I caminetti aperti hanno un rendimento termico scarsissimo, perchè il
tiraggio è un elemento di dispersione del calore dell'ambiente.
Il modo migliore di aumentare l'efficienza è quello di evitare che il
caminetto tiri aria dall'ambiente ma che utilizzi invece aria che
proviene dall'esterno. Quindi la paratia in ghisa sul fondo aiuta
perchè crea un flusso che tira aria dal cassetto raccoglicenere, che in
genere è collegato ad un tubo dall'esterno, e non dall'ambiente
circostante.
Il vero miglioramento si ottiene (l'ho fatto a casa di mio fratello)
mettendo due paratie sul fondo. In sostanza, partendo dal focolare, si
ha una paratia, 3cm di vuoto, una seconda paratia, 3cm di vuoto, poi il
fondo del caminetto.
Le due paratie vengono poi in realtà chiuse da una cornice saldata, in
modo da costituire uno scatolato. Poi dal retro si salda un tubo in
alto e uno in basso a questo scatolato, il tubo in basso pesca aria
dall'ambiente attraverso una griglia e il tubo in alto soffia aria in
ambiente attraverso una griglia all'altezza della cappa. Volendo,
l'aspirazione può anche essere forzata con una ventolina ed un
termostato.
In questo modo, il tiraggio del camino si innesca fra la seconda
paratia e il fondo del caminetto, succhiando aria dal cassetto
raccoglicenere e quindi dall'esterno e NON dall'ambiente.
E il flusso di aria ambientale attraversa lo scatolato e estrae calore
(che altrimenti se ne andrebbe per la canna fumaria) portandolo in
ambiente.
Considera sempre che il tiraggio è importante per non avere fumo e per
accendere con semplicità il fuoco, ma è un elemento negativo, anzi
negativissimo, per il rendimento termico della macchina.
Tant'è che le stufe hanno una canna fumaria piccolissima e
parzializzabile, il che le rende infinitamente più efficienti.
Ciao
Alberto
Questo purtroppo è verissimo, visto che ho dovuto dotare la taverna di
una stufa a petrolio, vsito che il camino da solo era insufficiente.
> In questo modo, il tiraggio del camino si innesca fra la seconda
> paratia e il fondo del caminetto, succhiando aria dal cassetto
> raccoglicenere e quindi dall'esterno e NON dall'ambiente.
> E il flusso di aria ambientale attraversa lo scatolato e estrae calore
> (che altrimenti se ne andrebbe per la canna fumaria) portandolo in
> ambiente.
Il mio camino non ha un cassetto raccoglicenere. La base è cosituita
da un unico blocco in muratura. Ho cercato di ovviare al fatto che non
arriva aria da sotto le fiamme utilizzando una griglia su cui poggiare
i ciocchi di legno, i quali in tal modo stanno a circa 10 cm dalla
base.
Temo quindi che prenda l'aria unicamente dall'ambiente.
> Tant'è che le stufe hanno una canna fumaria piccolissima e
> parzializzabile, il che le rende infinitamente più efficienti.
Viceversa il mio camino ha una canna fumaria larga circa 30/40 cm.
Inoltre, essendo ad angolo, ha un focolare molto grande e questo penso
sia un ulteriore motivo di dispersione del calore.
Non pensi comunque che spostando in avanti i pannelli di ghisa potrei
migliorare il rendimento termico, riducendo l'ampiezza del focolare?
Altri interventi non mi pare siano fattibili nel mio caso.
Ciao
Antonio
La dinamica è molto semplice: l'aria che esce dalla canna fumaria porta
fuori calore.
Punto.
Se quest'aria arriva dall'esterno, avrà sottratto calore al fuoco ma
non all'ambiente.
Se quest'aria arriva dall'ambiente, avrà sottratto calore
dall'ambiente.
E questo è il tuo caso.
Quindi esiste uno ed un solo metodo per ridurre la quantità di calore
sottratta all'ambiente dal flusso d'aria: ridurre il flusso d'aria.
Sempre a casa di mio fratello (che, appunto, avendo il caminetto senza
vetro ha un'efficienza bassissima), la canna fumaria è parzializzabile
con una valvolona a farfalla regolabile con una catena che scende fino
alla cappa. Si chiude tutto quando il fuoco è spento, si apre tutto per
accendere, poi si parzializza quando il fuoco fa poco fumo.
Per fare un lavoro fatto bene, siccome deve sempre esserci un certo
rapporto fra tiraggio della canna fumaria e area della bocca, sarebbe
bene parzializzare anche la bocca, ma da mio fratello non è
praticabile.
Nel tuo caso forse sì. Ad esempio, potresti mettere una lamiera, ad
esempio in rame, che scende appesa sotto alla cappa. Riducendo
l'ampiezza della bocca, puoi ridurre senza problemi il tiraggio della
canna fumaria, e quindi ridurre il flusso d'aria, riducendo la
sottrazione di calore dall'ambiente e facendo anche durare di più la
legna.
Ridurre la pianta del focolare non porta grossi benefici, se non un
minimo aumento dell'irraggiamento...
Alberto
Mettere una lamiera non mi sembra facile.
Potrebbe essere utile mettere un parascintille davanti la bocca del
camino?
Ciao
Antonio
>>puoi ridurre senza problemi il tiraggio della
>> canna fumaria, e quindi ridurre il flusso d'aria, riducendo la
>> sottrazione di calore dall'ambiente e facendo anche durare di più la
>> legna.
>Mettere una lamiera non mi sembra facile.
>Potrebbe essere utile mettere un parascintille davanti la bocca del
>camino?
Il parascintille scherma parzialmente l'irraggiamento, quindi non solo è
inutile ma anche controproducente.
--
Fabbrogiovanni
Beh, non ho visto la foto del tuo caminetto.
Ma di caminetti con una lamiera di rame che scende dalla cappa,
banalmente avvitata sotto a quest'ultima, ne ho visti tanti, ed è un
lavoretto che qualunque stagnino sa fare per 50Euro...
> Potrebbe essere utile mettere un parascintille davanti la bocca del
> camino?
Da un punto di vista del tiraggio, sicuramente migliorerebbe,
soprattutto se metti un parascintille a maglia molto molto fitta.
Ma in un caminetto aperto il calore si diffonde solo per irraggiamento
(la convezione è ovviamente negativa, è proprio quella che stiamo
cercando di ridurre, e la conduzione è chiaramente zero), e
l'irraggiamento si basa sulla portata ottica, ossia bisogna 'vedere' il
fuoco e la brace.
Per cui...
Alberto