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Riparare crepe marciapiede cemento

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Doc

unread,
Oct 3, 2017, 3:30:26 PM10/3/17
to
E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato in
numerosi punti, ecco una foto:
http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi
consigliate un cemento che resista per qualche anno?

Grazie
Doc

--
For within each seed, there is a promise of a flower,
and within each death, no matter how small,
there's always a new life. A new beginning.

Soviet_Mario

unread,
Oct 3, 2017, 5:58:11 PM10/3/17
to
Il 03/10/2017 21:30, Doc ha scritto:
> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è
> crepato in numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali,
> mi consigliate un cemento che resista per qualche anno?

il cemento comune resiste decenni, ma DOVE vorresti metterlo
e come ?
Non si possono incollare i frammenti, senza muoverli,
interporre adesivo, e rimetterli a posto fermi e in
pressione sino alla presa.

Puoi tentare di stuccarli esteriormente con qualche malta
estremamente elastica (tipo la mapelastic, che all'usura non
sarà granché, ma almeno non si rifessura alle prime piogge o
siccità), ma dentro non ci si può accedere, ormai è rotto e
non è più un corpo unico.

Sarebbe bello che esistessero le riparazioni per le crepe.
Dopo i sismi "sub-letali" non ci si divertirebbe a demolire
gli edifici lesionati ma rimasti in piedi e in squadra.


In un futuro lontano magari useremo i materiali
self-healing, ma al momento nessun materiale edile
strutturale lo è

>
> Grazie
> Doc
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

G.Piero

unread,
Oct 4, 2017, 1:51:29 AM10/4/17
to
Nel suo scritto precedente, Doc ha sostenuto :
> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato in
> numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi consigliate un
> cemento che resista per qualche anno?
>
> Grazie
> Doc

Prova ad usare cemento e basta molto diluito in acqua e colla vinavil,
quella per legno, acqua e colla mescolati al 50-50 e il tutto deve
essere fluido in modo da riempire bene i buchi.
Lascia asciugare e riaggiungi fino a ivellare.
A me ha funzionato su un lastricato di cemento e beole.
In alternativa sigillante acrilico per esterni ma ha il difetto
che se lo sbalz termico estate inverno e' elevato si ricrepa.

El_Ciula

unread,
Oct 4, 2017, 2:11:15 AM10/4/17
to
Doc ha scritto:

> E' un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato in
> numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi
> consigliate un cemento che resista per qualche anno?
>
> Grazie
> Doc

Io farei così, con idropulitrice pulirei molto ma molto bene ogni
interstizio, se non la hai puoi usare canna dell'acqua getto sottile e
spazzola, non deve esserci terra o polvere.

Poi compri la colla per pistrelle H40 Kerkoll, fai 50 e 50 con cemento,
impasti al punto da renderla plastica e con la cazzuola la infili nelle
crepe preventivamente inumidite (pennellessa bagnata a spruzzo), quando la
crepa è bella piena spiani per l'estetica.

Dopo 6 ore una bagnata veloce in superficie sempre con la pennellessa a
spruzzo, se c'è sole anche prima.

Vedrai che la riparazione durerà a lungo.


Apteryx

unread,
Oct 4, 2017, 2:42:48 AM10/4/17
to
Il 03/10/2017 21:30, Doc ha scritto:

> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi
> consigliate un cemento che resista per qualche anno?

non vedo l foto perché il browser mi dice che contiene errori

in ogni modo qualunque cosa tu faccia sarà sempre posticcia

detto questo con un sacchetto di malta fibrata (tipo geolite 40 della
kerakoll) risolvi, almeno per un po'

El_Ciula

unread,
Oct 4, 2017, 2:44:46 AM10/4/17
to
Apteryx ha scritto:
Ha delle crepe con piccoli canion a monte, io ho consigliato la colla h40
mista a cemento al 50% in modo da penetrare dentro e incollare i massetti
tra loro.


gio_46

unread,
Oct 4, 2017, 3:19:41 AM10/4/17
to
Il giorno martedì 3 ottobre 2017 21:30:26 UTC+2, Doc ha scritto:
> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato in
> numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi
> consigliate un cemento che resista per qualche anno?

Ci sono dei cretti dove non ci passa anche uno spillo, per cui
qualsiasi prodotto semisolido non potrà penetrare.
Per cui,secondo me, se si vuole usare cementi o similari, occorre
prima creare lo spazio perché questi possano penetrare a fondo.
Per farlo, l'unica è entrarci con il flex e un disco da taglio diamantato.
Se ci si crea un apertura di almeno 1cm profonda almeno 2 o 3cm, forse
le speranze che la stuccatura regga nel tempo aumentano di molto.
Naturalmente tutto con il disco non si può fare, soprattutto negli
angoli, dove le crepe girano; e in quelle zone servirà anche uno
scalpellino. Andandoci piano, per non rischiare di rompere ulteriormente
il cemento.
Poi, fatto lo spazio, anche la normale malta cementizia premiscelata
penso che vada bene; se fosse una malta espandente sarebbe anche meglio.
Tralascio i dettagli della pulizia del canale e della bagnatura preventiva,
perché sono cose già dette.
Però, oltre a questa, ci sarebbero almeno altre due opzioni da valutare:
una che prevede sempre il canale suddetto, e l'altra, invece, che prevede
solo la pulizia dei cretti con l'aspirapolvere o il compressore.
Allora, nel primo caso si tratterebbe di usare delle cartucce di colla poliuretanica per laterizi, che ha il vantaggio di espandersi e di rimanere
elastica. Dopo secca, basta togliere quella che ha sbollato con un cutter
e il gioco è fatto.
La seconda soluzione, che prevede solo la pulizia delle fessure e la
superficie asciutta, è l'uso dell'attak + bicarbonato. In rete si trovano
flaconi da 20ml per una sciocchezza. Con una diecina di questi, si possono fare molti metri lineari di fessure e, per il bicarbonato non ci sono problemi di reperimento.
La tecnica è questa: dopo aver pulito bene le fessure, con un cucchiaino
si riempiono tutti gli spazi di bicarbonato, (se deborda meglio) e dove
le fessure sono troppo strette, si incidono con un cacciavite a taglio,
per avere l'invito dove la polvere può penetrare. Se è una giornata senza vento è meglio, altrimenti la polvere vola via e, magari si fa un metro
quadro per volta. Dopo che le fessure sono riempite, ci si "gocciola"
sopra la cianoacrilica da almeno 1 cm di distanza, per evitare di toccare
il beccuccio del flacone nel bicarbonato, che obbligherebbe, poi, alla sua
continua pulizia.
Per un uso "casalingo" l'ideale sono i flaconi da 20ml; magari, cercando,
si possono trovare anche delle confezioni più grandi, tipo 50ml, che però
non mi è mai capitato di vedere da nessuna parte.
Oh, non è che poi uno debba usare per forza un solo metodo... anzi l'ideale
sarebbe poterli usare tutti e tre in modo combinato: dove le fessure sono grandi il cemento, dove ci si entra con il beccuccio della cartuccia la
colla poliuretanica e, dove le fessure sono molto piccole la cianoacrilica
più bicarbonato.
Praticamente c'è solo l'imbarazzo della scelta:-)


Giovanni

Giuli el Dabro

unread,
Oct 4, 2017, 5:00:28 AM10/4/17
to
Doc <v1...@tiscalinet.it> wrote in news:or0ogf$16ti$1...@gioia.aioe.org:

> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato
> in numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali, mi
> consigliate un cemento che resista per qualche anno?

Negli USA vendono dei prodotti pronti in cartuccia tipo silicone per
sigillare le crepe dei marciapiedi in cemento. Non so se esiste la stessa
cosa in Italia.

--
Giuliano

alias Giuli el Dabro

"Prima de parlar tasi"

john

unread,
Oct 4, 2017, 5:07:44 AM10/4/17
to
Qui c'è il filmato di una riparazione simile, magari ti serve:

https://www.youtube.com/watch?v=YjnsBlbVLUU

Apteryx

unread,
Oct 4, 2017, 9:20:20 AM10/4/17
to


da qyello che dite questo c'ha il massetto spaccato in maniera significativa

e quindi se propio vuyole fa una delle riparazioni che avete consigliato

ma se toglie tutto e rifà è meglio

perchè qeulle cose accadono quando il suppporto non è buono, o quando il
cls non è buono o quando non c'è rete o per tutte e tre le cose


Soviet_Mario

unread,
Oct 4, 2017, 2:52:14 PM10/4/17
to
Il 03/10/2017 21:30, Doc ha scritto:
> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è
> crepato in numerosi punti, ecco una foto:
> http://i66.tinypic.com/286tr3d.jpg
> Senza spendere un occhio della testa per prodotti speciali,
> mi consigliate un cemento che resista per qualche anno?
>
> Grazie
> Doc
>

si vabbè, potete colare tutto il possibile immaginabile, ma
il problema è : si è rotto perché la terra si è mossa e il
sistema o non era armato o non a sufficienza.
Qualsiasi stuccatura, anche profonda, non ripristinerà molto
la continuità materiale (se non iniettando A PRESSIONE roba
tipo resine epossidiche caricate a fibre o altri inerti, e
riempiendo bene ogni interstizio *), il che significa che il
tutto sembrerà reggere fintanto che si riprodurranno le
cause che hanno causato la prima rottura, e il movimento si
ripresenterà come minimo lungo le crepe vecchie (e se va di
sfiga, ne compariranno anche altre prima o poi).
Se il problema nasce ad es. da importanti variazioni
igrometriche nel terreno (e questa cazzo di estate senza una
goccia d'acqua ha fatto contrarre la terra tipo : "Cara, mi
si sono ristretti i ragazzi") non ci sono cazzi, si spacca
di nuovo come e più facilmente di come già si è rotto una volta.

Anche io ho un marciapiede vecchio che ad ogni anno si
frattura di più e si sposta, ruota, le peggio cose. Altri
tre che sono ragionevolmente armati, hanno sopportato le
ingiurie finora. Non c'è stuccatura a posteriori che
surroghi il fatto di essere ben legato.

Per questo l'unica cosa furba è puntare tutto
sull'elasticità della riparazione e sul buon potere adesivo.
Se non puoi bloccarla, assecondala.

L'acrilico dura pochino, al massimo due anni, se è esposto a
sud, anche solo 1 anno. Del silicone grigio potrebbe
fungere. In questo caso conveniva darlo in estate col
marciapiede bello secco, pulendo solo a aria compressa. Se è
intriso d'acqua, l'adesione ne esce fuori un fallimento
(anche se magari un po' di incastro meccanico si crea cmq
per la scabrosità delle superfici). Guai a bagnare con
l'idropulitrice, in caso si usi silicone.

Doc

unread,
Oct 4, 2017, 4:02:58 PM10/4/17
to
Doc ha detto questo Tuesday :
> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai è crepato in

Grazie a tutti per le numerose risposte, come avete intuito il
marciapiede è compromesso in modo definitivo perché è stato costruito
in modo errato.
Ho fotografato delle crepe abbastanza piccole, ma in alcuni punti le
crepe sono più grosse e c’è anche un dislivello fra i due blocchi di
cemento.
Per adesso non ho intenzione di rifare tutto, cerco solo una soluzione
abbastanza economica per migliorare un po’ la situazione (il muratore
mi ha detto che le crepe devono essere chiuse perché l’acqua che si
infiltra danneggia la casa).
Il silicone consigliato da Mario adesso non posso usarlo perché ci zone
sempre umide in cui cresce il muschio e non vorrei attendere l’estate
per fare il lavoro.

Userò l’idropulitrice ed il flessibile prima per pulire le crepe.
Mi sono segnato i prodotti che mi avete consigliato e nei prossimi
giorni farò un salto in un brico per vedere cosa hanno di disponibile.

Soviet_Mario

unread,
Oct 4, 2017, 4:41:30 PM10/4/17
to
Il 04/10/2017 22:02, Doc ha scritto:
> Doc ha detto questo Tuesday :
>> E’ un marciapiede in cemento realizzato 50 anni fa, ormai
>> è crepato in
>
> Grazie a tutti per le numerose risposte, come avete intuito
> il marciapiede è compromesso in modo definitivo perché è
> stato costruito in modo errato.
> Ho fotografato delle crepe abbastanza piccole, ma in alcuni
> punti le crepe sono più grosse e c’è anche un dislivello fra
> i due blocchi di cemento.
> Per adesso non ho intenzione di rifare tutto, cerco solo una
> soluzione abbastanza economica per migliorare un po’ la
> situazione (il muratore mi ha detto che le crepe devono
> essere chiuse perché l’acqua che si infiltra danneggia la
> casa).

mmm, anche questo è vero

> Il silicone consigliato da Mario adesso non posso usarlo
> perché ci zone sempre umide in cui cresce il muschio e non
> vorrei attendere l’estate per fare il lavoro.

Uh per carità ! Ma allora è roba datata.

>
> Userò l’idropulitrice ed il flessibile prima per pulire le
> crepe.
> Mi sono segnato i prodotti che mi avete consigliato e nei
> prossimi giorni farò un salto in un brico per vedere cosa
> hanno di disponibile.

per tamponare l'emergenza e ridurre l'infiltrazione, anche
se si tratta di spendere 25 € circa e avanzare tanta roba, e
ci vuole pazienza, proverei a usare una miscela
supercolabile come gli autolivellanti ad inerti finissimi (i
prodotti che indicano come livellanti da 1 a 3 mm).

Sono talmente additivati di polimeri che riescono a filtrare
senza BLOCCARSI istantaneamente (Come cemento, colle e roba
tissotropica non colabile) abbastanza in profondità.
In questo caso bagnare varie volte a saturazione favorisce
la penetrazione profonda, ma aspetta cmq che l'acqua in
eccesso che dovesse stagnare venga tutta assorbita.

Ovviamente è una noia rabboccare, perché l'affondamento è
lento quando restano pochi interstizi da riempire.

Prova a cercare prodotti tipo la "vecchia" Ultraplan della
Mapei o la Keratech ECO R-10, e verifica che le schede
tecniche riportino la grana massima dell'inerte più
grossolano, nella gamma 0,5-1 mm. Meno fine l'inerte, più
prematuro il blocco per intasamento meccanico. Cmq sono i
polimeri che conferiscono una buona capacità otturante del
fondo e anche prolungata capacità di livellare (o, nel caso,
di affondare e riempire).

Se cmq il suolo si muove, questo riempimento non servirà a
niente, si riformeranno crepe, magari poco visibili, ma più
che sufficienti all'acqua : il livellante non è elastico.

Soluzione esteticamente orrenda (magari accettabile se
intendi poi rifare) : colare dentro catramina. Questo
dovrebbe costituire pellicole notevolmente idrorepellenti
anche in profondità (ma senza nessuna vera garanzia di
bagnare TUTTO). Tuttavia come per il silicone, la catramina
attacca bene sul cemento asciutto, ho dei forti dubbi sulla
presa sul bagnato, catrame e acqua si odiano.

Capisco che a descriverlo sembri un problema comune e
banale, eppure è una situazione molto difficile da attaccare.

>
> Grazie
> Doc

Valerio Vanni

unread,
Oct 5, 2017, 6:58:53 AM10/5/17
to
On Wed, 4 Oct 2017 08:11:11 +0200, "El_Ciula"
<notexi...@notexist.it> wrote:

>Io farei cosě, con idropulitrice pulirei molto ma molto bene ogni
>interstizio, se non la hai puoi usare canna dell'acqua getto sottile e
>spazzola, non deve esserci terra o polvere.

Io ci darei con la spazzola radiale montata sul flessibile.


--
Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario
e quelle che non lo capiscono.

Doc

unread,
Oct 5, 2017, 2:48:16 PM10/5/17
to
Nel suo scritto precedente, Soviet_Mario ha sostenuto :
> Uh per carità ! Ma allora è roba datata.

La casa è molto vecchia ma buona parte è stata ristrutturata al 70%
(tetto nuovo, fotovoltaico, pavimenti, tubazioni, infissi,..) ma il
marciapiede non ha subito alcun intervento (se non ricordo male il
preventivo era di 12/15.000€ , mi è sembrato una esagerazione).


> Prova a cercare prodotti tipo la "vecchia" Ultraplan della Mapei o la
> Keratech ECO R-10, e verifica che le schede tecniche riportino la grana
> massima dell'inerte più grossolano, nella gamma 0,5-1 mm. Meno fine l'inerte,
> più prematuro il blocco per intasamento meccanico. Cmq sono i polimeri che
> conferiscono una buona capacità otturante del fondo e anche prolungata
> capacità di livellare (o, nel caso, di affondare e riempire).

Scusa l’ignoranza ma vuol dire che devo miscelarlo con una sabbia molto
fine?
Il prodotto potrebbe andare bene anche se la crepa è larga? Oppure in
questo caso sono meglio le malte elastiche?

Soviet_Mario

unread,
Oct 5, 2017, 3:24:37 PM10/5/17
to
Il 05/10/2017 20:48, Doc ha scritto:
> Nel suo scritto precedente, Soviet_Mario ha sostenuto :
>> Uh per carità ! Ma allora è roba datata.
>
> La casa è molto vecchia ma buona parte è stata ristrutturata
> al 70% (tetto nuovo, fotovoltaico, pavimenti, tubazioni,
> infissi,..) ma il marciapiede non ha subito alcun intervento
> (se non ricordo male il preventivo era di 12/15.000€ , mi è
> sembrato una esagerazione).

minchia ... in effetti ... anche se non so che cubatura
avrebbe il ripristino.

>
>
>> Prova a cercare prodotti tipo la "vecchia" Ultraplan della
>> Mapei o la Keratech ECO R-10, e verifica che le schede
>> tecniche riportino la grana massima dell'inerte più
>> grossolano, nella gamma 0,5-1 mm. Meno fine l'inerte, più
>> prematuro il blocco per intasamento meccanico. Cmq sono i
>> polimeri che conferiscono una buona capacità otturante del
>> fondo e anche prolungata capacità di livellare (o, nel
>> caso, di affondare e riempire).
>
> Scusa l’ignoranza ma vuol dire che devo miscelarlo con una
> sabbia molto fine?

no no, ce l'ha già dentro lui nelle proporzioni dovute.
Cerca solo la scheda tecnica e verifica che l'inerte massimo
sia estremamente fine. Lo spessore minimo di livellamento ne
é indirettamente un indizio. Il livellante per spessori
molto fini, ha l'inerte più fine.

> Il prodotto potrebbe andare bene anche se la crepa è larga?

Si, salvo che sia davvero un cratere. Ma a dare corpo si fa
sempre a tempo : un po' di ghiaino lavato, un po' di risino
aggiunto al livellante fine, e già estendi la capacità di
riempire senza ritiri intrinseci.

> Oppure in questo caso sono meglio le malte elastiche?

L'elasticità non influenza tanto il grado di penetrazione
(anzi lo ostacola), ma il fatto che ESTERIORMENTE il
ripristino "cosmetico" possa dare l'idea di tenere senza
fessurarsi in presenza di movimenti. Questo intervento
estetico può essere ingannevole lato infiltrazioni, perché
magari si scolla sotto e non è detto che l'integrità
superficiale apparente garantisca al 100 %.

Il colaggio di roba molto fluida e a prolungato periodo di
livellamento (che si assesta e compatta bene senza piantarsi
facilmente) invece esteticamente garantisce poco in caso di
spostamenti, ma dovrebbe cercare ti ridurre i percorsi
preferenziali all'acqua in profondità.

Nessuno ti vieta (rispetto a 12000-15000 euro è cmq
un'inezia) ti tentare il livellante colabile per riempire
meglio che puoi dentro, e poi dare qualche spalmata
superficiale di roba super elastica (al limite siliconica
anche). Non dico che sia garantito persino facendo entrambe
(tutto resta cmq in ostaggio dell'entità dei futuri
assestamenti, difficile da prevedere, e impossibile da
contrastare), ma almeno limiterà le infiltrazioni e
ritarderà di più il verificarsi, piuttosto che schiaffarci
sopra due cazzuolate di malta rigida da ripristino sopra,
diciamo.
Però il marciapiede ora sono vari corpi indipendenti, e sei
cmq nelle mani di Dio per come vorranno assestarsi. Su
questo non ci si può fare niente.

Doc

unread,
Oct 7, 2017, 3:15:46 AM10/7/17
to
Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>

Aggiornamento: ho passato in rassegna i brico e centri edili della mia
zona, nessuno ha l'Ultraplan della Mapei oppure il Keratech ECO R-10.
Solo un centro edile mi ha detto che aveva R-10, ma al momento del
ritiro di è rivelato essere l'R-30.
Mi hanno detto che va bene lo stesso ma se voglio posso fare il reso.

Ho guardato la scheda tecnica dell'R-30:
https://tinyurl.com/yd94vdpg
L'Intervallo granulometrico è 0 – 1,5 mm.

Cosa faccio? Utilizzo l'R-30 oppure mi rimetto alla ricerca dell'R-10?
Potrei allargare le crepe più sottili con il flessibile.

G.Piero

unread,
Oct 7, 2017, 5:17:51 AM10/7/17
to
> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>>
>
> Aggiornamento: ho passato in rassegna i brico e centri edili della mia zona,
> nessuno ha l'Ultraplan della Mapei oppure il Keratech ECO R-10.
> Solo un centro edile mi ha detto che aveva R-10, ma al momento del ritiro di
> è rivelato essere l'R-30.
> Mi hanno detto che va bene lo stesso ma se voglio posso fare il reso.
>
> Ho guardato la scheda tecnica dell'R-30:
> https://tinyurl.com/yd94vdpg
> L'Intervallo granulometrico è 0 – 1,5 mm.
>
> Cosa faccio? Utilizzo l'R-30 oppure mi rimetto alla ricerca dell'R-10?
> Potrei allargare le crepe più sottili con il flessibile.
>
> Grazie
> Doc

Ma fai un tentativo con la soluzione che ti ho proposto.
Cemento, acqua e vinavil, soluzione molto fluida in modo
che penetri, aspetti che asciughi e poi livelli.
Ma cosa credi che contengano tutti questi prodotti
commerciali favolosi?
Contengono cemento e un polimero acrilico o vinilico ,
silice e altri aggreganti.
Siamo o no nel fai-da-te?

Soviet_Mario

unread,
Oct 7, 2017, 7:09:30 AM10/7/17
to
Il 07/10/2017 09:15, Doc ha scritto:
> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>>
>
> Aggiornamento: ho passato in rassegna i brico e centri edili
> della mia zona,  nessuno ha l'Ultraplan della Mapei oppure
> il Keratech ECO R-10.
> Solo un centro edile mi ha detto che aveva R-10, ma al
> momento del ritiro di è rivelato essere l'R-30.

che è migliore per le zeppe più grosse senza ritiro, ma non
riempie sicuramente altrettanto gli interstizi.
L'R-10 ha inerte 0,66 mm, quindi sensibilmente più fino

> Mi hanno detto che va bene lo stesso ma se voglio posso fare
> il reso.
>
> Ho guardato la scheda tecnica dell'R-30:
> https://tinyurl.com/yd94vdpg
> L'Intervallo granulometrico è 0 – 1,5 mm.

onestamente, farei un reso.
Circa la marca non ti focalizzare sul punto, non stavo
sponsorizzando né ultraplan né l'altro, semplicemente mi era
saltata all'occhio la dimensione molto piccola.
E avevo constatato con mano (avevo dovuto fare dei getti di
riempimento DIETRO piastre di acciaio, infiltrandomi negli
interstizi, e ho dovuto sputare sangue per far tenere a
tenuta stagna i casseri, infilando carta, plastica, e
schegge di legno per tappare fessure inferiori al mm : per
questo so che quei prodotti sottili come polvere e ben
colabili hanno una capacità infiltrante nei forellini
veramente elevata. Ho sputato sangue per colare dietro quel
piastrone e tenerla lì. Ci ho anche tappato un buco
circolare fatto con lo stampo di una scatola di pelati
(quindi a profilo ondulato) sul fondo della canna fumaria, e
non perde nemmeno più la condensa, quindi il prodotto si è
compattato a tenuta praticamente stagna.

>
> Cosa faccio? Utilizzo l'R-30 oppure mi rimetto alla ricerca
> dell'R-10?


> Potrei allargare le crepe più sottili con il flessibile.

naaa ... solo la parte a VISTA, ma in profondità quelle
crepe seguono un andamento tortuoso. Non serve a molto
tappare solo lo strato superficiale imho.

Alla mala mala parata, puoi anche tentare una versione del
mio mix leggermente modificata.

Polvere di cemento setacciata col filtro da farina.
Aggiungi dispersione acrilica in acqua (è un lattice bianco
spesso sotto il nome di turapori o fissativo isolante
acrilico) e agiti bene con la frusta del trapano sino a non
avere grumi, e aggiungi lattice sino ad una scorrevolezza
elevata. Serve un mestolo e un imbuto con un tubetto in
gomma come erogatore.
Proverei anche ad aggiungere un mezzo bicchiere di detersivo
per piatti per ogni secchio di miscela (ma da lì in poi,
solo agitazione manuale o a bassa velocità di rotazione, se
no lo tramuti in schiuma). Dovrebbe ridurre ulteriormente la
tensione superficiale e aumentare il potere bagnante.
Però questa non l'ho provata, fa l'esperimento al limite con
un solo bicchiere di mistura e un cucchiaino raso di
detersivo per piatti.

Importantissimo : la miscela (sia con detersivo che non,
quella "classica" che uso come vernice) ha una notevole
tendenza a sedimentare, tanto più alta quanto più la fai
fluida (anche la tendenza al RITIRO aumenta, anche se non è
altissima perché cmq il polimero aumenta coesione e
plasticità), sicché ti consiglio per versarla omogenea, di
rimescolare un po' il fondo per bene con un legno o altro e
ridisperdere la parte più cementizia prima di ogni prelievo,
e di versare rapidamente nell'imbuto. L'adesione a tutto è
fortissima. Incolla persino teli di plastica alle
piastrelle, attacca su legno, metallo e quant'altro, e una
volta dura è praticamente pietra : traduzione (se sporchi in
giro e non lavi subito, preparati a usare carta a vetro,
scalpello o lama e tanto olio di gomito). Resta cmq
lavorabile per parecchie ore se la tieni agitata (e questo è
un enorme pregio per un cementizio : il turapori rallenta
molto l'idratazione dei granuli di clinker, li "soffoca").
Ovviamente però non potrà mai diventare commerciale : è
sostanzialmente un prodotto bicomponente alla buona ma a
tutti gli effetti. Come mescoli lattice e polvere di
cemento, il cemento comincia a assorbire acqua e a indurire,
e l'acrilico venendo asciugato, si plastifica
contemporaneamente pure lui. Diventa fluida con meno acqua
di sola acqua e cemento, da cui anche il ritiro inferiore e
la tendenza ridotta a crepare. Però non penso sia adatta a
fare enormi zeppe, nella versione molto brodosa. Se serve
rappezzare, no problem : aggiungi un po' di sabbia al mix e
la dai a cazzuola. Ci ho riparato persino i gradini rotti
della scala, anche lì, diventa dura come pietra.
Ovviamente il lattice acrilico è un prodotto CARO, molto
caro, ma non è che i livellanti te li regalino anzi.

Benché costi meno, non ha la stessa scorrevolezza degli
autolivellanti : è solo molto facilmente colabile e tirabile
a pennello e scorre bene sin quando non tende a fermarsi
(*). Però su fondo assorbente, si pianta prima. I livellanti
hanno una capacità di continuare a scorrere anche a velocità
molto basse, è proprio la loro peculiarità "reologica" che
una normale mistura colabile non deve necessariamente avere,
visto che la puoi compattare anche vibrando o altro.

Non so che altri nomi farti, ho usato solo quelle due.
L'R-30 non credo sia ideale per riempire fessure minute e
interstizi, onestamente. 1,5 mm è più grossa della sabbia
vagliata (che è circa 1 mm) per raffronto.

(*) la frase sopra può sembrare ambigua, e se suona chiara
forse viene fraintesa, ma ha un senso preciso nell'ambito
della cosiddetta "reologia" dei sistemi viscosi.

Ci sono fluidi viscosi cosiddetti Newtoniani che hanno una
scorrevolezza (viscosità) grossomodo costante, che non
dipende molto dalla velocità con cui cerchi di pomparli o
lasciarli scorrere per scolamento.

Nelle formulazioni di calcestruzzi colabili, o persino di
autolivellanti, e dal lato diametralmente opposto nella
formulazione di vernici e malte TISSOTROPICHE, invece si
ricercano espressamente comportamenti "non newtoniani", in
cui la viscosità varia in modo non lineare con la velocità
di pompamento.

Un sistema viene detto tissotropico quando la viscosità
diminuisce fortemente al crescere della velocità di
deformazione (o pompaggio, o colaggio, vibrazione etc). Il
cemento di suo è abbastanza tissotropico, la calce lo è
molto (oltre a essere più viscosa tout court), un altro caso
famosissimo è il gel di ossido ferrico idrato, aka Sangue di
San Gennaro.
Questa roba, se la lasci rallentare, si pianta, si blocca
subito e resta ferma, e è utile nelle stesure in verticale
dove vuoi che NON coli.

Esiste il comportamento opposto di certe misture
autolivellanti che tendono ad apparire PIU' viscose quando
cerchi di sforzarle a scorrere rapide, ma poi la viscosità
si riduce quando possono scorrere lente.

Artigianalmente, a parte un po' di esperienza empirica che
spesso basta, è impossibile immaginare esattamente che
comportamento avrà una mistura inventata, con granulometrie
a caso. Chi fa i livellanti progetta proprio la
distribuzione di inerti ideale per avere questi parametri di
viscosità ottimizzati per la scorrevolezza a bassa velocità,
così come chi fa le vernici che non colano persegue il
risultato praticamente opposto.

La mia mix è (volendo) molto fluida e scorrevole, quasi come
pittura normale, e ha uno slump molto basso, ma ho notato
solo lievi capacità di autolivellamento in senso stretto,
per cui onestamente ti consiglio di trovare un
autolivellante vero e proprio. Da qualche parte l'avranno
pure uno fino ...

Soviet_Mario

unread,
Oct 7, 2017, 7:20:31 AM10/7/17
to
Il 07/10/2017 11:17, G.Piero ha scritto:
>> Soviet_Mario ha usato la sua tastiera per scrivere :
>>>
>>
>> Aggiornamento: ho passato in rassegna i brico e centri
>> edili della mia zona, nessuno ha l'Ultraplan della Mapei
>> oppure il Keratech ECO R-10.
>> Solo un centro edile mi ha detto che aveva R-10, ma al
>> momento del ritiro di è rivelato essere l'R-30.
>> Mi hanno detto che va bene lo stesso ma se voglio posso
>> fare il reso.
>>
>> Ho guardato la scheda tecnica dell'R-30:
>> https://tinyurl.com/yd94vdpg
>> L'Intervallo granulometrico è 0 – 1,5 mm.
>>
>> Cosa faccio? Utilizzo l'R-30 oppure mi rimetto alla
>> ricerca dell'R-10?
>> Potrei allargare le crepe più sottili con il flessibile.
>>
>> Grazie
>> Doc
>
> Ma fai un tentativo con la soluzione che ti ho proposto.
> Cemento, acqua e vinavil, soluzione molto fluida in modo
> che penetri, aspetti che asciughi e poi livelli.
> Ma cosa credi che contengano tutti questi prodotti
> commerciali favolosi?

mmmmm, la questione non è solo il cosa, ma il quanto, e
oltre alla composizione chimica, c'è il discorso complicato
delle distribuzioni granulometriche alla base del
comportamento reologico delle misture viscose.
Non è un campo banale come lo dipingi.

> Contengono cemento e un polimero acrilico o vinilico ,
> silice e altri aggreganti.
> Siamo o no nel fai-da-te ?

si, e tu hai a casa la pila di stacci per studiare le
miscele di polveri inerti da unire, e nel prevedere quali
distribuzioni scorreranno in modo migliore ? Io no ... posso
al massimo stimare (grossolamenente) la percentuale di vuoti
se trovo i grafici di fuller per i diametri indicati. Ma le
caratteristiche di viscosità sono molto empiriche.

Quei prodotti da 20-30 euro a sacco, hanno alle spalle
setacciature multiple, macinazioni per tempi controllati e
un sacco di ottimizzazioni per avere esattamente le polveri
con forme e dimensioni adatte allo scopo. Si è solo sabbia,
ma non è messa a caso.
Stesso dicasi per le caratteristiche granulometriche dei
pigmenti da vernici. Magari chimicamente sono una cazzata,
come carbonato di calcio o biossido di titanio, ma è la
struttura granulometrica a renderle stabili in dispersione e
molto coprenti con mani sottili.

G.Piero

unread,
Oct 7, 2017, 7:29:09 AM10/7/17
to
In tutta onesta':
mi pare che ci si stia facendo tante belle seghe mentali per riparare
delle crepe in un marciapiede. E' una riparazione alla belle e meglio
perche' gia' e' stato detto che andrebbe rifatto tutto si si vuole
andare sul sicuro.
A sentire te i muratori dovrebbero almeno avere una laurea
in un "qualcheccosa" altrimenti non sarebbero abilitati.

Soviet_Mario

unread,
Oct 7, 2017, 8:09:12 AM10/7/17
to
non è così, a formulare i sacchi premiscelati che usano i
muratori senza pensare, ci sono gli sviluppatori della MAPEI
o della KERAKOLL o altri. Come utente ti mettono in mano il
sacco, e puoi fregartene. Ovviamente ci fanno la loro brava
cresta, ma almeno funzionano per gli usi consigliati.
La conoscenza (e esperienza) diventa necessaria quanto ti
inventi delle soluzioni ad hoc. Oppure a volte si fanno
anche errori, non muore nessuno eh
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