essere riscaldati, quelli nuovi
sono di "plastica" e coimbentati
Mi sbaglier� ma conta pi� la sezione (pochi litri fermi nel tubo) che
l'isolamento.
E poi la parte nel locale caldaia la puoi sempre isolare tu.
ciao.