On 13/08/2017 15.03, Franzthepanz wrote:
>
> Sto raccogliendo informazioni varie visto che a settembre dovrò
> mettere mano pesantemente a tutto l' impianto di
> pressurizzazione ( autoclave) di casa a seguito di una foratura
> del serbatoio di accumulo. Ho letto un po' a riguardo i
> convertitori magnetici per il calcare che dovrebbero convertire
> in qualche modo il calcare in "aragonite" . Le mie domande
> sono:
>
> - è la classica truffa tipo tubo "Tucker" ?
> - se no, qualcuno l' ha installato avendo benefici TANGIBILI?
> - per avere il massimo del beneficio l ' installazione andrebbe
> fatta a monte del serbatoio di accumulo oppure in mandata dopo la
> pompa dell' autoclave ?
nel merito non so, ho letto sia pro che contro da parte di
persone autorevoli.
Ma la settimana scorsa per caso ho visto un ADDOLCITORE a
cartuccia ricambiabile, ma mettere online prima o dopo una
pompa (nel tuo caso, PRIMA del serbatoio).
A seconda del grado di durezza dell'acqua e della durezza
finale desiderata, credo si possa prevedere il flusso in una
passata o un eventuale ricircolo e a quale velocità, e
capire con quali tempi effettuare la sostituzione della
cartuccia (o meglio dei sali contenuti, che sono dei
"consumabili, non rigenerabili" a base di polifosfati o
forse silicati). NE ho visto un modello da un centinaio di
euro che aveva anche la possibilità di bypass ad impianto
erogante, per poter effettuare la ricarica "hot swap" senza
nemmeno smettere di usare l'acqua nel frattempo.
Diciamo che a fronte della una tantum, e poi delle
ricariche, avrai acqua addolcita (e ne beneficeranno anche
tutti gli impianti termici, tra cui eventuale serpentina del
boiler, resistenza della lavatrice, ferro da stiro etc).
Se fatto con elettrodomestici nuovi o ripuliti per
l'occasione, credo che il costo cartuccia possa essere
praticamente azzerato dal risparmio dei consumi termici.
Io ho installato da poche settimane nel bagno nuovo uno
scaldabagno (Vaillant atmomag 11mini qualcosa) IDENTICO a
quello della cucina che avrà, boh, 6-7 anni e visto da fuori
è in ottimo stato. Bene : con regolazioni pure identiche,
flusso acqua al massimo, potenza al minimo, quello vecchio
produce acqua giusta, quello nuovo quasi scotta e devi
miscelare un minimo. LA pulizia della superficie interna del
tubo in rame scambiatore SI SENTE, e si sente tanto, solo
che è la classica situazione della rana bollita : il declino
è lento e non ci si fa caso, diventa eclatante solo in
confronti simili in cui confronti un nuovo con un vecchio
identico stesse regolazioni, stessa T acqua in ingresso (è
tutto identico, salvo la temperatura in uscita che sarà di
6-7 gradi superiore col rame lucido).
Da me l'acqua è dura e non ho nessun addolcitore per inciso,
e non ho mai pulito per pigrizia lo scambiatore vecchio.
Ora che ho due gruppi totalmente indipendenti, magari mi
farò venire la voglia, non ho più la scusa di restare
senz'acqua :)
Visto che rifai molte cose, potresti mettere un addolcitore
con bypass, l'intero impianto alla lunga resta molto meno
incrostato (è un vantaggio anche per parti in acciaio : le
incrostazioni favoriscono le ticchiolature)
>
> Grazie
>
--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)
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