Il 07/04/2017 14:41, Logan ha scritto:
> Il 06/04/2017... alle 08:08:00... dopo sofferta riflessione... Cordy
> scriveva :
>> A seconda di come è realizzato l'impianto in banchina, avrai questi casi:
>>
>> 1. se ha impianto monofase distribuito come una fase e un neutro (0V
>> tra neutro e terra e 230 tra fase e terra) va bene 1P+N
>>
>> 2. se ha impianto monofase distribuito come 2 fasi (esempio 127V tra
>> neutro e terra e 127V tra fase e terra) necessariamente 2P
>>
>> 3. se ha impianto monofase da cabina propria con sistema IT (neutro
>> del centro stella NON connesso a terra) 2P
>>
>> 4. se ha impianto trifase con sistema TT o TN (neutro del centro
>> stella connesso a terra) 3P+N
>>
>> 5. se ha impianto trifase da cabina propria con sistema IT (neutro del
>> centro stella NON connesso a terra) necessariamente 4P
>>
>> Quindi hai bisogno, al minimo, di un MT da 10A 2P. I produttori
>> migliori sono Siemens e ABB, ma si trovano anche bTicino, Vimar, ecc.
>> ecc.
>> Dimenticati il differenziale. Occorre fare un circuito in DOPPIO
>> ISOLAMENTO, *senza* terra, IP 66 al minimo su tutti i componenti.
>>
>> Se mi posso permettere: non mi pare che tu abbia le idee
>> sufficientemente chiare per lanciarti in un'impresa come questa. Il
E continuo a pensarlo.
>> rischio che poi non ti facciano allacciare, lo vedo concreto. Per non
>> parlare di rischi peggiori. Se è un lavoro semplice, fallo fare ad un
>> cantiere, spenderai un massimo di 50-100 euro in più rispetto a quel
>> che spenderesti tu, avendo un lavoro fatto come si deve, con tanto di
>> fattura a garanzia in caso d'incidenti.
>
...
> ovviamente, quando in uso, si collega prima il lato barca e poi quello
> colonnina... e poi si accende l'interrutore sulla colonnina...
> non posso assolutamente mettere un quadretto da cantiere attaccato alla
> colonnina come suggerito da altri...
Non al posto di quello della banchina, evidentemente. Si tratta di fare
un cavo di circa 1 m (per esterni), che va dal quadro di banchina al
tuo. Poi, con il cavo apposito, dal tuo quadro si va alla barca. In
questo modo, proteggi anche eventuali problemi lungo il cavo. In TEORIA
il compito dovrebbe svolgerlo il quadro di banchina, ma essendo
dimensionato per una varietà ampia di utilizzi protegge troppo poco. Il
tuo personale quadretto invece sarà dimensionato correttamente per la
protezione del tuo specifico impianto elettrico (completo di
utilizzatori, sezione cavi, tipologia di connessioni, ecc. ecc.).
> quindi, visto che il cavo colonnina>barca non dovrebbe assolutamente
> creare problemi (se correttamente acquistato e intestato sulle spine)...
> pensavo fosse logico installare il magnetotermico subito dietro la presa
> sulla barca, dentro al gavone di poppa...
> da quello che mi hai detto capisco che dovrò informarmi sul tipo di
> impianto di fornitura a colonnina per la successiva scelta del
> magnetotermico.. siccome non so ancora a chi devo chiedere... c'è un
> sistema per capirlo da me?
Ti ho lasciato il mio messaggio del 6 aprile alle 8:08 proprio nella
parte che spiega le varie tipologie. In effetti, ce ne potrebbero essere
anche altri, ma questi indicati sono i più diffusi.
Preciso che il trifase sarebbe da evitare. Con un buon tester digitale
dovresti facilmente capire la situazione, con il mio messaggio stampato
e segnandoti le tensioni che trovi in banchina.
In linea generale dovrebbe bastare la protezione sui 2 poli (MT di tipo
2P e non di tipo 1P+N, come quelli domestici in uso in quasi tutta
l'Italia). Però capire e saperne di più è meglio.
In generale, ogni banchina fa storia a sé.
Come regole d'uso, installando un 2P, l'idea è: ignora il trifase (presa
rossa). Non ti ci collegare proprio! In tutti gli altri casi (da 1 a 3)
sei protetto, ma non pensare neanche di portare la linea di terra a
bordo. Ti ritroveresti con 127V fra la barca e la banchina. Oltre alla
corrosione, esiste un concreto rischio di shock elettrico!
>
> altro punto... la bistecchiera che ho è la classica elettrica con la
> resistenza a vista... non l'ho sottomano adesso... non so se è a doppio
> isolamento... essendo la resistenza a vista, mi pare difficile che lo
> sia...
Se non è in doppio isolamento (se la resistenza è a vista ed il prodotto
non è preistorico, lo sarà quasi sicuramente), buttala.
La resistenza che vedi è un involucro isolato rispetto alla vera e
propria resistenza.
>
> ultima domanda e poi chiudo.... come mai niente differenziale? non
> sarebbe una sicurezza in più ? non riesco a capire come mai non si può
> trattare questo impianto alla stregua di uno di casa... di una
> continuazione di quello terrestre che arriva alla colonnina...
> l'impianto verrebbe collegato solo all'ormeggio e l'interno della barca,
> in quella condizione, l'acqua non la vede neppure...
>
> saluti
> Logan
>
In teoria una barca conduce molto poco, essendo realizzata per la gran
parte di materiali isolanti (resine e legno). Tuttavia non possiamo
sapere a priori che cosa farà chi è a bordo. Come brevemente accennato,
il sistema più sicuro è quello che non prevede alcuna possibilità di
contatto fra gli oggetti che hanno corrente e gli esseri viventi
(roditori compresi...). Il differenziale misura la dispersione verso
terra del conduttore di fase. Noi non abbiamo né terra né conduttore di
fase (almeno, non uno sicuramente solo di fase), quindi la protezione
sarà inefficace. Si può installare, ma sono soldi sprecati. Meglio
spenderli in un cavo migliore od in un MT adeguato a 2P, incluso in un
quadro da cantiere a norma ALMENO IP67.
https://it.wikipedia.org/wiki/International_Protection