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Isolare "dall'interno" vecchie tubature per l'acqua calda e riscaldamento

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cestino

unread,
Nov 25, 2009, 6:58:15 AM11/25/09
to
Ho una casa di circa 40 anni e utilizzo tutt'ora l'impianto di
riscaldamento e idrico installati allora. I tubi posati erano quelli
classici (allora) di ferro senza nessunissima isolazione (l'allora
gasolio era praticamente gratis e nessuno ci pensava).
Di recente ho fatto dei lavori in casa ed ho aggiunto un piccolo bagno
con le tubature nuove isolate. E' davvero incredibile la differenza di
velocità nell'arrivo dell'acqua calda rispetto a quello vecchio.
Questo significa chiaramente (come già sapevo) che viene buttata un
sacco di energia riscaldando quello che non deve essere riscaldato.
Dando per dato di fatto che non posso rifare l'impianto, vorrei sapere
se esiste qualche prodotto da far circolare nei tubi che crea una
pellicola che permette un minimo di isolazione. Se esiste può essere
utilizzato nei tubi che portano l'acqua calda sanitaria o potrebbe far
diventare "tossica" l'acqua che ci passa? Lo so che non si deve bere
l'acqua dell'impianto sanitario ma i bimbi in casa non si sa mai cosa
combinano ;-)
Se le tubazioni fossero un po' intasate di calcare/ruggine (come
probabilmente saranno dopo tutto sto tempo) è un problema? Esiste
anche li qualche prodotto che scioglie un po' gli intasamenti senza
rischiare che si forino le tubature?

Albe V°

unread,
Nov 25, 2009, 7:15:19 AM11/25/09
to
cestino ci ha detto :

> Ho una casa di circa 40 anni e utilizzo tutt'ora l'impianto di
> riscaldamento e idrico installati allora. I tubi posati erano quelli
> classici (allora) di ferro senza nessunissima isolazione (l'allora
> gasolio era praticamente gratis e nessuno ci pensava).
> Di recente ho fatto dei lavori in casa ed ho aggiunto un piccolo bagno
> con le tubature nuove isolate. E' davvero incredibile la differenza di
> velocitᅵ nell'arrivo dell'acqua calda rispetto a quello vecchio.
> Questo significa chiaramente (come giᅵ sapevo) che viene buttata un

> sacco di energia riscaldando quello che non deve essere riscaldato.

Beh, dipende dal punto in cui hai collegato il nuovo bagno. Se ad
esempio l'hai attaccato molto piᅵ vicino alla caldaia, nel percorso dei
tubi, ᅵ chiaro che l'acqua calda arriva molto prima, non dovendo
'scaricare' a vuoto l'acqua oramai raffreddata nei tubi.
Comunque, la coibentazione aiuta, sicuramente.
Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.


> Dando per dato di fatto che non posso rifare l'impianto, vorrei sapere
> se esiste qualche prodotto da far circolare nei tubi che crea una

> pellicola che permette un minimo di isolazione. Se esiste puᅵ essere


> utilizzato nei tubi che portano l'acqua calda sanitaria o potrebbe far
> diventare "tossica" l'acqua che ci passa?

Che coibenti, non mi risulta niente, e mi sembra anche improbabile.


> Lo so che non si deve bere
> l'acqua dell'impianto sanitario ma i bimbi in casa non si sa mai cosa
> combinano ;-)

Veramente l'acqua sanitaria ᅵ spesso un'ottima acqua, del tutto
comparabile all'acqua in bottiglia.
Anzi, la legge ᅵ per assurdo molto piᅵ restrittiva sull'acqua di
acquedotto che sull'acqua in bottiglia.
Se l'azienda della tua zona rispetta i parametri, l'acqua sanitaria ᅵ
potabilissima. Se mi parli dell'acqua calda sanitaria, invece, c'ᅵ il
problema della sterilitᅵ del bollitore, su cui effettivamente si
potrebbe dire qualcosa...

> Se le tubazioni fossero un po' intasate di calcare/ruggine (come

> probabilmente saranno dopo tutto sto tempo) ᅵ un problema? Esiste


> anche li qualche prodotto che scioglie un po' gli intasamenti senza
> rischiare che si forino le tubature?

Qualcosa mi sembra che esista, ma i miracoli non li fa nessuno.
Oltretutto una volta i tubi venivano piegati scaldandoli, e spesso i
tubi vecchi si forano proprio nelle curve...

Alberto


DarknessBBB

unread,
Nov 25, 2009, 7:17:42 AM11/25/09
to
Albe Vᅵ ha scritto:

Non basta mandarlo a 75-80 gradi una volta al mese?

Albe V°

unread,
Nov 25, 2009, 7:25:10 AM11/25/09
to
Sembra che DarknessBBB abbia detto :

Basterebbe anche meno, diciamo 60ᅵC.
Perᅵ:
- Un impianto di 40 anni fa, non credo abbia una centralina che faccia
questa cosa automaticamente come avviene negli impianti nuovi
- Se non lo fa automaticamente, ᅵ matematico che ci si dimentichi
- Anche facendolo, esistono altri problemi igienici, oltre ai batteri
della legionella

Alberto


cestino

unread,
Nov 25, 2009, 8:02:24 AM11/25/09
to
> Beh, dipende dal punto in cui hai collegato il nuovo bagno. Se ad
> esempio l'hai attaccato molto più vicino alla caldaia, nel percorso dei
> tubi, è chiaro che l'acqua calda arriva molto prima, non dovendo

> 'scaricare' a vuoto l'acqua oramai raffreddata nei tubi.

No chiaro... il percorso del nuovo bagno sarà 2-3 metri più corto, ma
nel nuovo aspetti 3 secondi nel vecchio 30.

> Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.

Nessun ricircolo... quello a mio avviso è uno spreco ulteriore. Non
capisco davvero perchè facciano questa cosa. Solo per avere l'acqua al
volo? Chiaro che con una buona isolazione probabilmente l'energia
buttata per manteneer caldo il ricircolo 24h al giorno sarà poca...

> Se mi parli dell'acqua calda sanitaria, invece, c'è il
> problema della sterilità del bollitore, su cui effettivamente si
> potrebbe dire qualcosa...

Si infatti intendevo quello io...

> Qualcosa mi sembra che esista, ma i miracoli non li fa nessuno.

:-)

Grazie della risposta

cestino

unread,
Nov 25, 2009, 8:04:53 AM11/25/09
to
> Basterebbe anche meno, diciamo 60°C.
> Però:

> - Un impianto di 40 anni fa, non credo abbia una centralina che faccia
> questa cosa automaticamente come avviene negli impianti nuovi
> - Se non lo fa automaticamente, è matematico che ci si dimentichi

> - Anche facendolo, esistono altri problemi igienici, oltre ai batteri
> della legionella

Ho un impianto solare termico e l'acqua nel bollitore (almeno per gran
parte dell'anno) difficilmente scende sotto i 60 gradi quindi non
credo di avere quei problemi, ma comunque l'acqua calda non l'utilizzo
ugualmente... non si sa mai.

Grazie

Albe V°

unread,
Nov 25, 2009, 8:05:16 AM11/25/09
to
Il 25/11/2009, cestino ha detto :

>> Beh, dipende dal punto in cui hai collegato il nuovo bagno. Se ad
>> esempio l'hai attaccato molto piᅵ vicino alla caldaia, nel percorso dei
>> tubi, ᅵ chiaro che l'acqua calda arriva molto prima, non dovendo

>> 'scaricare' a vuoto l'acqua oramai raffreddata nei tubi.
>
> No chiaro... il percorso del nuovo bagno sarᅵ 2-3 metri piᅵ corto, ma

> nel nuovo aspetti 3 secondi nel vecchio 30.
>
>> Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.
>
> Nessun ricircolo... quello a mio avviso ᅵ uno spreco ulteriore. Non
> capisco davvero perchᅵ facciano questa cosa. Solo per avere l'acqua al
> volo?

Beh, i 30" di attesa per l'acqua calda che hai nel vecchio bagno, sono
30" di acqua potabile buttata in fogna, giusto?

Alberto


cestino

unread,
Nov 26, 2009, 2:20:26 AM11/26/09
to
> Beh, i 30" di attesa per l'acqua calda che hai nel vecchio bagno, sono
> 30" di acqua potabile buttata in fogna, giusto?

Esatto, purtroppo è uno spreco enorme ma non ci posso far nulla. Il
ricircolo comunque a mio avviso è uno spreco forse maggiore anche se
di un qualcosa "meno prezioso".
Ora farò delle considerazioni consapevole che non ho la minima idea di
come funzioni tecnicamente il ricircolo, vado ad intuito... se dico
fregnacce perdonatemi e spiegatemi per rendermi più "dotto".
Prima cosa ci sarà 24h al giorno una pompa che fa circolare l'acqua
(quindi spreco di energia elettrica) e poi per tanto che siano isolati
quei tubi, qualcosa disperdono e quindi uno spreco di gas per
riscaladare acqua che non viene utilizzata. Ora non so cosa sia lo
spreco peggiore acqua o energia elettrica+gas?

Albe V°

unread,
Nov 26, 2009, 3:02:32 AM11/26/09
to
cestino ha pensato forte :

>> Beh, i 30" di attesa per l'acqua calda che hai nel vecchio bagno, sono
>> 30" di acqua potabile buttata in fogna, giusto?
>
> Esatto, purtroppo ᅵ uno spreco enorme ma non ci posso far nulla. Il
> ricircolo comunque a mio avviso ᅵ uno spreco forse maggiore anche se

> di un qualcosa "meno prezioso".
> Ora farᅵ delle considerazioni consapevole che non ho la minima idea di

> come funzioni tecnicamente il ricircolo, vado ad intuito... se dico
> fregnacce perdonatemi e spiegatemi per rendermi piᅵ "dotto".
> Prima cosa ci sarᅵ 24h al giorno una pompa che fa circolare l'acqua

> (quindi spreco di energia elettrica) e poi per tanto che siano isolati
> quei tubi, qualcosa disperdono e quindi uno spreco di gas per
> riscaladare acqua che non viene utilizzata. Ora non so cosa sia lo
> spreco peggiore acqua o energia elettrica+gas?

Sono entrambi sprechi, capire quale sia 'il peggiore' non ha quasi
senso, visto che sapremo fra 100 anni quale risorsa ambientale sarᅵ piᅵ
in crisi.
Perᅵ posso commentare da un punto di vista tecnico:
- la pompa ha un consumo ridotto, la mia ad esempio fa 20W, ma ciᅵ non
toglie che sia un consumo.
- un ricircolo 'furbo' funziona solo qualche volta. Il mio va solo al
mattino dalle 6.30 alle 8 e alla sera dalle 16 (quando le bimbe tornano
da scuola) alle 23. E in queste ore, si attiva solo per 3 minuti ogni
20 minuti (quindi 17' fermo e 3' in funzione).
- Con i tubi coibentati e NON nei muri perimetrali, la dispersione ᅵ
minima (ma non nulla, certo).
- In inverno, la dispersione ᅵ comunque calore immesso in ambiente,
quindi in massima parte ᅵ calore che comunque avrebbe dovuto essere
immesso con l'impianto di riscaldamento.

In sostanza, un buon impianto di ricircolo riesce a ridurre talmente
tanto lo spreco in termini energetici (gas+elettricitᅵ), da ripagarsi
col risparmio di acqua al rubinetto. Che poi l'acqua potabile, per
arrivare a casa tua, deve essere estratta, pompata, potabilizzata,
immagazzinata, ecc..., e anche questo costa energia...

Ciao

Alberto


cestino

unread,
Nov 26, 2009, 6:17:21 AM11/26/09
to
> - un ricircolo 'furbo' funziona solo qualche volta. Il mio va solo al
> mattino dalle 6.30 alle 8 e alla sera dalle 16 (quando le bimbe tornano
> da scuola) alle 23. E in queste ore, si attiva solo per 3 minuti ogni
> 20 minuti (quindi 17' fermo e 3' in funzione).

Mettiamo anche di tenerlo sempre acceso... sono 216 minuti al giorno
cioè 1314 ore all'anno cioè poco più di 26 kWh/anno una miseria. Col
fotovoltaico li faccio in poco più di un giorno d'estate :-)
Beh... se si possono avere queste "furbe" accortezze e hai ugualmente
l'acqua calda "al volo" lo spreco maggiore è sicuramente il mio di
acqua.
Purtroppo però come ti ho detto poco sopra... se non distruggo mezza
casa non posso farci nulla :-(

Grazie per le info

berny

unread,
Nov 26, 2009, 11:27:53 AM11/26/09
to

"cestino"

No chiaro... il percorso del nuovo bagno sar� 2-3 metri pi� corto, ma


nel nuovo aspetti 3 secondi nel vecchio 30.

> Andrebbe capito anche se hai il ricircolo o se hai il tubo dritto.

Nessun ricircolo... quello a mio avviso � uno spreco ulteriore.

Concordo, comunque mi sembra strano una differenza simile di tempistica per
arrivare l'acqua calda.
Non voglio sminuire l'efficacia dell'isolamento, ma neanche mitizzarlo
troppo perch� a riposo, nel senso di quando le tubazioni sono a temperatura
ambiente, coibentato o no, non dovrebbe cambiare di una virgola.
Logico poi che a tubi caldi, quello coibentato rimane caldo per mezz'ora,
l'altro 10 minuti.
Piuttosto guarda che la parte vecchia non abbia tubazioni troppo grandi, ho
visto ancora "acque calde" col tubo da 3/4", per� in questo caso bisogna
vedere se vale la pena metterci mano o no.
ciao.


cestino

unread,
Nov 26, 2009, 3:05:04 PM11/26/09
to
> Piuttosto guarda che la parte vecchia non abbia tubazioni troppo grandi, ho
> visto ancora "acque calde" col tubo da 3/4", però in questo caso bisogna

> vedere se vale la pena metterci mano o no.

Ad occhio non so quanto sia grosso il tubo, ma la sezione del tubo
"interno" dove passa l'acqua di quello nuovo effettivamente sarà la
metà di quello vecchio. Effettivamente anche quello ha la sua
influenza. Poi il materiale. I vecchi sono di ferro e quindi
immediatamente cedono calore e devono essere riscaldati, quelli nuovi
sono di "plastica" e coimbentati

berny

unread,
Nov 27, 2009, 2:18:17 AM11/27/09
to

"cestino"

Ad occhio non so quanto sia grosso il tubo, ma la sezione del tubo

"interno" dove passa l'acqua di quello nuovo effettivamente sar� la
met� di quello vecchio. Effettivamente anche quello ha la sua


influenza. Poi il materiale. I vecchi sono di ferro e quindi
immediatamente cedono calore e devono essere riscaldati, quelli nuovi
sono di "plastica" e coimbentati

Mi sbaglier� ma conta pi� la sezione (pochi litri fermi nel tubo) che
l'isolamento.
E poi la parte nel locale caldaia la puoi sempre isolare tu.
ciao.

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